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L’addio a Rosaria Cigliano

  • Pubblicato il: 27/12/2017 - 09:40
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CS

L’anima barocca di Torino è rosa. Così scrivevamo nel 2014, presentando Rosaria Cigliano, direttrice della Cultura e direttrice dell’area Arte, attività e beni culturali della Compagnia di S. Paolo  e Presidente della Fondazione 1563 per l’Arte.


Alla  vigilia di Natale, a soli 55 anni è scomparsa dopo una lunga e dolorosa malattia. Fino all’ultimo, con passione e lucidità, ha portato il contributo al suo lavoro e la scorsa settimana ha ancora tenuto una riunione sulle strategie culturali del suo Ente per il 2018. «Lascia a noi il compito di portare avanti le trasformazioni che aveva immaginato e avviato », affermano i suoi collaboratori. 
Con la Fondazione 1563, l’istituto a carattere internazionale creato per valorizzare l’imponente patrimonio archivistico della Compagnia di S. Paolo, Cigliano ha lanciato programmi di ricerca e pubblicazioni dedicate in particolare alla valorizzazione del Barocco «un’epoca e una cultura che hanno segnato il territorio piemontese ».
Entrata come giovane storico dell’arte in Compagnia di S. Paolo a 28 anni, dopo due decenni ha assunto la guida dell’Area Cultura. Ci disse « Questo fatto mi commuove ogni volta che ne parlo.Penso sia una grande opportunità che ho avuto e uno stimolo per molti giovani, nel credere e investire nella propria istituzione ».
Le esequie domani, mercoledì 28 dicembre alle ore 11, a Torino, nella Chiesa dell’Annunziata, Via Po 45.

Il Giornale delle Fondazioni - L'anima barocca di Torino è rosa