Notizie in breve dal mondo delle Fondazioni

  • Pubblicato il: 20/01/2017 - 12:05
POST-IT

Valore Museo, un bando per innovazione e formazione nei musei toscani >>> Con Echoes of the Void, i deserti raccontati da Maria Rebecca Ballestra >>> Al Maxxi, Toyo Ito per ricostruire la comunità >>> Nel 2017 Fondazione Giorgio Cini  si dedica all'arte contemporanea >>> Fondazione Carispezia lancia Play!, un progetto per coinvolgere gli studenti al Teatro >>> Fondazione Artea cerca un nuovo direttore

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Francesca Sereno

Smart museums. Come e perché Internet of Things produrrà i suoi effetti (anche) nei luoghi della cultura

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 09:35
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Internet of Things (IoT) e musei: la tecnologia per uno smart museum. Sul suo blog Opzione Cultura, Ludovico Solima inaugura il 2017 ragionando sulla possibilità di ribaltare il rapporto tra fruitore e opera all’interno dello spazio espositivo 

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Ludovico Solima

Agenda 2030: la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:35
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, porta avanti idee, progetti e attività concrete nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Costituita il 3 febbraio 2016, l’ASviS rappresenta oggi un network a cui aderiscono 142 tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. A quasi un anno dalla sua istituzione, ci siamo confrontati con il suo Portavoce, Enrico Giovannini, per fare un bilancio delle azioni fatte e per approfondire il programma di lavoro dell'Alleanza per il 2017. Sottolineando l'importanza dell'Agenda 2030 quale "framework complessivo delle politiche dei prossimi anni", Giovannini parla delle sfide future e lancia un appello alla politica italiana: "o il dibattito pubblico affronterà seriamente il tema dello sviluppo sostenibile nel corso della prossima legislatura, o non riusciremo mai a raggiungere nel 2030 gli obiettivi che ci siamo impegnati a conseguire"

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Vittoria Azzarita

Oltre la sindrome di Vilcoyote. Cultura e welfare. Una prospettiva per scegliere

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:33
CONSIGLI DI LETTURA

Ricordate Vilcoyote, il personaggio che sulle montagne rocciose voleva acchiappare Beep Beep in inconcludenti quanto rocambolesche avventure? Sospeso tra le gole della Monument Valley, inconsapevole del baratro? Ma non ci sarà qualcuno che lo richiami evitandogli di precipitare? Ricordi da infanzia per Luca Dal Pozzolo che colloquiando di politiche culturali con Francesco De Biase e Aldo Garbarini intorno a questa metafora, porta ad un libro che richiama riflessioni urgenti e chiude con il capitolo che proponiamo sulle scelte di futuro

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Luca Dal Pozzolo

Multiculturalismo: cosa è e come affrontarlo?

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:32
CONSIGLI DI LETTURA

Come evinciamo anche dalle previsioni 2017 presentate in questo numero, la grande sfida strategica che il mondo del non profit, ma tutta la società debbono affrontare è quella del fenomeno migratorio. Una sfida sociale, economica, ma soprattutto culturale. Con un totale di 3,8 milioni di migranti nell’Unione Europea nel 2014 e un apporto netto degli immigrati alle casse dei paesi Ocse stimato tra lo 0,3 e lo 0,5 per cento del Pil, è evidente che lo sviluppo demografico ed economico dell’Europa dipende sempre di più dai flussi migratori. Secondo alcuni, però, il multiculturalismo che ne consegue sarebbe “tra le cause della disgregazione sociale e dell’indebolimento dell’Europa” nonché “la faccia di un Occidente fiacco e rassegnato che rinuncia a difendere i proprio valori e la propria cultura in nome dell’eguaglianza di tutte le culture”. Ma il multiculturalismo è all’origine della crisi del progetto europeo? In che senso la società multiculturale costituisce una minaccia per l’Occidente? Valentina Montalto commenta il libro Multiculturalismo di Domenico Melidoro, ricercatore presso il Center for Ethics and Global Politics della LUISS

