Agosto 2017

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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 26/08/2017 - 14:19
NOTIZIE

>>> Fondazione Bonotto sostiene il  premio letterario BERNARD HEIDSIECK - CENTRE POMPIDOU >>> A Lecce nasce la Biblioteca dei Bambini, nuova iniziativa del progetto «Giallo, rosso e blu», promosso da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud >>> La Getty Foundation sostiene un piano di conservazione per lo Stadio Flaminio di Roma >>> Inaugurata la mostra Gruppo di Famiglia a Forte Marghera, progetto della Fondazione Musei Civici di Venezia
 

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
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I riflessi fondamentali di una riforma irreversibile

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:34
MUSEO QUO VADIS?

La riforma dei musei era necessaria. Conversiamo con Stefano Baia Curioni, professore al dipartimento di analisi istituzionale dell’Università Bocconi, presidente di Palazzo Te, e già membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Mibact sugli esiti della riforma Franceschini”. “La revisione del rapporto tra istituzioni museali e privati è una delle conseguenze più delicate, ma anche più interessanti della riforma. Vale, grazie ad essa, il principio che ogni istituzione prende la responsabilità di decidere cosa gestire direttamente, cosa esternalizzare e perché, e in che modo, cosa chiedere in cambio. (…) Penso che lo snodo istituzionale centrale, oggi attivabile, sia nel ruolo della  Direzione Generale Musei, che oggi mi pare sia stata affidata  a uno specialista capace. (ndr. Antonio Lampis)” 
 

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Le imprese culturali come teorema scientifico

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:28
NORMA(T)TIVA

Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima? È la frase che riassume la filosofia steampunk, quella letteratura, e non solo, che immagina un mondo anacronistico in cui elementi attuali vengono trasportati nell’epoca vittoriana creando un effetto straniante, anche divertente, ma sostanzialmente inutile. Ecco, il dibattito attorno alle imprese culturali che negli ultimi tempi sempre più spesso possiamo trovare in articoli, convegni, incontri, siti e confronti tra economisti, operatori e politici molto spesso sembra rimandare a questo: qualcosa fuori tempo tra tecnica moderna e abiti vittoriani. Si guarda al futuro dal punto di vista del passato un po’ come i videogames che, per quanto fantascientifici, rimangono comunque giochi bidimensionali. Ne parla Franco Broccardi. “il futuro per molte realtà che spesso già di fatto operano in un perimetro imprenditoriale, sarà quello di diventare qualcosa di diverso da ciò che sono ora, diventare altro
 

Articolo a cura di: 
Franco Broccardi
Autore/i: 

Il teatro per la cura della persona

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:18
CULTURA E WELFARE

Nasce a Torino, nell’ambito della Fondazione Teatro Stabile, l’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona, capitalizzando le esperienze di Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Antonia Spaliviero e il gruppo vasto di collaboratori che li hanno seguiti in questi anni. Dalle varie edizioni di SCHIERA, metodo di allenamento all’attenzione, ai laboratori che sono confluiti nel film La paura siCura, dalle pratiche con i disabili fisici e psichici fino al progetto ideato da Antonia Spaliviero e realizzato con il Ministero della Gioventù, Cerchiamo Bellezza. Regione Piemonte e Compagnia si San Paolo credono nel progetto e lo sostengono. “Oggi c’è molta più gente che fa teatro, che danza, di quanta non vada a vederli teatro e danza”, considera Vacis. “L’inclusione è ormai la poetica di molti tra gli attori, registi, drammaturghi più innovativi. (…) La bellezza genera sempre meno forme e nasce sempre più dall’inclusione, La bellezza nuova nasce dalla comprensione di artisti, educatori, operatori sociali, medici, psicologi… persone”
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
 

Articolo a cura di: 
CS
Autore/i: 

Musei, bilancio di sostenibilità e dintorni

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:58
MUSEO QUO VADIS?

In nome dell’accountability, del rendere conto, del social impact, si stanno affacciando i primi bilanci di sostenibilità dei musei italiani, che uniscono le istanze economiche e finanziarie con le performance socio-culturali a favore della comunità. La Fondazione per le Arti contemporanee in Toscana ha aperto la strada con il racconto del museo Pecci di Prato, seguita dal MANN-Museo Archeologico nazionale di Napoli. 
Un nuovo corso si è aperto. Fino ad oggi “Chi lavora nei musei ha messo a fuoco soprattutto ciò che è ‘peculiare’ (le collezioni per esempio) piuttosto che ciò che è ‘importante’ (le finalità sociali). Ma essere devoted-to-objects anziché driven-by-purpose non renderà un museo eccellente più di quanto un’ordinata contabilità possa rendere florida un’impresa”
 

Articolo a cura di: 
Irene Sanesi
Autore/i: 

Verso una nuova geografia delle professioni dell’arte. È finita l'epoca dei curatori?

