Intermediazione filantropica: a che punto siamo?

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:25
STUDI E RICERCHE

Con l'espressione “intermediazione filantropica” si intende l'attività svolta da enti senza finalità di lucro che mettono a disposizione di chiunque voglia donare, ma non abbia i mezzi o l’intenzione di costituire una propria fondazione, la possibilità di usufruire dei benefici della filantropia istituzionale. Oltre alle fondazioni di comunità, in Italia, tale servizio è offerto dalla Fondazione Italia per il Dono (F.I.Do) che ha tra i suoi soci fondatori importanti realtà come Fondazione Allianz Umana Mente, Assifero, Fondazione italiana Charlemagne a finalità umanitarie onlus, Gruppo ERSEL Investimenti S.p.A., CFO Sim S.p.A., Consiglio Nazionale del Notariato, INTEK Group S.p.A.. A quasi tre anni dalla sua istituzione, abbiamo provato a tracciare un bilancio delle azioni intraprese da F.I.Do. Alla luce della ripresa della generosità degli italiani - messa in evidenza dalle ultime rilevazioni sulle donazioni - l'operato degli intermediari filantropici risulta essere doppiamente rilevante in quanto, se guidato nella giusta direzione, permetterebbe al settore filantropico di crescere e di sviluppare un sistema di welfare integrativo dell'intervento pubblico

Autore: 
Vittoria Azzarita

Cultura e lavoro in Europa: tra luci e ombre ecco i numeri

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:10
STUDI E RICERCHE

Il 2018 sarà l'Anno europeo del patrimonio culturale, ma qual è oggi lo stato di salute della “Cultura Europea” secondo la prospettiva occupazionale? Con 6,3 milioni di persone, in circa 6,5 milinoni di posti di lavoro “culturali” nell'EU (quasi il 3% dell'occupazione totale) l'Eurostat ci fornisce luci e ombre di un settore che diventa sempre più una risorsa comunitaria strategica

Autore: 
Massimiliano Zane

Atmosfera Creativa, un modello economico per cultura e creatività

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:05
STUDI E RICERCHE

La Fondazione CRC ha promosso e finanziato, nell’ambito dell’attività di ricerca coordinata dal suo Centro Studi, il Rapporto “Fattore Cultura. Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo”, che riporta un’analisi del panorama culturale e creativo condotta dai ricercatori del Centro Studi Silvia Santagata-EBLA e conclusa nel 2016. Lo studio, avviato per sostenere le scelte di programmazione e progettazione della Fondazione e degli attori del territorio, è stato finalizzato da un lato a mappare e mettere in luce la presenza o l’assenza di condizioni in grado di favorire uno sviluppo legato alla cultura e alla creatività, dall’altro a fornire l’indicazione di policy per stimolare tale sviluppo

Autore: 
Paola Borrione

Travel. Enjoy. Respect. L’anno internazionale del turismo sostenibile

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:00
STUDI E RICERCHE

La General Assembly delle United Nations, nell’ambito delle iniziative dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ha designato il 2017 come International Year of Sustainable Tourism for Development. Inclusione sociale, protezione delle risorse ambientali e rispetto dei valori culturali delle comunità sono gli assi strategici rispetto ai quali il World Tourism Organizations invita a proporre progettualità nell’ambito di questa cornice. Non solo. L’Organizzazione Mondiale del Turismo invita gli operatori a sviluppare sul territorio iniziative che salvaguardino i contesti di riferimento e favoriscano la cooperazione pubblico / privato. L’invito ai governi, al mondo accademico e agli enti filantropici è infatti quello di definire politiche, strategie e programmi volti all’inclusione dei giovani, delle donne e dei gruppi della società più svantaggiati

Autore: 
Emanuela Gasca

Italia Creativa vuol dire crescita e occupazione: i numeri e le proposte di EY

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 11:45
STUDI E RICERCHE

Trend in crescita per l’industria della cultura e della creatività. Il settore vale € 47,9 miliardi e impiega più di un milione di persone. L’industria della cultura e della creatività si colloca inoltre al terzo posto in Italia per numero di occupati dopo il settore delle costruzioni e l’industria alberghiera e di ristorazione.  Ce lo racconta la seconda edizione del rapporto “Italia Creativa” del colosso modiale della consulenza EY

