welfare

Il primo progetto nazionale sui social impact bond per il reinserimento dei detenuti

  • Pubblicato il: 15/06/2017 - 18:27
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

La casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino sperimenterà l’iniziativa pilota promossa da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Human Foundation.
 

Articolo a cura di: 
CS
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Appunti per una definizione di welfare culturale

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 08:05
CULTURA E WELFARE

Il lavoro corale sul termine avviato dal Giornale delle Fondazioni si arricchisce con Pier Luigi Sacco, uno dei primi ad avere acceso nel nostro paese riflessioni sulla relazione tra economia civile ed economia della cultura.  I suoi primi contributi in Italia sul tema risalgono al 2011, dal progetto di candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura, che tra i temi cardine aveva lo sviluppo della relazione virtuosa tra partecipazione culturale attiva e ben-essere. Cosa significa oggi parlare nel nostro paese di processi di  cultural welfare based, tema che si riscontra in numerosi documenti programmatici di sviluppo locale?

Articolo a cura di: 
Pier Luigi Sacco
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Il museo è morto, lunga vita al museo

  • Pubblicato il: 15/09/2017 - 09:52
MUSEO QUO VADIS?

Cosa sono oggi i musei, a quali bisogni rispondono e a quali potranno rispondere in futuro? Patrizia Asproni ci offre la sua riflessione, come di consueto strategica e multidimensionale sulla rivoluzione che investe gli spazi del sapere, esplorando gli ambiti.  “Si è aperta la strada a  una pluralità di punti di vista sul destino dei musei (…) che  possono rappresentare uno dei nodi di un sistema che costruisce coesione sociale a base culturale”. A questa missione sono  chiamati non solo “il settore pubblico, naturale responsabile del patrimonio e della sua valorizzazione in quanto espressione della comunità dei cittadini”, ma “nel moltiplicarsi dell’offerta che nasce (..) dai privati”, un “un ecosistema a più voci” non potrà che essere fecondo

 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
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Intermediazione filantropica: a che punto siamo?

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:25
STUDI E RICERCHE

Con l'espressione “intermediazione filantropica” si intende l'attività svolta da enti senza finalità di lucro che mettono a disposizione di chiunque voglia donare, ma non abbia i mezzi o l’intenzione di costituire una propria fondazione, la possibilità di usufruire dei benefici della filantropia istituzionale. Oltre alle fondazioni di comunità, in Italia, tale servizio è offerto dalla Fondazione Italia per il Dono (F.I.Do) che ha tra i suoi soci fondatori importanti realtà come Fondazione Allianz Umana Mente, Assifero, Fondazione italiana Charlemagne a finalità umanitarie onlus, Gruppo ERSEL Investimenti S.p.A., CFO Sim S.p.A., Consiglio Nazionale del Notariato, INTEK Group S.p.A.. A quasi tre anni dalla sua istituzione, abbiamo provato a tracciare un bilancio delle azioni intraprese da F.I.Do. Alla luce della ripresa della generosità degli italiani - messa in evidenza dalle ultime rilevazioni sulle donazioni - l'operato degli intermediari filantropici risulta essere doppiamente rilevante in quanto, se guidato nella giusta direzione, permetterebbe al settore filantropico di crescere e di sviluppare un sistema di welfare integrativo dell'intervento pubblico

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

VIAGGIO NEL PAESE DELL'INEDUCAZIONE DI GENERE (DOVE QUALCOSA POTREBBE CAMBIARE)

  • Pubblicato il: 04/03/2017 - 12:24
CULTURA E WELFARE

L’ONU insiste. Carenze gravi nella prevenzione della violenza e della discriminazione contro le donne. Va inserita nel nostro sistema formativo l’educazione a diritti, parità e relazione tra generi. Manca un’azione sistematica di contrasto culturale ai fenomeni discriminatori, un’efficiente giurisprudenza, un’efficacia dei servizi di protezione e assistenza. Le famiglie, luoghi di maggior violenza e incubatori di quella di domani, sono sole. I minori che subiscono abusi o vi assistono sono a rischio di reiterarne i modelli. Oltre 1600 figli di vittime di femminicidio, lasciati soli, approdano ora all’aiuto di Stato: ma i bambini, per la società e per la legge, godono di diritti ridotti. I giovani han voglia di formazione ad hoc ma cala la percezione della gravità del fenomeno femminicida. Intanto gli uomini – nodo del problema – restano nell’ombra di un ipocrita silenzio sociale. 
 

