Ravello Lab 2018
ArtLab 2018
Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore

Governance partecipata per l’impresa culturale nelle ‘Raccomandazioni’ di Ravello Lab

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 11:22
STUDI E RICERCHE
Presentate a inizio ottobre, presso la sede del Cnel a Roma, sono state presentate le Raccomandazioni dell’edizione 2017 di Ravello Lab-Colloqui Internazionali, frutto del lavoro di un gruppo selezionato di esperti ed operatori che ogni anno si riuniscono nella località della Costiera Amalfitana per i Colloqui Internazionali su Cultura e Sviluppo, promossi congiuntamente da Federculture e dal Centro Universitario Europeo per i beni culturali.
Articolo a cura di: 
Claudio Bocci, Direttore Federculture – Consigliere delegato Comitato Ravello Lab
Autore/i: 

Il turismo enogastronomico, un settore in crescita?

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 11:06
STUDI E RICERCHE
Recentemente è uscito il Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano[1]. Lo studio, curato dall’Università degli studi di Bergamo e della World Food Travel Association, traccia un quadro sul settore e delinea le tendenze di un segmento in forte crescita in tutto il mondo.
Il turismo gastronomico piace infatti sempre di più: si riscontra a tal proposito un aumento di interesse non solo in Italia, in cui un italiano su tre ha svolto almeno un viaggio motivato dall’enogastronomia negli ultimi tre anni, ma anche all’estero dove alcuni paesi emergenti hanno trovato nell’enogastronomia un driver per il rilancio dei territori.
Ne parliamo con Roberta Garibaldi esperta a livello nazionale ed internazionale di turismo enogastronomico che ha curato lo studio.
Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca
Autore/i: 

Può esserci sviluppo senza cultura? Un’analisi dei “low skilled” italiani

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 12:58
STUDI E RICERCHE
Che il livello di competenze e qualifiche sia piuttosto basso tra i cittadini italiani è verosimilmente intuibile. Ma quando una rigorosa ricerca internazionale, con numeri alla mano, mostra la situazione disastrosa in cui versa l'Italia, in cui si contano 11 milioni di "low skilled", forse dovremmo cominciare a capire che dall'intuizione sarebbe anche ora di passare all'azione, per cambiarla questa situazione invece di continuare a guardarla e ad accettarla con compassione.
Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Digitale a chi?

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:03
STUDI E RICERCHE
I primi effetti della Trasformazione Digitale sul Terzo Settore iniziano a manifestarsi ampliando di nuovi stimoli il dibattito sulla crescita delle organizzazioni ma sono ancora poche le realtà che padroneggiano strumenti, linguaggi e logiche digitali con visione strategica e coerenza fra mezzi e fini.
Molte le opportunità e i rischi connessi alla portata del cambiamento in atto, secondo il “Report 2018 – Terzo Settore e Trasformazione Digitale” di Italia non profit, la prima analisi che in Italia indaga il rapporto tra i professionisti del non profit e il digitale.
Articolo a cura di: 
Giulia Frangione
Autore/i: 

Turismo ed esperienza: riflessioni per una possibile interpretazione

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:03
STUDI E RICERCHE
I recenti dati internazionali di World Tourism Organization e European Travel Commission confermano un incremento del turismo dell’ultimo periodo rispetto alle performance degli scorsi anni. La scelta delle destinazioni riguarda alcune dinamiche di fruizione legate ad aspetti contingenti del momento storico in cui viviamo – come la scelta di aree sicure, ma anche legati alla possibilità di sperimentare attività all’aria aperta alla scoperta delle aree prodotto del nostro paese. Si propone qui una riflessione su questi temi legata alla possibile connessione con il bisogno dei turisti di vivere momenti di vacanza ad alto contenuto esperienziale che, intrecciandosi con i prodotti turistici tradizionali, guardano alla riscoperta dei territori e della loro autenticità.
Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca
Autore/i: 

Fake news e Disinformazione: definizioni, tecniche, soluzioni

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:03
STUDI E RICERCHE

La responsabilità dell’informazione. Il testo che segue è stato elaborato durante il mese di agosto in risposta inizialmente a una mia personale necessità di fare chiarezza nella confusione generale e in risposta a tanta rassegnazione - nonostante l’insoddisfazione e le preoccupazioni di molti amici e colleghi - sul tema dell’informazione.

