BREXIT: CATASTROFE ANNUNCIATA CHE SAREBBE POTUTA SUCCEDERE ANCHE ALTROVE

  • Pubblicato il: 01/07/2016 - 09:58
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il 23 giugno rimarrà nella memoria di tutti come  un giorno triste per l’Europa, destabilizzante per il suo futuro, ma ancor di più per la Gran Bretagna, che si risveglia all’indomani del disgraziatissimo referendum popolare per ritrovarsi in un mare di contraddizioni e di conflittualità che rivelano tutta la fragilità e le debolezze oggi tipiche di molte società contemporanee

Autore: 
Anna Detheridge

Notizie in breve dal mondo delle fondazioni

  • Pubblicato il: 01/07/2016 - 09:42
POST-IT

Ad Atene il nuovo centro culturale di Renzo Piano >>>> Deliberati i contributi della edizione 2015 di IC Cariplo >>>> Al Museo Egizio di Torino restaurata la Grande Sfinge Gemella. >>>> Artist as Activist Fellowship-2016 dedicata all'impatto delle incarcerazioni di massa >>>>>> Digital Cultural Heritage: al via la consultazione pubblica promossa da DiCultHer
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Autore: 
Redazione

Il posto delle fondazioni nelle trasformazioni del welfare

  • Pubblicato il: 28/06/2016 - 11:01
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Dal 30 giugno al 2 luglio, prenderà corpo nel Castello di San Giorgio Canavese, “Expoelette 2016- 1° Forum internazionale delle donne al governo della politica e dell’economia”, appuntamento che si pone l’obiettivo di far conoscere il punto di vista dele donne in posizioni decisionali nelle istituzioni, nell’economia e in ciò che è d’interesse nella vita civile e sociale. Tra i seminari proposti, un focus sarà su “ Le donne nel governo della Finanza e della moderna Filantropia”, che vedrà tra i relatori la prof. Giulia Maria Cavaletto, docente di Sociologia della Famiglia dell’Università di Torino della quale presentiamo un contributo sul ruolo strategico della Filantropia istituzionale per un nuovo welfare, ruolo cruciale nella “gestione di una transizione che si prefigura come più lunga e complessa del previsto e rispetto alla quale il soggetto pubblico non ha ancora predisposto adeguate soluzioni

Autore: 
Giulia Maria Cavaletto

Innovazione e Musei digitali del 21esimo secolo

  • Pubblicato il: 25/06/2016 - 11:51
MUSEO QUO VADIS?

Parlando di innovazione e Musei Digitali del 21esimo secolo, non si può prescindere dal tema della progettazione museale interdisciplinare. Se è vero infatti che i new media sono una tendenza e gli ecosistemi digitali offrono opportunità per arricchire l'esperienza di visita, tutto questo è strettamente collegato anche ad altri new trends museali tra cui: inclusione, dialogo interculturale, impegno sociale, creatività, partecipazione. La progettualità basata sulla ricerca di convergenze e il dialogo tra questi diversi ambiti, sono l'aspetto più innovativo e il presupposto per stimolare nuove prassi di sviluppo nelle imprese culturali e creative

Autore: 
Paolo Mazzanti

Art bonus, società concertistiche e pubblica utilità

  • Pubblicato il: 25/06/2016 - 11:21
NORMA(T)TIVA

L’Art Bonus supera i 100 milioni di donazioni a partire dalla sua prima applicazione di fine 2014 fino a oggi. L’agevolazione fiscale al 65 per cento per le donazioni in cultura, che ci pone all’avanguardia in Europa, si rivela un successo e dimostra quanto cittadini, enti e imprese abbiano a cuore la tutela del patrimonio culturale nazionale”, Ha annunciato Il Ministro Dario Franceschini. 100 milioni, di cui  oltre 3 milioni e mezzo provengono da persone fisiche, oltre 45 da enti e fondazioni bancarie e circa 51 milioni da imprese. La Lombardia guida la classifica dei donatori  con  33.3 milioni di euro, un terzo della raccolta. Seguono Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. ci sono Regioni a zero: Basilicata, Valle D'Aosta e Molise. Quali gli sviluppi? 

