Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore

Catterina Seia

I miti da sfatare per il Terzo Settore. Prosegue il dibattito. La parola a Zamagni

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:03
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Prosegue il dibattito acceso dall’articolo di Carola Carazzone, Segretario Generale Assifero, su queste colonne. Una lucida e argomentata diagnosi sui fattori chiave per il balzo necessario del Terzo Settore, affinchè possa diventare, realmente, con efficacia, agente di trasformazione sociale. Falsi miti e trappole, come la “logica perversa del finanziamento per bandi”, che rischia di mutare geneticamente le organizzazioni in progettifici, la carenza di investimenti in strutture e capitale umano, elementi centrali per produrre capitale sociale.  Commenta l’illustre economista Stefano Zamagni, tra i padri dell’Economia civile nel nostro Paese, Presidente dal 2001 del comitato scientifico di AICCON, l’Associazione italiana per la cultura della cooperazione e del non profit.”

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Catterina Seia
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I riflessi fondamentali di una riforma irreversibile

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:34
MUSEO QUO VADIS?

La riforma dei musei era necessaria. Conversiamo con Stefano Baia Curioni, professore al dipartimento di analisi istituzionale dell’Università Bocconi, presidente di Palazzo Te, e già membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Mibact sugli esiti della riforma Franceschini”. “La revisione del rapporto tra istituzioni museali e privati è una delle conseguenze più delicate, ma anche più interessanti della riforma. Vale, grazie ad essa, il principio che ogni istituzione prende la responsabilità di decidere cosa gestire direttamente, cosa esternalizzare e perché, e in che modo, cosa chiedere in cambio. (…) Penso che lo snodo istituzionale centrale, oggi attivabile, sia nel ruolo della  Direzione Generale Musei, che oggi mi pare sia stata affidata  a uno specialista capace. (ndr. Antonio Lampis)” 
 

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Catterina Seia
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Valutare i processi sociali, oltre la periferia del prodotto

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:03
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Prosegue il dibattito generato dall’articolo di Carola Carazzone, segretario generale di Assifero sui “falsi miti del Terzo Settore che ne impediscono lo sviluppo”. Ne conversiamo con il sociologo Gino Mazzoli, docente universitario, consigliere in fondazioni di origine bancaria, consulente e co-attore di progetti di welfare generativo. “Servono degli acceleratori in grado di incentivare scommesse coraggiose e l’attitudine a intraprenderle. Le Fondazioni possono rappresentare forse il più rilevante di questi acceleratori, perché possono permettersi la pazienza di allestire una massa critica di sperimentazioni e soprattutto di concedere loro un tempo di incubazione  abitualmente non consentito, oltre che gestire un’ineludibile funzione di accompagnamento  allo sviluppo di queste nuove forme di vita.”
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Si ritorna a crescere. Lo vedremo sulle erogazioni future. E si cambia

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

La  valutazione è sicuramente un processo utile, ma  stiamo attenti a non imbrigliare  l’innovazione”. Citando Schumpeter “quel colpo d’occhio dell’imprenditore, quel dono della divinazione è stato sostituito dai calcoli dello specialista”, Giorgio Righetti, direttore generale Acri, nello scorso numero del nostro Giornale evocava l’immagine dell’imprenditore-innovatore schiacciato dalle tecnostrutture, dalle procedure, dai processi, commentando il mantra della valutazione d’impatto. Lo incontriamo, come ogni anno, per una conversazione sull’evoluzione del sistema della filantropia di origine bancaria.