 
Autore: 
Valentina Montalto

Come cambiano le fondazioni d'impresa

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 10:59
STUDI E RICERCHE

A dicembre, l'INSEAD Europe Campus ha ospitato il primo “Corporate Foundations Knowledge Exchange”. Organizzato da DAFNEDonors and Foundations Networks in Europe, e da CFFCentre Français des Fonds et Fondations, l'evento ha richiamato l'attenzione di oltre 80 rappresentanti di fondazioni d'impresa e associazioni di fondazioni provenienti da tutta Europa, tra cui l’italiana Assifero. Questo primo confronto internazionale ha consentito di avviare un dibattito a più voci sul tema del rapporto reciproco che lega le fondazioni alle società che le finanziano. Durante l'incontro sono stati presentati i risultati dell'indagine condotta da Corporate Citizenship sulle tendenze che stanno cambiando le corporate foundations. Dal 2013 ad oggi, le fondazioni d'impresa che presentano un allineamento strategico con la propria società madre sono passate dal 58% al 73%, mostrando una propensione crescente verso la creazione di sinergie tra le attività filantropiche e il core business aziendale. Tuttavia per diventare dei reali agenti di cambiamento, le corporate foundations devono trovare il giusto equilibrio tra autonomia e integrazione al fine di massimizzare l'impatto sociale generato dalle loro attività
 

Autore: 
Vittoria Azzarita

I Luoghi dell’innovazione aperta: modelli di sviluppo territoriale e inclusione sociale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 10:41
STUDI E RICERCHE

La Fondazione Giacomo Brodolini pubblica il nuovo volume della sua collana Quaderni al tema dell’open innovation e dei laboratori urbani.  Curata da Fabrizio Montanari e Lorenzo Mizzau, il testo affronta i mille volti dell’innovazione sociale partendo dai suoi temi fondanti e dalle buone pratiche. Con un taglio che “mette al centro il fare” il report racconta di luoghi e attori, ricostruisce ecosistemi e auspica un “pensare globale per agire locale”

Autore: 
Elena Lombardo

Dall’economia della cultura, alla cultura per l’economia

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:14
STUDI E RICERCHE

Un recente studio di Nomisma sull’impatto economico degli investimenti in cultura, analizza il caso Bologna su incarico di Fondazione Carisbo che ha fortemente investito nella propria rete museale di Genus Bononiae.  Nel 2015 la filiera culturale ha prodotto in Italia un valore aggiunto di 90 miliardi di euro (oltre 6% del PIL nazionale) e una occupazione pari a 1,5 milioni, con Bologna che rappresenta il 7% del valore e l’8% degli occupati.

Autore: 
Roberta Bolelli

UN MARCHIO PER LA VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI ITALIANI DI ECCELLENZA

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:10
STUDI E RICERCHE

Nei suoi oltre 40 anni di vita, nonostante il suo grande successo, la Convenzione UNESCO sulla protezione dei siti del patrimonio culturale e naturale dell’umanità ha mostrato qualche incertezza nell’affrontare il tema dello sviluppo sostenibile e i problemi legati alla qualità della gestione. Partendo da questa considerazione, nel 2011, su impulso del Professor Walter Santagata, la Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mibact ha affidato al Centro Studi CSS-Ebla il compito di ricostruire gli impatti su sviluppo socioeconomico e governance locale, degli strumenti di politica economica e istituzionale, come i marchi collettivi, fondati sulla valorizzazione della reputazione attribuibile all’inserimento nella Unesco World Heritage List. I risultati di questa ricerca sono ora disponibili nel libro “Un marchio per la valorizzazione dei territori di eccellenza: dai siti UNESCO ai luoghi italiani della cultura, dell’arte e del paesaggio”, a cura di Luca Moreschini, Giovanni B. Ramello, Walter Santagata, recentemente pubblicato dall’editore Rubbettino nella collana dei quaderni del Mibact

Autore: 
Luca Moreschini

BES: 130 INDICATORI RACCONTANO L’ITALIA

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:05
STUDI E RICERCHE

L’ISTAT presenta il Rapporto Bes 2016: il benessere equo e sostenibile in Italia. Più che una fotografia si tratta di un viaggio nella qualità della vita di chi vive nel nostro Paese, tra aspettative e preoccupazioni a fronte di dati oggettivi e misurabili. Un rapporto che getta le basi per approfondire (e valutare) i diversi settori indagati (domini) con il metodo degli indicatori, denso di approcci non scontati che potrebbero e dovrebbero contaminare le scelte pubbliche. E forse anche un certo dibattito che s’interroga sugli impatti di alcuni interventi, nella fattispecie delle progettualità culturali

Autore: 
Francesco Mannino

La misura del benessere e gli indicatori sulla cultura

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:01
STUDI E RICERCHE

La quarta edizione del Rapporto BES – Benessere equo e sostenibile (Istat) affina la costruzione di un quadro di indicatori per rappresentare sinteticamente la qualità della vita e la crescita economica, sociale e culturale in Italia. Tra le diverse dimensioni considerate, il riconoscimento della cultura rappresenta un primo, importante, passo di un lungo percorso. Il Centro ASK ha avviato un progetto di ricerca per uno sviluppo degli indicatori di sintesi per il patrimonio culturale

