MUSEI

Musei: l'Evoluzione della specie

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 12:21
MUSEO QUO VADIS?

Cosa, come saranno i musei del futuro? Dalla “Casa delle Muse” di tolemaica concezione, l’istituzione culturale per eccellenza ha attraversato sorti alterne. “Oggi discutiamo più della sua sussistenza che della sua esistenza”. Una riflessione di Patrizia Asproni. Musei “ di uso quotidiano. Non più e solo mete turistiche o didattiche, né one-shot experiences, ma centri di gravità permanente –  in costante evoluzione - della vita delle comunità, animati da nuovi linguaggi 
 

Autore: 
Patrizia Asproni

ICOM Italia per una “rete dei musei”: aggregazione tra musei e connessione con i territori

  • Pubblicato il: 17/06/2017 - 14:24
MUSEO QUO VADIS?

In occasione dei 70 anni di ICOM Italia, The International Council of Museums,  incontriamo Tiziana Maffei,  alla guida dal novembre scorso del comitato nazionale.  “ICOM Italia lavorerà per contribuire alla nuova stagione dei musei italiani  (..) in rete e connessione con i territori (..), per un modello di tutela fondato sulla cooperazione tra pubblico e privato superando l’approccio puntuale dei beni per aprirsi ai luoghi e  l’impasse tra tutela e valorizzazione (..)per un diverso approccio nei confronti del patrimonio culturale, non più oggetto di letture disciplinari, ma consapevole percezione di nessi e narrazioni congiunte.  Perché il museo è il luogo degli interrogativi, della costruzione del pensiero critico delle comunità. E’ il luogo dell’azione"
 

Autore: 
Massimiliano Zane

Museums: what’s next?

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 18:19
MUSEO QUO VADIS?

Creata nel 2009, MuseumNext è una comunità globale di leader culturali, innovatori e makers che riflettono sul futuro dei musei. Come? Attraverso conferenze annuali in Europa, Nord America e Australia durante le quali la comunità si riunisce per discutere delle sfide, opportunità, innovazioni e cambiamenti riguardanti le istituzioni museali. Prossime tappe 2017: Rotterdam (25-28 Giugno), Portland (2-4 Ottobre)
 

Autore: 
Elena Lombardo

Come saranno i musei del futuro?

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 16:00
STUDI E RICERCHE

Un report, «Museo del futuro», realizzata da Symbola Fondazione per le qualità italiane e MeltingPro all'interno del progetto europeo Mu.SA - Museum Sector Alliance, con l'obiettivo di ridurre la distanza crescente tra formazione e mondo del lavoro, in seguito alla rapida diffusione delle nuove tecnologie nel settore museale e all’emergere di nuovi profili professionali. Ne parliamo con Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola. In un contesto in continua evoluzione, «i musei non possono continuare ad essere isole, ma devono diventare nodi di un sistema di relazioni». In quest'ottica, «le tecnologie digitali non sono un obiettivo, ma uno strumento per operare questa trasformazione, per accompagnare i musei a diventare rilevanti per la società, a divenire luoghi da frequentare fin da piccoli, nella vita di tutti i giorni»
 

Autore: 
Vittoria Azzarita

Musei aperti al cambiamento Prospettive, politiche e pratiche a confronto

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 15:36
CONSIGLI DI LETTURA

Quali sono le sfide che le istituzioni culturali si trovano ad affrontare nella società contemporanea? Cosa significa aprirsi al cambiamento per accogliere le istanze, necessità, aspettative dei territori e comunità i riferimento?  Nel parla il recente  volume «Musei aperti al cambiamento Prospettive, politiche e pratiche a confronto», nato nell’ambito di un progetto di formazione di durata triennale, curato dall’associazione culturale Heritage Experience e da ECCOM – Centro Europeo per l’organizzazione e il Management,  per  contribuire al confronto su nuove prospettive, frutto di  soluzioni e  progetti implementati a livello locale
 

Autore: 
Elena Lombardo

DICHIARAZIONE DI FIRENZE: VERSO UNA NUOVA ANTROPOLOGIA DELLA CULTURA E DEL PATRIMONIO

  • Pubblicato il: 15/04/2017 - 00:09
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il G7 della Cultura di Firenze, il primo del genere nella storia, ha messo a fuoco le grandi sfide che la comunità internazionale dovrà affrontare nei prossimi anni riguardo il ruolo e le proprie responsabilità nei confronti del nostro patrimonio culturale. Tra le tante: rilanciare un'idea della cultura come strumento di dialogo tra i popoli e una nuova consapevolezza sul ruolo del patrimonio come colonna del senso di comunità di eredità e forza trainante di valori, ideali e principi da preservare e tramandare. Ma quanto, in quest'opera costante e inarrestabile di ridefinizione delle missioni affidate al nostro héritage, troviamo concreta risposta a questo richiamo? 
 

