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La strategia dell’Aga Khan Trust for Culture

  • Pubblicato il: 12/10/2018 - 08:23
DAL MONDO
L'Aga Khan Trust for Culture (AKTC), fondata nel 1988 a Ginevra, in Svizzera, nasce come istituzione filantropica privata ed è parte integrante dell'Aga Khan Development Network (AKDN), una realtà operativa a livello internazionale voluta da Sua Altezza l'Aga Khan che comprende anche una Fondazione. Composto da diversi dipartimenti con compiti specifici ma complementari, ognuno di questi è finalizzato a migliorare le prospettive di vita delle persone nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Asia e Africa, attraverso canali economici, sanitari, piani didattici a sostegno dell’istruzione e della cultura. L’Ente è impegnato nel restauro del suq più antico di tutto il Medio oriente, il suq Al-Saqatiyya  costruito circa 1.100 anni fa: 12 chilometri interamente coperti che  ospitano  tutta l'attività economica artigianale di Aleppo. Ne abbiamo parlato con Luis Monreal, General Manager dell’Aga Khan Trust for Culture.
Articolo a cura di: 
Benedetta Bodo di Albaretto

L’Arte per la Salute della persona e della Comunità

  • Pubblicato il: 12/10/2018 - 08:11
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
«Rappresentare il connubio tra ricerca e cultura, sapere scientifico e diffusione della conoscenza». Con queste parole il nuovo Presidente della Fondazione Carisbo, Dott. Carlo Monti, ha presentato una tra le prime iniziative della programmazione del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’importante Fondazione di origine bancaria bolognese, realizzata in collaborazione con la Fondazione Accademia Nazionale dell’Agricoltura, che attraverso l’Arte presenta l’evoluzione della farmacologia. Medico radiologo, 76 anni, vaste esperienze accademiche e professionali, eletto all’unanimità, Monti ha voluto sottolineare la continuità nell’impegno in arte e cultura «storicamente finora la parte del leone», ma con la volontà di incrementare «le attività sul welfare», connettendole.
Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Autore/i: 

Glenstone Museum: un percorso contemplativo fra arte e natura

  • Pubblicato il: 12/10/2018 - 08:05
DAL MONDO
'Unrushed and uncrowded', senza fretta e senza folla. Questa è la filosofia del museo Glenstone, che il 4 ottobre ha riaperto al pubblico dopo un progetto di espansione da 200 milioni di dollari durato cinque anni. Il museo, fondato nel 2006 dal businessman e collezionista americano Mitchell Rales, famoso per la sua vision che coniuga arte, architettura e paesaggio, si offre ai visitatori come un nuovo tipo di museo, che abbraccia il concetto di slow art, permettendo ai visitatori di vivere un’esperienza contemplativa a contatto con l’arte e lontana dal brusio quotidiano.
Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Brevi Notizie dalle Fondazioni Americane

  • Pubblicato il: 12/10/2018 - 07:56
DAL MONDO

Scopo di questa rubrica curata da Ilaria Nizzo è portare lo sguardo del lettore oltre-oceano per trovare spunti innovativi di riflessione e nuove risorse per il nostro Paese.

Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
Autore/i: 

Enel Cuore Onlus: l'importanza di fare rete per affrontare le sfide della contemporaneità

  • Pubblicato il: 12/10/2018 - 07:50
FONDAZIONI D'IMPRESA
Enel Cuore Onlus è un ente filantropico nato 15 anni fa «con l'obiettivo di ottimizzare le risorse dedicate alle attività di beneficenza che le aziende del Gruppo Enel portavano avanti singolarmente». Per conoscere meglio la visione, le strategie e i progetti realizzati dall'Associazione in diversi ambiti, che spaziano dal contrasto alla povertà educativa all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, abbiamo posto alcune domande a Novella Pellegrini, Segretario Generale di Enel Cuore. Con più di 600 iniziative realizzate in tutta Italia, l'Associazione ha fatto della costruzione di reti e partenariati tra soggetti filantropici il tratto distintivo del proprio agire. Alla luce di tale esperienza, per Novella Pellegrini «il nuovo ruolo della filantropia istituzionale potrebbe essere quello di facilitare il dialogo tra le pubbliche amministrazioni e il Terzo Settore, due mondi che viaggiano spesso su frequenze diverse». Dal suo punto di vista «se non è possibile una capitalizzazione dell'impegno economico, è però possibile – fin da subito – una capitalizzazione della conoscenza di tutto il mondo della filantropia, messa a disposizione della mediazione tra Terzo Settore e istituzioni pubbliche, che oggi sono molto più aperte al dialogo perché hanno capito che da sole non sono più in grado di affrontare le nuove sfide sociali ed economiche delle società contemporanee».
Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

