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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 29/12/2017 - 14:47
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NOTIZIE
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

>>> 70 imprese culturali selezionate dal bando FUNDER35 2017 >>> Selezionati tre progetti FARO da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo >>> Al via il bando «Comuni Smart» in provincia di Cuneo >>> Ferrero e Fai scoprono le bellezze d'Italia >>> A Torino una giornata di studi su Teatro, Salute e Disuguaglianze >>> Più welfare e meno cultura per Fondazione Carigo >>> Da Fondazione Carispezia oltre 100 mila euro per sostenere l’attività del Terzo Settore
 


70 imprese culturali selezionate dal bando FUNDER35 2017
Il 17 gennaio a Roma presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali verranno presentati ufficialmente i progetti selezionati nell’edizione 2017 del bando Funder35, promosso da 18 fondazioni– 17 fondazioni di origine bancaria e la Fondazione CON IL SUD – e rivolto alle realtà non profit già impegnate in diversi settori della cultura e composte prevalentemente da giovani al di sotto dei 35 anni.
Sono 70 imprese culturali, di cui 62 beneficeranno di un contributo, per un’erogazione complessiva di 2,5 milioni di euro, mentre altre 8 ritenute meritevoli saranno accompagnate con attività formative e di supporto.
Le imprese culturali selezionate sono distribuite su quasi tutto il territorio nazionale e in particolare in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.
Funder 35 è nato nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, l’associazione delle fondazioni, con l’obiettivo di sostenere, accompagnare e rafforzare le imprese culturali giovanili, sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività e favorendo la sostenibilità.
Il Bando, giunto al suo secondo triennio, è stato promosso da: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CR Firenze, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Friuli, Fondazione Livorno, Fondazione Sicilia. Con il patrocinio dell’Acri.
 
Selezionati tre progetti FARO da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRC ha scelto i tre progetti vincitori del bando Interventi Faro, l’iniziativa che sostiene la realizzazione di progettualità di ampia rilevanza sui tradizionali territori di riferimento della Fondazione (cuneese, albese e monregalese) nel corso del quadriennio 2017- 2020.
Per l’area del cuneese è stato scelto il progetto Acquaviva, che vede il Comune di Caraglio come capofila di un ampio partenariato. Il progetto intende rilanciare il turismo in una zona di raccordo tra la pianura e l’alta Valle Grana e supportare le necessità irrigue della zona. Nello specifico, si prevede la realizzazione di due bacini idrici, uno ad uso irriguo e uno a uso turistico, nell’area dell’ex Polveriera di Bottonasco, con il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici esistenti.
Per l’area albese il progetto selezionato è Langa del Sole, con il Comune di Diano d’Alba come capofila di una rete di comuni dell’Alta Langa, che intende realizzare una porta di accesso tra la pianura albese e la zona dell’Alta Langa, finalizzata alla promozione turistica e culturale di questo territorio. In concreto, sarà recuperata la palazzina del XVIII secolo all’interno del panoramico Spianamento San Sebastiano, nell’abitato di Diano d’Alba, che diventerà il nodo di accesso alla rete tra i Comuni dell’Alta Langa.
Nel monregalese è stato scelto il progetto Liber, che vede il Comune di Mondovì come capofila di un’ampia rete di partenariato. L’iniziativa intende creare un inedito polo culturale, che valorizzi e concentri in un unico luogo il patrimonio storico-culturale legato al tema del libro, unendo le esigenze culturali della città con quelle dell’area monregalese e interagendo con i principali attori ai diversi livelli. In concreto, verrà riqualificato e rifunzionalizzato l’ex collegio delle Orfane, edificio del XVII secolo che sorge a Mondovì Piazza e diventerà il nuovo polo culturale.
Ognuna delle tre progettualità riceverà un contributo totale di 2 milioni di euro, distribuiti su quattro annualità: 500 mila euro all’anno per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020.
I tre progetti selezionati sono il frutto di un lungo iter di selezione: alla scadenza del bando erano arrivate in Fondazione 36 richieste ammissibili. Tra queste, sono state selezionate le 12 idee progettuali (quattro per ogni area d’intervento) che, entro lo scorso 31 ottobre, hanno presentato una progettazione di dettaglio, grazie anche a un contributo di 5.000 euro che la Fondazione aveva messo a disposizione di ciascun partenariato.
 
