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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 09:33
NOTIZIE

>>> Concluso il terzo bando Italian Council con 60 candidature internazionali >>> Alla GAM di Milano tre incontri su diplomazia culturale e musei locali >>> Al via il bando ‘Restauri Cantieri diffusi’ di Fondazione CRT >>> Inaugurata la casa-museo della Fondazione «Circolo artistico politecnico» di Napoli >>> Scade il 21 maggio il bando per gestire il Museo Nazionale Gioachino Rossini >>> Fondazione Generali festeggia i suoi trent’anni con una mostra al Museum der Moderne di Salisburgo

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

Si ritorna a crescere. Lo vedremo sulle erogazioni future. E si cambia

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

La  valutazione è sicuramente un processo utile, ma  stiamo attenti a non imbrigliare  l’innovazione”. Citando Schumpeter “quel colpo d’occhio dell’imprenditore, quel dono della divinazione è stato sostituito dai calcoli dello specialista”, Giorgio Righetti, direttore generale Acri, nello scorso numero del nostro Giornale evocava l’immagine dell’imprenditore-innovatore schiacciato dalle tecnostrutture, dalle procedure, dai processi, commentando il mantra della valutazione d’impatto. Lo incontriamo, come ogni anno, per una conversazione sull’evoluzione del sistema della filantropia di origine bancaria.

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

TRUTH TO POWER. Quella innovazione necessaria per il Terzo Settore

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

A seguito dell’intervento di Carola Carazzone, segretario generale di Assifero, sulle nostre colonne, nasce  un intenso dibattito sui modi fin qui adottati per sostenere il Terzo Settore e le sue potenzialità sociali. Abbiamo chiesto a Mauro Magatti, sociologo ed economista, il punto di vista sulla posizione espressa da Carazzone e sulle implicazioni di quella riflessione. La trappola del “fare molto con molto poco”. percorso quello che gli studiosi chiamano Starvation Cycle, o “ciclo della povertà (fame)”: un processo perverso, più che un circolo vizioso piuttosto una spirale elicoidale che spinge inesorabilmente le organizzazioni non profit giù verso il baratro; quelle organizzazioni che vivono prevalentemente di fondi provenienti da fondazioni o enti pubblici. Del perché tutto ciò avviene, e cosa potrebbe servire per invertire la rotta

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

La cultura come linea strategica di investimento per le organizzazioni filantropiche

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Prosegue il nostro percorso di ascolto in vista della tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo “La Filantropia è cultura. Cultura e rigenerazione economica e sociale oggi”, che si terrà il prossimo 25 maggio presso la Fondazione Exclusiva in occasione del Convegno Nazionale di Assifero. Per approfondire le linee strategiche dell'Associazione punto di riferimento della filantropia istituzionale in Italia, abbiamo incontrato Felice Scalvini, Presidente di Assifero. Riconosciuto come uno dei più impegnati innovatori delle politiche sociali del nostro Paese, Felice Scalvini invita il mondo della filantropia a “prendere coscienza di quanto sia fondamentale occuparsi di cultura in generale, ma anche attraverso specifici interventi operativi, perché è solo attraverso la conservazione, il sostegno e la diffusione di un patrimonio culturale ricco ed evoluto che si riescono a innescare trasformazioni profonde di medio e lungo periodo”.

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Il patrimonio Culturale tra memoria e futuro

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
CONSIGLI DI LETTURA

Il nuovo libro di Luca Dal Pozzolo, edito da Editrice Bibliografica, si interroga sul senso del patrimonio, materiale e immateriale e sulla sua possibile declinazione al futuro come risorsa preziosa per una comprensione del presente condivisa e per la costruzione di un futuro desiderabile. In attesa della presentazione pubblica a Milano in occasione di ArtLab 18, pubblichiamo qui la prefazione al libro, scritta da Pier Luigi Sacco

Articolo a cura di: 
Pier Luigi Sacco
Autore/i: 

