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museo ettore fico

Art4SocialChange. Identità e differenza di genere

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:00
LA PAROLA AGLI ARTISTI

La ricerca artistica di Irene Pittatore artista torinese, classe 1979, si focalizza sulle complesse sinergie tra arte, politica, genere e sfera pubblica. Attraverso laboratori di consapevolezza ed emancipazione, con l’impiego del mezzo fotografico, sviluppa progetti di valorizzazione e documentazione creativa per istituzioni pubbliche e private, con l’intento di “promuovere, legittimare la presenza e la pubblica rappresentazione di tutti i corpi, non solo in contesti protetti”.  Il suo lavoro è un esempio concreto di arte militante che attiva processi di cambiamento socio-culturale. La parola all’artista.

 

Articolo a cura di: 
Elena Inchingolo
Autore/i: 

SPOSTARE L’ESTREMITÀ AL CENTRO. IL PROGRAMMA 2017 DEL MEF

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:38
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

La panoramica su programmazione e attività 2017 delle fondazioni per il contemporaneo in Piemonte prosegue con un’intervista al direttore del Museo Ettore Fico, Andrea Busto. Dopo Fondazione Merz, Fondazione Sandretto RR, Cittadellarte con UNIDEE, in questo numero dedichiamo un approfondimento al lavoro svolto dal museo privato situato nel quartiere di Barriera di Milano, zona periferica a nord della città di Torino, disposta lungo la via ferroviaria che conduce a Milano. Un’area di derivazione industriale che si rivela in forte trasformazione sociale ed economica e, come già avvenuto per altri quartieri del capoluogo piemontese, anch’essa pare diventare un luogo della cultura. Una posizione strategica, prospettive di crescita e un fermento che il MEF – nato per volontà della famiglia dell’artista Ettore Fico per trasmetterne il lascito – cerca di tradurre in azioni orientate all’attrazione di diverse tipologie di pubblico: dal locale all’internazionale. La conversazione con il direttore di un giovane attore culturale, come è il MEF nonostante la sua progressiva affermazione nella scena del contemporaneo, spazia dal contesto culturale alle mostre internazionali, dalle co-produzioni alle attività con il quartiere più multietico della città

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

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