Al via il bando «Comuni Smart» in provincia di Cuneo
La Fondazione CRC, in linea con gli indirizzi contenuti nel programma operativo 2017, ha avviato l’impostazione del progetto «Cuneo Provincia Smart» partendo dai risultati dell’indagine «Granda e Smart. Esperienze di smart city in provincia di Cuneo», realizzata dal Centro Studi della Fondazione, con il contributo scientifico di Fondazione Torino Wireless e Fondazione Torino Smart City. La ricerca ha individuato quattro diversi assi di intervento su cui intervenire per accrescere il livello di smartness del territorio cuneese: connettività, living, energy-planning, mobility. A tal fine, il bando Comuni smart si propone di selezionare e finanziare progetti che prevedano l’acquisizione e implementazione di soluzioni tecnologiche innovative per lo sviluppo di azioni smart in Provincia di Cuneo, nei seguenti ambiti di intervento: smart mobility, smart energy, smart living.
Le Idee Progettuali dovranno essere presentate esclusivamente in formato elettronico entro e non oltre venerdì 16 febbraio 2018.
La scadenza per la presentazione dei Progetti Esecutivi è fissata per venerdì 27 aprile 2018.
La dotazione finanziaria messa a disposizione da Fondazione CRC per il bando è di 850 mila Euro. È previsto il finanziamento di Progetti con contributo richiesto compreso tra 30 mila Euro e 120 mila Euro.
Ai proponenti verrà richiesta una quota di cofinanziamento minima pari al 20% del costo complessivo del singolo Progetto. Fondazione CRC si riserva la facoltà di proporre ai Comuni/Aggregazioni di Comuni, laddove lo ritenesse opportuno, una rimodulazione della quota di finanziamento richiesta al momento della presentazione Progetto Esecutivo.
Possono presentare richiesta di contributo i Comuni della Provincia di Cuneo, singolarmente o in aggregazione. Le candidature possono essere presentate da Comuni o loro aggregazioni in associazione con altri Enti del territorio della Provincia di Cuneo che risultino ammissibili a ricevere un contributo della Fondazione.
Scarica il bando
 
Ferrero e Fai scoprono le bellezze d'Italia
«Scopri le bellezze d’Italia» è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio artistico italiano che nasce da un’intensa collaborazione tra Ferrero Rocher e il FAI - Fondo Ambiente Italiano.
Il progetto ha lo scopo di diffondere una maggiore coscienza del valore e della bellezza dei luoghi italiani, tanto unici quanto vicini e accessibili da parte di tutti gli italiani e i turisti stranieri in visita attraverso la realizzazione in scala di ‘monumenti’ in 3D e 2D decorati con migliaia di Ferrero Rocher, esposti, da dicembre, nei reparti dedicati alle specialità Ferrero nei maggiori punti vendita d’Italia.
Con l’aiuto dello storico d’arte Domenico Sedini, sono stati selezionati due monumenti simbolici di ogni regione italiana – uno scelto da Ferrero e l’altro selezionato dal FAI tra i suoi beni – per un totale di 40 opere esposte; ogni opera sarà, quindi, interamente rivestita dai famosi cioccolatini e accompagnata da uno speciale opuscolo dedicato alla descrizione storica e artistica – con l’aggiunta di piccole curiosità e particolari sconosciuti – di quel luogo riprodotto in scala dalla Ferrero.
Nell’elenco si possono trovare le opere, note e poco note, situate da Nord a Sud d’Italia: ad esempio, il campanile San Nicolò di Lecco, Villa Necchi Campiglio di Milano, il Ponte di Rialto di Venezia, il Palazzo dei Trecento di Treviso, la Torre degli Asinelli di Bologna, il Colosseo di Roma, il Castel Nuovo o Maschio Angioino di Napoli, la Reggia di Caserta, il Castello Ursino di Catania, il Teatro Politeama di Palermo, e così via.
 