Territorio, cultura e saperi: lo sviluppo sostenibile dell’Italia passa da qui

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
CONSIGLI DI LETTURA

Cos'è la sostenibilità? Si tratta di una moda passeggera o di un must mondiale e duraturo? E quali sono le carte vincenti che l’Italia può giocarsi per vincere la partita dello sviluppo sostenibile? Queste sono soltanto alcune delle numerose domande che il Centro Studi Confindustria (Csc) ha posto a vari studiosi ed esperti, raccogliendo i loro contributi nel ricco volume «Le sostenibili carte dell’Italia»[1], curato da Luca Paolazzi, Teresa Gargiulo e Mauro Sylos Labini ed edito da Marsilio.

Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Seeing Power: arte e attivismo nel XXI secolo

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
CONSIGLI DI LETTURA

Ripercorrendo il delicato rapporto tra potere, arte e attivismo, “Seeing power: Art and Activism in the Twenty-first Century” di Nato Thompson ci spinge al limite del nostro vivere quotidiano per riflettere sulle sovrastrutture e le relazioni di potere attraverso le quali definiamo noi stessi e il mondo che ci circonda e rivalutare il potere sovversivo e rigenerativo dell’arte.

Articolo a cura di: 
Elena Lombardo
Autore/i: 

Per un nuovo racconto del paesaggio, decolla APPA – L’Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
PAESAGGI

Il 25 maggio alle 16 al Base di Milano, nel quadro di ART LAB, l’Associazione Landscapefor presenta APPA, una iniziativa indipendente per offrire una vetrina sistematica al “Paesaggio attivo”, il fitto telaio di soggetti locali che studiano, curano, promuovono i beni culturali e le risorse del territorio del nostro Paese.  Per far conoscere questa opportunità ai 5000 selezionati del Paesaggio attivo nazionale sono stati invitati 100 stakeholder nel settore che possano fare da antenna di diffusione, tra questi anche la nostra testata. Riceviamo e diffondiamo la lettera di Paolo Castelnovi,  nota firma di questa testata, anima di Landscapefor.
 

Articolo a cura di: 
Paolo Castelnovi
Autore/i: 

Il Piano strategico di sviluppo della fotografia. Lorenza Bravetta

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:05
STUDI E RICERCHE

Il 24 aprile è stata registrata la Direttiva del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per lo sviluppo della fotografia in Italia, indirizzando così gli organi del Ministero per l’attuazione degli obiettivi indicati nel Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia. Nato dalla volontà politica del Ministro Dario Franceschini e dalla competenza di Lorenza Bravetta, il Piano per la fotografia affonda le radici in un percorso di ascolto e partecipazione – quello degli Stati Generali della Fotografia – che ha coinvolto oltre 450 operatori tra artisti, curatori, galleristi, direttori, storici, archivisti e professionisti che operano nell’ambito della fotografia, toccando 18 regioni in altrettanti appuntamenti orientati a raccogliere esigenze e suggestioni provenienti dal panorama culturale italiano. Ne abbiamo parlato con Lorenza Bravetta - Consigliere del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale e vera e propria artefice del Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia.

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Le reti della solidarietà. Volontariato, partecipazione e benessere nel Rapporto Istat 2018

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

Il Rapporto Istat di quest’anno analizza le condizioni economiche e sociali del nostro Paese proponendo la chiave di lettura delle reti e delle relazioni tra le persone, tra le persone e gli attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e degli attori sociali tra loro.
Il quadro che ne risulta è ricco di dati e informazioni, anche su aspetti fondamentali della nostra vita che ottengono di rado la ribalta mediatica. Uno di questi aspetti è il sistema delle relazioni di solidarietà, aiuto reciproco e collaborazione, che l’Istat descrive con nuove profondità, integrando più fonti di dati.
Fare del bene agli altri fa bene a sé stessi, e in molti modi: svolgere attività gratuite in gruppi o associazioni permette di sentirsi utili, di migliorarsi, di accrescere le proprie abilità e competenze; permette, inoltre, di instaurare rapporti interpersonali gratificanti e di ampliare le proprie reti sociali. Soprattutto, la partecipazione attiva e generosa alle reti di servizio paga, ed estende alle componenti sociali più svantaggiate un sostegno all’inclusione paragonabile al vantaggio derivante dal possesso dei livelli più elevati di istruzione e dalla residenza nelle aree più benestanti della penisola.

