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Luglio 2018

Quanto conta la nostra cultura? Dai progetti di mappatura ai filoni di ricerca più innovativi

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:07
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Nello scenario attuale, cultura e creatività vengono sempre più identificate come fattori di innovazione, crescita e sviluppo, per imprese e territori. Motivare l’investimento in questi asset – particolarmente significativi per l’Italia – resta però complesso a causa delle sfide concettuali e metodologiche che la misurazione del loro valore e dei loro impatti comporta. Con il riconoscimento della cultura quale settore economico negli anni ’90, da allora si è registrata una domanda crescente di metriche e metodologie di valutazione degli impatti socioeconomici dei cosidetti “settori culturali e creativi”. Tale domanda ha interessato enti governativi a tutti i livelli, che vedono nella cultura e nella creatività degli asset con cui uscire fuori dalla crisi e ripensare le economie moderne, ma anche l’accademia e centri di ricerca, che stanno avanzando approcci innovativi in materia. (Elaborato ripreso dal rapporto "Io Sono Cultura 2018" della Fondazione Symbola-Unioncamere)
 
Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Filantropia 2.0? Ad Atene, la 7˚ Conferenza Internazionale della SNF

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:04
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

La Conferenza Internazionale sulla Filantropia organizzata dalla Stavros Niarchos Foundation lo scorso 21-23 giugno ad Atene, quest’anno si è concentrata sul tema “Disruption”. Un concetto che si è prestato a riflessioni da prospettive e ambiti diversi, dall’intelligenza artificiale al ruolo sociale dell’arte. Tre giorni di presentazioni e dibattiti che potete rivivere integralmente online.

Articolo a cura di: 
Elena Lombardo
Autore/i: 

DSLcollection: quando la visita al museo diventa virtuale

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:00
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dominique e Sylvain Levy si sono avvicinati al collezionismo circa trent’anni fa, passando attraverso l’arte classica e il design. Dal 2005 la loro collezione è focalizzata sull’arte contemporanea cinese con artisti come Zeng Fanzhi, Yang Jiechang, Zhang Huan e Qiu Shihua. Sin da subito, la coppia avverte il bisogno di mettere a disposizione del pubblico la loro collezione attraverso le tecnologie virtuali più sofisticate e nel 2016 presentano al pubblico il DSLcollection Virtual Reality Museum, il primo museo privato totalmente virtuale. In questa intervista Dominique Levy ci racconta la genesi della DSLcollection e il suo approccio al collezionismo.

Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Nuove prospettive museologiche: la cultura come dispositivo di relazione ed inclusività.

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 12:06
MUSEO QUO VADIS?

Il Museo Bagatti Valsecchi, con la mostra Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano, ha ospitato, dal 19 gennaio al 24 giugno 2018, il Museo dell’innocenza, concepito dallo scrittore turco Orhan Pamuk,e inaugurato a Istanbul nel 2012. Si tratta di un esempio virtuoso di strategie museali innovative, che prevedono sinergie culturali e coinvolgimento attivo del pubblico. “Passare dalle stanze della casa museo Bagatti Valsecchi, dal suo collezionismo privato e domestico all’ambiente popolato dalle vetrine del Museo dell’innocenza ha naturalmente fatto emergere affinità e parentele, ed è stato anche un modo per guardare lo stesso Museo Bagatti Valsecchi da una prospettiva diversa, per riflettere su cosa sia oggi un museo, su come i musei si pongano nei confronti delle persone e delle città in cui si trovano”. Ne abbiamo parlato con le curatrici della mostra,  Lucia Pini, conservatrice del museo, e Laura Lombardi, docente di Fenomenologia della Arti Contemporanee all’Accademia di Brer.a
 

Articolo a cura di: 
Elena Inchingolo
Autore/i: 

Come può la prospettiva antropologica dar senso al dialogo interculturale? 

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 12:00
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Marco Aime, torinese, insegna antropologia culturale all’Università di Genova. Autore di studi sulle popolazioni alpine e sull’Africa, oratore molto apprezzato e seguito in diversi contesti culturali, ha pubblicato numerosi saggi di studi antropologici. Lo abbiamo intervistato durante l'evento satellite di #ArtLab18 di Fondazione Fitzcarraldo a Genova, al workshop “La Cultura come possibilità”, con le organizzazioni culturali che si occupano di temi migratori. 
Articolo a cura di: 
Francesca Vittori

