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Il Piano strategico di sviluppo della fotografia. Lorenza Bravetta

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
STUDI E RICERCHE

Il 24 aprile è stata registrata la Direttiva del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per lo sviluppo della fotografia in Italia, indirizzando così gli organi del Ministero per l’attuazione degli obiettivi indicati nel Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia. Nato dalla volontà politica del Ministro Dario Franceschini e dalla competenza di Lorenza Bravetta, il Piano per la fotografia affonda le radici in un percorso di ascolto e partecipazione – quello degli Stati Generali della Fotografia – che ha coinvolto oltre 450 operatori tra artisti, curatori, galleristi, direttori, storici, archivisti e professionisti che operano nell’ambito della fotografia, toccando 18 regioni in altrettanti appuntamenti orientati a raccogliere esigenze e suggestioni provenienti dal panorama culturale italiano. Ne abbiamo parlato con Lorenza Bravetta - Consigliere del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale e vera e propria artefice del Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia.

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Le reti della solidarietà. Volontariato, partecipazione e benessere nel Rapporto Istat 2018

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

Il Rapporto Istat di quest’anno analizza le condizioni economiche e sociali del nostro Paese proponendo la chiave di lettura delle reti e delle relazioni tra le persone, tra le persone e gli attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e degli attori sociali tra loro.
Il quadro che ne risulta è ricco di dati e informazioni, anche su aspetti fondamentali della nostra vita che ottengono di rado la ribalta mediatica. Uno di questi aspetti è il sistema delle relazioni di solidarietà, aiuto reciproco e collaborazione, che l’Istat descrive con nuove profondità, integrando più fonti di dati.
Fare del bene agli altri fa bene a sé stessi, e in molti modi: svolgere attività gratuite in gruppi o associazioni permette di sentirsi utili, di migliorarsi, di accrescere le proprie abilità e competenze; permette, inoltre, di instaurare rapporti interpersonali gratificanti e di ampliare le proprie reti sociali. Soprattutto, la partecipazione attiva e generosa alle reti di servizio paga, ed estende alle componenti sociali più svantaggiate un sostegno all’inclusione paragonabile al vantaggio derivante dal possesso dei livelli più elevati di istruzione e dalla residenza nelle aree più benestanti della penisola.

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

Misurare il valore dei Musei: l’esperienza della Fondazione Antichità Egizie

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

Enrico Bertacchini e Lorenzo Pregliasco, rispettivamente del Centro Studi Silvia Santagata-Ebla e  Quorum, illustrano la recente indagine sull’impatto economico del Museo Egizio di Torino, commissionata dall’istituzione per interrogarsi sull’efficacia del percorso intrapreso a quattro anni dall’apertura della nuova sede.

Articolo a cura di: 
Enrico Bertacchini, Centro Studi Silvia Santagata-Ebla; Lorenzo Pregliasco, Quorum

Cambia lo scenario, ma il Salone internazionale del libro di Torino resta un evento di grande, assoluto successo. Anche economico

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

L’Università di Torino, attraverso il Centro interdipartimentale di ricerca di studi urbani e sugli eventi-Omero, in convenzione con la Città, elabora una ricerca di valutazione di impatto del Salone Internazionale del Libro, che conclude l’edizione 2018, nata in una fase di transizione istituzionale, con un gran successo di pubblico –oltre 130mila presenze- e  circa 35mila addetti ai lavori. Anticipa i risultati il coordinatore della ricerca,  Piervincenzo Bondonio, già professore ordinario di Scienza delle finanze presso la medesima Università, membro di Omero.  LabNet stimerà il capitale sociale e relazionale generato dal Salone e Quaerys analizzerà il contenuto generato on line dal pubblico. La prima stima di impatto economico a moltiplicatori prudenziali arriva a 28 milioni di euro.

