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Focus Montagna XXI secolo. Esiste un modello valle Maira? La parola a Roberto Colombero

  • Pubblicato il: 18/07/2018 - 11:24
PAESAGGI
Una lunga valle che dalla piana interna cuneese si spinge nel cuore dell’Europa occitana, dove qualità dell’ambiente, valorizzazione delle risorse storiche e culturali, turismo responsabile di provenienza internazionale stanno configurando un modello di sviluppo specifico. Un modello che oggi si arricchisce di nuove progettualità sui diritti di cittadinanza e l’offerta di servizi grazie alla sperimentazione locale operata dalla Strategia nazionale per le Aree Interne.
Articolo a cura di: 
Antonio De Rossi
Autore/i: 

L’occupazione culturale in Europa. Potenziale e paradossi dell’economia creativa

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 19:05
STUDI E RICERCHE

Conferenze, studi e rapporti che analizzano e promuovono l’investimento in cultura e creatività sono ormai all’ordine del giorno. In effetti, i settori culturali e creativi - dalle arti visive, al teatro, al cinema, al design e all’architettura, per citarne alcuni - contribuiscono alla nostra economia, non solo in termini di incidenza sul PIL (probabilmente sottostimata) ma anche per il loro dinamismo e resilienza. L’occupazione culturale è infatti cresciuta dello 0,7% tra il 2008 e il 2011, anni di profonda crisi. Può sembrare poco, ma è un andamento opposto a quello registrato nel resto dell’economia negli stessi anni (-1,4%) (fonte: Eurostat). Eppure, le condizioni di lavoro tipiche di questi settori mostrano un quadro meno roseo. « Fare l’artista » oggi significa ancora essere esposti alla precarietà lavorativa, più che in altri lavori. Probabilmente questo non stupirà nessuno, ma solo recentemente abbiamo avuto i primi dati a livello europeo che confermano quest’intuizione e permettono di studiarne le sfaccettature.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

IO SONO CULTURA

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 11:35
STUDI E RICERCHE
Cresce il ruolo della Cultura nell’Economia. Il sistema produttivo culturale e creativo produce oltre 92 miliardi di valore aggiunto e ne muove 255,5. Il 16,6% del PIL. Gli occupati salgono a 1.520.000 in crescita superiore rispetto all’economia italiana (+1,6% rispetto all’1,1%). Lazio e Lombardia le Regioni in testa. Il neo Ministro Bonisoli, afferma “Crescita, benessere e Cultura devono essere ricompresi in un unico paradigma di sviluppo di cui possiamo divenire il modello nel mondo”.
Articolo a cura di: 
da ARTE E IMPRESE di IL GIORNALE DELL'ARTE (Redazione)

Focus Montagna XXI secolo. Appennino e patrimonio culturale

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 11:30
PAESAGGI
Riprendiamo il contributo di Luca Dal Pozzolo, responsabile ricerca Fondazione Fitzcarraldo, al Rapporto 2018 "Io sono Cultura" di Fondazione Symbola, sull’opportunità che si apre per lo sviluppo delle aree montane, confinate da “spopolamento, l’inacessibilità, l’esclusione dalle opportunità urbane e da una socialità ricca e dinamica, l’enclave al di fuori di logiche consumistiche (..) in una dimensione esistenzialmente minoritaria e residuale”. Oggi la prospettiva pare ribaltarsi. Dal Pozzolo evidenzia la trappola “ della sopravvalutazione salvifica della bellezza capace di trainare qualsiasi dinamica di sviluppo” e presenta nuove chiavi di lettura del “patrimonio culturale materiale e immateriale  che può diventare asset cruciale per l’occupazione a partire da una riflessione su come innestare il futuro digitale nella memoria dei luoghi, come declinare al futuro una capacità di vivere in accordo con il genius loci in territori a bassa densità, ma condividendo infrastrutture di connessione - anche digitali – e capacità d’impresa
Articolo a cura di: 
Luca Dal Pozzolo
Autore/i: 