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Valentina Montalto

L’antipedagogia incontra l’Arte

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:20
CONSIGLI DI LETTURA

Francesco De Bartolomeis, 99 anni, insignito ad honorem dall’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, la città nella quale vive. Fiorenzo Alfieri, presidente dell’istituzione, commenta l’ultimo libro del grande pedagogo, un libro “con orizzonti culturali enormi, la cui lettura richiede impegno, dedizione e una certa complicità”, strutturato con un’intervista condotta e introdotta da Tiziana Iaquinta-2016, edizioni ANICIA. Un autore che afferma la rilevanza dell’arte per l’esperienza di apprendimento, avverso alla “didattica dell'arte. Con schemi immagina percorsi lineari che sono miseri e falsi, estranei ai modi di funzionare della mente e nel nostro caso, ai modi di produrre fatti artistici. La didattica è nemica dell'arte e di chi vuole capirla e praticarla. I percorsi conoscitivi e produttivi non sono lineari ma sistemici, reticolari con molte incognite e irregolarità. Chi pratica l'arte per scopi educativi generali si comporta come gli artisti”

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Fiorenzo Alfieri

UN MARCHIO PER LA VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI ITALIANI DI ECCELLENZA

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:10
STUDI E RICERCHE

Nei suoi oltre 40 anni di vita, nonostante il suo grande successo, la Convenzione UNESCO sulla protezione dei siti del patrimonio culturale e naturale dell’umanità ha mostrato qualche incertezza nell’affrontare il tema dello sviluppo sostenibile e i problemi legati alla qualità della gestione. Partendo da questa considerazione, nel 2011, su impulso del Professor Walter Santagata, la Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mibact ha affidato al Centro Studi CSS-Ebla il compito di ricostruire gli impatti su sviluppo socioeconomico e governance locale, degli strumenti di politica economica e istituzionale, come i marchi collettivi, fondati sulla valorizzazione della reputazione attribuibile all’inserimento nella Unesco World Heritage List. I risultati di questa ricerca sono ora disponibili nel libro “Un marchio per la valorizzazione dei territori di eccellenza: dai siti UNESCO ai luoghi italiani della cultura, dell’arte e del paesaggio”, a cura di Luca Moreschini, Giovanni B. Ramello, Walter Santagata, recentemente pubblicato dall’editore Rubbettino nella collana dei quaderni del Mibact

Autore: 
Luca Moreschini

BES: 130 INDICATORI RACCONTANO L’ITALIA

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:05
STUDI E RICERCHE

L’ISTAT presenta il Rapporto Bes 2016: il benessere equo e sostenibile in Italia. Più che una fotografia si tratta di un viaggio nella qualità della vita di chi vive nel nostro Paese, tra aspettative e preoccupazioni a fronte di dati oggettivi e misurabili. Un rapporto che getta le basi per approfondire (e valutare) i diversi settori indagati (domini) con il metodo degli indicatori, denso di approcci non scontati che potrebbero e dovrebbero contaminare le scelte pubbliche. E forse anche un certo dibattito che s’interroga sugli impatti di alcuni interventi, nella fattispecie delle progettualità culturali

Autore: 
Francesco Mannino

Governance, cooperazione e innovazione: il Piano Strategico del Turismo 2017-2022

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:58
STUDI E RICERCHE

Lo scorso 16 dicembre è stato presentato il Piano Strategico del Turismo 2017-2022 che delinea il fenomeno turistico dei prossimi sei anni in termini di politiche e azioni concrete. Nello specifico i quattro macro obiettivi del Piano sottendono un forte carattere di cooperazione tra pubblico e privato che potrà essere avviata attraverso percorsi di concertazione e iniziative puntuali. Si intravedono quindi nuove opportunità per creare sinergie inter istituzionali e collaborazioni tra enti privati e operatori di settore che potrebbero preparare il terreno per impegni strategici di filantropi istituzionali.
L’opportunità del Piano potrà essere valorizzata per innescare e consolidare percorsi di cooperazione verso una sempre più solida offerta turistica del nostro Paese

Autore: 
Emanuela Gasca

La conoscenza del pubblico. Gli osservatori dei musei nell’esperienza internazionale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:54
STUDI E RICERCHE

Negli ultimi tempi si è parlato molto di pubblico dei musei anche in relazione al boom di visite ottenuto dai musei statali italiani. Quanto sono importanti questi numeri per conoscere lo stato di salute del sistema museale di un paese? Ne parliamo con Alessandro Bollo, responsabile dell’area ricerca di Fondazione Fitzcarraldo, curatore del recente quaderno Mibact sul “Monitoraggio e la valutazione dei pubblici dei musei