Focus Montagna-Patrimoni naturali per lo sviluppo

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:55
PAESAGGI
I Parchi della provincia di Cuneo tra tutela dell’ambiente e promozione dello sviluppo economico e turistico. Presentato il Quaderno 34 della Fondazione CRC. La ricerca, curata dal Centro Studi e Innovazione della Fondazione e realizzata in collaborazione con l’Associazione Dislivelli e DMO Piemonte, indaga la complessa realtà dei tre Parchi naturali di rilevanza regionale che si trovano in provincia di Cuneo – le Aree protette delle Alpi Marittime, le Aree protette del Monviso e il Parco fluviale Gesso Stura – restituendo un quadro aggiornato delle loro principali caratteristiche fisiche, demografiche ed economiche, con uno specifico approfondimento sul settore turistico. Dall’analisi delle principali strategie e progettualità a livello nazionale e internazionale, emerge, inoltre, la polivalenza del ruolo che i Parchi naturali possono giocare per tutta la comunità provinciale.
Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Un leader è un creatore e un catalizzatore di emozioni

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:53
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

A quattro anni dalla scomparsa, ricordiamo Pier Mario Vello, segretario generale di Fondazione Cariplo, che molto ha contribuito all’evoluzione delle strategia di intervento delle fondazioni di origine bancaria, partendo dalla Cultura.  Un uomo di grande sensibilità, umanità e preparazione. Qualità che convivevano con l’umiltà. Un raro mix. Su indicazione di Elisa Bortoluzzi Dubach, esperta in filantropia che lo ha molto frequentato, scegliamo di farlo con un suo testo sempre molto attuale.  Un vero statement.Le fondazioni hanno un grande ruolo nel produrre e promuovere cultura. Interroghiamoci su cosa fanno e come lo fanno, dato che fare il bene non è più sufficiente. Bisogna anche farlo bene. Esse si trovano in un momento privilegiato: la loro evoluzione le può portare ad essere agenti di cambiamento culturale, con impatti trasversali sull’intera Società e sulle sue potenzialità imprenditoriali.”

Articolo a cura di: 
Pier Mario Vello
Autore/i: 

Valutare i processi sociali, oltre la periferia del prodotto

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:47
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Prosegue il dibattito generato dall’articolo di Carola Carazzone, segretario generale di Assifero sui “falsi miti del Terzo Settore che ne impediscono lo sviluppo”. Ne conversiamo con il sociologo Gino Mazzoli, docente universitario, consigliere in fondazioni di origine bancaria, consulente e co-attore di progetti di welfare generativo. “Servono degli acceleratori in grado di incentivare scommesse coraggiose e l’attitudine a intraprenderle. Le Fondazioni possono rappresentare forse il più rilevante di questi acceleratori, perché possono permettersi la pazienza di allestire una massa critica di sperimentazioni e soprattutto di concedere loro un tempo di incubazione  abitualmente non consentito, oltre che gestire un’ineludibile funzione di accompagnamento  allo sviluppo di queste nuove forme di vita.”
Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Rigenerazione urbana e sociale. Un cambio di paradigma?

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:42
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Rigenerazione urbana, generatività sociale, community building, alleanze, sono nuovi mantra. Siamo di fronte a un cambio di paradigma? Patrizia Cappelletti e Paolo Pezzana del Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica di Milano, interpretano nella prospettiva della generatività sociale che hanno sviluppato, tre tra le più interessanti esperienze premiate nelle ultime edizioni del  Bando Culturability di Fondazione Unipolis  che “ha contribuito a far emergere un desiderio diffuso, ma non ancora sufficientemente riconosciuto di rigenerazione di spazi urbani inutilizzati, sottoutilizzati o abbandonati, che ha portato all’elaborazione di diverse centinaia di proposte provenienti da tutta la Penisola”.  L’analisi porta a domande aperte, considerando che  “il punto di caduta è l’estrema fragilità di ogni iniziativa che deve fare i conti con il nodo della sostenibilità economica. Ma a questo punto sorge la domanda: di chi è la responsabilità di far sopravvivere l’innovazione? A chi “appartiene” uno spazio riqualificato che genera valore per molteplici pubblici?”
Articolo a cura di: 
Patrizia Cappelletti e Paolo Pezzana, Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Brevi Notizie dalle Fondazioni Americane

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:38
DAL MONDO

Nel 2017 in America le donazioni per l’arte, la cultura e le discipline umanistiche sono cresciute dell'8,7% rispetto all’anno precedente. Secondo GivingUSA2018 l'aumento delle offerte è stato generato da un’economia forte e dall’incremento del mercato azionario. Tra i principali benefattori ci sono i filantropi americani che hanno devoluto parte dei rendimenti degli investimenti, alle loro fondazioni.
 

Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
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