INNOVAZIONE E CAPACITY BUILDING: DUE SFIDE PER LE FONDAZIONI E IL TERZO SETTORE

  • Pubblicato il: 25/04/2018 - 09:56
OPINIONI E CONVERSAZIONI

In risposta al “sasso nello stagno” lanciato da Carola Carazzone di Assifero con l’articolo dello scorso mese, ripreso da innumerevoli testate, In questo numero raccogliamo le riflessioni di Andrea Silvestri, Direttore Generale di Fondazione CRC

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Andrea Silvestri, Direttore Generale di Fondazione CRC
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Zone franche per attrarre le imprese della cultura

  • Pubblicato il: 24/04/2018 - 08:55
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

La riflessione di Marco d’Isanto sui dati del comparto culturale e creativo italiano tratti dalla seconda edizione di Italia Creativa - uno studio condotto da Ernst&Young con il supporto del ministero dei Beni e delle attività culturali e delle associazioni di categoria – ha avviato un vivace dibattito sul Corriere del Mezzogiorno a cui ha preso parte anche Stefano Consiglio, prof. ordinario di Organizzazione Aziendale Università di Napoli Federico II, di cui riportiamo a seguire il punto di vista

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Marco d’Isanto
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Il lavoro culturale paga?

  • Pubblicato il: 23/04/2018 - 17:50
MUSEO QUO VADIS?

“Percorsi formativi protratti spesso oltremisura (…), remunerazioni inadeguate (…). Proliferano  distorsioni nel mondo del lavoro dalle quali il settore culturale sembra interessato più ancora di altri. (…) Nel tempo si è radicato l’equivoco: nell’assunto non dimostrato – né dimostrabile – che il lavoro culturale possa essere svolto, con parità di risultato, a titolo volontario.” Una riflessione di Patrizia Asproni. “Non consola che si tratti di un tema  non solo italiano, come testimonia la recente e poco edificante vicenda che ha riguardato il Victoria&Albert Museum di Londra, che ha ritenuto di poter reclutare con pubblica call una figura curatoriale di alto livello, pescando tra chi avrebbe potuto permettersi di ricoprire il ruolo a titolo gratuito”.

Rubrica di ricerca in collaborazione con il Museo Marino Marini

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Patrizia Asproni
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Gaudenzio e Silverland. Due app per l’arte dopo la svolta digitale.

  • Pubblicato il: 23/04/2018 - 17:20
CULTURA DIGITALE

A novembre il convegno Museums at the post digital turn | I musei alla svolta post-digitale alle OGR di Torino ha inaugurato una stagione di riflessione sulla relazione tra nuove tecnologie e arte visiva. La chiusura stagionale è andata in scena a Venezia, con l’European Immersive Computing Summit, convegno europeo dedicato all’Immersive computing. Un dibattito che, tuttavia, è solo iniziato. E mentre Louvre di Parigi, il Met di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam stringono una partnership con Smartify – volgarmente conosciuta come la Shazam dell’arte – diverse realtà italiane si mettono assieme per offrire allo spettatore un’altra esperienza dell’arte e della cultura. Facciamo un focus sul caso Design for Arts del Politecnico di Torino e Ulixe – azienda italiana con un piede in Silicon Valley.

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Giangavino Pazzola su Arte e Imprese del Giornale dell'Arte, ed online 17 aprile 2018

Cresce il ruolo dei privati nelle politiche di sviluppo, ma serve più trasparenza

  • Pubblicato il: 23/04/2018 - 17:13
STUDI E RICERCHE

Dal rapporto dell’Ocse “Private Philanthropy for Development” i recenti sviluppi sul contributo delle fondazioni private nel raggiungimento dei SDG: i trend, le potenzialità e le voci più critiche.

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Francesca Cucchiara su ASVIS.it, venerdì 13 aprile 2018

Capitale Europea del Turismo Smart: un’occasione per le città

  • Pubblicato il: 23/04/2018 - 16:55
CULTURA DIGITALE

Le scorse settimane è stato lanciato dalla Commissione Europea un concorso per identificare la Capitale Europea del Turismo Intelligente. Sostenibile, accessibile, digitale e creativa sono le quattro caratteristiche che dovrebbe avere questa città che verrà proclamata il prossimo autunno. L’iniziativa sottolinea così l’importanza dell’innovazione che, nuova linfa per lo sviluppo turistico dei territori, si traduce attraverso le ICT che facilitano la fruizione del territorio, ma anche come sistema di reti informali tra la popolazione e i territori.
La città vincitrice sarà affiancata da un pull di esperti per l’identificazione e il rafforzamento del suo brand e rientrerà in un programma dedicato di marketing e comunicazione. Scadenza per applicare: 30 giugno p.v.

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Emanuela Gasca
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Il miglior modo di prevedere il futuro è inventarlo

  • Pubblicato il: 23/04/2018 - 16:11
CULTURA DIGITALE

Dare umanità all’intelligenza artificiale. Gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, fondatori della prima scuola diffusa “arte e dati”, Her-Human Ecosystem, a Roma, nel quartiere di S. Lorenzo, mostrano una possibile via italiana che si sta configurando. Grazie al lavoro dell’Agenzia Italia per il Digitale, accanto alle istituzioni cognitive pioniere nelle Digital Humanities-come la Normale Superiore di Pisa e l’Università Cà Foscari di Venezia-, in prima fila i musei della scienza –Muse e Must-, le prime istituzioni culturali come il Polo del ‘900 e Fondazione Golinelli, crescono aziende e organizzazioni, in cui i tecnici informatici scrivono algoritmi con gli artisti, i cittadini e i bambini. Un vantaggio competitivo per un futuro di possibilità. La risposta a Cambridge Analitica? Se ne è discusso al Palazzo delle Esposizioni dedicato all’acronimo  IA-intelligenza  artificiale, vera e propria sfida esistenziale nel rapporto tra essere umano e tecnologia. Pubblica amministrazione e arte a confronto. La posta in gioco è alta.