Una corretta informazione è indispensabile per la salvaguardia dei valori alla base dello Stato Democratico, pur con tutte le sue imperfezioni. Ciò che segue vuol essere null’altro che un contributo a un dibattito che percepisco come urgente e cruciale. Spero che questo invito alla condivisione possa far nascere altre riflessioni, articoli e contributi sul tema del diritto fondamentale dei cittadini di poter conoscere la verità, comprendere le trasformazioni in atto e partecipare attivamente alla costruzione della società futura.” Una riflessione di Anna Detheridge, in parte sintesi e traduzione del primo Rapporto “Disinformation and Fake News: Interim Report del Parlamento del Regno Unito.
Articolo a cura di: 
Anna Detheridge
Autore/i: 

IO SONO CULTURA

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:03
STUDI E RICERCHE
Cresce il ruolo della Cultura nell’Economia. Il sistema produttivo culturale e creativo produce oltre 92 miliardi di valore aggiunto e ne muove 255,5. Il 16,6% del PIL. Gli occupati salgono a 1.520.000 in crescita superiore rispetto all’economia italiana (+1,6% rispetto all’1,1%). Lazio e Lombardia le Regioni in testa. Il neo Ministro Bonisoli, afferma “Crescita, benessere e Cultura devono essere ricompresi in un unico paradigma di sviluppo di cui possiamo divenire il modello nel mondo”.
Articolo a cura di: 
da ARTE E IMPRESE di IL GIORNALE DELL'ARTE (Redazione)

Scienza della visione e arte. Echi da VSAC 2018

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:03
STUDI E RICERCHE
Il Congresso internazionale annuale Visual Science of Art Conference mostra che dallo studio delle opere artistiche si possono continuare a ottenere riscontri e indicazioni per il procedere della ricerca psicologica sulla percezione e che lo studio delle scienze della visione da parte degli artisti visivi, specularmente, può fornire conferme o giovare alla loro produzione. A tutto vantaggio, non solo di una sempre maggiore comprensione del fenomeno artistico, com’è negli intenti del VSAC, ma anche della ‘contaminazione’ di coloro che sono al di fuori delle comunità di artisti e scienziati e del nutrimento delle politiche di audience engagement delle istituzioni culturali.
Due simposi sono stati dedicati a Alberto Argenton, docente di Psicologia dell’arte all’Università di Padova, e a Manfredo Massironi, docente di Psicologia generale all’Università di Verona, con un precipuo interesse per la Psicologia dell’arte, e al tempo stesso entrambi artisti visivi, scomparsi da qualche anno.
Appuntamento al VSAC 2019 (Lovanio 22-24 agosto), organizzato da Johan Wagemans, con la keynote lecture affidata a Robert Pepperell, studioso di arte e percezione e artista, su “Integrating art and science: Challenges and opportunities”.
Articolo a cura di: 
Laura Messina Argenton e Tamara Prest Da Boit

L’occupazione culturale in Europa. Potenziale e paradossi dell’economia creativa

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:03
STUDI E RICERCHE

Conferenze, studi e rapporti che analizzano e promuovono l’investimento in cultura e creatività sono ormai all’ordine del giorno. In effetti, i settori culturali e creativi - dalle arti visive, al teatro, al cinema, al design e all’architettura, per citarne alcuni - contribuiscono alla nostra economia, non solo in termini di incidenza sul PIL (probabilmente sottostimata) ma anche per il loro dinamismo e resilienza. L’occupazione culturale è infatti cresciuta dello 0,7% tra il 2008 e il 2011, anni di profonda crisi. Può sembrare poco, ma è un andamento opposto a quello registrato nel resto dell’economia negli stessi anni (-1,4%) (fonte: Eurostat). Eppure, le condizioni di lavoro tipiche di questi settori mostrano un quadro meno roseo. « Fare l’artista » oggi significa ancora essere esposti alla precarietà lavorativa, più che in altri lavori. Probabilmente questo non stupirà nessuno, ma solo recentemente abbiamo avuto i primi dati a livello europeo che confermano quest’intuizione e permettono di studiarne le sfaccettature.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

LA CULTURA IN PIEMONTE "IERI, OGGI, DOMANI"

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:03
STUDI E RICERCHE
In occasione dei suoi venti anni di attività, l'Osservatorio Culturale del Piemonte racconta  attraverso le Arti come le "turbolenze del digitale" hanno rivoluzionato i consumi culturali. “A cambiare è il mondo, e la cultura dentro al mondo”, afferma il Direttore, Luca Dal Pozzolo. ”Concentrarsi sulle minime variazioni dei dati, sui cambiamenti delle percentuali annuali, non è sufficiente. Dobbiamo cambiare prospettiva e capire quanto il digitale ha pervaso le nostre esistenze, impattando in modo capillare sui nostri comportamenti, dando origine a nuovi vissuti e a nuovi tipi di socialità oltre che a nuovi modi di consumare cultura”.  Da queste considerazioni OCP adotta una nuova prospettiva d’analisi, che mette al centro le persone e i loro vissuti, con ascolti in profondità dei cittadini. Su questo sfondo sono stati dati della Cultura nel 2017: crescono gli ingressi ai musei e sono in lieve aumento le risorse economiche per la cultura. Segno meno per il cinema come in tutto il Paese. Interessante lettura della partecipazione culturale di una Regione paradigmatica per l’investimento pluriennale nella Cultura e nelle politiche di audience engagement, lente di interpretazione di fenomeni in corso a livello nazionale.
Articolo a cura di: 
Francesca Vittori

