Agosto 2016

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Riflettere a Mantova sul futuro delle politiche culturali

  • Pubblicato il: 29/08/2016 - 17:34
NOTIZIE

Le politiche culturali al centro? Al Vertice EU di Ventotene, il premier Matteo Renzi ha proposto un piano straordinario per la cultura per i luoghi simbolo dell’identità comunitaria e ha anticipato che gli investimenti culturali saranno fuori dai vincoli del patto di stabilità. A Mantova, Capitale italiana della Cultura, fa tappa ArtLab 16 dal 28 settembre al 1 ottobre, la chiamata dei decisori da parte della Fondazione Fitzcarraldo, per riflettere sulle politiche. Con l’occasione l'ISTAT festeggia il novantesimo compleanno con l'incontro "Le trasformazioni culturali in Italia", mettendo in evidenza attraverso il racconto dei dati dell'indagine 2015 il ruolo dell’industria culturale per lo sviluppo del paese e proponendo un excursus sui consumi culturali

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Redazione
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Cultura in Italia: sagre della castagna o piazze del Sapere?

  • Pubblicato il: 25/08/2016 - 19:20
SPECIALI

SPECIALE MECENATE '90. Sesto contributo dello Speciale sull’innovazione delle politiche culturali in collaborazione con Mecenate ’90. La parola ad Antonella Agnoli, riferimento nazionale per le biblioteche che pone un forte interrogativo, al di là di ogni provocazione. Troppe strutture, troppi eventi non coordinati. “Di quali istituzioni abbiamo bisogno” per uscire “dall’età dell’ignoranza?” In Italia circa una persona su 5, non svolge alcuna attività culturale, anche se semplice e occasionale, cioè nell'ultimo anno non ha né letto un libro o un giornale, né visitato un museo, una mostra, un sito archeologico, né è andato a teatro, al cinema, a un concerto a uno spettacolo sportivo e nemmeno a ballare. Un invito ad una riflessione radicale sulle politiche culturali territoriali per superare la trappola dell’attrazione turistica ad ogni costo, del consenso di breve. Con “gli investimenti” pubblici “rivolti agli eventi si potrebbero fare funzionare meglio le strutture culturali per combattere la povertà educativa che affligge il nostro Paese”, puntando su “strutture presenti sul territorio con la stessa capillarità delle caserme dei vigili del fuoco. diverse da quelle esistenti (..) musei che sappiano innanzitutto aprirsi ai bambini (…) luoghi dove i cittadini possano fare esperienze” invece di ostinarci “a mantenere aperte realtà che non si parlano e non si coordinano (…). Abbiamo bisogno di innovazione, di sperimentazione”

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Antonella Agnoli
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Oltre l’emergenza. Occorre un nuovo approccio al cambiamento

  • Pubblicato il: 23/08/2016 - 09:20
SPECIALI

SPECIALE MECENATE '90. Sesto contributo dei partecipanti al tavolo di riflessione varato da Mecenate ’90 sull’innovazione delle politiche culturali che prosegue sulle colonne della nostra testata. Sensibilità e visioni, diverse, a volte divergenti altre complementari. Carta bianca a Lucio Argano, esperto di progettazione culturale, soprattutto nello spettacolo dal vivo, che ricompone in un quadro d’insieme i cambiamenti che stanno intervendo nel settore culturale considerando il valore delle interazioni virtuose che  può produrre con altri settori. «Dopo un lungo periodo d’inerzia, recentemente le istituzioni sembrano finalmente aver riportato la Cultura tra le priorità dell’agenda di Governo. L’adozione di provvedimenti normativi come Valore Cultura e Art Bonus, l’individuazione di maggiori risorse per dotazioni e investimenti sul patrimonio e l’attuazione di azioni strutturali come la riorganizzazione degli uffici ministeriali, le nomine delle direzioni museali e il concorso per i 500 nuovi funzionari, sono interventi che rappresentano per ora degli inneschi importanti per un rilancio del settore culturale, pur con esiti che si andranno a verificare nel lungo periodo. La stessa determinazione del Governo a sostenere maggiormente cultura e formazione, anche come risposta alle minacce del terrorismo apparso in Europa, indirizzo condiviso nell’incontro trilaterale con la Francia e la Germania come strategia europea, depone a favore di una concreta volontà di considerare la cultura quale leva sociale per il futuro, superando una triste retorica “petrolifera”. Tuttavia….»

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Lucio Argano
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Ripartire dall’economia della cultura

  • Pubblicato il: 23/08/2016 - 09:02
SPECIALI
Nella foto un lavoro di William Kentrige

SPECIALE MECENATE '90. Quinto contributo al Forum lanciato da Mecenate ’90 dalle nostre colonne. «Politiche culturali. Di che parliamo?» è il punto di partenza del ragionamento di Michele Trimarchi, tra i partecipanti alla giornata di lavori organizzata dall’Associazione. «La questione della cultura, e delle politiche culturali, è essenzialmente culturale. (…) Se il gemito del sistema culturale continua a chiedere più fondi e più norme non si riesce a cogliere alcun segnale di mutamento”(..) “Per costruire un sistema di politiche culturali (…) è necessario che il sistema culturale ridisegni la propria mappa strategica e pretenda un’azione pubblica che ne estenda le opportunità e ne rafforzi la responsabilità imprenditoriale, proprio in una fase storica in cui la cultura assume un peso cruciale ai fini del senso di appartenenza a una comunità complessa e multidimensionale“(…)”è necessario partire dall’economia della cultura, finora considerata una disciplina contabile e dimensionale. (..) L’economia è una disciplina che nasce dalle filosofia, studia i processi di scelta in un contesto caratterizzato da risorse non illimitate (…). Il giorno che il sistema culturale capirà che gli economisti sanno costruire domande acute anziché spacciare risposte sommarie ne potrà trarre molto beneficio»

Articolo a cura di: 
Michele Trimarchi

QUANTA E QUALE INNOVAZIONE SI STA GENERANDO NELLE POLITICHE CULTURALI?