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Catterina Seia
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La Cultura marca le frontiere del futuro

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Abbiamo incontrato Filippo Addarii, CEO di Plus Value, società di ricerca e consulenza basata a Londra, fondata nel 2015 con Fiorenza Lipparini, con la quale è co-autore del paper “Visioni e Trend dell’Innovazione Sociale in Europa”, studio pubblicato dalla Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, per orientare il prossimo decennio di programmazione. “Innovazione e ben-essere della persona” è secondo gli autori l’asse su cui investire, in modo sistemico e politico. “La filantropia deve prendere coraggio” e la Cultura “è percepita ancora con un ruolo marginale”. Si aprono nuove e grandi opportunità di sostenibilità alle sfide sociali.
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Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il 22 maggio, all’Auditorium del Maxxi, l’ASviS aprirà la seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile per discutere sul futuro dell’Europa. Il programma ha già oltre 280 eventi che si svolgeranno in 17 giorni, pari al numero dei goal dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ne parliamo con Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Quale ruolo gioca la Cultura?
 

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Il futuro è una terra alta

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:00
CULTURA DIGITALE

Dare umanità all’intelligenza artificiale. Gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, fondatori della prima scuola diffusa “arte e dati”, Her-Human Ecosystem, a Roma, nel quartiere di S. Lorenzo, mostrano una possibile via italiana che si sta configurando. Grazie al lavoro dell’Agenzia Italia per il Digitale, accanto alle istituzioni cognitive pioniere nelle Digital Humanities-come la Normale Superiore di Pisa e l’Università Cà Foscari di Venezia-, in prima fila i musei della scienza –Muse e Must-, le prime istituzioni culturali come il Polo del ‘900 e Fondazione Golinelli, crescono aziende e organizzazioni, in cui i tecnici informatici scrivono algoritmi con gli artisti, i cittadini e i bambini. Un vantaggio competitivo per un futuro di possibilità. La risposta a Cambridge Analitica? Se ne è discusso al Palazzo delle Esposizioni dedicato all’acronimo  IA-intelligenza  artificiale, vera e propria sfida esistenziale nel rapporto tra essere umano e tecnologia. Pubblica amministrazione e arte a confronto. La posta in gioco è alta.

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Catterina Seia
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Per abitare il cambiamento. Secondo “Faccia a Faccia” sulla Riforma del Terzo Settore

  • Pubblicato il: 15/01/2018 - 00:01
NORMA(T)TIVA

Il mese scorso, in collaborazione con Assifero, l’associazione che riunisce Fondazioni ed Enti filantropici, abbiamo avviato un  dialogo  sulla Riforma del Terzo Settore (D. lgs. 117 del 3 luglio 2017)  con una conversazione con Gabriele Sepio e Pietro Ferrari Bravo sugli effetti della Riforma in particolare su Enti filantropici e ONLUS. A seguito dell’ampio interesse suscitato dal confronto, proseguiamo il dibattito con una intervista sul tema del “ costo del lavoro”, tema di forte interesse per gli Enti filantropici. Ascoltiamo Niccolò Contucci-Direttore Generale di AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e ancora la posizione di Assifero, con  Pietro Ferrari Bravo, responsabile per l’Associazione della Riforma del Terzo Settore .  “Non riteniamo  ragionevole la previsione di un limite fisso alla retribuzionenegli Enti del Terzo Settore (…) Limiti inesistenti per qualunque soggetto privato (aziende)“ che potrebbero pregiudicare la presenza di alte professionalità necessari agli ambizioni obiettivi  sociali.

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Faccia a Faccia sulla Riforma del Terzo Settore

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 00:02
NORMA(T)TIVA

A 4 mesi dal varo di una Riforma importante per il Paese (Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117), Catterina Seia modera un faccia a faccia tra Gabriele Sepio, avvocato tributarista, a capo del Tavolo tecnico istituito presso il Ministero del Lavoro per la Riforma del Terzo Settore e socio fondatore dello studio legale ACTA, e Pietro Ferrari Bravo, responsabile Riforma Terzo Settore in Assifero, l’associazione che riunisce fondazioni ed enti filantropici, sulla nuova vita della Filantropia. Focus sulle Onlus interessate dall’entrata in vigore degli effetti della norma già dal primo gennaio 2018.