Una roadmap verso l’innovazione digitale nella cultura

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:01
STUDI E RICERCHE

Per sostenere l’azione di cambiamento e innovazione che tante organizzazioni vorrebbero avviare, ma su cui scontano ancora una forte mancanza di risorse economiche e manageriali, la seconda edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano ha avviato un percorso di co-progettazione con oltre 50 tra istituzioni culturali e aziende del settore per identificare una roadmap e sostenerne il processo di pianificazione e l’adozione consapevole e ragionata degli strumenti digitali, dai più classici alle ultime novità offerte da chatbot e blockchain.  Diverse le fondazioni presenti al campione. Il Premio collegato e dedicato alle organizzazioni culturali che hanno dato prova di eccellenza nel processo di digitalizzazione e innovazione delle proprie strutture, è stato vinto dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Ne parliamo con Deborah Agostino, direttore dell’Osservatorio e di un team all’interno del Dipartimento di ingegneria gestionale al 50% femminile.

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Effetto Capitale

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:01
STUDI E RICERCHE

Quando il Touring Club Ciclistico Italiano aveva appena smesso di chiamarsi tale per essere ribattezzato Touring Club Italiano, la sua sede divenne il prestigioso palazzo in Corso Italia 10 progettato nel 1914 dall’ingegnere Achille Binda. Nella sala conferenze dell’eclettico palazzo novecentesco si è svolta il 30 maggio la conferenza di presentazione ufficiale della ricerca Effetto Capitale, L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura, il caso Pistoia finanziata da Fondazione Caript - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e commissionata al professor Guido Guerzoni ricercatore di storia economica e docente presso la SDA Bocconi di Milano da anni concentrato sullo studio dell’impatto economico dei festival culturali.  Ricerca che arriva in seguito al complesso studio sul valore economico della copertura mediatica dell’ottava edizione del festival Pistoia-Dialoghi sull’Uomo 2017  di cui ci siamo occupati in queste pagine negli scorsi mesi.

Articolo a cura di: 
Sara Marceddu
Autore/i: 

Il Piano strategico di sviluppo della fotografia. Lorenza Bravetta

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
STUDI E RICERCHE

Il 24 aprile è stata registrata la Direttiva del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per lo sviluppo della fotografia in Italia, indirizzando così gli organi del Ministero per l’attuazione degli obiettivi indicati nel Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia. Nato dalla volontà politica del Ministro Dario Franceschini e dalla competenza di Lorenza Bravetta, il Piano per la fotografia affonda le radici in un percorso di ascolto e partecipazione – quello degli Stati Generali della Fotografia – che ha coinvolto oltre 450 operatori tra artisti, curatori, galleristi, direttori, storici, archivisti e professionisti che operano nell’ambito della fotografia, toccando 18 regioni in altrettanti appuntamenti orientati a raccogliere esigenze e suggestioni provenienti dal panorama culturale italiano. Ne abbiamo parlato con Lorenza Bravetta - Consigliere del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale e vera e propria artefice del Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia.

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Le reti della solidarietà. Volontariato, partecipazione e benessere nel Rapporto Istat 2018

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

Il Rapporto Istat di quest’anno analizza le condizioni economiche e sociali del nostro Paese proponendo la chiave di lettura delle reti e delle relazioni tra le persone, tra le persone e gli attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e degli attori sociali tra loro.
Il quadro che ne risulta è ricco di dati e informazioni, anche su aspetti fondamentali della nostra vita che ottengono di rado la ribalta mediatica. Uno di questi aspetti è il sistema delle relazioni di solidarietà, aiuto reciproco e collaborazione, che l’Istat descrive con nuove profondità, integrando più fonti di dati.
Fare del bene agli altri fa bene a sé stessi, e in molti modi: svolgere attività gratuite in gruppi o associazioni permette di sentirsi utili, di migliorarsi, di accrescere le proprie abilità e competenze; permette, inoltre, di instaurare rapporti interpersonali gratificanti e di ampliare le proprie reti sociali. Soprattutto, la partecipazione attiva e generosa alle reti di servizio paga, ed estende alle componenti sociali più svantaggiate un sostegno all’inclusione paragonabile al vantaggio derivante dal possesso dei livelli più elevati di istruzione e dalla residenza nelle aree più benestanti della penisola.

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

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