MUSEI

Cultura e lavoro in Europa: tra luci e ombre ecco i numeri

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:10
STUDI E RICERCHE

Il 2018 sarà l'Anno europeo del patrimonio culturale, ma qual è oggi lo stato di salute della “Cultura Europea” secondo la prospettiva occupazionale? Con 6,3 milioni di persone, in circa 6,5 milinoni di posti di lavoro “culturali” nell'EU (quasi il 3% dell'occupazione totale) l'Eurostat ci fornisce luci e ombre di un settore che diventa sempre più una risorsa comunitaria strategica

Autore: 
Massimiliano Zane

«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Autore: 
Vittoria Azzarita

Il senso dei musei per il digitale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 02:00
CULTURA DIGITALE

Dal gioco tutto italiano “Father and Son" fino alla realtà aumentata all'Ara Pacis di Roma o alla piattaforma digitale europea “Pluggy”, la cultura si fa sempre più un co-racconto multidisciplinare. Ma qual è l’impatto del digitale sulle politiche e sulle pratiche delle organizzazioni culturali?

 

Autore: 
Massimiliano Zane

Dalla standardizzazione alla personalizzazione: ripensare le esperienze culturali

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:39
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

La terza rivoluzione industriale, di cui internet rappresenta un cardine, offre – paradossalmente – la possibilità di riportare al centro delle politiche, pubbliche e private, l’essere umano con le sue istanze ed emozioni. Cosa accadrebbe se i luoghi culturali, le città, la scuola, le aziende ripartissero dalla idea di coinvolgimento come motore primario di ogni processo? Ne parla Fabio Viola, esperto in comunicazione digitale e gamification. “E’ tempo di cambiare”, mettendo al lavoro gli Enablers

Autore: 
Fabio Viola

Più valore ai musei

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:15
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Fondazione CR Firenze ha appena lanciato il nuovo bando, Valore Museo, un progetto triennale che parte dalla lettura del sistema museale toscano che – come del resto in tutta Italia – è caratterizzato da una grande densità di musei piccoli spesso accomunati da difficoltà gestionali e sottodimensionati in termini di personale e di competenze. Quali sono le logiche ispiratrici e gli obiettivi che questo strumento si pone? Ne parliamo con Barbara Tosti – Responsabile Area Cultura-Ufficio Progetti Istituzionali Strategici che presenta un inedito percorso di capacity building che unisce professionisti dei musei e giovani laureati a confrontarsi sull’innovazione culturale

Autore: 
Francesca Vittori

PER UNA NUOVA PEDAGOGIA DEL PATRIMONIO

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

“Cultura e arte sono fondamento di una crescita equilibrata: la sola che garantisce coesione, senso di appartenenza alla società, fiducia e rispetto per l'ambiente e per gli altri [...] non è soltanto il Pil la misura della felicità delle persone e delle comunità”, ha affermato il Presidente Sergio Mattarella, intervenendo a Mantova al convegno “Città d'arte 3.0 - Il futuro delle Città d'Arte in Italia”. Un richiamo forte al ruolo di sviluppo sia personale che civile che il nostro patrimonio culturale può e deve svolgere quotidianamente, per stimolare una coscienza diffusa e condivisa. Ma l'attuale proposta didattico-scolastica nazionale è davvero in grado di suscitare e trasmettere attenzione, stupore, meraviglia e rispetto nei riguardi del nostro patrimonio culturale? Lo considera una risorsa? Un ruolo politico, ancora troppo spesso implicito e sottinteso nella nostra formazione, soprattutto dall'attuale proposta didattica ed educativa
 

Autore: 
Massimiliano Zane

IL MUSEO SALINAS: UN CASE STUDY DI SOCIAL MUSEUM… A PORTE CHIUSE

  • Pubblicato il: 13/12/2016 - 20:32
PAESAGGI

Può un polveroso museo chiuso da 4 anni per restauri attrarre più visitatori di quando era aperto? Si può ottenere una straordinaria brand awareness partendo da una disastrosa web reputation e senza avere 1 cent di budget? E la Sicilia, il profondo Sud, può raggiungere un primato positivo, e per di più nel campo dell’innovazione sociale? Sì, è possibile! E questa anomalia potrebbe creare un cortocircuito capace di smuovere il dormiente settore della comunicazione culturale. Dalla rivista Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage

 

