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Arte e Medical Education

  • Pubblicato il: 15/12/2018 - 08:00
CULTURA E WELFARE
Il 16 novembre a Roma si è tenuto il workshop “Quale il posto dell’Arte nella Medical Education?” ospitato dal Museo delle Civiltà. La giornata di studi, promossa dal Laboratorio di Arte e Medical Humanities della Facoltà di Farmacia e Medicina della Sapienza e dalla Società Italiana di Pedagogia Medica, ha voluto stimolare la discussione su come le Arti possano essere utili per la formazione e l’aggiornamento dei Medici e del Personale di Cura.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
Articolo a cura di: 
Vincenza Ferrara
Autore/i: 

L'opera di Eva Frapiccini: quando il Pensiero diventa Azione

  • Pubblicato il: 15/12/2018 - 08:00
LA PAROLA AGLI ARTISTI
Eva Frapiccini, classe 1978, è un’artista visiva che vive e lavora tra l’Inghilterra e l’Italia. La sua pratica artistica si muove liberamente tra l’installazione audio e video, la fotografia, le progettualità partecipative e la performance, indagando la realtà e i suoi significati.
Articolo a cura di: 
Elena Inchingolo
Autore/i: 

IL PREMIO CULTURA + IMPRESA 2018- 2019

  • Pubblicato il: 15/12/2018 - 08:00
NOTIZIE
La sesta edizione del Premio CULTURA + IMPRESA premia le migliori Sponsorizzazioni e Partnership culturali, Produzioni culturali d’Impresa e attivazioni dell’Art Bonus, realizzate in Italia nel 2018. La partecipazione è gratuita. I Progetti candidati dovranno essere presentati entro il 28 febbraio 2019.
Articolo a cura di: 
Virginia Piazza
Autore/i: 

Terra di Mezzo

  • Pubblicato il: 15/12/2018 - 08:00
NOTIZIE
A Vercelli, venerdì 7 dicembre,  il lancio del progetto che avvia un dialogo  pubblico-privato per la valorizzazione e commercializzazione  delle eccellenze del territorio dell’area aggregata composta da 81 Comuni appartenenti alle quattro diverse province di Vercelli, Novara, Biella, Torino.
Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

I Musei della Campania: locomotive della cultura

  • Pubblicato il: 30/11/2018 - 08:41
MUSEO QUO VADIS?
Benvenuti al Sud dovremmo dire quando parliamo dei Musei della Campania. Dalla Riforma Franceschini in poi i Musei della Campania hanno numeri da record. E’ proprio la Campania che ha trascinato a livello nazionale l’aumento dei visitatori nel sistema museale italiano. Nel 2015 la Galleria degli Uffizi, solo per fare un esempio, aveva un numero di visitatori pari a 1.971.758 per raggiungere nel 2017 i 2.200.00 visitatori con un incremento nel triennio dell’11%. Il Museo archeologico di Napoli è passato dai 381.000 visitatori del 2015 ai 529.800 del 2017 con un incremento del 40%. La Reggia di Caserta ha incrementato il numero dei visitatori rispetto al 2015 di circa il 70%.
Rubrica in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Firenze
Articolo a cura di: 
Stefano Consiglio e Marco D’Isanto

Il Pensiero che non diventa azione avvelena l’anima

  • Pubblicato il: 25/11/2018 - 18:51
IN QUESTO NUMERO
Siamo l’unico Paese che ha speso in interessi sul debito la stessa cifra spesa per l’educazione. Ma risolveremo. Risparmieremo sull’educazione e lasceremo salire lo spread. E due milioni di persone rinunciano a curarsi per liste di attesa troppo lunghe”. Così, commentava ironicamente e dolorosamente sui social network la tempesta dello spread “politico”, il prof. Pierluigi Sacco, economista della cultura, adviser del Commissario Europeo alla Cultura.
Articolo a cura di: 
CS
Autore/i: 

Pretendere il piacere vero

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Un predicozzo ai giovani, il nuovo proletariato che non ha da perdere che le proprie incertezze, che può (deve) ribellarsi a quanti, accampati come i pecorai nella Roma di Piranesi, governano senza idee un paese sempre più indebitato e sempre meno disponibile a qualificare il futuro usando le proprie radici culturali.
Articolo a cura di: 
Paolo Castelnovi
Autore/i: 

“PARMA, IO CI STO!”: ESSERE ACCENDINI VERSO UN INTERESSE COMUNE

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Fare sistema è il fondamento della visione strategica di “Parma, io ci sto!”, associazione nata nel 2016 da un’idea di 4 realtà del settore privato che hanno deciso di sostenere progetti che creano valore aggiunto per il territorio “mettendoci la faccia” in prima persona e stimolando la partecipazione attiva e multi-settoriale degli attori che compongono il tessuto socio-economico della zona.

