Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore
 

PIERO GILARDI. GIARDINIERE DEL GRAN PARCO DEL MONDO

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:01
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Il Parco Arte Vivente, ecosistema culturale che ha casa a Torino da dieci anni, è un’esperienza vicina a quella, descritta da Sottsass, dei tappeti-natura del loro ideatore, Piero Gilardi: sospesa tra riconquista e perdita. Ritorno all’Eden, fra le macerie dell’illusione capitalista, accesso inatteso alla natura, nel cuore deserto della città post-industriale; e sensazione di perdita, coscienza che la terra che abitiamo, che PAV ci mostra nelle sue diverse forme e aspetti, questa terra, lentamente, scompare. Nei giorni della celebrazione del decennale e della nuova edizione di Teatrum Botanicum, format di giovani artisti, conversiamo con Piero Gilardi, presidente dell’omonima Fondazione Centro Studi e padre del PAV – corpo ecologico performativo di una comunità che vuole abitare il presente.
Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Mecenatismo e filantropia per la produzione contemporanea

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:00
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Le fondazioni private di arte contemporanea attraverso i propri strumenti, in primis la collezione, svolgono un’importante opera educativa. Accanto ai programmi espositivi, che spesso partono dalla lettura della collezione, molte fondazioni promuovono attività volte a valorizzare le più contemporanee espressioni artistiche, anche attraverso la commissione di nuove opere e la collaborazione con le istituzioni pubbliche. A Lugano, il convegno organizzato dalla Fondazione Archivio del Moderno propone una riflessione in merito al ruolo contemporaneo del mecenatismo per la cultura artistica e architettonica.
Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Che Arte si fa oggi in Italia

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:00
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Compie settantanni la Fondazione che il comune di Francavilla al Mare ha dedicato all’opera e alla memoria dell’artista Francesco Paolo Michetti, con l’omonimo premio per la giovane arte, tra i più longevi dopo la Biennale di Venezia. La 69ma edizione vede il ritorno come curatore del talenti scout Renato Barilli. Dove sta andando la produzione artistica contemporanea in un’epoca no wave, senza tendenze dominanti? “C’è poca ricerca in Italia. I curatori hanno il terrore di sbagliare, non rischiano sui giovani, puntano su nomi omologati. L’arte ha invece bisogno di scommesse”. Assegnati i premi di acquisto agli artisti Matteo Montani e Lucia Veronesi.
Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

Quando una Fondazione americana incontra l’Italia, sul Lago di Como.

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:00
DAL MONDO
In uno dei paesaggi più suggestivi del nostro Paese, The Rockefeller Foundation Bellagio Center riunisce Nobel, vincitori del Premio Pulitzer, artisti, imprenditori sociali e attivisti di tutto il mondo per affrontare le sfide globali, spingendo avanti i confini della conoscenza collettiva. Dal 1959. Nel centro hanno soggiornato i premi Nobel Joseph Stiglitz e Mohamed Yunus, scrittori quali Maya Angelou e Michael Ondaatji insieme a politici internazionali come Mary Robinson e Montek Ahluwalia. On line dal primo ottobre la possibilità di presentare le candidature.
Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
Autore/i: 

Politiche culturali e fondazioni in Turchia: un primo sguardo d’insieme

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:00
DAL MONDO
Cosa sta accadendo nella cerniera tra Occidente e Oriente? La Turchia, osservata con apprensione dalla nostra parte del mare per il futuro della democrazia targata Erdogan, nonostante la crisi politica innescata dal colpo di stato del 2016 e il crollo rovinoso della moneta nazionale, continua sorprendentemente a investire in cultura di qualità e a preservare spazi internazionali di visibilità; l’onda lunga di Istanbul capitale europea della cultura 2010 continua a generare dinamismo e fermento, anche nel resto del Paese. Nuovi musei archeologici di rilevanza mondiale, nuovi musei privati di arte contemporanea, il nuovo teatro d’opera a piazza Taksim a Istanbul, il nuovo museo civico dedicato alla storia plurimillenaria della capitale prima romana e poi ottomana, nuove edizioni di biennali e festival, nuove inclusioni annuali nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco, nuovi progetti di avveniristico pregio architettonico. I grandi gruppi industriali sono scesi in campo rinnovando una forte tradizione filantropica. Ne parla Giuseppe Mancini, giornalista che vive a Istanbul, che in un viaggio ideale nei prossimi mesi ci restituirà una visione diretta di ciò che accade nel paese.
Articolo a cura di: 
Giuseppe Mancini
Autore/i: 

In breve. Dalle Fondazioni americane

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:00
DAL MONDO
Con Ilaria M. Nizzo, giornalista che a lungo ha vissuto negli States, portiamo lo sguardo del lettore oltre-oceano, verso innovativi enti filantropici che possono ispirare l’azione ed essere partner o finanziatori per realtà del nostro Paese.
Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
Autore/i: 

