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Direttori dei musei: grandi riforme, piccole virtù e un passato che non passa

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?

Riprendiamo la riflessione su Aedon, rivista di arti e diritto on line, di Marco Cammelli, direttore della testata quadrimestrale, giurista e presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Rubrica di ricerca in collaborazione con il Museo Marino Marini

Articolo a cura di: 
Marco Cammelli, da Aedon n 1/2018
Autore/i: 

Musei: trasformazioni e prospettive

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?

Nel radicale cambiamento dei pubblici della Cultura, della stessa produzione artistica contemporanea che si sta sviluppando in un ecosistema radicalmente mutato dal digitale la conseguenza diretta è, la riorganizzazione dell’offerta, attraverso una riformulazione del paradigma di quella  museale tradizionale (..) in favore di una call to action/partecipazione. Si aprono nuovi interrogatici strategici. Come connettere ciò che è custodito all’interno con il mondo al di fuori dei musei e l’accelerazione delle relazioni e delle comunicazioni che lo attraversa? Il destino dei musei è di tenere il ritmo o, al contrario, di riaffermare il loro carattere di luoghi di meditazione e lentezza?
In questo scenario, Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Marino Marini, prosegue le sue riflessioni sul ruolo dei musei nel XXI secolo che “acquisiscono una missione speciale, quella di hubs che interagiscono col territorio e con la cittadinanza. Per questo le istituzioni museali devono tornare a praticare la ricerca e la scoperta, in relazione permanente con il mondo della scuola, dell'università e anche dell'impresa, e a incarnare strutturalmente il ruolo di laboratori del sapere e acceleratori diffusi di idee, attraverso e intorno ai quali non solo si generano meccanismi di fertilizzazione culturale e creativa ma anche, come diretta conseguenza, di crescita umana e collettiva.
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Cosa cercano gli investitori europei in ambito culturale? La parola a Juliane Schulze, Board Member di Media Deals

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Investire in cultura: cosa significa? Quanto contano i valori di un'organizzazione per chi desidera investire in un'impresa culturale? E in che modo un'impresa culturale può attrarre investimenti? In vista dell'ArtLab Investment Forum previsto ad ArtLab 18 Milano il 24 e 25 maggio, ecco il punto di vista di Juliane Schulze, Board Member di Media Deals, società che mette gli investitori in contatto con gli imprenditori culturali e creativi. Ecco un assaggio del workshop "Che cosa cercano gli investitori" che si svolgerà a BASE Milano il 24 maggio.

Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

La Cultura marca le frontiere del futuro

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Abbiamo incontrato Filippo Addarii, CEO di Plus Value, società di ricerca e consulenza basata a Londra, fondata nel 2015 con Fiorenza Lipparini, con la quale è co-autore del paper “Visioni e Trend dell’Innovazione Sociale in Europa”, studio pubblicato dalla Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, per orientare il prossimo decennio di programmazione. “Innovazione e ben-essere della persona” è secondo gli autori l’asse su cui investire, in modo sistemico e politico. “La filantropia deve prendere coraggio” e la Cultura “è percepita ancora con un ruolo marginale”. Si aprono nuove e grandi opportunità di sostenibilità alle sfide sociali.
Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

La cultura in trasformazione

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Un confronto con il sociologo Bertram Niessen, fondatore di Che-Fare, uno dei protagonisti del convegno nazionale “Filantropia è Cultura. Cultura e rigenerazione economico-sociale, oggi”, che il Giornale delle Fondazioni ha organizzato con Assifero - l’associazione che riunisce gli enti della filantropia istituzionale, per venerdì 25 maggio a Roma, in occasione dell’Assemblea annuale dei soci, per la prima volta dedicata al tema. Il mondo della Cultura, dopo la grande crisi, ha avviato una trasformazione genetica, partendo dal basso, con soggetti e reti nutrite “da un capitale di competenze senza precedenti e da biografie professionali che passano spesso per percorsi accademici nazionali ed internazionali (..) con un legame con i territori in cui operano che li porta ad essere attivatori o stakeholder di processi coesione sociale (…) con un costante coinvolgimento nei processi di rigenerazione urbana (..).Tutto allo stesso tempo e con sempre meno fondi”.   Ma per essere culturalmente e socialmente rilevanti c’è ancora moltissima strada da fare. Niessen indica alcune prospettive politiche, imprenditive, di sostenibilità, di reti. E soprattutto, in un quadro magmatico occorre ricerca associata a “un lavoro diffuso e capillare su tutto quello che gira attorno: pubblicazioni, dibattiti, libri, produzioni. Insomma, sviluppare un nuovo lavoro culturale

Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

Quando i festival mettono in scena il cambiamento

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

È una riflessione sui festival quella che Artlab 18 ha portato a Nuove Pratiche Fest, nel corso del primo evento satellite di Palermo: due le sessioni che hanno esplorato le potenzialità di questi contenitori culturali in termini di capacità di creazione artistica, ipotesi di modelli gestionali e organizzativi, individuazione di nuove modalità di rapporto con il contesto territoriale, sociale e culturale di riferimento, attivazione di modalità alternative di coinvolgimento e ingaggio dei pubblici. In questo articolo, un racconto sulle capacità dei festival di essere generatori di cambiamento.