Autore: 
Massimiliano Zane

BOOM DEI MUSEI IN CINA E CRISI DI SIGNIFICATO

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 23:28
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito a un cambiamento radicale nel modo di fare cultura, soprattutto nel contemporaneo. Tra i fattori, l’ingresso di un gran numero di collezionisti privati che sono emersi come attori nuovi sulla scena museale, ponendosi come promotori e realizzatori di musei. L’Asia preme: il trend di crescita ha caratterizzato soprattutto il mercato dell’arte in Cina che ha visto la nascita dal 2000 al 2011 di più di 1.300 musei. Emerge da questo quadro una forte contraddizione fra il boom della costruzione dei musei e la crisi del loro significato
 

Autore: 
Alessia Zorloni

Cultura e lavoro in Europa: tra luci e ombre ecco i numeri

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:10
STUDI E RICERCHE

Il 2018 sarà l'Anno europeo del patrimonio culturale, ma qual è oggi lo stato di salute della “Cultura Europea” secondo la prospettiva occupazionale? Con 6,3 milioni di persone, in circa 6,5 milinoni di posti di lavoro “culturali” nell'EU (quasi il 3% dell'occupazione totale) l'Eurostat ci fornisce luci e ombre di un settore che diventa sempre più una risorsa comunitaria strategica

Autore: 
Massimiliano Zane

«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Autore: 
Vittoria Azzarita

Il senso dei musei per il digitale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 02:00
CULTURA DIGITALE

Dal gioco tutto italiano “Father and Son" fino alla realtà aumentata all'Ara Pacis di Roma o alla piattaforma digitale europea “Pluggy”, la cultura si fa sempre più un co-racconto multidisciplinare. Ma qual è l’impatto del digitale sulle politiche e sulle pratiche delle organizzazioni culturali?

 

Autore: 
Massimiliano Zane

Dalla standardizzazione alla personalizzazione: ripensare le esperienze culturali

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:39
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

La terza rivoluzione industriale, di cui internet rappresenta un cardine, offre – paradossalmente – la possibilità di riportare al centro delle politiche, pubbliche e private, l’essere umano con le sue istanze ed emozioni. Cosa accadrebbe se i luoghi culturali, le città, la scuola, le aziende ripartissero dalla idea di coinvolgimento come motore primario di ogni processo? Ne parla Fabio Viola, esperto in comunicazione digitale e gamification. “E’ tempo di cambiare”, mettendo al lavoro gli Enablers

Autore: 
Fabio Viola

Più valore ai musei

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:15
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Fondazione CR Firenze ha appena lanciato il nuovo bando, Valore Museo, un progetto triennale che parte dalla lettura del sistema museale toscano che – come del resto in tutta Italia – è caratterizzato da una grande densità di musei piccoli spesso accomunati da difficoltà gestionali e sottodimensionati in termini di personale e di competenze. Quali sono le logiche ispiratrici e gli obiettivi che questo strumento si pone? Ne parliamo con Barbara Tosti – Responsabile Area Cultura-Ufficio Progetti Istituzionali Strategici che presenta un inedito percorso di capacity building che unisce professionisti dei musei e giovani laureati a confrontarsi sull’innovazione culturale

Autore: 
Francesca Vittori

PER UNA NUOVA PEDAGOGIA DEL PATRIMONIO

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

“Cultura e arte sono fondamento di una crescita equilibrata: la sola che garantisce coesione, senso di appartenenza alla società, fiducia e rispetto per l'ambiente e per gli altri [...] non è soltanto il Pil la misura della felicità delle persone e delle comunità”, ha affermato il Presidente Sergio Mattarella, intervenendo a Mantova al convegno “Città d'arte 3.0 - Il futuro delle Città d'Arte in Italia”. Un richiamo forte al ruolo di sviluppo sia personale che civile che il nostro patrimonio culturale può e deve svolgere quotidianamente, per stimolare una coscienza diffusa e condivisa. Ma l'attuale proposta didattico-scolastica nazionale è davvero in grado di suscitare e trasmettere attenzione, stupore, meraviglia e rispetto nei riguardi del nostro patrimonio culturale? Lo considera una risorsa? Un ruolo politico, ancora troppo spesso implicito e sottinteso nella nostra formazione, soprattutto dall'attuale proposta didattica ed educativa
 

Autore: 
Massimiliano Zane

IL MUSEO SALINAS: UN CASE STUDY DI SOCIAL MUSEUM… A PORTE CHIUSE

  • Pubblicato il: 13/12/2016 - 20:32
PAESAGGI

Può un polveroso museo chiuso da 4 anni per restauri attrarre più visitatori di quando era aperto? Si può ottenere una straordinaria brand awareness partendo da una disastrosa web reputation e senza avere 1 cent di budget? E la Sicilia, il profondo Sud, può raggiungere un primato positivo, e per di più nel campo dell’innovazione sociale? Sì, è possibile! E questa anomalia potrebbe creare un cortocircuito capace di smuovere il dormiente settore della comunicazione culturale. Dalla rivista Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage

