Fondazione Sardi Arte

Management culturale

I riflessi fondamentali di una riforma irreversibile

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:34
MUSEO QUO VADIS?

La riforma dei musei era necessaria. Conversiamo con Stefano Baia Curioni, professore al dipartimento di analisi istituzionale dell’Università Bocconi, presidente di Palazzo Te, e già membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Mibact sugli esiti della riforma Franceschini”. “La revisione del rapporto tra istituzioni museali e privati è una delle conseguenze più delicate, ma anche più interessanti della riforma. Vale, grazie ad essa, il principio che ogni istituzione prende la responsabilità di decidere cosa gestire direttamente, cosa esternalizzare e perché, e in che modo, cosa chiedere in cambio. (…) Penso che lo snodo istituzionale centrale, oggi attivabile, sia nel ruolo della  Direzione Generale Musei, che oggi mi pare sia stata affidata  a uno specialista capace. (ndr. Antonio Lampis)” 
 

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Verso una nuova geografia delle professioni dell’arte. È finita l'epoca dei curatori?

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:56
MUSEO QUO VADIS?

La rivoluzione digitale, accompagnato dalle  mutate condizioni finanziarie dell’ultimo decennio e dall’evoluzione dei pubblici,  sta guidando  una vera e propria ridefinizione dell’eco-sistema dell’arte, con trasformazioni profonde nel mondo delle istituzioni museali e del management culturale che generano sempre maggiore richiesta di nuove competenze. aprendo la via a una nuova geografia delle professioni.  Quasi due anni fa, il saggio “Curationism”, di David Balzer denunciava la perdita di senso dell’abusato termine “curatore”, buono per ogni occasione, quindi, non più  per nessuna. Le professioni che fino ad oggi hanno ricoperto un ruolo di cerniera tra la produzione delle opere e il loro pubblico, laddove l’intermediazione tra l’artista e il pubblico si è fatta plurale, immediata, a volte assente, si evolvono: il curatore sta assumento un ruolo sempre più orizzontale e non gerarchico rispetto a un pubblico che da destinatario si fa co-interprete
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

La formazione al management culturale. Scenari, pratiche, nuove sfide

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 01:18
CONSIGLI DI LETTURA

Da poco pubblicato da Franco Angeli, nella collana «Pubblico, professioni e luoghi della cultura», La formazione al management culturale. Scenari, pratiche, nuove sfide rappresenta una valida occasione per orientarsi nel variegato mondo di un'area fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione dei settori della cultura e della creatività. Il libro nato con il contributo di autorevoli esperti del settore culturale, verrà presentato a fine marzo a Roma e a Bologna, a maggio a Milano nell'ambito delle iniziative promosse dall'Associazione Ateatro e in diverse in altre città italiane a partire da aprile

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

Il Forum non si ferma. Al via un nuovo appuntamento a Genova

  • Pubblicato il: 15/04/2016 - 16:26
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dopo il suo esordio alla Fondazione Centro Luigi Pecci di Prato, lo scorso autunno, con 42 tavoli suddivisi in 6 macro-aree, oltre 400 relatori e 1000 partecipanti,  riparte una giornata di lavori del Forum permanente dell'arte contemporanea italiana dedicata alla macro-area pubblico/privato.  Abbiamo conversato con le curatrici di questa sessione  Ilaria Bonacossa, Antonella Crippa e Silvia Simoncelli, che con la collaborazione dell’Università di Economia e commercio di Genova e del Corso di specializzazione in management dei Beni museali della Fondazione Garrone, coordinato da Paola Dubini dell’Università Bocconi, propongono quattro tavoli di confronto propositivo sul sistema contemporaneo in Italia. Il Giornale delle Fondazioni, che segue la riflessione dalle sue origini, prosegue la partneship anche per questa occasione

Articolo a cura di: 
Neve Mazzoleni
Autore/i: 

Da Genova, il Forum permanente dell’arte contemporanea. Un passo in avanti nelle riflessioni area Pubblico/Privato

  • Pubblicato il: 15/04/2016 - 12:30
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Oltre 200 operatori dell’arte riuniti a Genova per portare avanti il dibattito e confronto sul sistema dell’arte contemporanea italiana, lanciato a Prato nello scorso autunno, in particolare sul rapporto fra settore Pubblico e Privato. 4 tavoli di lavoro ospitati nel museo di Villa Croce e restituiti in una plenaria all’Accademia Linguistica di Belle Arti

Articolo a cura di: 
Neve Mazzoleni
Autore/i: 

Pagine