Ottobre 2016

Come dev’essere gestita l’eredità di un artista

  • Pubblicato il: 28/10/2016 - 14:25
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Rauschenberg docet: la fondazione che l’artista americano aveva predisposto costituisce un modello tra infiniti «casi» molto problematici che hanno generato contenziosi tra gli eredi, i collezionisti e i mercanti e che spesso hanno danneggiato il posizionamento degli artisti nel mercato e perfino causato la loro obsolescenza

Articolo a cura di: 
Loretta Würtenberger, da Il Giornale dell'Arte numero 368, ottobre 2016

Fondazione di Sardegna. L'innovazione al centro del Mediterraneo

  • Pubblicato il: 28/10/2016 - 12:00
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Grazie alla definitiva entrata in vigore del nuovo statuto, che sancisce la metamorfosi in Fondazione di Sardegna, il 2015 verrà ricordato come un passaggio importante per il ruolo dell’ente nello sviluppo e promozione delle iniziative isolane – unica fondazione di origine bancaria attiva nella Regione. All’entrata in vigore del nuovo statuto, sono seguite le modifiche dei regolamenti del Patrimonio, delle Attività Istituzionali e delle Nomine da parte del Consiglio di Amministrazione. Un nuovo corso che coincide con l’insediamento del segretario generale, il manager nuorese Carlo Mannoni, già direttore degli Affari pubblici di Tiscali e – prima ancora – collaboratore dell’ufficio di Gabinetto del ministero del Commercio con l’estero durante i governi Prodi e D’Alema I, in un territorio singolare per condizioni geografiche, economiche e scarsità di popolazione

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Notizie in breve dal mondo delle Fondazioni

  • Pubblicato il: 28/10/2016 - 10:09
POST-IT

Questa settimana progetti per la comunità e le donne nell'era dell'informazione digitale. >>> A novembre il Festival dell'Oralità Popolare a Torino, dove enti non profit di tutta Italia s'incontrano nel comune denominatore della cura della comunità. 
>>> Il progetto Lagrange, sostenuto dalla Fondazione CRT con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI, con il Bando Big Data offre 6 Borse di ricerca applicata da 20.000 euro l'una. Dal 10 al 12 novembre si terrà al Real Collegio di Lucca la Conferenza nazionale dell'Aici, quest'anno dedicata agli istituti culturali nella società della conoscenza e dell'informazione. >>> «100 donne contro gli stereotipi», una banca dati online per favorire la visibilità delle donne come fonti di sapere, in collaborazione con la Fondazione Bracco. >>> Fondazione Bevilacqua La Masa lancia il Bando della 100ma edizione della storica Collettiva Giovani Artisti. >>> 20 milioni di euro dalla Fondazione CRC per il 2017 con particolare attenzione a sviluppo locale e innovazione

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

Conversazione con il Professor Christian Greco, direttore del Museo Egizio, a metà del suo mandato. Riflessioni e aspirazioni del direttore del Museo più amato dai torinesi, e non solo.

  • Pubblicato il: 25/10/2016 - 10:30
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Incontriamo il Professor Greco, 41 anni, direttore del Museo delle Antichità Egizie di Torino (questo il nome corretto del più familiare Museo Egizio) nel suo ufficio al quinto piano dell’ex Collegio dei Nobili in via Accademia delle Scienze, sede del museo. Greco, nominato nel febbraio 2014 da una commissione presieduta dal rettore dell’Università di Basilea, noto egittologo, Antonio Loprieno, che lo ha selezionato tra 101 candidati, è giunto a poco più della metà del suo mandato, che scadrà nel 2018. Un incarico che lo ha visto protagonista, il 1 aprile 2015, della grande riapertura al pubblico del museo, totalmente rinnovato nei suoi allestimenti dopo 3 anni e mezzo di lavori, riapertura che ha inaugurato anche una nuova stagione di mostre temporanee, convegni, collaborazioni con il Teatro Stabile, e ultima, la partecipazione alla Notte dei Ricercatori. L’Egizio è al 7° posto dei musei più visitati in Italia nel 2015 e nell’aprile di quest’anno si è staccato il milionesimo biglietto; un’affluenza in continua crescita che, pur fondamentale per il sostentamento dell’istituzione (arriva a finanziare il 110 % dei costi) non è il solo grande risultato da raggiungere per il Professor Greco.