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Catterina Seia
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Lavorare in rete su nuovi immaginari

  • Pubblicato il: 15/11/2017 - 10:03
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

“Dimostriamo che a Cuneo è possibile produrre cultura”. Una conversazione con Valentina Dania, referente del settore arte e cultura di Fondazione CRC, per “peso” una delle prime dieci di origine bancaria del nostro paese (20 milioni di erogazioni annue di cui il 20% alla cultura con l’asse “La Fondazione per la creatività, la cultura e un’educazione innovativa”), sul cambio di marcia che, a partire dalle celebrazioni del 25mo anniversario dalla nascita dell’ente, vede progettualità di nuovo segno. Partnership con realtà museali di primo piano, progetti propri come un nuovo Spazio dedicato all’Innovazione, un bando per mappare le emergenze nella riqualificazione ambientale e urbanistica, la costruzione del pubblico di domani, attraverso bandi come quello denominato Educazione alla bellezza, che lavora con le scuole superiori della provincia, il sostegno alla candidatura di Cuneo in area vasta, come Capitale Italiana della Cultura 2020.

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Catterina Seia
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Da spesa a investimento

  • Pubblicato il: 15/11/2017 - 10:03
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Cattedrali, santuari, pievi, chiese, musei diocesani, monasteri, biblioteche, archivi. È vastissimo l’elenco del patrimonio ecclesiastico diffuso capillarmente in Piemonte e Valle d’aosta. Luoghi carichi di storia di arte sacra, dal valore inestimabile. Beni unici e preziosi da conservare e valorizzare. Volano di evangelizzazione e cultura, ma anche opportunità di lavoro in vari ambiti. Ne è un esempio il progetto Città e Cattedrali, sviluppato per valorizzare il patrimonio ecclesiastico presente nelle due regioni. Ideato dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi piemontesi e valdostane in collaborazione con la Regione piemonte e le soprintendenze. Investiti dal 2010 al 2015, oltre 70 milioni di euro. Dalla conservazione alla valorizzazione turistica, ora l’approccio si fonda su una prospettiva tutta nuova: il coinvolgimento delle comunità locali.

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Catterina Seia
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Cultura della moda etica. Parte seconda. Il vero costo delle nostre scarpe

  • Pubblicato il: 15/09/2017 - 09:22
SAPER FARE, SAPER ESSERE

Dopo Matteo Ward, giovane imprenditore della moda etica, ascoltiamo Sara Conforti (1973), artista e attivista, autrice di progetti performativi e di ricerca artistica dove l’abito da oggetto-simbolo diventa soggetti-perno capaci di stimolare riflessioni profonde intorno all'identità individuale e collettiva grazie alla riattivazione del processo di reminiscenza. A lungo assistente di Michelangelo Pistoletto, nel 2017 Sara apre un nuovo capitolo dedicato all'abito della festa. “Un nuovo archivio ha iniziato a germogliare a Oglianico, in collaborazione sia con le donne di Fragole Celesti sia con le mamme residenti a Casa UgiUnione genitori Italiani contro il tumore dei bambini e continuerà con i 600 abitanti di Colleretto Giacosa nel periodo natalizio per poi riversarsi, nel 2018, nel piu' ambizioso progetto Topografie vestimentarie
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Exclusiva
 

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Catterina Seia
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Il posto delle fragole

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 10:40
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Cultura e Impresa non sono mai state così vicine. Il cambiamento immersivo è Culturale. La velocità della rivoluzione tecncologica è pari all’evoluzione dei pubblici. La trasformazione strategica di ogni organizzazione non è più un’opzione: nessuna esclusa, cambierà pelle, struttura, processi, modalità del lavoro. “Sono morto pur essendo vivo”, diceva Isak Borg, protagonista de "Il posto delle fragole" di Ingmar Bergman, risvegliandosi dal suo incubo in cui vaga solo in una città sconosciuta, pieno di rimpianti per le occasioni perdute, ma con il desiderio di catarsi nel tentativo di cambiamento della sua vita. Nell'economia della conoscenza è tempo di alleanze tra imprese e istituzioni per la  ricerca e il suo trasferimento. Al di là di relazioni occasionali vocate alle pubbliche relazioni.