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
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«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Il sogno di un’istituzione per fare a meno delle istituzioni. La Fondazione Mario Tommasini

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 20:23
CULTURA E WELFARE

Se la chiave è la mission, la Fondazione Mario Tommasini la eredita da un uomo semplice e speciale, un amministratore pubblico che per anni ha integrato le fasce deboli nella popolazione, cooperato con realtà distanti, lottato per la dignità umana, tagliato le reti di malattia mentale, carcere, disabilità, vecchiaia, infanzia. Col cambio generazionale si frantumano i rapporti di prossimità, un patrimonio di interazioni, avanzano i pregiudizi. “La nostra sfida – dice la figlia Barbara – è ricordare agendo”

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

EDUCARE AL GIVING BACK

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:47
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Paolo Gibello, presidente della Fondazione Deloitte, racconta l’impegno della nuova realtà creata dalla società di consulenza, in cui il 42% delle persone ha meno di 30 anni, sui temi del giving back, della misurazione dell’impatto del nuovo welfare e del rapporto con il Museo delle Culture di Milano

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Appunti per una definizione di Welfare Culturale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Prosegue la nostra campagna di ascolto per arrivare alla definizione di un neologismo che oggi ricorre frequentemente. La prima restituzione nel numero di dicembre è stata in testa alle letture. Come contribuisce o potrebbe contribuire la Cultura al Welfare? Ne parlano artisti, amministratori pubblici, intellettuali, direttori di istituzioni culturali, operatori che ogni giorno si confrontano sul campo con la ruvidezza del reale e innovano nelle risposte socio-culturali a parti di problemi per i quali non siamo pronti, oltre “la sopravvivenza, in un’Italia delle energie positive e delle numerose pratiche, sostenute in gran parte dalla filantropia istituzionale.
Il dibattito prosegue con Antonella Agnoli, membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali - esperta in biblioteche - realtà in prima fila nelle risposte di welfare, Aldo Garbarini, Direttore Cultura, Educazione, Gioventù Città di Torino, co-autore di un recente book “Oltre la sindrome di Vilcoyote-politiche culturali per disegnare il futuro” edito da Franco Angeli e Simona Ricci, Project leader dell’Abbonamento Torino Musei

Articolo a cura di: 
a cura di Catterina Seia
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La fondazione con “modello 100%”

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Una fondazione di famiglia, Giubergia e Argentero del gruppo Ersel, da grant making diventa operating. Patrimonializzata, con il risultato degli investimenti copre i costi gestionali. Il 100% della raccolta, tutta da privati (50% dei fondatori) viene orientato alla progettualità verso il mondo dell’infanzia, in particolare disabile e al supporto parentale. Ne parliamo con Fabrizio Serra, Direttore della Fondazione Paideia Onlus impegnato nella creazione di un centro di nuova generazione con una visione integrata per risposte ai nuclei familiari con figli disabili, la cui apertura è prevista per fine 2017. Un approccio socio-sanitario-riabilitativo-educativo in cui la componente culturale è strumento essenziale

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

Dire e fare. Testimoni di eccezione nel nostro viaggio per la compresione del significato di Welfare Culturale. A fronte di una crescente povertà educativa tra i minori che li priva di strumenti di comprensione dell’esistente e di costruzione di rapporti sociali attivi con gli altri esseri umani, la Cultura può contribuire a  contrastare il fenomeno? E davanti a comunità che interpretano in direzione sempre più divisiva le cause del proprio malessere, cosa può aiutare ad acquisire consapevolezza su questo presente, sulle origini recenti o remote della sua forma e sugli strumenti per costruire un futuro diverso? E di cosa abbiamo bisogno per creare nuove relazioni, basate sulla coesione e non sulla divisione? Ascoltiamo l’esperienza di contributo al welfare di Ciccio Mannino, Presidente di Officine Culturali a Catania, che   propone  luoghi della cultura che persone esperte facciano diventare vivaci, parlanti, educanti, socializzanti, creativi.  “Di mediatori che ci aiutino a cogliere la complessità della storia che saperi, arti e architetture – il patrimonio culturale – sanno testimoniare così bene. Questa è una “attività essenziale” assimilabile a diritti quali benessere, istruzione, occupazione. Ma l’Italia non è ancora attrezzata in questa direzione.” Il progetto di Mannino è tra i dieci casi italiani scelti per “Spiriti creatori”, la seconda Giornata della Generatività Sociale che si terrà il 16 dicembre al teatro Litta di Milano.  Generatività che per il  sociologo Mauro Magatti è una messa in moto di relazioni virtuose. Un’azione consapevole, responsabile, rispettosa e aperta al contesto. “Ma la funzione di contributo al welfare, per essere efficace, deve essere riconosciuta alla Cultura anche con condizioni di contesto”
 

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 18:58
CULTURA E WELFARE

Pratiche (culturali) di arginamento e riduzione delle povertà esistenziali.  Produrre ed educare alla bellezza. Note a margine di alcune pratiche di welfare culturale scelte dal filosofo Roberto Mastroianni. Il caso del Polo delle Arti irregolari di Palazzo Barolo e la biblioteca Archimede di Settimo Torinese (città finalista per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018) della Fondazione Esperienze Cultura Metropolitana
 