Autore: 
Redazione

I musei nella società dell'apprendimento

  • Pubblicato il: 06/09/2016 - 16:12
STUDI E RICERCHE

Dall' UNESCO al Consiglio d'Europa fino alla Commissione Europea, si moltiplicano progetti, opportunità e richiami internazionali verso un “cambio di passo” riguardo il ruolo formativo sociale di tutte le istituzioni culturali. Veri e propri apparati “produttori di cultura”, non solo attrazioni turistiche; centri d’educazione empatica e visiva, di esperienze emotive in cui soggetti, oggetti e narrazioni divengono “fattori evolutivi”, di creazione e formazione: questi sono i Luoghi della Cultura del XXIsec. che sempre più emergono dal dibattito comunitario. Ma in che modo musei e patrimonio possono divenire i vettori di una nuova “formatività sociale”? Molti sono gli investimenti e gli impegni ancora da sostenere per poter davvero mettere in atto processi formativi che passino dall'insegnamento all'apprendimento, tanto più al di fuori di contesti formali e strutturati come quello scolastico, e capaci di rendere concretamente i nostri musei in grado “di contribuire ad innalzare i processi conoscitivi, di intercettare e di far emergere i bisogni di cultura inespressi e latenti, di interpretare e stimolare il desiderio di conoscenza e di confronto, di divenire una realtà dinamica, un luogo di esperienza conoscitiva, aggregazione sociale, crescita civile e ridefinizione identitaria dei singoli e delle collettività”

Autore: 
Massimiliano Zane

Innovazione e Musei digitali del 21esimo secolo

  • Pubblicato il: 25/06/2016 - 11:51
MUSEO QUO VADIS?

Parlando di innovazione e Musei Digitali del 21esimo secolo, non si può prescindere dal tema della progettazione museale interdisciplinare. Se è vero infatti che i new media sono una tendenza e gli ecosistemi digitali offrono opportunità per arricchire l'esperienza di visita, tutto questo è strettamente collegato anche ad altri new trends museali tra cui: inclusione, dialogo interculturale, impegno sociale, creatività, partecipazione. La progettualità basata sulla ricerca di convergenze e il dialogo tra questi diversi ambiti, sono l'aspetto più innovativo e il presupposto per stimolare nuove prassi di sviluppo nelle imprese culturali e creative

Autore: 
Paolo Mazzanti

I musei sono i nuovi centri sociali dell’epoca contemporanea?

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:19
MUSEO QUO VADIS?

Abbiamo conversato con Maria Chiara Ciaccheri, giovane progettista e formatrice esperta di temi di accessibilità alla cultura, sulla trasformazione che i musei stanno vivendo verso un dialogo più interattivo con il pubblico di riferimento, con un commento sulle nuove linee guida della comunicazione museale pubblicate dal Mibact. Il punto di vista di un operatore indipendente sul tema dell’attivazione dei pubblici alla cultura

Autore: 
Neve Mazzoleni

L’alleanza educativa tra scuola università e musei

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:10
MUSEO QUO VADIS?

Cosa significa oggi educare con l’arte contemporanea? Come può essere intesa la partecipazione culturale per la scuola, gli educatori, i bambini e i ragazzi? Come si può interpretare il patrimonio culturale? Qual è il ruolo delle istituzioni culturali nei percorsi educativi? E come scuola, università e musei possono insieme costruire nuove conoscenze? Se ne è parlato al convegno  «Educare con l’arte contemporanea. Nuove forme di partecipazione. Scuola, musei e università per un alleanza educativa» presentato da Fondazione Pirelli HangarBicocca e dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano Bicocca

Autore: 
Sendy Ghirardi

Come il patrimonio culturale può ritornare ad essere risorsa all’avanguardia?

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 18:44
CONSIGLI DI LETTURA

Tra le potenzialità da sviluppare indicate dalla riforma Franceschini, nel suo recente libro ”Ereditare il futuro” Lorenzo Casini identifica come imprescindibili un cambio di passo nella  gestione  delle risorse umane e una maggiore efficienza del Pubblico per dialogare con il privato e considera che  “Il modello fondazione non è valido in quanto tale, ma solo in presenza di pre-requisiti (...). Il Paese non è pronto per far entrare nella gestione dei musei statali anche soggetti privati. Il privato può contribuire davvero se la parte pubblica è efficiente

Autore: 
Francesca Panzarin

Fondazione LaVerde La Malfa tra i Grandi Giardini d’Italia

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 07:17
FONDAZIONI PER LA CULTURA

La Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte, nata nel 2008 per volontà dell’artista Elena La Verde, consolida la propria progettualità entrando a far parte dei Grandi Giardini Italiani, una rete di 120 giardini in 11 regioni d'Italia, Città del Vaticano e Canton Ticino. Ecco qui un focus su attività e governance per sapere cosa si muove oltre i circuiti consolidati

Autore: 
Giangavino Pazzola

Che saranno, i musei?