Autore: 
Laura Forti

Governance, cooperazione e innovazione: il Piano Strategico del Turismo 2017-2022

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:58
STUDI E RICERCHE

Lo scorso 16 dicembre è stato presentato il Piano Strategico del Turismo 2017-2022 che delinea il fenomeno turistico dei prossimi sei anni in termini di politiche e azioni concrete. Nello specifico i quattro macro obiettivi del Piano sottendono un forte carattere di cooperazione tra pubblico e privato che potrà essere avviata attraverso percorsi di concertazione e iniziative puntuali. Si intravedono quindi nuove opportunità per creare sinergie inter istituzionali e collaborazioni tra enti privati e operatori di settore che potrebbero preparare il terreno per impegni strategici di filantropi istituzionali.
L’opportunità del Piano potrà essere valorizzata per innescare e consolidare percorsi di cooperazione verso una sempre più solida offerta turistica del nostro Paese

Autore: 
Emanuela Gasca

La conoscenza del pubblico. Gli osservatori dei musei nell’esperienza internazionale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:54
STUDI E RICERCHE

Negli ultimi tempi si è parlato molto di pubblico dei musei anche in relazione al boom di visite ottenuto dai musei statali italiani. Quanto sono importanti questi numeri per conoscere lo stato di salute del sistema museale di un paese? Ne parliamo con Alessandro Bollo, responsabile dell’area ricerca di Fondazione Fitzcarraldo, curatore del recente quaderno Mibact sul “Monitoraggio e la valutazione dei pubblici dei musei

Autore: 
Luisella Carnelli

La cultura raccontata dai dati e cambiata dai fatti

  • Pubblicato il: 17/12/2016 - 12:37
STUDI E RICERCHE

Presentata in chiusura degli Stati Generali della Cultura organizzati dalla Regione Piemonte la Relazione dell'Osservatorio Culturale del Piemonte 2015. Un'occasione per raccontare la Cultura attraverso i numeri, per testimoniare il dibattito aperto dalla campagna di partecipazione che ha coinvolto oltre 1000 operatori culturali del territorio per progettare collettivamente un cambio di passo. Dalla lettura complessiva dei dati della Relazione 2015 emerge un quadro sostanzialmente positivo, soprattutto su consumi e partecipazione culturale

Autore: 
Francesca Vittori

QUANTO CONTA IL PATRIMONIO CULTURALE PER L'EUROPA?

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 22:18
STUDI E RICERCHE

A metà novembre, in occasione della cerimonia di conferimento dei Premi per il Patrimonio Culturale dell'Unione Europea/Europa Nostra Awards 2016, è stata presentata la traduzione italiana della sintesi  del Report «Cultural Heritage Counts for Europe». Lo studio rappresenta il principale risultato dell'omonimo progetto europeo realizzato da Europa Nostra, in collaborazione con cinque partner internazionali, al fine di fornire prove convincenti del valore del patrimonio culturale e del suo impatto positivo su economia, cultura, società e ambiente in Europa. Riconosciuto nel 2014 dal Consiglio dei Ministri dell'UE «come risorsa strategica per un'Europa sostenibile», il patrimonio culturale necessita sia di un approccio olistico alla valutazione di impatto che di una programmazione politica integrata
 

Autore: 
Vittoria Azzarita

La mappa della partecipazione culturale in Europa

  • Pubblicato il: 15/11/2016 - 09:41
STUDI E RICERCHE

L'Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione Europea, ha recentemente pubblicato la terza edizione del volume “Culture statistics”, che offre una panoramica dei principali aspetti socioeconomici connessi al settore culturale europeo. Oltre a presentare un aggiornamento dei dati relativi ai risultati economici e occupazionali raggiunti dal comparto delle industrie culturali e creative, la pubblicazione dell'Eurostat offre un approfondimento dei consumi culturali dei cittadini europei. Confrontando le statistiche dell'Eurostat con altri studi e ricerche, emerge l'importanza del capitale umano quale fattore in grado di influenzare in maniera determinante la domanda e il consumo di cultura

Autore: 
Vittoria Azzarita

L’arbitraggio culturale: nuove frontiere nella gestione del patrimonio culturale e del turismo