A Torino una giornata di studi su Teatro, Salute e Disuguaglianze.
Si terrà a Torino giovedì 1 febbraio 2018, una Giornata Internazionale di Studi dal titolo Teatro, Salute e Disuguaglianze con ha l’obiettivo di mettere a confronto – nell’ambito della problematica della salute e del benessere – teorie, metodi e strumenti di intervento del Teatro Sociale e di Comunità nelle pratiche e nelle politiche di inclusione ed equità, per combattere le disuguaglianze di salute.
La giornata si inserisce all’interno del Progetto PRIN – Per-formare il sociale ed è organizzata dal Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università di Torino, da SCT Centre | Unito e da Dors - Centro Regionale di Documentazione per la  Promozione della Salute.
L’appuntamento prevede tre diversi momenti. Si apre, la mattina, con la conferenza su Teatro, Salute e Disuguaglianze che si terrà presso l’Aula Magna del Rettorato. Per la conferenza è attesa la partecipazione, tra gli altri, di Norma Daykin (University of Winchester), Giuseppe Costa (Università di Torino e DoRS –  ASL TO3) e Pierluigi Sacco (IULM).
Si prosegue, il pomeriggio, con una Tavola Rotonda presso il Teatro Vittoria in cui interverranno esperti provenienti dal mondo universitario, dal mondo del teatro e da quello della politica. Saranno presentate esperienze e progetti di teatro applicato alla sfera della salute e si affronteranno le diverse visioni politiche sul tema.
La giornata si chiude con un momento performativo a cura di SCT Centre | Unito e Associazione Teatro Popolare Europeo.
 
Più welfare e meno cultura per Fondazione Carigo
La Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia  nel 2018 distribuirà al territorio tre milioni di euro come stabilito nel Documento programmatico previsionale 2018. Se fino a qualche tempo fa era la cultura il settore privilegiato dai finanziamenti, sono i fondi destinati al volontariato e al sociale a farla da padroni indiscussi. Una decisione presa, hanno sottolineato più volte e con estrema chiarezza i vertici della Fondazione, «vista la crescente domanda di sussidi e aiuti che viene dalla comunità isontina». 
Questi gli importi previsti per i singoli settori: volontariato, filantropia e beneficenza: 825mila euro (di cui impegnati 165.425 euro fra i quali 83.366 per il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile). Questo settore rappresenta, da solo, il 27,5% del totale delle risorse. A seguire c’è il comparto relativo a arte, attività e beni culturali che pesa il 25% del totale. Le risorse a disposizione sono 750mila euro.
Seguono Educazione, istruzione e formazione (690mila euro) e Sviluppo locale ed edilizia popolare locale (345mila euro). Per i settori cosiddetti ‘rilevanti’ il plafond assomma a 2 milioni 610mila euro. Il quadro è completato dai settori: crescita e formazione giovanile: 180mila euro; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa: 90mila euro; ricerca scientifica e tecnologica: 75mila euro; protezione e qualità ambientale: 45mila euro.
 
Da Fondazione Carispezia oltre 100 mila euro per sostenere l’attività del Terzo Settore
Fondazione Carispezia, nell’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’anno, ha deliberato oltre 100 mila euro per il sostegno all’attività annuale di 89 fra associazioni senza fine di lucro ed enti ecclesiastici/religiosi attivi sul territorio della provincia della Spezia e della Lunigiana, che hanno partecipato al bando di erogazione n. 5 del 2017, chiuso il 30 novembre scorso.
Il bando era riservato ad associazioni senza fine di lucro che hanno svolto nel 2017 attività in almeno uno dei seguenti ambiti: supporto alle varie forme di povertà; attività sportiva finalizzata allo sviluppo socio-educativo di giovani e/o persone disabili; attività di socializzazione rivolta agli anziani; interventi di protezione civile e di tutela ambientale del territorio di riferimento. Potevano inoltre partecipare al bando anche gli enti ecclesiastici/religiosi che hanno svolto, sempre nel corso del 2017, attività di supporto alle varie forme di povertà o interventi di piccola manutenzione su immobili e/o attrezzature destinati alle attività svolte in ambito socio-educativo.
La valutazione per l’assegnazione del contributo si è basata sui seguenti criteri: priorità evidenziate dagli ambiti del bando; dimensione dell’organizzazione e del relativo ambito di attività; numero e tipologia di beneficiari coinvolti; costi sostenuti per lo svolgimento e/o la realizzazione delle attività; azioni svolte in aree territoriali che hanno beneficiato di limitati interventi della Fondazione nel corso dell’esercizio 2017.
Elenco delle richieste ammesse a contributo