Articolo a cura di: 
Paola Stroppiana
Autore/i: 

ArtLab 16 a Lecce sullo sviluppo delle imprese culturali e creative

  • Pubblicato il: 24/10/2016 - 11:11
NOTIZIE

Il 27 e 28 ottobre il Castello Carlo V di Lecce ospita per il sesto anno consecutivo ArtLab: l’ultima tappa dell'edizione 2016 è dedicata in particolare al ruolo delle imprese culturali e creative all’interno del Ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

GOLINELLI: BOLOGNA MODERN E UN TRUST PER IL TEATRO COMUNALE

  • Pubblicato il: 21/10/2016 - 14:43
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Un contributo a tutta la città. Periferie e centro hanno bisogno di una visione condivisa e di un’azione programmatica di lungo periodo. “Contestualmente alla donazione economica, abbiamo promosso la creazione di un Trust (di diritto inglese), ora nelle disponibilità del Teatro, che riteniamo possa essere in futuro un valido strumento di raccolta fondi per altre importanti iniziative del Teatro Comunale». Il Trust, come dice Marino Golinelli, 96 anni da poco compiuti, è una cassaforte di cristallo

Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Autore/i: 

Verso il grande polo culturale di Vicenza. La narrazione di un protagonista di eccezione : Giovanni Carlo Federico Villa

  • Pubblicato il: 21/10/2016 - 14:33
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Abbiamo incontrato il direttore scientifico dei Musei Civici di Vicenza, in carica dal luglio del 2015, che ci illustra il secondo e più importante dei tre momenti che consegneranno alla città un Museo – Pinacoteca straordinario, che vuole ridisegnare il volto della città. Prossimo appuntamento: primavera 2018.
 

Articolo a cura di: 
Milena Zanotti
Autore/i: 

L’occhio non consuma. Riflette

  • Pubblicato il: 20/10/2016 - 17:07
IN QUESTO NUMERO

“La cultura è tornata ad essere una risorsa per il nostro Paese. Dopo anni di immobilismo, si sono rimessi in moto molti meccanismi – tra riforme, nuovi assetti di governance, dialogo con i privati”. Questo è l’incipit della presentazione del XII Rapporto Annuale di Federculture, illustrato ieri al Maxxi, che commenta con un articolato apparato statistico l’esito delle riforme attuate: dalle maggiori risorse economiche per il settore, all’amplimento dei soggetti che vi operano, alla crescente autonomia operativa ai musei statali

Articolo a cura di: 
CS
Autore/i: 

Non c’è speranza senza progetto lungo

  • Pubblicato il: 17/10/2016 - 18:54
PAESAGGI

In questi giorni a Padova e in una dozzina di luoghi sparsi per le Alpi e gli Appennini, un migliaio di studiosi e di appassionati rende onore al Costruttore di montagna, celebrando il terzo meeting mondiale dei Paesaggi terrazzati.
Dall’alto medioevo per dieci secoli qualche decina di generazioni di montanari ha costruito centinaia di chilometri di muri in pietra che contengono il terreno. Cento massi da mettere con arte in pila per avere lo spazio in cui portare a spalle un metro cubo di terra, e ottenere un metro quadrato coltivabile, sul pendio della montagna. Sono due o tre giorni di lavoro duro; se si fa per cento volte si ottengono cento metri coltivabili: le dimensioni di un orto. L’orto però produce se c’è acqua in abbondanza, e per averla occorre altro lavoro, spesso ancora più arduo e difficile: i canali per l’irrigazione in montagna sono lunghi chilometri, spesso scavati nella roccia viva, con tracciati acrobatici a servizio di piccole comunità. E’ impossibile oggi rendersi conto dell’interminabile fatica che ha segnato i secoli dell’insediamento nella montagna italiana. Non erano lavori forzati, erano modi di vivere, regole di comportamento, di rapporto tra privato e comune, tra padri e figli, tra uomini e donne

Articolo a cura di: 
Paolo Castelnovi
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