I pregiudizi che siamo. Un kit anti-stereotipo

  • Pubblicato il: 09/10/2018 - 13:42
MUSEO QUO VADIS?
Come combattere i pregiudizi e gli stereotipi? Ma bisogna poi combatterli o forse, invece, conoscerli: conoscerne le insidie, i meccanismi di cristallizzazione e diffusione, i possibili esiti? Da un bando del Polo del ‘900 di Torino nasce ‘I pregiudizi che siamo’, un kit anti-stereotipo scaricabile online progettato da ABCittà.

Rubrica in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Firenze

Articolo a cura di: 
Anna Chiara Cimoli e Chiara Ciaccheri

MARCO SCOTINI.  TRACCE DI UN’ARTE CHE REINCANTA DAL DESERTO.

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 15:58
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Fra capitalismo e rischio estetizzazione dei commons. Dopo il direttore Enrico Bonanate e il fondatore, Piero Gilardi, incontriamo Marco Scotini, curatore del Parco Arte Vivente, che aprirà il suo prato alla prima personale italiana di Zheng Bo, artista nelle cui opere, dense di metafore e cornici narrative botaniche, si riassumono, oltre alle istanze ecologiche, quelle di resistenza alla marginalizzazione e al controllo sociale. Abbiamo parlato di limiti, possibilità e prospettive di un’arte che mira a generare una comune presa sulla realtà – a giocare un ruolo attivo nella sua trasformazione – ma che si confronta col rischio di esserne modellata e divenirne strumento di travestimento ideologico. Ecco le sfide che ci aspettano.
Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Il destino dei luoghi

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 13:05
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Le prime sperimentazioni in Italia di attivazione di Partenariati Speciali Pubblico-Privati (PSPP) per la valorizzazione del patrimonio culturale e, più in generale, del Patrimonio Pubblico a finalità culturali e di innovazione sociale introducono nuovi scenari e prefigurano il valore strategico delle prospettive introdotte dall’articolo 151, terzo comma, del nuovo codice degli appalti e dei contratti pubblici (D.lgs.50/2016) che li prevede”. Ne scrive Franco Milella, membro del board di Fondazione Fitzcarraldo, come anticipazione del tema chiave della tappa di Bari-Matera di ArtLab del 14-27 ottobre, ultima del tour 2018 della piattaforma di confronto attivata dall’ente,  in collaborazione con ANCI, primo workshop nazionale “Le nuove forme di partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio a fini di innovazione sociale e culturale”.
Articolo a cura di: 
FRANCO MILELLA
Autore/i: 

Può esserci sviluppo senza cultura? Un’analisi dei “low skilled” italiani

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 12:58
STUDI E RICERCHE
Che il livello di competenze e qualifiche sia piuttosto basso tra i cittadini italiani è verosimilmente intuibile. Ma quando una rigorosa ricerca internazionale, con numeri alla mano, mostra la situazione disastrosa in cui versa l'Italia, in cui si contano 11 milioni di "low skilled", forse dovremmo cominciare a capire che dall'intuizione sarebbe anche ora di passare all'azione, per cambiarla questa situazione invece di continuare a guardarla e ad accettarla con compassione.
Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

Non c’è tempo da perdere,  il 2030 é domani

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 12:53
OPINIONI E CONVERSAZIONI
L’Agenda 2030 ci offre una “Teoria del cambiamento” globale, alla luce della quale verificare l’impatto dell’operato del terzo settore,  delle ONG, del mondo della filantropia, del settore privato, delle politiche e delle riforme del governo. Non è più pensabile proporre strategie di intervento sociale che non contribuiscano alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile a livello sociale, economico, ambientale e istituzionale all’interno del quale “nessuno sia lasciato indietro”.  La recente spinta che osserviamo in Italia verso la valutazione dell’impatto degli interventi sociali, che oggi vede coinvolti - a livello nazionale e internazionale enti pubblici, soggetti privati, soggetti della filantropia, può essere considerata come il prodotto di questo dibattito. La discussione è in pieno fermento e  non è il momento di definire quadri metodologici rigidi, ma piuttosto di attivare processi di ricerca e di sperimentazione e di sintonizzarsi sulla discussione al più alto livello. Ne parla Maura Viezzoli, vice presidente del CISP-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.
Articolo a cura di: 
Maura Viezzoli
Autore/i: 