 

Autore: 
Franco Broccardi e Irene Sanesi

Notizie in breve dal mondo delle fondazioni

  • Pubblicato il: 23/06/2016 - 13:09
POST-IT

 Molte collaborazioni tra istituzioni culturali ed enti di erogazione: a Lucca, l'Orchestra Filarmonica e e le Fondazioni di origine bancaria insieme promuovono cultura e solidarietà; a Firenze, Uffizi e Maggio Musicale collaborano per promuovere la proposta culturale fiorentina; a Bologna, Fondazione Del Monte e Unicredit sviluppano congiuntamente nuovi progetti artistici a favore della città. >>>>> Nasce alla Bocconi il Leap, un laboratorio di ricerca contro la povertà >>>>> La nuova edizione festival Architettura in Città a Torino diventa un laboratorio di idee

 

Autore: 
Francesca Sereno

Museo quo vadis?

  • Pubblicato il: 20/06/2016 - 17:04
IN QUESTO NUMERO

In questo numero parliamo del ruolo sociale del museo, come comunità educante, nell’accezione etimologica del termine, educere, portare fuori. Un ruolo che ha un portato politico e non certo ancillare, da distinguere dalla didattica, lo strumento, nel quale spesso è ancora confinato. Un ruolo che ha dignità pari alla conservazione e alla curatela e che, non ci stanchiamo di dire, non si esprime a valle, a giochi fatti sulla progettazione, all’apertura della mostra, ma a monte, dalla parte dalla domanda sulla missione, con una traduzione corale di tutte le funzioni

Autore: 
CSM

Musei e paesaggi culturali

  • Pubblicato il: 20/06/2016 - 08:21
MUSEO QUO VADIS?

Dal 3 al 9 luglio tremila professionisti museali provenienti da 130 paesi di tutti i continenti si riuniscono a Milano per la XXIV Conferenza generale di ICOM, l’International Council of Museums. I temi in discussione e gli eventi in programma: ce ne parla Alberto Garlandini, Presidente del Comitato organizzatore della Conferenza e membro dell’Executive Council di ICOM

Autore: 
Alberto Garlandini

Migrazioni e migranti, nuovi scenari culturali

  • Pubblicato il: 15/06/2016 - 09:16
BANDI E CONCORSI

Il fenomeno delle migrazioni sta sconvolgendo gli equilibri culturali e politici dei Paesi Occidentali, generando paure e intolleranze, ponendo questioni relative ad integrazione e accoglienza. Istituzioni pubbliche e private stanno cercando di trovare strumenti efficaci per fare fronte a queste trasformazioni: dalle Fondazioni di origine bancaria che insieme promuovono progetti di sviluppo dei paesi di origine e sostengono i minori non accompagnati, al MIBACT che con il bando MigrArti intende sostenere progetti di cinema e spettacolo che favoriscono la conoscenza delle culture dei «nuovi italiani». Arte, musica, spettacolo da tempo sono sensibili al tema dell'interculturalità e del dialogo tra comunità differenti e possono fornire un importante contributo a ridefinire la realtà e a creare un cambiamento culturale

Autore: 
Francesca Sereno

Welfare che Impresa: lanciata la nuova call for ideas della piattaforma IdeaTre60

  • Pubblicato il: 15/06/2016 - 02:00
BANDI E CONCORSI

Incentivare nuovi modelli di welfare che mettano al centro le comunità e favorire la transizione da operatori sociali a imprenditori sociali, questi alcuni degli obiettivi dell’iniziativa promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco e Ubi Banca, Aiccon e il Politecnico di Milano. Un concorso rivolto a giovani startup sociali invitate a presentare progetti con una forte componente di innovazione sociale che sappiano generare impatto a livello locale. A disposizione 160mila euro e 4 mesi di affiancamento progettuale in incubatori d’impresa. La call è aperta fino al 2 settembre

Autore: 
Elena Lombardo

Bando ORA! per combinare umanesimo, scienza e nuove tecnologie

  • Pubblicato il: 15/06/2016 - 01:09
BANDI E CONCORSI

Presentate al Museo Egizio le venti idee vincitrici della prima edizione  bando ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative, lanciato a ottobre 2015 dal Settore Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo e orientato a sostenere progetti nei settori delle arti visive, performative e della cultura digitale. Alla chiamata hanno risposto 250 progetti provenienti da tutto il territorio nazionale, motivo per cui la Fondazione ha deciso di aumentare il numero di premiati che in un primo momento sarebbero dovuti essere quindici, e incrementare il budget dedicato al bando, da € 550.000 a € 740.000. Ne abbiamo parlato con Giovanna Segre, economista e docente presso l’Università di Torino

Autore: 
Giangavino Pazzola

C’è chi sta in piedi, cammina e ha il fiato da maratoneta

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 20:42
MUSEO QUO VADIS?

