artlab17_590x100.jpg

Patrizia Asproni

Musei: l'Evoluzione della specie

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 12:21
MUSEO QUO VADIS?

Cosa, come saranno i musei del futuro? Dalla “Casa delle Muse” di tolemaica concezione, l’istituzione culturale per eccellenza ha attraversato sorti alterne. “Oggi discutiamo più della sua sussistenza che della sua esistenza”. Una riflessione di Patrizia Asproni. Musei “ di uso quotidiano. Non più e solo mete turistiche o didattiche, né one-shot experiences, ma centri di gravità permanente –  in costante evoluzione - della vita delle comunità, animati da nuovi linguaggi 
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Il museo è morto, lunga vita al museo

  • Pubblicato il: 15/09/2017 - 09:52
MUSEO QUO VADIS?

Cosa sono oggi i musei, a quali bisogni rispondono e a quali potranno rispondere in futuro? Patrizia Asproni ci offre la sua riflessione, come di consueto strategica e multidimensionale sulla rivoluzione che investe gli spazi del sapere, esplorando gli ambiti.  “Si è aperta la strada a  una pluralità di punti di vista sul destino dei musei (…) che  possono rappresentare uno dei nodi di un sistema che costruisce coesione sociale a base culturale”. A questa missione sono  chiamati non solo “il settore pubblico, naturale responsabile del patrimonio e della sua valorizzazione in quanto espressione della comunità dei cittadini”, ma “nel moltiplicarsi dell’offerta che nasce (..) dai privati”, un “un ecosistema a più voci” non potrà che essere fecondo

 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Verso una nuova geografia delle professioni dell’arte. È finita l'epoca dei curatori?

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:56
MUSEO QUO VADIS?

La rivoluzione digitale, accompagnato dalle  mutate condizioni finanziarie dell’ultimo decennio e dall’evoluzione dei pubblici,  sta guidando  una vera e propria ridefinizione dell’eco-sistema dell’arte, con trasformazioni profonde nel mondo delle istituzioni museali e del management culturale che generano sempre maggiore richiesta di nuove competenze. aprendo la via a una nuova geografia delle professioni.  Quasi due anni fa, il saggio “Curationism”, di David Balzer denunciava la perdita di senso dell’abusato termine “curatore”, buono per ogni occasione, quindi, non più  per nessuna. Le professioni che fino ad oggi hanno ricoperto un ruolo di cerniera tra la produzione delle opere e il loro pubblico, laddove l’intermediazione tra l’artista e il pubblico si è fatta plurale, immediata, a volte assente, si evolvono: il curatore sta assumento un ruolo sempre più orizzontale e non gerarchico rispetto a un pubblico che da destinatario si fa co-interprete
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

“Getting art out of museums to get people into museums”

  • Pubblicato il: 18/07/2017 - 18:36
MUSEO QUO VADIS?

Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini, ha avviato un ciclo di confronti serrati, aperti al pubblico, “Director’s Cut”, con i direttori dei grandi musei nazionali in evoluzione. Confermata per il “museo agorà”, la tendenza, emersa anche in  ambito internazionale,  di “uscire dalle proprie mura” per incontrare il pubblico, il territorio nella quotidianità. Un “portare fuori l’arte”, alla gente, dall’Italia a Londra, a Hong Kong, a Sidney, passando per New York, questa tendenza all’apertura si sviluppa non senza contraddizioni. Prosegue la rincorsa al “gigantismo” per molti musei che stanno ampliando le loro superfici senza tenere a fuoco la loro specificità con il risultato di scarsa sostenibilità, difficoltà di gestione dei palinsesti e difficoltà nell’innovare la programmazione
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Mal d'Africa

  • Pubblicato il: 17/06/2017 - 16:16
OPINIONI E CONVERSAZIONI

E’ in atto un movimento nel panorama della produzione artistica contemporanea, fortemente  promossoda figure  femminili e sconosciuto ai più,  che vede penetrare progressivamente l’arte del Continente Nero sulla scena occidentale che abbatte “i confini della segregazione culturale e degli stereotipi omologanti e diminutivi entro i quali l’arte africana è stata classificata fino ad oggi (..)”. Prende corpo una nuova narrazione dell’Africa. Ne parla Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Marino Marini

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

ARTE & BUSINESS ALL’EPOCA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 4.0

  • Pubblicato il: 15/04/2017 - 00:17
OPINIONI E CONVERSAZIONI

“Quali scenari determina l’impennata tecnologica dell’ultimo decennio nella fruizione delle opere dell’ingegno da parte del pubblico, nella produzione  artistica contemporanea che  nasce e cresce in un ecosistema radicalmente mutato, tra finzione e reale, materiale e immateriale, presente e futuro?” una riflessione di Patrizia Asproni, che si sofferma sull’impatto  della “ rinnovata alleanza tra creatività e industria” che con le istituzioni culturali ha di fronte  la  sfida di una nuova relazione con il pubblico, “di fruitori, consumatori e cittadini, il cui engagement è condizione imprescindibile per il successo della proposta esperienziale insita nell’offerta, sia essa artistica o commerciale, del futuro prossimo”.  E’ in atto una rivoluzione culturale sui consumi, a partire dal  cibo, al fashion
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Museum: Vision 2026

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 19:29
MUSEO QUO VADIS?

MUSEUM: VISION 2026 è un workshop, una piattaforma che apre una finestra sul futuro di ciò che accadrà alle esperienze museali e come queste influiranno direttamente sulle componenti sociali ed economiche della società, in un contesto di profonde mutazioni, sovvertimento dei concetti di arte e scienza e quarta rivoluzione industriale. La Fondazione Torino Musei sta seguendo e monitorando questi cambiamenti, e - in collaborazione con Singularity University Génève - propone una conferenza  dedicata all'analisi degli scenari esistenti e la visione del futuro nei prossimi dieci anni

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

HOUSING GIULIA. IL SOCIALE E LA BELLEZZA

  • Pubblicato il: 02/11/2015 - 16:11
NOTIZIE

Sociale e Bellezza. Parola di Juliette Colbert, che i torinesi meglio conoscono come Giulia di Barolo, la nobildonna che nel diciannovesimo secolo insieme al marito Carlo Tancredi Falletti diede il via alla più longeva, incisiva e avanguardistica opera di welfare di comunità che la città (e non solo) abbia conosciuto. Oggi in suo nome nasce 'Housing Giulia', nele segno dell'arte e della solidarietà

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Phoenix

  • Pubblicato il: 28/08/2015 - 13:10
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'uccisione di Khaled Asaad è un'altra drammatica scossa alle coscienze di tutto il mondo, atroce tassello del terrificante susseguirsi di barbarie ininterrotte ormai da troppo tempo: mentre impone agli occhi del mondo la sua efferata e indiscriminata violenza verso persone, luoghi fisici e simboli, l'IS avanza in un progetto politico espansivo che trova nel saccheggio e nel commercio illecito di reperti storici e archeologici una consistente e continua fonte di alimentazione

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Ai nostri musei il primato della trasparenza

  • Pubblicato il: 22/02/2014 - 11:15
NOTIZIE

Diceva lo statistico americano William E. Deming: «In God we trust. All others must bring data». «Open Data!» diciamo noi. Se vi state chiedendo a cosa serve il QR code qui sopra, provate a leggerlo con il vostro smartphone. Scoprirete che il prossimo sabato 22 febbraio Palazzo Madama, Gam, Mao e Borgo Medievale aderiranno all’International Open Data Day, la giornata dedicata alla libera circolazione dei dati e alla trasparenza.

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Pagine