Fondazione Sardi Arte

Dicembre 2017

Ecosistemi digitali: un’occasione per riflettere sul binomio turismo – digitalizzazione

  • Pubblicato il: 16/12/2017 - 09:40
CULTURA DIGITALE

Le scorse settimane si è svolto a Firenze l’evento Ecosistemi Digitali promosso anche dal Mibact e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Attraverso momenti di scambio e confronto tra gli operatori l’iniziativa ha affrontato il binomio turismo e digitalizzazione attraverso la proposta di tre elementi chiave: accoglienza, informazione e autenticità. Cogliamo l’occasione per lasciare alcune piste di riflessione che riteniamo importanti per una lettura del territorio e dei fenomeni di fruizione ad esso collegati.

Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca
Autore/i: 

What’s Art For

  • Pubblicato il: 16/12/2017 - 09:36
SAPER FARE, SAPER ESSERE

WRÅD: UN'ETICA EST-ETICA. Gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, per il ciclo “What’s Art for? A cosa serve l’arte oggi” concepito dalla nostra testata nel 2016, hanno incontrato il giovane imprenditore della moda etica Matteo Ward che vi avevamo presentato qualche mese fa su queste colonne. Ed è stato subito amore dall’incontro di buone generazioni. “Dicono che siamo la generazione che non combatte. Rappresentiamo il sogno infranto delle generazioni passate. Dicono che siamo la generazione dell'ansia, delle crisi di panico.
Eppure da piccoli sognavamo di cambiare il mondo come tutti, di farlo migliore per noi. Forse non siamo "tutti per uno, uno per tutti", ma qualcuno di noi riesce ad immaginare, anche non più bambino, un mondo migliore e riesce a trasformare questo immaginario nella forza necessaria a realizzare quello in cui crede. A noi studenti del biennio specialistico in Atelier Direction dell'Accademia di Belle Arti di Verona, a questo proposito, è capitato di conoscere Matteo Ward. Lui, la nostra generazione. Lui, un combattente vero. L'eccezione che conferma la regola? Non direi.” Ecco cosa significa dar largo ai giovani. Lo diciamo e lo facciamo. Nuove penne.

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

L’Audience Developmet sotto le luci della ribalta

  • Pubblicato il: 16/12/2017 - 09:30
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il settore culturale sta vivendo una fase di fortissimi scossoni sismici imputabili a fattori esogeni ed endogeni. Al di là dell’inevitabile retorica che accompagna il tema dell’Audience Development (AD) nella crescita di attenzione di operatori culturali e policy makers, anche grazie alla sottolineatura operata dal programma europeo “Creative Europe” (2014-2020)” è opportuno puntualizzare alcuni concetti per evitare il rischio che l’AD possa essere visto come “un feticcio salvifico e politicamente vincente da giocare al ribasso e su puntate sicure; attrezzi moderni per riparazioni obsolete e non più richieste”. Ne parla Luisella Carnelli, che ha offerto questa riflessione all’Osservatorio Culturale del Piemonte.

Articolo a cura di: 
Luisella Carnelli, Osservatorio Culturale del Piemonte, Fondazione Fitzcarraldo

NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 18:05
NOTIZIE

>>> Primo museo di arte urbana aumentata a Milano, è MAUA >>> Fondazione Cariparo lancia la sesta edizione del bando  «CulturalMente» >>> Fulvio Gianaria è il nuovo presidente delle OGR di Torino >>> Con Fondazione Carit arte sacra a Palazzo Montani Leoni di Terni >>> Restaurata la pala d’altare di Giovanni della Robbia «Madonna col bambino e santi» grazie a Friends of Florence >>> La Fondazione Museo del Tabacco compie 20 anni >>> L’arte contemporanea per ri-leggere la storia

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

FABBRICHE DI IDEE: LA CULTURA IN LUOGHI INSOLITI A TORINO

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 17:40
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Torino, sabato 20 maggio 2017, ore 20.30. Sul tappeto di suoni generati da Francesco Bianconi, Alessandro Baricco inizia la lettura di alcune pagine di Furore, il romanzo scritto nel 1939 da John Steinbeck. A far da cornice al reading non è un teatro, una biblioteca, una libreria o qualsiasi altro luogo abitualmente consacrato ai libri e al loro racconto. Nemmeno uno di quei palchi – nei club e nei palazzetti dello sport – che Bianconi calca regolarmente come cantante dei Baustelle. No, i personaggi di Furore prendono vita su una piattaforma allestita al centro dello Spazio MRF, un immenso capannone vuoto di Corso Settembrini, nel quartiere torinese di Mirafiori, in un'altra epoca base logistica della Fiat. Organizzato come evento collaterale del trentesimo Salone del Libro di Torino, il reading è un successo. Al punto da andare in replica – con gli stessi protagonisti, la stessa materia letteraria, nella stessa location – appena pochi mesi dopo, il 2 ottobre, ripreso dalle telecamere di Raitre e trasmesso in diretta in prima serata.

Articolo a cura di: 
da Open Magazine del 5 dicembre 2017
Autore/i: 

Fondazioni e archivi d’artista: un corso per gestirli

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 17:11
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Per tutelare la propria produzione e i propri collezionisti, i più illuminati e previdenti tra gli artisti costituiscono un archivio delle loro opere quando sono ancora in vita, spesso connesso alla costruzione di cataloghi ragionati e al rilascio di certificati d’autenticità. Alcuni come Damien Hirst, Yayoi Kusama, Thomas Schütte e Bernar Venet hanno creato un loro museo per conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future il proprio patrimonio artistico. Un nuovo corso organizzato dall’Associazione Italiana Archivi d’Artista (AitArt) insegna a gestire archivi e fondazioni d’artista.

Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

Valutare il patrimonio culturale nella prospettiva internazionale. Una proposta di metodo.

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 17:03
STUDI E RICERCHE

Il tema della valutazione economica dei beni del patrimonio culturale è diventato di grande attualità in seguito all’impulso della Commissione Europea finalizzato all’elaborazione e successiva approvazione di uno standard internazionale ed europeo di contabilità per il settore pubblico. E’ l’occasione per presentare una prima ipotesi di lavoro.

Articolo a cura di: 
Paolo D’Angeli (Direttore generale Bilancio – MiBACT), Gessica Martino (Funzionario Ales presso Direzione generale Bilancio MiBACT), Stefano Maurizi (Dirigente Servizio II – Direzione generale Bilancio MiBACT), Marcello Minuti (Nucleo di valutazione MiBAC