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Leonardo di Vinci di Milano per missione  sta “nel farsi delle cose”. Dalle sue origini ha saputo condividere la sua ragion d’essere: sviluppo delle collezioni, delle esposizioni e del modello educativo con imprese, istituzioni e fondazioni, costruendo con loro sostenibilità di significato ed economica. Insignito di numerosi premi, il Museo ha il più grande riconoscimento dai risultati sul pubblico, dalla crescita occupazionale e dal bilancio. Ora sta guardando ai grandi donors internazionali e ripensa la propria identità nei nuovi processi di generazione della conoscenza. Ne parliamo con Giovanni CrupiHead of Development del Museo, reduce da un workshop sul fundraising negli States su invito della King Baudouin Foundationdedicato alle più innovative istituzioni culturali e cognitive europee

Autore: 
Catterina Seia

Il museo luogo per la gente, luogo del dibattito

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 20:02
MUSEO QUO VADIS?

Riflessioni a margine del convegno internazionale di museologia  Museum.dià, sviluppato intorno ai concetti di Chronos, Kairòs, Aion – Il tempo dei musei, 26 – 28 maggio 2016, Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano. Se due anni fa, nella prima edizione di Museum.dia il tema dell’audience appariva in filigrana, preceduto dall’esigenza della comunicazione, oggi  “accanto allo specialista emerge il visitatore come suo pari nella generazione di senso per un patrimonio estesissimo e diffuso, in un approccio intimamente socio-culturale. (…) i musei reagiscono, ancora in modo puntiforme, ma reagiscono”, scoprendo energie autopoietiche di piazze del sapere. Ne parla il direttore della Fondazione Dia, Francesco Pignataro

Autore: 
Francesco Pignataro

Incontrare il pubblico partendo dalla comunicazione. Iniziamo dalla didascalia

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:31
MUSEO QUO VADIS?

Cambiano i musei, cambiano i pubblici.  Come evolve la narrazione dell’opera e della stessa istituzione, ripartendo dalle didascalie, come testi interpretativi per un pubblico sempre più ampio, diversificato, attivo e co-creatore? Le istituzioni culturali sono sempre più consapevoli del loro ruolo formativo e sociale. La Direzione generale musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo pubblica le Linee guida per la comunicazione nei musei. Segnaletica interna, didascalie e pannelli. Le autrici Cristina Da Milano e Erminia Sciacchitano parlano del testo nato per mettere  a disposizione degli operatori italiani le esperienze e buone pratiche internazionali, collegandole ai più recenti orientamenti europei. Un punto di partenza sul quale costruire. Domande più che risposte.

Autore: 
Cristina Da Milano, Erminia Sciacchitano

Museum: Vision 2026

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:29
MUSEO QUO VADIS?

MUSEUM: VISION 2026 è un workshop, una piattaforma che apre una finestra sul futuro di ciò che accadrà alle esperienze museali e come queste influiranno direttamente sulle componenti sociali ed economiche della società, in un contesto di profonde mutazioni, sovvertimento dei concetti di arte e scienza e quarta rivoluzione industriale. La Fondazione Torino Musei sta seguendo e monitorando questi cambiamenti, e - in collaborazione con Singularity University Génève - propone una conferenza  dedicata all'analisi degli scenari esistenti e la visione del futuro nei prossimi dieci anni

Autore: 
Patrizia Asproni

Qual è il ruolo dei musei nel cambiamento educativo?

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:20
MUSEO QUO VADIS?

La funzione educativa di ogni museo in quanto tale è espressa con chiarezza tra gli obiettivi costituenti indicati nella definizione ICOM. Il richiamo è diretto, il riferimento specifico: il ruolo educativo è una caratteristica che va considerata intrinseca nell'identità museale stessa, ed in quanto tale deve essere costantemente valorizzata. Ma ogni esperienza museale e con il patrimonio può essere essere considerata educativa? Quali sono i criteri interpretativi di riferimento? Come si possono narrare e valutare queste attività? E se le metodologie educative cambiano, come cambiano i rapporti tra istituzioni?

Autore: 
Massimiliano Zane

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