Cultura: chiuso per inventario

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 11:27
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Questi mesi di vacanza, nel senso più largo del termine, sono l’occasione per ragionare di Cultura nel complesso, per fare il punto un po’ in profondità, come i bravi allenatori che, dopo un disastro agonistico, riprendono l’intera impostazione di gioco a partire dai fondamentali. “Quelli che emergono oggi, anche se sono antistorici, sono riferimenti valoriali che dureranno a lungo, che resisteranno a prove contrarie sino alla catastrofe, che genereranno crisi isteriche difficili da curare, come per ogni malattia mentale o ideologica”. Paolo Castelnovi invita a fare un inventario delle pratiche culturali e degli operatori. Esperimenti e attività reali per reagire alla pseudocultura degli slogan e dei fantasmi non verificabili. “propongo a ciascuno di quelli che si apprestano ad andare controvento, di fare un elenco, una mappa, un layout di chi conosce seriamente impegnato a FARE cultura. Non di chi ne parla, di chi coordina, di chi gestisce  (…) delle pratiche culturali indenni dalla corruzione delle parole d’ordine populiste, inconfrontabili con l’ottusità degli slogan di massa perché verificano ogni giorno e in ogni luogo la realtà delle situazioni, mobilitano davvero le persone e ottengono risultati effettivi, anche se spesso ridotti nelle dimensioni e nel tempo.
Articolo a cura di: 
Paolo Castelnovi, architetto paesaggista
Autore/i: 

Obiettivo comunità. L’esperienza ventennale della Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 11:14
FONDAZIONI DI COMUNITÀ

Nata nel 1999 dalla sperimentazione di Fondazione Cariplo, la prima fondazione di comunità in Italia si distingue per un ingente patrimonio, una sistematica raccolta di donazioni grazie a un rapporto consolidato con la comunità, una grande credibilità e un meccanismo condiviso di selezione dei progetti. Tra le iniziative più recenti spiccano «Batti il cinque» in materia di povertà educativa, il processo di candidatura a sito UNESCO del paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale, l’investimento nel Polo Frassoni-Centro per anziani non autosufficienti.
Ne abbiamo ripercorso le origini con Mario Romano Negri, fondatore e presidente della Fondazione.

Articolo a cura di: 
Maria Elena Santagati

Siamo musica

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 10:50
CULTURA E WELFARE

Arte e Scienza nella ricerca di Carlo Ventura, direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell'Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB), Eldor Lab, e GUNA ATTRE (Advanced Therapies and Tissue REgeneration), entrambi presso gli "Acceleratori di Innovazione" del CNR di Bologna. Nel 2010, nel contesto dell'INBB, ha fondato VID art|science, per sviluppare un percorso transdisciplinare di Artisti e Scienziati. Ventura ci porta verso le nuove frontiere della ricerca scientifica. “Le cellule come comunicazione, sonorità, trasformazione. Le cellule, forme elementari e fondamentali della vita, si dispiegano, interagiscono, si  rigenerano, comunicano mediante vibrazioni, percepiscono ed emettono sonorità (…) per questo abbiamo concentrato la nostra ricerca sulla possibilità che l’energia sonora possa governare la differenziazione cellulare. Di qui nasce la nostra sperimentazione del rapporto tra la musica e la dinamica cellulare, attraverso le collaborazioni con Milford Graves leggenda nel mondo del Jazz e con il Maestro Bruno Oddenino protagonista della musicoterapia e della “bioarmonia”.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo

Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Autore/i: 

Storia di una collezione romana e di connessioni tra antico e contemporaneo

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 10:07
FONDAZIONI PER LA CULTURA
La Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli  a Villa Lontana, Roma – da più di quindici anni attiva per la ricerca e la divulgazione della storia dell'arte antica, in particolare quella romana – ha recentemente ampliato il proprio raggio d’azione, attivando una collaborazione con curatori e artisti contemporanei impegnati nel recupero di Villa Lontana, alle porte della capitale. Ne parliamo con Daniela Ricci, curatrice scientifica della Fondazione, e la curatrice degli eventi di Villa Lontana, Vittoria Bonifati.
Articolo a cura di: 
Benedetta Bodo di Albaretto

A Bolzano, l’azione del collezionista Antonio Dalle Nogare, si trasforma in fondazione “per leggere i cambiamenti della società attraverso l’arte contemporanea”.

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 09:34
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Nasce a Bolzano la Fondazione Antonio Dalle Nogare, una nuova istituzione privata nella geografia internazionale dell’arte, voluta dal collezionista e fondatore, il costruttore Antonio Dalle Nogare, come spazio per leggere i cambiamenti della società attraverso i linguaggi del contemporaneo, “una casa aperta al dialogo, alla sperimentazione e all’educazione.

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Quanto conta la nostra cultura? Dai progetti di mappatura ai filoni di ricerca più innovativi

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:07
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Nello scenario attuale, cultura e creatività vengono sempre più identificate come fattori di innovazione, crescita e sviluppo, per imprese e territori. Motivare l’investimento in questi asset – particolarmente significativi per l’Italia – resta però complesso a causa delle sfide concettuali e metodologiche che la misurazione del loro valore e dei loro impatti comporta. Con il riconoscimento della cultura quale settore economico negli anni ’90, da allora si è registrata una domanda crescente di metriche e metodologie di valutazione degli impatti socioeconomici dei cosidetti “settori culturali e creativi”. Tale domanda ha interessato enti governativi a tutti i livelli, che vedono nella cultura e nella creatività degli asset con cui uscire fuori dalla crisi e ripensare le economie moderne, ma anche l’accademia e centri di ricerca, che stanno avanzando approcci innovativi in materia. (Elaborato ripreso dal rapporto "Io Sono Cultura 2018" della Fondazione Symbola-Unioncamere)
 
Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Filantropia 2.0? Ad Atene, la 7˚ Conferenza Internazionale della SNF

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:04
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

La Conferenza Internazionale sulla Filantropia organizzata dalla Stavros Niarchos Foundation lo scorso 21-23 giugno ad Atene, quest’anno si è concentrata sul tema “Disruption”. Un concetto che si è prestato a riflessioni da prospettive e ambiti diversi, dall’intelligenza artificiale al ruolo sociale dell’arte. Tre giorni di presentazioni e dibattiti che potete rivivere integralmente online.

Articolo a cura di: 
Elena Lombardo
Autore/i: 

DSLcollection: quando la visita al museo diventa virtuale

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 13:00
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dominique e Sylvain Levy si sono avvicinati al collezionismo circa trent’anni fa, passando attraverso l’arte classica e il design. Dal 2005 la loro collezione è focalizzata sull’arte contemporanea cinese con artisti come Zeng Fanzhi, Yang Jiechang, Zhang Huan e Qiu Shihua. Sin da subito, la coppia avverte il bisogno di mettere a disposizione del pubblico la loro collezione attraverso le tecnologie virtuali più sofisticate e nel 2016 presentano al pubblico il DSLcollection Virtual Reality Museum, il primo museo privato totalmente virtuale. In questa intervista Dominique Levy ci racconta la genesi della DSLcollection e il suo approccio al collezionismo.

Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Nuove prospettive museologiche: la cultura come dispositivo di relazione ed inclusività.

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 12:06
MUSEO QUO VADIS?

Il Museo Bagatti Valsecchi, con la mostra Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano, ha ospitato, dal 19 gennaio al 24 giugno 2018, il Museo dell’innocenza, concepito dallo scrittore turco Orhan Pamuk,e inaugurato a Istanbul nel 2012. Si tratta di un esempio virtuoso di strategie museali innovative, che prevedono sinergie culturali e coinvolgimento attivo del pubblico. “Passare dalle stanze della casa museo Bagatti Valsecchi, dal suo collezionismo privato e domestico all’ambiente popolato dalle vetrine del Museo dell’innocenza ha naturalmente fatto emergere affinità e parentele, ed è stato anche un modo per guardare lo stesso Museo Bagatti Valsecchi da una prospettiva diversa, per riflettere su cosa sia oggi un museo, su come i musei si pongano nei confronti delle persone e delle città in cui si trovano”. Ne abbiamo parlato con le curatrici della mostra,  Lucia Pini, conservatrice del museo, e Laura Lombardi, docente di Fenomenologia della Arti Contemporanee all’Accademia di Brer.a
 

Articolo a cura di: 
Elena Inchingolo
Autore/i: 

Come può la prospettiva antropologica dar senso al dialogo interculturale? 

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 12:00
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Marco Aime, torinese, insegna antropologia culturale all’Università di Genova. Autore di studi sulle popolazioni alpine e sull’Africa, oratore molto apprezzato e seguito in diversi contesti culturali, ha pubblicato numerosi saggi di studi antropologici. Lo abbiamo intervistato durante l'evento satellite di #ArtLab18 di Fondazione Fitzcarraldo a Genova, al workshop “La Cultura come possibilità”, con le organizzazioni culturali che si occupano di temi migratori. 
Articolo a cura di: 
Francesca Vittori

Focus Montagna-Patrimoni naturali per lo sviluppo

  • Pubblicato il: 13/07/2018 - 11:55
PAESAGGI
I Parchi della provincia di Cuneo tra tutela dell’ambiente e promozione dello sviluppo economico e turistico. Presentato il Quaderno 34 della Fondazione CRC. La ricerca, curata dal Centro Studi e Innovazione della Fondazione e realizzata in collaborazione con l’Associazione Dislivelli e DMO Piemonte, indaga la complessa realtà dei tre Parchi naturali di rilevanza regionale che si trovano in provincia di Cuneo – le Aree protette delle Alpi Marittime, le Aree protette del Monviso e il Parco fluviale Gesso Stura – restituendo un quadro aggiornato delle loro principali caratteristiche fisiche, demografiche ed economiche, con uno specifico approfondimento sul settore turistico. Dall’analisi delle principali strategie e progettualità a livello nazionale e internazionale, emerge, inoltre, la polivalenza del ruolo che i Parchi naturali possono giocare per tutta la comunità provinciale.
Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

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