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Catterina Seia
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FOCUS FOTOGRAFIA: appunti per una nuova Cultura della fotografia (parte 1/4)

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 10:34
OPINIONI E CONVERSAZIONI

MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio. Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, ha varato un intenso programma  di confronto, con un ciclo di conferenze itineranti che ha seguito la convocazione ad aprile degli Stati generali della fotografia: Reggio Emilia, Palermo, Milano, come Senigallia, Torino. L’obiettivo del percorso capillare di dibattito e confronto con gli addetti ai lavori  è definire un piano di sviluppo strategico -le linee guida, i temi di policy, gli ambiti di intervento prioritario- ,per adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore, determinando nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale. Restituiamo il flusso di ascolti che abbiamo realizzato per l’incontro di Milano che abbiamo moderato su fotografia tra documento sociale ed espressione artistica. Ecco il punto di vista di Lorenza Bravetta (Mibact), Giovanna Calvenzi (MuFoCo) e Mariateresa Cerretelli (GRIN)
 

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Catterina Seia
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FOCUS FOTOGRAFIA: Appunti per una nuova Cultura della fotografia (parte 2/4)

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 10:34
OPINIONI E CONVERSAZIONI

MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio. Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, ha varato un intenso programma di confronto, con un ciclo di conferenze itineranti che ha seguito la convocazione ad aprile degli Stati generali della fotografia: Reggio Emilia, Palermo, Milano, come Senigallia, Torino. L’obiettivo del percorso capillare di dibattito e confronto con gli addetti ai lavori  è definire un piano di sviluppo strategico -le linee guida, i temi di policy, gli ambiti di intervento prioritario- ,per adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore, determinando nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale. Restituiamo il flusso di ascolti che abbiamo realizzato per l’incontro di Milano che abbiamo moderato su fotografia tra documento sociale ed espressione artistica. Ne parliamo con Walter Guadagnini che dirige la Fondazione Camera- il Centro per la fotografia torinese e con l’artista Francesco Jodice. “Qual è il distinguo tra l’azione  documentale e  quella artistica? L’artista che usa la fotografia restituisce un dubbio, ė interessato alla costruzione di una domanda ben formulata da condividere. Una domanda che genera partecipazione
 

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Catterina Seia
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FOCUS FOTOGRAFIA: Appunti per una nuova Cultura della fotografia (parte 3/4)

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 10:33
OPINIONI E CONVERSAZIONI

MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio. Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, ha varato un intenso programma di confronto, con un ciclo di conferenze itineranti che ha seguito la convocazione ad aprile degli Stati generali della fotografia: Reggio Emilia, Palermo, Milano, come Senigallia, Torino. L’obiettivo del percorso capillare di dibattito e confronto con gli addetti ai lavori  è definire un piano di sviluppo strategico -le linee guida, i temi di policy, gli ambiti di intervento prioritario- ,per adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore, determinando nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale. Restituiamo il flusso di ascolti che abbiamo realizzato per l’incontro di Milano che abbiamo moderato su fotografia tra documento sociale ed espressione artistica. Parliamo di mercato, asse fondamentale del sistema. In conversazione con i galleristi Guido Costa e Raffaella Cortese
 

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Il Castello di Rivoli espugna la fortezza Cerutti

  • Pubblicato il: 18/07/2017 - 18:38
MUSEO QUO VADIS?