 

Autore: 
Redazione

I musei nella società dell'apprendimento

  • Pubblicato il: 06/09/2016 - 16:12
STUDI E RICERCHE

Dall' UNESCO al Consiglio d'Europa fino alla Commissione Europea, si moltiplicano progetti, opportunità e richiami internazionali verso un “cambio di passo” riguardo il ruolo formativo sociale di tutte le istituzioni culturali. Veri e propri apparati “produttori di cultura”, non solo attrazioni turistiche; centri d’educazione empatica e visiva, di esperienze emotive in cui soggetti, oggetti e narrazioni divengono “fattori evolutivi”, di creazione e formazione: questi sono i Luoghi della Cultura del XXIsec. che sempre più emergono dal dibattito comunitario. Ma in che modo musei e patrimonio possono divenire i vettori di una nuova “formatività sociale”? Molti sono gli investimenti e gli impegni ancora da sostenere per poter davvero mettere in atto processi formativi che passino dall'insegnamento all'apprendimento, tanto più al di fuori di contesti formali e strutturati come quello scolastico, e capaci di rendere concretamente i nostri musei in grado “di contribuire ad innalzare i processi conoscitivi, di intercettare e di far emergere i bisogni di cultura inespressi e latenti, di interpretare e stimolare il desiderio di conoscenza e di confronto, di divenire una realtà dinamica, un luogo di esperienza conoscitiva, aggregazione sociale, crescita civile e ridefinizione identitaria dei singoli e delle collettività”

Autore: 
Massimiliano Zane

Innovazione e Musei digitali del 21esimo secolo

  • Pubblicato il: 25/06/2016 - 11:51
MUSEO QUO VADIS?

Parlando di innovazione e Musei Digitali del 21esimo secolo, non si può prescindere dal tema della progettazione museale interdisciplinare. Se è vero infatti che i new media sono una tendenza e gli ecosistemi digitali offrono opportunità per arricchire l'esperienza di visita, tutto questo è strettamente collegato anche ad altri new trends museali tra cui: inclusione, dialogo interculturale, impegno sociale, creatività, partecipazione. La progettualità basata sulla ricerca di convergenze e il dialogo tra questi diversi ambiti, sono l'aspetto più innovativo e il presupposto per stimolare nuove prassi di sviluppo nelle imprese culturali e creative

Autore: 
Paolo Mazzanti

I musei sono i nuovi centri sociali dell’epoca contemporanea?

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:19
MUSEO QUO VADIS?

Abbiamo conversato con Maria Chiara Ciaccheri, giovane progettista e formatrice esperta di temi di accessibilità alla cultura, sulla trasformazione che i musei stanno vivendo verso un dialogo più interattivo con il pubblico di riferimento, con un commento sulle nuove linee guida della comunicazione museale pubblicate dal Mibact. Il punto di vista di un operatore indipendente sul tema dell’attivazione dei pubblici alla cultura

Autore: 
Neve Mazzoleni

L’alleanza educativa tra scuola università e musei

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:10
MUSEO QUO VADIS?

Cosa significa oggi educare con l’arte contemporanea? Come può essere intesa la partecipazione culturale per la scuola, gli educatori, i bambini e i ragazzi? Come si può interpretare il patrimonio culturale? Qual è il ruolo delle istituzioni culturali nei percorsi educativi? E come scuola, università e musei possono insieme costruire nuove conoscenze? Se ne è parlato al convegno  «Educare con l’arte contemporanea. Nuove forme di partecipazione. Scuola, musei e università per un alleanza educativa» presentato da Fondazione Pirelli HangarBicocca e dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano Bicocca

Autore: 
Sendy Ghirardi

Come il patrimonio culturale può ritornare ad essere risorsa all’avanguardia?

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 18:44
CONSIGLI DI LETTURA

Tra le potenzialità da sviluppare indicate dalla riforma Franceschini, nel suo recente libro ”Ereditare il futuro” Lorenzo Casini identifica come imprescindibili un cambio di passo nella  gestione  delle risorse umane e una maggiore efficienza del Pubblico per dialogare con il privato e considera che  “Il modello fondazione non è valido in quanto tale, ma solo in presenza di pre-requisiti (...). Il Paese non è pronto per far entrare nella gestione dei musei statali anche soggetti privati. Il privato può contribuire davvero se la parte pubblica è efficiente

Autore: 
Francesca Panzarin

Fondazione LaVerde La Malfa tra i Grandi Giardini d’Italia

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 07:17
FONDAZIONI PER LA CULTURA

La Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte, nata nel 2008 per volontà dell’artista Elena La Verde, consolida la propria progettualità entrando a far parte dei Grandi Giardini Italiani, una rete di 120 giardini in 11 regioni d'Italia, Città del Vaticano e Canton Ticino. Ecco qui un focus su attività e governance per sapere cosa si muove oltre i circuiti consolidati

Autore: 
Giangavino Pazzola

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