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 20/04/2018 - 07:44
NOTIZIE

>>> A Cinecittà con RomeVideoGameLab il videogioco fa scuola >>> Secondo Festival dello Sviluppo Sostenibile >>> A Reggio Emilia la XIII edizione di FOTOGRAFIA EUROPEA, il festival della Fondazione Palazzo Magnani >>> Fondazione dei Monti Uniti finanzia il restauro della tela dei Santi Guglielmo e Pellegrino che ritorna nella cattedrale di Foggia >>> A CUBO – Centro Unipol Bologna immagini e documenti inediti sulla Liberazione >>> Fondazione 1563 premia i migliori studiosi del Barocco >>> ‘Architettura immaginata’ alla Fondazione Cini di Venezia >>> A proposito di start up: sul «Corriere Torino» l’opinione del presidente di Compagnia di San Paolo.

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
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I cinque mondi di Matt. Una spettacolare personale di Mullican all’HangarBicocca

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 16:26
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Milano. Le navate di Pirelli HangarBicocca, si aprono ad accogliere l’universo di Matt Mullican (California, 1951) con la grande mostra «The Feeling of Things», aperta dal 12 aprile al 16 settembre, voluta dal direttore artistico Vicente Todolí e curata da Roberta Tenconi.

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Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte n 385, aprile 2018

La cultura entra tra le priorità del Comitato Economico e Sociale Europeo

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il 18 aprile 2018, Luca Jahier è stato eletto alla guida del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), l'organo consultivo dell'Unione Europea di rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e di altri gruppi d'interesse. Con una lunga esperienza nel campo della cooperazione internazionale, Luca Jahier è stato anche uno dei principali promotori e sostenitori dell'iniziativa che ha portato al riconoscimento del 2018 quale Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Nonostante l'importanza della cultura per la vita sociale, politica ed economica dell'Europa, all'interno del CESE manca una componente strutturale dedicata ai rappresentanti del settore culturale. Per colmare questo gap, il Presidente Jahier ha deciso di inserire la Cultura tra gli obiettivi strategici del Comitato per i prossimi anni, insieme allo sviluppo sostenibile, alla pace e ai giovani. Perché - come ci spiega nel corso di questa intervista - “la Cultura, oggi, può davvero fare bene all'Europa da tutti i punti di vista, e questo far bene all'Europa può diventare uno degli strumenti più rilevanti del dialogo con le altre parti del mondo”.

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Coprogettazione e cogestione delle politiche contro l'ansia delle fondazioni

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'articolo sulla svolta necessaria per la sostenibilità del Terzo Settore  “Due miti da sfatare per evitare l’agonia per progetti del Terzo Settore” di Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, sull'ultimo numero del Giornale delle Fondazioni è stato ripreso dalle più autorevoli testate e sta generando forte dibattito. Riportiamo le riflessioni di Flaviano Zandonai, Segretario Generale di IRIS Network su Percorsi di Secondo Welfare. 

Articolo a cura di: 
Flaviano Zandonai su Percorsi di secondo welfare del 3 aprile 2018

Bandi o valutazione d'impatto, non è solo una sfida per il Terzo Settore

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Prosegue il dibattito generato dall'articolo di Carola Carazzone (Segretario Generale di Assifero) pubblicato sulla nostra testata e ripreso da innumerevoli altri magazine.
Dopo Flaviano Zandonai (Segretario Generale di IRIS Network) e Federico Mento (Direttore Generale di Human Foundation) su Percorsi di Secondo Welfare, su Vita interviene Tiziano Blasi, responsabile dell’ufficio di raccolta fondi e partnership da fondazioni\istituzioni per i programmi di ActionAid in Italia ed Europa.

Articolo a cura di: 
Tiziano Blasi su Vita del 5 aprile 2018
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Il Terzo settore ha bisogno di leader, non di manager

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Prosegue il dibattito sui limiti del modello dei finanziamenti a bando nel Terzo settore avviato dall’articolo di Carola Carazzone di Assifero sul nostro giornale. Per Christian Elevati «si tratta anche di fare un salto verso quella capacità di visione e di guida che molti leader delle organizzazioni del Terzo Settore hanno perso o accantonato, oppure non hanno mai avuto perché cresciuti professionalmente in un’epoca nella quale la complessità attuale era soltanto agli albori»

Articolo a cura di: 
Christian Elevati su Vita del 6 aprile 2018

L’alt(r)a via dello sviluppo locale

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:05
PAESAGGI

Con la scomparsa delle istituzioni intermedie, le Terre Alte rischiano una ulteriore marginalizzazione, diventando sempre più luoghi dimenticati dalle politiche pubbliche e dagli investimenti strategici. La “domanda di montagna”, però, esiste ed è diffusa: piccoli numeri che – nei crinali e nelle aree interne a rischio di spopolamento – possono avere grandi impatti. “Innov-Aree”, promossa da una rete di partner -Accademia Alte Terre, Collegio Carlo Alberto, Uncem e SocialFare, è un nuovo progetto finalizzato a favorire il neo popolamento e la permanenza nelle terre alte in Piemonte da parte di persone e di imprese innovative, consapevoli dell'enorme ricchezza materiale e immateriale.

Articolo a cura di: 
Filippo Barbera e Andrea Membretti

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