Articolo a cura di: 
Luisella Carnelli

TOWARDS A CONCEPTUAL FRAMEWORK FOR WELLBEING OUTCOMES IN MUSEUMS

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
CULTURA E WELFARE

Alla luce dell’emergente tendenza ad utilizzare il concetto olistico di benessere nelle policy, includendo il settore culturale, sei ricercatori della London University College hanno studiato un framework per la valutazione dei risultati in termini di benessere e evidenziato in che modo i musei possono incrementarli. 
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo

Articolo a cura di: 
Sendy Ghirardi
Autore/i: 

Piano B-Bellezza, buonavita, business. Reggio Emilia lancia la sfida

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:03
CULTURA E WELFARE

Un Manifesto del Diritto alla Bellezza scritto a migliaia di mani, da una città intera, è stato firmato sabato 5 maggio in un magazzino dismesso del quartiere Santa Croce, oggetto di un importante intervento di rigenerazione nell’ambito del progetto ‘Riuso’ promosso dal Comune di Reggio Emilia e inserito nel Programma di riqualificazione urbana Santa Croce-Reggiane. Il progetto, promosso dal Comune di Reggio Emilia, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e finanziato con 120.000 euro dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio del Ministri,  parte dal concetto che l’incontro tra creatività e fragilità possa generare nuove opportunità di inclusione sociale. Sulla base di un format fuori dagli schemi, la città coinvolge le aziende saranno chiamate a fare la propria parte, immaginando nuove forme di responsabilità sociale che incrocino il mondo della disabilità e quello dell’arte, della bellezza e del design.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo

Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

The New Urban Success: How Culture Pays?

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
CULTURA E WELFARE

La cultura possiede la naturale capacità di esternare benefici intrinseci come aprire le nostre menti a nuove esperienze emotive arricchendo la nostra vita; ma offre anche benefici estrinseci, risultando sempre più un catalizzatore per il cambiamento positivo e la crescita di intere aree urbane. Il paper ARXIV 2018 della Cambridge University ci spiega perché.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo

Articolo a cura di: 
Massimiliano Zane

Creare pensiero e metterlo a terra: l’ecosistema di intelligenze di Fondazione Italiana Accenture

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
FONDAZIONI D'IMPRESA

Focus sulla digital social innovation  e approccio multistakeholder. Anna Puccio, Segretario Generale di Fondazione Italiana Accenture, socia Assifero, racconta l’evoluzione e i progetti di una fondazione indipendente dall'azienda madre ma che ne condivide profondamente il DNA.

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

A piedi nudi al museo: La Fondazione Carmignac inaugura in Costa Azzurra

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
FONDAZIONI D'IMPRESA

Sarà inaugurato il 1 giugno 2018 un museo gestito dalla Fondazione Carmignac che fa capo a Edouard Carmignac, patron di una delle più note società di gestione di fondi d’investimento in Europa e grande collezionista d’arte contemporanea. Il centro, dotato di uno spazio espositivo di 2.000 mq, sarà incastonato in un parco da 15 ettari, progettato dal landscape designer Louis Benech, su un'isola esclusiva al largo della Costa Azzurra. Una location unica visitabile esclusivamente a piedi nudi. Ne parliamo con  Edouard Carmignac, che dal 2009, promuove il Photojournalism Award, un premio di fotogiornalismo, che  finanzia ogni anno con 50,000 euro un reportage fotografico sulle violazioni dei diritti umani e sulla libertà d’espressione nel mondo.

Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Passione, innovazione e cultura d’impresa: Lavazza e la sua “Nuvola”

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
FONDAZIONI D'IMPRESA

A Torino ha inaugurato Nuvola Lavazza, nuovo headquarter dell’azienda, nel multietnico quartiere Aurora, concepita “secondo un approccio democratico di condivisione e ampio scambio culturale con la cittadinanza”. L’azienda leader nella produzione e distribuzione del caffè a livello mondiale, opera anche attraverso la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus, nata nel 2004 per realizzare progetti di sostenibilità economica, sociale e ambientale a favore delle comunità produttrici di caffè in tutto il mondo. Un esempio del fare imprenditoria che è impresa sociale. La parola a Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo.

Articolo a cura di: 
Elena Inchingolo
Autore/i: 

PIÙ CULTURA NELL’IMPRESA!

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
FONDAZIONI D'IMPRESA

La V edizione del Premio CULTURA + IMPRESA conferma che le sinergie tra Cultura e Impresa assumono forme e modalità sempre più diverse e articolate, trasversalmente per territorialità e tipologia di azienda, dal Trentino alla Campania, dai grandi Gruppi alla Piccola e Media Impresa. La nostra testata è nella giuria dagli esordi. I vincitori del primo  Premio per ogni categoria: MUSE - Museo delle Scienze di Trento con Ricola, Franco Cosimo Panini Editore, Fondazione TIM, Venice Gardens Foundation.  Inaugura con il premio all’imprenditore tessile vicentino Luigi Bonotto,  la sezione dedicata a “I protagonisti Cultura + Impresa”.

Articolo a cura di: 
Francesco Moneta e Virginia Piazza

Oltre le frontiere

  • Pubblicato il: 18/05/2018 - 08:02
FONDAZIONI D'IMPRESA

A Roma, nel quartiere S. Lorenzo, allo Spazio Cerere la Fondazione Pastificio Cerere e la Nando and Elsa Peretti Foundation presentano “170 RACCONTI IN BOTTIGLIA”, un progetto ideato e curato da Paolo Marcolongo, scultore, maestro dell’arte orafa padovana e docente presso il Liceo artistico Modigliani di Padova. La mostra è realizzata nell’ambito del progetto Curare l’Educazione? ideato da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere.

Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

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