Autore: 
Luisella Carnelli

EDUCARE AL GIVING BACK

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:47
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Paolo Gibello, presidente della Fondazione Deloitte, racconta l’impegno della nuova realtà creata dalla società di consulenza, in cui il 42% delle persone ha meno di 30 anni, sui temi del giving back, della misurazione dell’impatto del nuovo welfare e del rapporto con il Museo delle Culture di Milano

Autore: 
Francesca Panzarin

Nuovi territori per la Fondazione Merz

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:40
FONDAZIONI PER LA CULTURA

La prima personale di Marisa Merz negli Stati Uniti, un progetto rizomatico nella città di Palermo, una prossima sede svizzera, un’intesa veneziana che ispira e rafforza un metodo di lavoro. Sono solo anticipazioni sulla programmazione 2017 dell’istituzione torinese, nuove geografie per radici comuni

Autore: 
Giangavino Pazzola

Fondazione San Gennaro e Rione Sanità: quando il cambiamento è realtà

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:35
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Proseguiamo il percorso di osservazione delle fondazioni di comunità, strumento di grande potenzialità per la partecipazione al bene comune e per la cultura del dono, con un ascolto dei casi per la lettura del fenomeno. Protagonista del primo appuntamento, la Fondazione San Gennaro attiva nel Rione Sanità di Napoli, tra i 14 delegati italiani al Primo Summit Globale della Filantropia di Comunità tenutosi lo scorso dicembre a Johannesburg

Autore: 
Maria Elena Santagati

Saper fare. Saper Essere. Portare i Mestieri d’Arte nel XXI secolo

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 23:00
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Franco Cologni, carriera luminosa nel gotha del lusso nel mondo, con una fondazione che porta il suo nome da oltre vent’anni ha messo al lavoro le sue competenze, la sua rete, le sue visioni e il suo patrimonio per dare futuro all’eccellenza economica e culturale dei Mestieri d’Arte, alla trasmissione del sapere, al dialogo con l’innovazione tecnologica. Conversiamo con Alberto Cavalli, direttore della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, sulla visione e la progettualità dell’Ente che grazie a risultati tangibili a livello di sistema, dall’Italia diventa modello internazionale

Autore: 
Catterina Seia

Partecipazione. Cooperazione. Sperimentazione

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:58
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Compiono 25 anni le Fondazioni di origine bancaria. E hanno profondamente cambiato strategie dagli esordi. Un mestiere da imparare per la filantropia istituzionale italiana nata normativamente, dalla riforma del sistema bancario nel 1992. Conversiamo con Matteo Melley, 57 anni, avvocato, da quindici anni ai vertici della Fondazione Carispezia, che ci parla con franchezza rara, delineando un modello di intervento che ha preso forma sul campo : “a vincere le complesse sfide saranno progetti multi-stakeholder di coinvolgimento e dialogo con il territorio e con gli attori locali.”. La cooperazione tra fondazioni è la risorsa su cui lavorare. “Partiamo dai festival, progetti nei quali tutte le fondazioni sono impegnate”, alzando l’ambizione, per favorire coinvolgimento e consapevolezza con la lettura, oltre l’evento. ”E dai nodi territoriali irrisolti”. Sperimentando, “senza negare l’errore”

 

Autore: 
Catterina Seia e Valeria Ferro

Questione di fiducia: esiste un rischio di autoreferenzialità nelle Fondazioni Bancarie?

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:57
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Secondo seminario, venerdì 13 gennaio, del Centro di Documentazione e Ricerca su Fondazioni, Capitale Sociale e Società Civile dell’Università di Torino. Focus il problema dell’autoreferenzialità che affligge molte organizzazioni nonprofit fra cui le fondazioni di origine bancaria, spesso legato alla percezione di una mancata capacità di coloro che amministrano tali enti di comprendere, e dunque soddisfare, i bisogni della loro comunità. Per rispondere a tali esigenze, nel 2015 il Protocollo di Intesa fra ACRI e MEF ha sancito la necessità di “preservare la funzionalità del circuito della responsabilità sociale delle fondazioni garantendo il pieno rispetto del principio di trasparenza e la diffusione di informazioni complete alla collettività sull’attività svolta usando le modalità e gli strumenti più idonei, fruibili e funzionali”. Evidente, pertanto, è il richiamo del Protocollo di Intesa tra MEF e ACRI alla centralità del rapporto tra fondazione e comunità territoriale per un agire legittimato della fondazione stessa, nonché l’importanza riconosciuta ai temi della governance e del coinvolgimento della comunità per aumentare la legittimazione ad agire della fondazione sul proprio territorio. Marco De Marie- Compagnia di San Paolo e Marco Camoletto- Fondazione CRT, introdotti da Adriana Luciano, responsabile del Centro e condotti da Giulia Maria Cavaletto, che di seguito ci espone la sua visione, hanno presentato strumenti manageriali finalizzati ad accrescere la capacità dell’ente nonprofit di condividere con la comunità in cui opera valori, interessi e regole comuni