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:56
MUSEO QUO VADIS?

La rivoluzione digitale, accompagnato dalle  mutate condizioni finanziarie dell’ultimo decennio e dall’evoluzione dei pubblici,  sta guidando  una vera e propria ridefinizione dell’eco-sistema dell’arte, con trasformazioni profonde nel mondo delle istituzioni museali e del management culturale che generano sempre maggiore richiesta di nuove competenze. aprendo la via a una nuova geografia delle professioni.  Quasi due anni fa, il saggio “Curationism”, di David Balzer denunciava la perdita di senso dell’abusato termine “curatore”, buono per ogni occasione, quindi, non più  per nessuna. Le professioni che fino ad oggi hanno ricoperto un ruolo di cerniera tra la produzione delle opere e il loro pubblico, laddove l’intermediazione tra l’artista e il pubblico si è fatta plurale, immediata, a volte assente, si evolvono: il curatore sta assumento un ruolo sempre più orizzontale e non gerarchico rispetto a un pubblico che da destinatario si fa co-interprete
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Il Paesaggio in vacanza

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:46
PAESAGGI

Pericoli per il senso del paesaggio dalla vacanza culturale, dalla schiavitù dei tempi contingentati, dalla perdita degli ozi delle villeggiature. “Avanza una nuova dimensione del viaggio. (…)  Se in vacanza facciamo i turisti il paesaggio ci tocca. Ma è il paesaggio a cui pensa il ministro quando dice: Paesaggio italiano, elemento per attirare il turismo colto? (titolo del resoconto della Giornata del Paesaggio, il 14 marzo scorso).L’archetipo del turista colto che gode del paesaggio è ovviamente il cilindrato solitario di C.D.Friedrich che guarda il mare di nuvole dalla vetta di un monte; ma o è rottamato la realtà delle folle che impediscono di camminare non solo in piazza S.Marco,  ma anche lungo i sentieri delle 5 Terre (..). Quei paesaggi (come ogni paesaggio) sono fatti dalla relazione che si stabilisce con il luogo, e se il luogo è pieno di gente, questo aspetto determina significativamente la relazione. (…) E’ frutto di un lavoro che richiede tempo, in un processo che mette in sequenza attenzione (tensione verso), contemplazione (portare al templum, cioè all’orizzonte definito in cui sappiamo relazionarci con il contesto indefinito), riflessione (rivolgimento di se stesso verso)”
 

Articolo a cura di: 
Paolo Castelnovi
Autore/i: 

Create Once Publish Everywhere

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 11:24
CULTURA DIGITALE

La XIII edizione di LuBeC che si terrà a Lucca il 12 e 13 ottobre sarà dedicata alla “Cultura 4.0, alla rivoluzione innescata dall’innovazione tecnologica che pervade e trasforma processi, comportamenti, organizzazioni, relazioni”, trasformando l’appuntamento in un "cantiere di confronto e lavoro a valle del G7 della Cultura e in avvicinamento all'anno europeo del Patrimonio. L'appuntamento sarà accompagnato da una edizione ampliata della rassegna espositiva LuBeC Digital Technology. In partnership, restituiremo l'ascolto di alcuni dei protagonisti. "Il digitale non è più un'opzione per i musei", afferma Stefania Vecchio, founder di coMwork, piattaforma di ottimizzazione della gestione digitale di collezioni, archivi e informazioni. "Sono ancora sconosciute le grandi potenzialità digitali, vere alleate del sistema museale. (…) Serve un cambiamento profondo, strategico, che va ben al di là di una singola app lanciata da un museo. Il cloud non è un altro modo di dire server (…). È fondamentale il co-design. Lo stiamo testando con i Musei Reali di Torino e in occasione di LuBeC lanceremo una call rivolta a tutti i musei che vorranno testare l’applicazione e contribuire a migliorare la piattaforma coMwork".
 

Articolo a cura di: 
Redazione
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CULTURE, HEALTH AND WELLBEING INTERNATIONAL CONFERENCE 2017

  • Pubblicato il: 10/08/2017 - 11:23
CULTURA E WELFARE

A fine giugno a Bristol si è svolta la Culture, Health and Wellbeing International Conference 2017.  La conferenza mostra le buone pratiche, le politiche e le ultime ricerche in ambito del welfare culturale. È luogo di discussione e apprendimento condiviso per facilitare il dialogo tra ricercatori, policy-maker e professionisti sul ruolo delle arti e della creatività nella cura e nel benessere
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
 

Articolo a cura di: 
Sendy Ghirardi
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