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

Misurare il valore dei Musei: l’esperienza della Fondazione Antichità Egizie

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

Enrico Bertacchini e Lorenzo Pregliasco, rispettivamente del Centro Studi Silvia Santagata-Ebla e  Quorum, illustrano la recente indagine sull’impatto economico del Museo Egizio di Torino, commissionata dall’istituzione per interrogarsi sull’efficacia del percorso intrapreso a quattro anni dall’apertura della nuova sede.

Articolo a cura di: 
Enrico Bertacchini, Centro Studi Silvia Santagata-Ebla; Lorenzo Pregliasco, Quorum

Cambia lo scenario, ma il Salone internazionale del libro di Torino resta un evento di grande, assoluto successo. Anche economico

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
STUDI E RICERCHE

L’Università di Torino, attraverso il Centro interdipartimentale di ricerca di studi urbani e sugli eventi-Omero, in convenzione con la Città, elabora una ricerca di valutazione di impatto del Salone Internazionale del Libro, che conclude l’edizione 2018, nata in una fase di transizione istituzionale, con un gran successo di pubblico –oltre 130mila presenze- e  circa 35mila addetti ai lavori. Anticipa i risultati il coordinatore della ricerca,  Piervincenzo Bondonio, già professore ordinario di Scienza delle finanze presso la medesima Università, membro di Omero.  LabNet stimerà il capitale sociale e relazionale generato dal Salone e Quaerys analizzerà il contenuto generato on line dal pubblico. La prima stima di impatto economico a moltiplicatori prudenziali arriva a 28 milioni di euro.

Articolo a cura di: 
Piervincenzo Bondonio, Membro di Omero (Centro interdipartimentale di ricerca di studi urbani e sugli eventi dell’Università di Torino)

Direttori dei musei: grandi riforme, piccole virtù e un passato che non passa

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?

Riprendiamo la riflessione su Aedon, rivista di arti e diritto on line, di Marco Cammelli, direttore della testata quadrimestrale, giurista e presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Rubrica di ricerca in collaborazione con il Museo Marino Marini

Articolo a cura di: 
Marco Cammelli, da Aedon n 1/2018
Autore/i: 

Musei: trasformazioni e prospettive

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?

Nel radicale cambiamento dei pubblici della Cultura, della stessa produzione artistica contemporanea che si sta sviluppando in un ecosistema radicalmente mutato dal digitale la conseguenza diretta è, la riorganizzazione dell’offerta, attraverso una riformulazione del paradigma di quella  museale tradizionale (..) in favore di una call to action/partecipazione. Si aprono nuovi interrogatici strategici. Come connettere ciò che è custodito all’interno con il mondo al di fuori dei musei e l’accelerazione delle relazioni e delle comunicazioni che lo attraversa? Il destino dei musei è di tenere il ritmo o, al contrario, di riaffermare il loro carattere di luoghi di meditazione e lentezza?
In questo scenario, Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Marino Marini, prosegue le sue riflessioni sul ruolo dei musei nel XXI secolo che “acquisiscono una missione speciale, quella di hubs che interagiscono col territorio e con la cittadinanza. Per questo le istituzioni museali devono tornare a praticare la ricerca e la scoperta, in relazione permanente con il mondo della scuola, dell'università e anche dell'impresa, e a incarnare strutturalmente il ruolo di laboratori del sapere e acceleratori diffusi di idee, attraverso e intorno ai quali non solo si generano meccanismi di fertilizzazione culturale e creativa ma anche, come diretta conseguenza, di crescita umana e collettiva.
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

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