  • Pubblicato il: 23/08/2016 - 09:00
SPECIALI

SPECIALE MECENATE '90. Riceviamo commenti dai nostri lettori e contributori, di segno diverso, sul Forum lanciato da Mecenate ’90 sulle nostre colonne in merito alle innovazioni necessarie alle politiche culturali, che oggi paiono rientrare al centro dell’agenda politica. Li condividiamo per arricchire il dibattito

Articolo a cura di: 
Redazione
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La comunicazione caduta nella rete

  • Pubblicato il: 19/08/2016 - 15:44
NOTIZIE

Ai nastri di partenza la terza edizione del Festival della Comunicazione, in Liguria, a Camogli. Dall8 all’11 settembre,  in oltre 100 appuntamenti a partecipazione gratuita, seguibili in diretta streaming, 130 ospiti eccellenti provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, dell’economia, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia, discuteranno dei pro e contro del world wide web,. tema già scelto per la sua lecture da Umberto Eco e che sta cambiando i sistemi di relazione, la percezione di identità, la produzione e la distribuzione dei contenuti, le nostre vite. Per la prima volta verrà consegnato il premio Comunicazione: quest’anno sarà Roberto Benigni, che ritirerà personalmente il premio a Camogli.  Con l’occasione Tullio Pericoli  metterà in mostra nelle sale del comune quasi un centinaio di disegni, schizzi, giochi, scambi di ritratti e lettere in cui, nel corso degli anni e di una lunga amicizia, l’artista ha raffigurato il grande semiologo, ispiratore del Festival dagli esordi. La Fondazione Remotti presenterà una selezione della propria collezione con la mostra La rete dell’arte nella rete della vita. Il tutto in una straordinaria cornice naturale naturale dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino

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Redazione
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Dai Grand Tour al Game Tour

  • Pubblicato il: 10/08/2016 - 10:33
CULTURA DIGITALE

I media culturali sono stati volano turistico nei secoli. A partire dagli anni 2000 qualcosa è cambiato ed è ancora largamente incompreso e inesplorato. Sapete che centinaia di video-giochi sono stati ambientati in Italia con ricadute economiche e turistiche reali per i luoghi, al centro delle storie? I game sono strumenti principe per le nuove generazioni Y (1980-2000) e Z (nati dopo il 2000) che cercano un ruolo attivo nell’esperienza in cui diventare co-creatori e protagonisti. Il bacino dei giocatori è in crescita, con una età media di 35 anni ed è sempre più trasversale: in Italia si stimano oltre 20 milioni di giocatori e nel mondo oltre 1 miliardo. “Un pubblico immenso che ha conosciuto, esplorato, subito sconfitte e vittorie, salvato principesse, ucciso demoni, guidato truppe sul territorio italiano pur senza esserci mai stato”, ci racconta Fabio Viola. Si aprono nuove prospettive tramite un turismo virtuale che sempre più spesso si traduce in turismo reale. Ma il legislatore italiano non ha ancora mosso i primi passi nel cercare di comprendere questo “fenomeno”

Articolo a cura di: 
Fabio Viola
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Quanta e quale innovazione si sta generando nelle politiche culturali?

  • Pubblicato il: 09/08/2016 - 13:00
SPECIALI
ph | Alfredo Jaar – Questions Questions. Progetto pubblico per Milano

SPECIALE MECENATE '90. Mecenate 90 propone alla nostra testata di aprire un forum pubblico su alcune delle questioni che sembrano caratterizzare questa fase delle politiche pubbliche in ambito culturale, andando oltre le questioni contingenti, le singole misure adottate, per cercare di capire quali possono essere contenuti e processi su cui lavorare per conseguire risultati che reggano nel medio lungo periodo. Diamo carta bianca al gruppo chiamato a raccolta dall’Associazione: scriveranno ricercatori, operatori culturali, rappresentanti di enti, fondazioni e associazioni, docenti universitari che, con diverse modalità e in tempi diversi, si sono occupati di politiche culturali

Articolo a cura di: 
Ledo Prato
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La cultura tra riforma e crisi economica: un approccio territoriale

  • Pubblicato il: 09/08/2016 - 12:56
SPECIALI
Ph | Alfredo Jaar – Questions Questions. Progetto pubblico per Milano

SPECIALE MECENATE '90. Secondo appuntamento del Forum lanciato da Mecenate 90 sulle politiche culturali. Carta bianca all’economista Alessandro Leon che con una lucida analisi della genesi, partendodagli anni ’80, porta in modo costruttivo l’attenzione ai passi imprescindibili per la valorizzazione del patrimonio e per lo sviluppo della creatività. Occorre “Riportare il settore culturale al centro dell’interesse politico per le finalità sociali e di sviluppo che rappresenta; individuare una strategia più concreta che dimostri sul piano applicato i benefici sociali e di sviluppo collegabili al settore culturale attraverso un approccio “territoriale”. La cultura come investimento e non mero centro di costo, “servizio essenziale”, come per la sanità, l’assistenza sociale, le scuole

Articolo a cura di: 
Alessandro Leon
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