  • Pubblicato il: 15/11/2016 - 09:40
STUDI E RICERCHE

"Oggi si affaccia l’idea che il patrimonio culturale possa [..] costituire una tipologia di investimento finanziario di particolare interesse per una finanza che guardi al lungo periodo e non alla speculazione di breve, capace di generare rendimenti che seppur non alti, sono stabili e sicuri, nonché socialmente impattanti. Le scelte di diversificazione del portafoglio di fondi sovrani, banche di sviluppo, fondazioni, fondi e compagnie di assicurazioni guardano oggi infatti a linee di investimento alternative". Note a margine del workshop organizzato dal Sovereign Investment Lab dell’Università Bocconi e dalla Fondazione Riccardo Catella, e promosso da COIMA SGR

Autore: 
Giovanna Segre

Il 'vuoto' come spazio di sperimentazione e libertà

  • Pubblicato il: 12/10/2016 - 12:48
STUDI E RICERCHE
Aree sostanzialmente lontane dai centri urbani, dai centri di offerta di servizi, un tempo fulcro vitale della vita delle comunità locali sono oggi caratterizzate da processi di abbandono. Sono le Aree Interne e dal 2013 sono oggetto di una strategia nazionale di sviluppo, lanciata dal Ministero per la Coesione Territoriale con l’ambizioso obiettivo di invertire la loro secolare e crescente tendenza allo spopolamento, per restituire loro centralità nella riflessione politica e nel dibattito sul futuro del paese. Ne parliamo con Filippo Tantillo, coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato Nazionale per le Aree Interne. Una riflessione che abbraccia temi più ampi, dall'urbanizzazione planetaria al ripensamento dei linguaggi della ricerca
Autore: 
Stefania Crobe

La Cina è vicina: Industrie culturali e creative, un nuovo settore prioritario

  • Pubblicato il: 12/10/2016 - 10:34
STUDI E RICERCHE
Progetto per il Nuovo Museo per le Sculture in Legno Cinesi che sorgerà nella città di Harbin (studio MAD)
La Cina sta sviluppando una società basata sui servizi e su un’industria high value-added: un passaggio fondamentale per affermare l’immagine di un Paese capace di offrire un modello in parte alternativo a quelli occidentali. Negli ultimi tre decenni sono stati edificati in media 100 nuovi musei, 386 nel 2011. Nel 2013 il China’s National Bureau of Statistics ha dichiarato che il prodotto delle ICC è cresciuto di 60 volte in soli 10 anni, passando al 3.84% del PIL nazionale. Favorendo l’assorbimento della cultura dall’estero, esplorando il mercato internazionale delle ICC, innovando la cultura con il “go out”, la Cina rafforza il soft power e la propria influenza a livello globale. Le linee tracciate dal XII Piano Quinquennale vengono riprese, senza soluzione di continuità, dal XIII Piano Quinquennale che mira ad arricchire l’offerta di prodotti e servizi culturali e innalzaare il grado di apertura culturale verso l’estero. Gli artisti, che oltre 60 anni fa Mao Zedong aveva definito “ingegneri dell’anima” sono chiamati a contribuire alla diffusione del soft power all’estero ed aumentare l’influenza politico-culturale cinese, specialmente nelle aree in via di sviluppo del pianeta come Africa e Sud America. Ne scrivono Francesca Spigarelli, Direttore del China Center di Macerata, intervenuta sul tema a Mantova per ArtLab, e Lorenzo Compagnucci
Autore: 
Francesca Spigarelli e Lorenzo Compagnucci

Dare futuro ai patrimoni

  • Pubblicato il: 11/10/2016 - 17:07
STUDI E RICERCHE

Diversi enti no profit, nella sempre più affannosa ricerca di risorse economiche e finanziarie, hanno rivolto la loro attenzione ai lasciti solidali, uno dei possibili strumenti di fundraising, che ha come presupposto la condivisione e la diffusione delle cause sociali. Un'opportunità potenzialmente in crescita. Per promuovere la cultura del testamento solidale in Italia,  tre anni fa è nato il Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 16 prestigiose organizzazioni del terzo settore. Il 13 settembre, IV Giornata Internazionale del Lascito Solidale, il Convegno organizzato dal Comitato, presso la Sala della Regine della Camera dei Deputati, è stata l’occasione per comprendere come e in cosa stanno cambiando le scelte di solidarietà degli italiani in questa direzione. Oggi non fa parte del Comitato nessuna organizzazione culturale. L’Italia è un Paese generoso, tuttavia la generosità si esprime più sull’onda di un portato emotivo che sulla base di una progettualità di lungo periodo. Il lascito è un gesto che si concretizza dopo la morte, è la possibilità di lasciare un contributo ad un ente benefico di cui condividiamo i valori. Ma quante persone sono disponibili a contribuire ad una buona causa anche dopo la fine della propria esistenza? E in che modo è possibile raggiungerle?

Autore: 
Francesca Sereno

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