Autore: 
Giulia Maria Cavaletto

A Cielo Aperto. Le pratiche artistiche per la generazione di un nuovo sguardo sul territorio

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:51
LA PAROLA AGLI ARTISTI

ARTE E TERRITORIO. A Latronico incontriamo gli artisti Bianco-Valente che ci parlano del progetto di arte pubblica dell'Associazione Culturale Vincenzo De Luca: A Cielo Aperto. Pratiche artistiche e collaborative creano inedite immagini di realtà generando un nuovo sguardo sul territorio, che ne restituisce la complessità e le potenzialità. A dieci anni dall'inizio del progetto, oggi un volume corale, edito da Postmedia, ne racconta la genesi e i processi

Autore: 
Stefania Crobe

A Veddel, abitanti, istituzioni, fondazioni, gruppi religiosi, artisti, insieme nell’arte del convivere

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:47
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Nell’Europa del terrore e delle paure e incertezze sociali, da Amburgo abbiamo una lezione di prevenzione dei conflitti: Veddel, quartiere-isola incastonato sull’Elba, resistente ai tentativi di gentrification, residenza di tedeschi poveri e immigrati da 60 paesi. Da qui salpavano i migranti tedeschi per le Americhe. Oggi, più soggetti pubblici e privati, affrontano le sfide di rinnovamento istituzionale e della convivenza con New Hamburg: progetto scritto e prodotto con chi abita Veddel con gli artisti, al servizio di Amburgo. Björn Bicker e Malte Jelden, tre anni dopo l’avvio dell’esperimento, fanno il punto: “Se vogliamo che questi processi funzionino e portino cambiamenti nelle persone bisogna partire con anticipo, prepararli bene, fare molta comunicazione. Non è importante l’artista, ma la convivenza fra le persone.” Riconoscersi come comunità in tutte le proprie radici, condividere luoghi, segni, gesti, azioniTutto questo è già arte” dicono i dramaturg

Autore: 
Amerigo Nutolo

Appunti per una definizione di Welfare Culturale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Prosegue la nostra campagna di ascolto per arrivare alla definizione di un neologismo che oggi ricorre frequentemente. La prima restituzione nel numero di dicembre è stata in testa alle letture. Come contribuisce o potrebbe contribuire la Cultura al Welfare? Ne parlano artisti, amministratori pubblici, intellettuali, direttori di istituzioni culturali, operatori che ogni giorno si confrontano sul campo con la ruvidezza del reale e innovano nelle risposte socio-culturali a parti di problemi per i quali non siamo pronti, oltre “la sopravvivenza, in un’Italia delle energie positive e delle numerose pratiche, sostenute in gran parte dalla filantropia istituzionale.
Il dibattito prosegue con Antonella Agnoli, membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali - esperta in biblioteche - realtà in prima fila nelle risposte di welfare, Aldo Garbarini, Direttore Cultura, Educazione, Gioventù Città di Torino, co-autore di un recente book “Oltre la sindrome di Vilcoyote-politiche culturali per disegnare il futuro” edito da Franco Angeli e Simona Ricci, Project leader dell’Abbonamento Torino Musei

Autore: 
a cura di Catterina Seia

La fondazione con “modello 100%”

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Una fondazione di famiglia, Giubergia e Argentero del gruppo Ersel, da grant making diventa operating. Patrimonializzata, con il risultato degli investimenti copre i costi gestionali. Il 100% della raccolta, tutta da privati (50% dei fondatori) viene orientato alla progettualità verso il mondo dell’infanzia, in particolare disabile e al supporto parentale. Ne parliamo con Fabrizio Serra, Direttore della Fondazione Paideia Onlus impegnato nella creazione di un centro di nuova generazione con una visione integrata per risposte ai nuclei familiari con figli disabili, la cui apertura è prevista per fine 2017. Un approccio socio-sanitario-riabilitativo-educativo in cui la componente culturale è strumento essenziale

Autore: 
Catterina Seia

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