Articolo a cura di: 
Roberto Mastroianni

IL PROCESSO DELL’ARTE CONTEMPORANEA AIUTA IL BUSINESS E CREA VALORE: IL MODELLO SOCIALE DI FONDAZIONE ERMANNO CASOLI

  • Pubblicato il: 08/11/2016 - 10:04
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Fabriano, novembre 2016. Zona colpita dal sisma. Parliamo di energie dell’arte e di responsabilità sociale con una delle eccellenze territoriali. Elica, che ha generato la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2008, oltre 50 artisti sono entrati nel mondo dell’impresa, lavorando con circa un migliaio di operai, coinvolti nella creazione di un museo interaziendale permanente. Un crossover culturale di lungo termine che porta allo sviluppo di un nuovo welfare aziendale e territoriale

Articolo a cura di: 
Sendy Ghirardi
Autore/i: 

«Altissima povertà». Arte, danza e comunità: Virgilio Sieni alla Reggia di Venaria

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 16:50
CULTURA E WELFARE

Community dance con Virgilio Sieni,  un percorso coreografico promosso nell'ambito del progetto La Piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi nella danza contemporanea di comunità, sostenuto da MiBACT, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte e Circoscrizione 2 di Torino. 75 interpreti fra i 10 e gli 83 anni abiteranno la Galleria Grande della Reggia di Venaria il 30 giugno e il 1 luglio

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Il welfare come relazione: mettere in rete bisogni e desideri

  • Pubblicato il: 14/02/2016 - 11:40
CONSIGLI DI LETTURA

Johnny Dotty nel libro «Buono è giusto. Il welfare che verrà» della Luca Sossella editore, invita a pensare al welfare non più come a un servizio di tipo assistenziale ma come a una relazione. In un'intervista ci racconta il ruolo chiave del territorio, della comunità e dei legami per avviare il cambiamento. Emerge un ritratto inedito dell’Italia e degli imprenditori sociali, che stanno trasformando il welfare in un settore strategico capace di coniugare economia e solidarietà

Articolo a cura di: 
Elisa Fulco
Autore/i: 

Nuove soluzioni per nuovi bisogni. Il fenomeno dell'innovazione sociale in Italia

  • Pubblicato il: 15/01/2016 - 14:45
STUDI E RICERCHE

La pubblicazione del volume «Modelli ed esperienze di innovazione sociale in Italia. Secondo rapporto sull'innovazione sociale» contribuisce ad arricchire, in maniera autorevole, il dibattito sulla necessità di individuare soluzioni innovative a problemi sociali emergenti e consolidati. Realizzato dal Centro di ricerche internazionali sull'innovazione sociale, e sostenuto dall'Università Luiss Guido Carli e dalla Fondazione ItaliaCamp, lo studio esamina in maniera approfondita le principali caratteristiche delle pratiche di innovazione sociale attualmente presenti nel nostro Paese. Pur mostrando una sua maturità, l'innovazione sociale in Italia si configura come un settore d'intervento non omogeneo, che necessita di politiche e strategie in grado di favorirne la diffusione e lo sviluppo strutturale

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Tutto ciò che è marginale è centrale: la cultura in mano al terzo settore

  • Pubblicato il: 15/11/2015 - 23:35
PAESAGGI

In occasione delle tre giornate palermitane (15 -16 -17 Ottobre) di «Nuove Pratiche con il sud. Spazi da non perdere», promosse da Fondazione con il sud e da Fondazione Sicilia in collaborazione con clac,  innovatori sociali,  esponenti delle fondazioni bancarie e del terzo settore, hanno condiviso esperienze e criticità di nuove pratiche in cui è stato affrontato il tema della sostenibilità, del valore d’uso degli spazi da recuperare, di una nuova idea di welfare,  e del ruolo del terzo settore nella gestione e valorizzazione della cultura

Articolo a cura di: 
Elisa Fulco
Autore/i: 

Il welfare culturale: un attualissimo tema inattuale

  • Pubblicato il: 15/06/2015 - 23:00
OPINIONI E CONVERSAZIONI

«Stiamo assistendo alla maturazione di una consapevolezza delle potenzialità della cultura nel contesto medico-sanitario che va al di là della singola, piccola esperienza laboratoriale per diventare una nuova area di ricerca e di pratica clinica che può estendersi ad ambiti sempre più ampi delle professioni della salute». Pier Luigi Sacco sul convegno internazionale « Long Live Arts» tenutosi a L’Aja 

Articolo a cura di: 
Pier Luigi Sacco
Autore/i: 

La «Grande Transizione» verso un nuovo patto sociale

  • Pubblicato il: 15/06/2015 - 12:30
SPECIALI

SPECIALE DEMOCRAZIA. Uno studio recente dal titolo «People, planet, power. Towards a new social settlement», a cura della New Economics Foundation, invita a riflettere sulle conseguenze di una società basata sulle disuguaglianze di reddito e di opportunità per immaginare un nuovo assetto economico. In tale processo, la cultura può giocare un ruolo determinante per promuovere una maggiore coesione sociale e istituire un nuovo accordo tra le persone e lo stato

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

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