Articolo a cura di: 
Piervincenzo Bondonio, Membro di Omero (Centro interdipartimentale di ricerca di studi urbani e sugli eventi dell’Università di Torino)

Design economy: il primato del sistema del design italiano tra specializzazione, creatività e formazione

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:05
STUDI E RICERCHE

Il recente rapporto Symbola “Design economy” sottolinea ancora una volta come il design, inteso come “cultura del progetto” sia uno dei migliori biglietti da visita che il nostro Paese può mostrare al mondo grazie all’equilibrio tra tradizione artigianale e l’innovazione, dimensione locale e respiro internazionale. Lo stretto legame con le esigenze produttive del territorio rende Milano e Fermo leader indiscusse dell’economia rispettivamente metropolitana e provinciale. Il design si configura come un settore sempre più strategico anche per il legame con la green economy e l’economia circolare.

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Cultura e digitale, tra sfide e opportunità. L’analisi e le proposte di Nesta per Arts Council England

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:04
STUDI E RICERCHE

Con il rapporto di recente pubblicazione « Experimental Culture », Nesta ci offre ancora una volta un’analisi che va dritta al cuore delle sfide e delle opportunità che interessano le organizzazioni artistiche e culturali. Le azioni proposte puntano alla formazione di nuovi pubblici e alla creazione di nuovi modelli di business, anche attraverso un miglior uso delle nuove tecnologie.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Cresce il ruolo dei privati nelle politiche di sviluppo, ma serve più trasparenza

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:04
STUDI E RICERCHE

Dal rapporto dell’Ocse “Private Philanthropy for Development” i recenti sviluppi sul contributo delle fondazioni private nel raggiungimento dei SDG: i trend, le potenzialità e le voci più critiche.

Articolo a cura di: 
Francesca Cucchiara su ASVIS.it, venerdì 13 aprile 2018

Tutto quello che c’è da sapere sulla conoscenza

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:01
STUDI E RICERCHE

L’Istat ha pubblicato a febbraio il primo Rapporto sulla conoscenza, curato da Andrea de Panizza e Giovanni A. Barbieri. Il Rapporto considera i modi e i processi con cui la conoscenza si crea, si trasmette e si utilizza nell’economia e nella società, attraverso una selezione delle dimensioni rilevanti. Prende in considerazione anche i fenomeni emergenti, trattati con indicatori e fonti nuove, gli strumenti che favoriscono lo sviluppo della conoscenza e le domande alle quali le politiche devono dare risposta. Il Rapporto è pensato per una pluralità di sequenze di lettura: i 38 quadri tematici che lo compongono possono essere letti indipendentemente l'uno dall'altro. Il lettore è libero di adottare il percorso proposto o di seguirne altri: per esempio l’istruzione, l’apprendimento e le competenze; l’attività creativa, culturale e intellettuale; la conoscenza nel sistema economico; le tecnologie dell’informazione.

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

Le nuove sfide della filantropia istituzionale

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:01
STUDI E RICERCHE

Pubblicati a un mese di distanza l'uno dall'altro, il report The Global Landscape of Philanthropy di WINGS (Worldwide Initiatives for Grantmaker Support) e le Ariadne Forecast 2018 per le organizzazioni filantropiche impegnate nel cambiamento sociale e nei diritti umani offrono un puntuale approfondimento sulle tendenze presenti e future del settore filantropico. Il 2018 è visto come un anno in cui la comunità filantropica internazionale mostrerà una maggiore apertura verso nuove idee e nuove pratiche e in cui sarà più attenta alla ricerca di soluzioni innovative per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici, dal crescere delle disuguaglianze, dai fenomeni migratori, dalla diffusione dei nazionalismi e dalla riduzione dello spazio d'azione per la società civile. Si prevede, quindi, che nell'anno in corso le organizzazioni filantropiche saranno più propense alla creazione di partnership innovative, allo sviluppo di approcci creativi e al sostegno di nuovi tipi di attori capaci di stimolare il cambiamento sociale, come coloro che operano nei campi dell'arte e della cultura.
 