  • Pubblicato il: 13/05/2016 - 17:40
MUSEO QUO VADIS?

È partita dalla Galleria Nazionale dell’Umbria una riflessione per iniziare a dar corpo e conto dei primi passi che sta muovendo la riforma del sistema museale nazionale – un percorso ancora in parte sconosciuto - con un dibattito che ha coinvolto il Sottosegretario MiBACT Ilaria Borletti Buitoni, Claudia Ferrazzi, Segretario generale dell’Accademia di Francia a Roma e Paola Marini, direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, accolte da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Polo Museale della regione
 

Autore: 
Rosaria Mencarelli

Sull’azione dei musei: teoria e pratica. Il caso del MAN di Nuoro

  • Pubblicato il: 13/05/2016 - 16:37
MUSEO QUO VADIS?

Ci sono condizioni geografiche sfavorevoli, che diventano precondizione per una progettualità di ancor più ampio respiro. Il concetto di sinergia è alla base delle sensibilità che hanno dato vita (anche) al nuovo ciclo di mostre dell’istituzione sarda, e raccontano di un modus operandi dinamico in cui il momento espositivo è il passaggio più visibile di una ricerca articolata, capillare e trasmissibile. Tre mostre personali e 'corali' allo stesso tempo, quelle di Roman Signer – la prima in un’istituzione italiana per l’artista svizzero, Ettore Favini e Salvatore Fancello. Ne parliamo con il direttore, Lorenzo Giusti

Autore: 
Giangavino Pazzola

Design for All. La città nelle mani di tutti

  • Pubblicato il: 13/05/2016 - 08:47
NOTIZIE

Grazie a un innovativo progetto che combina le nuove tecnologie e tecniche di stampa (immagini in rilievo, fruizione sonora e lingua visiva in LIS, QR Code) da tutti i lati della Torre Panoramica di Palazzo Madama della Fondazione Torino Musei è possibile da oggi, per tutti, a prescindere dalle diverse abilità sensoriali, leggere la forma del sorprendente panorama urbano e naturalistico della città, cogliendone la bellezza

Autore: 
Redazione

Connettersi alla contemporaneità

  • Pubblicato il: 15/04/2016 - 15:04
CULTURA DIGITALE

Il Rapporto #SOCIALMUSEUMS. Social media e cultura fra post e tweet dell’Associazione Civita ha presentato il 30 marzo all'Auditorium dell'Ara Pacis di Roma, sollecita riflessioni sulla «rivoluzione digitale» che ha investito i musei. Quali le buone pratiche per aiutare questo settore a crescere, in virtù di un nuovo rapporto con il proprio pubblico ?

Autore: 
Francesca Sereno

Il sistema museale nazionale nell’onda della riforma

  • Pubblicato il: 26/02/2016 - 11:02
OPINIONI E CONVERSAZIONI

La recente riforma Franceschini interpella il sistema museale statale ma, allo stesso tempo, pone nuove sfide anche alla rete dei musei civici che dovranno ricollocarsi in uno scenario che si va costruendo. Una lettura di Ledo Prato

Autore: 
Ledo Prato

Comunicare attraverso le culture e attraverso il tempo

  • Pubblicato il: 14/02/2016 - 13:32
OPINIONI E CONVERSAZIONI

In uno scenario di crisi, sapremo garantire pace e tolleranza, o prevarranno le nefaste tendenze al nazionalismo e alla chiusura? E’ la sfida più importante del nostro tempo. Per vincerla occorrono nuove dinamiche culturali. Sulla responsabilità dei musei in tempo di cambiamenti globali, le riflessioni di Alberto Garlandini, Executive Council di ICOM e Presidente del Comitato Organizzatore di ICOM Milano 2016 

 

Autore: 
Alberto Garlandini

Responsabilità pro bono

  • Pubblicato il: 14/02/2016 - 13:30
NORMA(T)TIVA

Guardando a musei gestiti strategicamente e con competenze gestionali, il c.d. «Decreto Musei» prevede chiare responsabilità ed organi di governo. Ai componenti il Cda, assimilabili a quelli di una impresa, spettano oneri, onori, ma nessun compenso in nome di un impegno civile. Il prof. Francesco Florian, dell'Università Cattolica di Milano, ci invita a riflettere su questa scelta

Autore: 
Francesco Florian

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