I modi della creatività per l’innovazione e la competitività

  • Pubblicato il: 06/08/2018 - 11:07
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
“La culturalizzazione dell’economia richiede una maggiore capacità creativa alle imprese per competere e avere successo nei mercati locali e internazionali, a diversi livelli: sia nei processi finalizzati a realizzare soluzioni di prodotto-servizio innovative, sia nel potenziamento del quoziente creativo dell’organizzazione in sé per attivare e rendere confidente, sul tema creatività, ogni membro dell’organizzazione. Le imprese che competono, specialmente nei settori che hanno un alto investimento simbolico da parte del pubblico, devono trasformarsi in imprese creative-driven e imparare a nutrirsi delle diverse forme in cui si esprime la creatività. La scelta della specie di creatività più efficace è funzionale agli obiettivi che si vogliono raggiungere: dipende dal settore, dal tempo disponibile, dall’obiettivo di innovazione, dallo stile di leadership, dalla recettività dell’organizzazione e, non da ultimo, dalla dimensione culturale che si vuole amplificare, enfatizzare, promuovere”.  Ne scrive Francesco Zurlo – Preside vicario Scuola del Design del Politecnico di Milano.
Un Estratto dal prezioso Rapporto “Io sono Cultura 2018” di Fondazione Symbola con Unioncamere.
Articolo a cura di: 
Francesco Zurlo, Preside vicario Scuola del Design del Politecnico di Milano
Autore/i: 

Dichiarare guerra all’irrilevanza nell’azione

  • Pubblicato il: 25/07/2018 - 19:07
IN QUESTO NUMERO
Il 2018 è un gran torneo di date storiche ad alto impatto che sta offrendo molte opportunità di ri-lettura. Con gli anniversari, normalmente, arrivano i bilanci. Cosa abbiamo appreso dalla Storia di cui siamo figli?  
Il più celebrato è il cinquantenario del 1968, della contestazione studentesca, la miccia delle conquiste di nuove libertà. L’attivismo degli artisti. La nascita del movimento dell’Arte povera. Le opere delle idee, oggi pezzi da musei, contese come oggetto da investimento da ricche collezioni private a prezzi in crescendo.
Articolo a cura di: 
CS
Autore/i: 

I “RITORNANTI” per NUOVE INTRAPRESE

  • Pubblicato il: 17/07/2018 - 11:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

L’Italia è un Paese che perde pezzi, anche tra i suoi giovani laureati. Donne e uomini che lasciano i propri territori spesso per scelta, ma anche per necessità. Allo stesso modo, e più raramente, questi pezzi rientrano, dopo un percorso di studi e professionale, arricchiti, aumentati, potenziati. Alle volte con “borse piene” di ricchezze diverse (e in ultimo economiche), altre con esperienze molto caratterizzanti, anche quando si trattasse di sconfitte. Raccogliamo le voci di alcuni “ritornanti”, neologismo che abbiamo contribuito a creare, partendo dalla Sicilia. Persone che, con molte possibilità per progettare il loro futuro, scelgono di diventare elementi biologicamente attivi per la ri-nascita della terra d’origine con i codici del nuovo millennio. In particolare ci occuperemo di coloro i quali sono orientati al benessere delle proprie comunità, attraverso pratiche culturali e di partecipazione.

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

Governance partecipativa del patrimonio culturale. Quando il processo e le relazioni valgono più del risultato

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:04
VOCI DALL'EUROPA
Pubblicato dalla DG istruzione e cultura della Commissione europea il rapporto sulla governance partecipativa del patrimonio culturale, uno dei prodotti dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che promuove “modelli innovativi di governance partecipativa e di gestione del patrimonio culturale, coinvolgendo tutti i portatori di interessi, comprese le autorità pubbliche, il settore del patrimonio culturale, gli attori privati e le organizzazioni della società civile”. Erminia Sciacchitano, che ha curato i lavori per la Commissione europea, racconta il processo, i risultati e le prospettive di questo lavoro, mentre Unione europea e Consiglio d’Europa uniscono le forze per promuovere la ratifica della Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005).
Articolo a cura di: 
Erminia Sciacchitano. Chief Scientific advisor Anno europeo del patrimonio culturale – Commissione europea

Brevi Notizie dalle Fondazioni Americane

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:04
DAL MONDO

Nel 2017 in America le donazioni per l’arte, la cultura e le discipline umanistiche sono cresciute dell'8,7% rispetto all’anno precedente. Secondo GivingUSA2018 l'aumento delle offerte è stato generato da un’economia forte e dall’incremento del mercato azionario. Tra i principali benefattori ci sono i filantropi americani che hanno devoluto parte dei rendimenti degli investimenti, alle loro fondazioni.
 

Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
Autore/i: 

Valutare i processi sociali, oltre la periferia del prodotto

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:03
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Prosegue il dibattito generato dall’articolo di Carola Carazzone, segretario generale di Assifero sui “falsi miti del Terzo Settore che ne impediscono lo sviluppo”. Ne conversiamo con il sociologo Gino Mazzoli, docente universitario, consigliere in fondazioni di origine bancaria, consulente e co-attore di progetti di welfare generativo. “Servono degli acceleratori in grado di incentivare scommesse coraggiose e l’attitudine a intraprenderle. Le Fondazioni possono rappresentare forse il più rilevante di questi acceleratori, perché possono permettersi la pazienza di allestire una massa critica di sperimentazioni e soprattutto di concedere loro un tempo di incubazione  abitualmente non consentito, oltre che gestire un’ineludibile funzione di accompagnamento  allo sviluppo di queste nuove forme di vita.”
Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Pagine