Una partnership che renderà il primo museo di arte contemporanea del paese luogo imperdibile per ogni tipo di pubblico, nazionale e internazionale, partendo dai più sofisticati visitatori.  Il museo ha siglato l’accordo con la Fondazione Francesco Federico Cerutti per l’Arte e  curerà  una  collezione privata leggendaria, di assolute eccellenze nella storia dell’arte,  tra le più prestigiose del mondo, assolutamente sconosciuta. « L’apertura al mondo », come desiderava il collezionista,  di un racconto privato  genererà «un cambio di paradigma per il museo, in un momento storico il cui i grandi del mondo, come il MET, aprono divisioni dedicate al contemponeao, Rivoli guarderà ad altri periodi storici focalizzandosi sul concetto di contemporaneità », afferma  Carolyn Christov-Bakargiev, presentando il nuovo polo museale
 

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Catterina Seia
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La Cultura della moda etica

  • Pubblicato il: 18/07/2017 - 18:08
SAPER FARE, SAPER ESSERE

Lo incontrammo nel 2008, appena laureato, in un seminario tra arte e impresa, del progetto C4 nella villa palladiana di Caldogno- Vicenza.  Un giovane, diventato manager dell’industria della moda che , dopo la tragedia del  crollo del Rana Plaza in Bangladesh, nel  2013, prende coscienza  del  vero costo della moda e sceglie di diventare imprenditore per promuovere, attraverso le sue produzioni , un cambiamento culturale . Con una affascinante storia che vi raccontiamo, vince il Best of the Best 2017 al RedDot Product Design Award per il processo di economia circolare che ha attivato e per i messaggi che veicola con i sui  prodotti.  Con il suo team ha ideato un  processo di apprendimento esperienziale per gli studenti delle scuole superiori, ora  in 92 paesi nel mondo in licenza alla Fondazione Fashion Revolution, grazie al supporto di Marina Spadafora, country coordinator Italia, vincitrice del Women Together Award dell’Onu.  Oggi è al lavoro con Fondazione Prada e il Politecnico di Milano e ha attivato collaborazioni con numerose imprese . “Tutta l’azienda è Responsabilità Sociale. Ogni prodotto è cultura.”  Matteo Ward
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Exclusiva.
 

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Quando la cultura fa accoglienza

  • Pubblicato il: 17/06/2017 - 11:17
CULTURA E WELFARE

Dalla qualità dell’accoglienza, dalla comprensione reciproca di mondi apparentemente lontani dipende l’esito dell’inclusione sociale di chi arriva nel nostro paese. In una società sempre più multiculturale, l’Associazione Articolo 10 parte attiva del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR),  ha varato un inedito percorso di formazione, che integra il progetto di accompagnamento e accoglienza previsto per le donne rifugiate che fanno richiesta di asilo in Italia. Presenta oggi, dopo averlo sperimentato, l’esito delle prime due edizione di “Percorsi”, finanziato dal Comune di Torino nell’ambito del progetto SPRAR, che ha interessato ventiquattro donne provenienti da sette paesi.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

 

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Catterina Seia
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Ogni segno è un progetto: questione di etichetta

  • Pubblicato il: 16/06/2017 - 19:24
SAPER FARE, SAPER ESSERE

La filiera agroalimentare, di cui il vino è espressione emblematica di successo per l’Italia, è in crescita e in forte cambiamento. Numerosi i driver che stanno guidando le trasformazioni. Ne parliamo con il prof. Luca Fois del Politecnico di Milano, ideatore del corso di alta specializzazione “Wine and system design”, perché il ripensamento strategico parte dal prodotto per toccare tutta la sfera immateriale, dell’esperienza, del sistema territoriale, pensando a pubblici sempre più globali, con cultura di progetto e competenze di team sempre più interdisciplinari. Va in questa direzione la nuova MasterClass ”Questione di etichetta”, parte del ciclo Arti-Texture, varato dalla Fondazione Exclusiva, “un innovativo strumento di formazione e  un’opportunità di inserimento professionale per i giovani creativi.” Call on air fino al 5 luglio. 
 

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Catterina Seia
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