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

"Safeguarding Cultural Heritage from Natural and Man-Made Disasters". Il Patrimonio culturale europeo si salva così

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:01
STUDI E RICERCHE

Presentato il 5-6 marzo, a Bruxelles, al Forum Europeo della Protezione Civile, lo studio commissionato all'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR dal Direttorato-Generale per Educazione, Giovinezza, Sport e Cultura. “Nelle singole differenze, determinate da peculiarità geografiche e da situazioni politiche, é chiaro ormai che servono strategie comuni contro i disastri che interessano il patrimonio culturale. Ci vogliono degli strumenti generali ma non generalizzati per la gestione del rischio per il patrimonio culturale”. Partendo dall’analisi delle criticità lo studio indica raccomandazioni generali e specifiche per rispondere alle catastrofi.

Articolo a cura di: 
Manlio Lilli
Autore/i: 

Mercato dell’arte: crescono gli investimenti di passione

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:01
STUDI E RICERCHE

Dopo due anni di incertezza e declino, il mercato dell’arte ha cambiato direzione nel 2017 registrando una crescita delle vendite sia all’asta che tramite intermediari, oltre che alle fiere e online.

Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale: la «distruzione creativa»  come presupposto di conservazione e di sviluppo

  • Pubblicato il: 15/02/2018 - 08:07
STUDI E RICERCHE

Questo mese completiamo la recensione dell’edizione speciale di Cartaditalia dedicata al 2018, Anno europeo del Patrimonio Culturale. Il volume II fa il punto su questioni più tecniche che vanno dalla gestione, alla valutazione alla digitalizzazione del patrimonio culturale. Nonostante si tratti di temi noti e già trattati in più sedi, l’orientamento proposto è straordinariamente innovativo e per certi versi provocatorio. Vengono, infatti, proposti approcci e pratiche che hanno molto più a che fare con la « distruzione creativa »  e lo sviluppo sociale che con la mera logica di salvaguardia o crescita economica.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Politiche culturali comparate Italia-Francia: «copiare» non è mai stato così facile, ma occorrono creatività e spirito critico

  • Pubblicato il: 15/02/2018 - 08:07
STUDI E RICERCHE

Una ricerca recentemente condotta da un gruppo di studenti di varie università e scuole francesi per conto dell’ADIEF (Association des dirigeants italiens en France – Associazione dei dirigenti italiani in Francia) mette a confronto le politiche culturali della Francia e dell’Italia. Vari i punti emulazione reciproca proposti, dalla nuova procedura di selezione internazionale per i direttori dei 20 principali musei italiani a modalità innovative di raccolta fondi seguendo l’esempio del Louvre.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Terzo settore e sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 15/02/2018 - 08:07
STUDI E RICERCHE

Qual è il contributo del Terzo settore italiano alle sfide di cambiamento sociale e di prosperità economica per le persone e le comunità?”. Presentato il primo rapporto del Forum del Terzo Settore che, analizzando 51 aderenti alla compagine e  205 buone prassi, intende mostrare tangibilmente come il Terzo settore contribuisca al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile lanciati dall’ONU per il Terzo Millennio

Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

Non profit, molto valore

  • Pubblicato il: 15/01/2018 - 00:02
STUDI E RICERCHE

Pubblicato il censimento delle istituzioni no profit realizzato da Istat: attive in Italio 336.275 realtà,  l’11,6% in più rispetto al 2011. Impiegano 5 milioni 529 mila volontari e 788 mila dipendenti.  1167 le Fondazioni con attività prevalente nella Cultura. Si tratta di un settore in espansione, in un contesto economico caratterizzato da una fase recessiva profonda e prolungata e da una successiva ripresa.
Nel 2016, l’Istat ha avviato la prima edizione del Censimento permanente delle istituzioni non profit, svolgendo nel periodo novembre 2016 – aprile 2017 la rilevazione campionaria, che ha coinvolto circa 43 mila unità (circa il 13% del complesso delle istituzioni non-profit appartenenti al registro statistico).
A partire dal registro statistico delle istituzioni non profit, verranno diffuse ogni anno informazioni aggiornate sulla consistenza e le caratteristiche strutturali di queste unità, utilizzando tutte le fonti amministrative e statistiche disponibili. Sulla base di rilevazioni campionarie, verranno inoltre realizzati, ogni tre anni, approfondimenti tematici su aspetti particolarmente rilevanti per i cittadini e i principali stakeholder di settore.

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

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