SCART, lato bello e utile del rifiuto

  • Pubblicato il: 04/10/2018 - 10:20
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Che cosa ci sarà dentro quel camion? Una delle case history di Lubec2018 sarà un progetto che esplora e amplia le possibilità di utilizzo dei materiali di scarto industriale. Tra Trash Art, economia circolare e welfare culturale per il territorio.
 

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Le industrie creative driven, fuori dalla trappola della retorica

  • Pubblicato il: 01/10/2018 - 21:23
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
A LuBeC 2018, il forum promosso da Fondazione Promo-PA un confronto sui framework per sviluppare l’incontro tra cultura, creatività e impresa, nell’economia della conoscenza. Un cambiamento radicale che richiede nuovi paradigmi di sviluppo nell’era post-industriale per arena competitiva, possibilità tecniche di produzione e fattori istituzionali.
L’economista della cultura Alessandro Crociata, che condurrà la riflessione, anticipa i temi.
Articolo a cura di: 
Alessandro Crociata. Economista Culturale e Assistant Professor in Economia Applicata presso il GSSI - Gran Sasso Science Institute, L'Aquila.

Cultura senza barriere

  • Pubblicato il: 29/09/2018 - 17:02
CULTURA E WELFARE
Mentre Torino lancia il programma dal 12 al 21 ottobre  “Verso una città accessibile”, con oltre 170 appuntamenti di cui 60 di design sociale, LuBEC, il festival delle politiche culturali promosso dalla Fondazione Promo PA, prosegue nella sua battaglia strategica pluriennale verso l’accessibilità universale.
Il 4 ottobre a Lucca, Massimo Marsili - direttore della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, Mauro Felicori- direttore della Reggia di Caserta e uno scrittore attivista saranno gli acrobati che faranno "Salti altissimi" dialogando su cultura dell'accessibilità e accessibilità universale della cultura. È Iacopo Melio, studente di scienze politiche a Firenze, giornalista freelance, che nel 2015 ha fondato la onlus vorreiprendereiltreno diventata un punto di riferimento nazionale per le persone con disabilità. Vincitore del premio “Cittadino Europeo” 2017, ha pubblicato nel 2018 per Mondadori il libro da cui prende il titolo l’incontro, un gioiello di autoironia e buona scrittura in difesa delle libertà, nel rispetto dell’unicità di ciascuno e nel superamento di un fuorviante e riduttivo concetto di normalità. Le sue battaglie arrivano a Montecitorio.
Articolo a cura di: 
Ivana Bosso
Autore/i: 

QUESTIONE DI EREDITA’: FONDAZIONE CR FIRENZE E LE GRANDI MADRI EUROPEE

  • Pubblicato il: 28/09/2018 - 12:38
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Fondazione CR Firenze, in prima linea come “laboratorio di idee e baluardo di valori” sui grandi temi della cultura europea, dalla tematiche femminili a Leonardo, dalle start-up alle greenway, ha promosso il recente festival Eredità delle donne diretto da Serena Dandini.

 

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Lo Spread delle parole

  • Pubblicato il: 25/09/2018 - 20:10
IN QUESTO NUMERO

Siamo inondati da parole ed è difficile capire. La cacofonia del Governo nell’affrontare le tragedie e le emergenze dell’agosto, nel parlare di conti, con affermazioni in continuo divenire, produce danni, alle famiglie e alle imprese. Una stagione gravida di conseguenze, per ogni ambito, nessuno escluso. “Viviamo in un momento storico nel quale il fallimento delle classi dirigenti del Paese, a cominciare da quella politica, coinvolge anche i corpi intermedi che operano nel sociale. Viviamo in un presente nel quale regnano disinformazione, postverità e fake news che favoriscono la propaganda politica e la credulità popolare, ostacolando la valutazione pubblica di opinioni e argomenti”. Quale ruolo per il Terzo Settore?

Articolo a cura di: 
CS
Autore/i: 

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