Ne parliamo con il suo Presidente Alessandro Chiesi, Direttore Europa di Chiesi Farmaceutici, sostenitore del “O vinciamo tutti insieme o non vince nessuno”, incontrato a Lucca in occasione di LuBec 2018.
Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Un cambiamento culturale: sostenibilità, responsabilità, innovazione

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI
La sostenibilità come occasione di crescita, la responsabilità come scelta di valore, l’innovazione come vocazione; l’Agenda 2030 per uno sviluppo più sostenibile. L’ultima edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, appuntamento per condividere idee e progetti che si è concluso da poche settimane, ha visto la partecipazione più significativa di questi ultimi anni, un segnale di come questi temi vengono considerati sempre più importanti dalle organizzazioni e dalle persone. Organizzazioni profit e non profit si sono confrontate e “hanno dichiarato di aver già “agganciato” le proprie strategie a uno o più dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Se in generale aumenta l’impegno delle organizzazioni per la sostenibilità cresce anche l’interesse dei cittadini, e dei giovani in particolare, per un futuro più responsabile.” I prossimi appuntamenti sono le tappe del “Giro d’Italia della CSR” che da gennaio a maggio 2019 toccherà 10 città e l’edizione nazionale che tornerà a Milano i primi di ottobre del 2019.
Articolo a cura di: 
Rossella Sobrero, presidente di Koinètica, membro Gruppo promotore de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale 
Autore/i: 

Paesaggio, tra percezione e valore

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
PAESAGGI
Il paesaggio come bene-culturale è narrazione, riconoscibilità, e come tale è centrale nella definizione e nell’evoluzione sociale identitaria, non solo locale. Una complessità che ritroviamo non solo su come il paesaggio stesso viene raccontato ma anche su come viene percepito, apprezzato, vissuto. Ecco che allora, per valorizzarlo e proteggerlo al meglio, occorre ascoltarne le voci, le interpretazioni, e riflettere sul suo valore, oggettivo e soggettivo.
Articolo a cura di: 
Massimiliano Zane

Focus Montagna XXI secolo. Considerazioni di fine viaggio: il ruolo dell’innovazione culturale e sociale nella riattivazione delle aree interne

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
PAESAGGI
Nona e ultima tappa del viaggio di Antonio De Rossi attraverso le Alpi contemporanee italiane. La necessità di traguardare il tema della rigenerazione del territorio alpino all’interno del più vasto progetto di ripensamento e rinascita delle aree interne italiane. Il punto di questo processo all’interno di un libro collettivo e interdisciplinare, dall’emblematico titolo Riabitare l’Italia, in uscita a dicembre presso Donzelli.
Articolo a cura di: 
Antonio De Rossi
Autore/i: 

Italia erosa, una malattia che debilita

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
PAESAGGI
Il consumo del suolo accelera (anche nelle aree vincolate). Forse il ponte Morandi di Genova, per citare le cronache recenti, a suo tempo non ha consumato molto territorio, conficcato com’era tra i palazzi simile a un insetto gigante, esteticamente anche bello. Ma il problema c’è, ed è uno dei più gravi e trascurati, come dimostra il rapporto Ispra-Snpa sul «Consumo di suolo in Italia 2018». Sempre pronti noi italiani, con l’arrivo dell’autunno, a stracciarci di nuovo le vesti sui prevedibili disastri di un clima ogni anno più pazzo.
Articolo a cura di: 
Federico Castelli Gattinara, da Il Giornale dell'Arte numero 391, novembre 2018

Nuovi modelli di impresa creativa tra digitale, social e patrimonio intangibile dall’Africa

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
CULTURA DIGITALE
Spunti per un’incubazione “liquida” delle startup culturali e una diversa costruzione di valore del patrimonio intangibile tra digitale, social media e approccio indipendente: Claudio Calveri, digital strategist DeRev, racconta i risultati di una ricerca originale sui trend della creazione d’impresa in Africa e della sua compatibilità con le linee di sviluppo occidentali.
In collaborazione con il progetto DeRev Lab
Articolo a cura di: 
Claudio Calveri, digital strategist DeRev
Autore/i: 

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