Fondazione Sardi Arte

economia

UNA ROAD-MAP PER LA CULTURA METROPOLITANA. FONDAZIONE PALAZZO FESTARI E IL VENETO FUTURO.

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 11:55
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

La Fondazione Palazzo Festari è impegnata dal 2002 in attività di coordinamento e integrazione del territorio dell'Alto Vicentino del cui patrimonio umano, sociale e culturale si fa promotrice attraverso la sua attività di ricerca. La Festari si relaziona con il mondo delle imprese e delle istituzioni, su temi di interesse collettivo: con MO.VI.TE./MObilitare la società civile dell’Alto VIcentino per una nuova idea di TErritorio (in collaborazione con  STEP S.r.l. e European Centre for Living Technology/Università Ca’ Foscari) o l’avvio di osservatori permanenti su Integrazione, Immigrazione, Formazione e Sistema Socio Sanitario dell'Alto Vicentino, oltre con l’analisi dei trend socio-economici locali, ad aprire lo sguardo sul possibile cambiamento di una zona chiave del Paese.  Ne parliamo con il Presidente, Paolo Gurisatti.
 

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Le imprese culturali come teorema scientifico

  • Pubblicato il: 25/08/2017 - 15:28
NORMA(T)TIVA

Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima? È la frase che riassume la filosofia steampunk, quella letteratura, e non solo, che immagina un mondo anacronistico in cui elementi attuali vengono trasportati nell’epoca vittoriana creando un effetto straniante, anche divertente, ma sostanzialmente inutile. Ecco, il dibattito attorno alle imprese culturali che negli ultimi tempi sempre più spesso possiamo trovare in articoli, convegni, incontri, siti e confronti tra economisti, operatori e politici molto spesso sembra rimandare a questo: qualcosa fuori tempo tra tecnica moderna e abiti vittoriani. Si guarda al futuro dal punto di vista del passato un po’ come i videogames che, per quanto fantascientifici, rimangono comunque giochi bidimensionali. Ne parla Franco Broccardi. “il futuro per molte realtà che spesso già di fatto operano in un perimetro imprenditoriale, sarà quello di diventare qualcosa di diverso da ciò che sono ora, diventare altro
 

Articolo a cura di: 
Franco Broccardi
Autore/i: 

Agenda 2030: la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:35
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, porta avanti idee, progetti e attività concrete nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Costituita il 3 febbraio 2016, l’ASviS rappresenta oggi un network a cui aderiscono 142 tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. A quasi un anno dalla sua istituzione, ci siamo confrontati con il suo Portavoce, Enrico Giovannini, per fare un bilancio delle azioni fatte e per approfondire il programma di lavoro dell'Alleanza per il 2017. Sottolineando l'importanza dell'Agenda 2030 quale "framework complessivo delle politiche dei prossimi anni", Giovannini parla delle sfide future e lancia un appello alla politica italiana: "o il dibattito pubblico affronterà seriamente il tema dello sviluppo sostenibile nel corso della prossima legislatura, o non riusciremo mai a raggiungere nel 2030 gli obiettivi che ci siamo impegnati a conseguire"

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

QUANTO CONTA IL PATRIMONIO CULTURALE PER L'EUROPA?

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 22:18
STUDI E RICERCHE

A metà novembre, in occasione della cerimonia di conferimento dei Premi per il Patrimonio Culturale dell'Unione Europea/Europa Nostra Awards 2016, è stata presentata la traduzione italiana della sintesi  del Report «Cultural Heritage Counts for Europe». Lo studio rappresenta il principale risultato dell'omonimo progetto europeo realizzato da Europa Nostra, in collaborazione con cinque partner internazionali, al fine di fornire prove convincenti del valore del patrimonio culturale e del suo impatto positivo su economia, cultura, società e ambiente in Europa. Riconosciuto nel 2014 dal Consiglio dei Ministri dell'UE «come risorsa strategica per un'Europa sostenibile», il patrimonio culturale necessita sia di un approccio olistico alla valutazione di impatto che di una programmazione politica integrata
 

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Le cooperative come agenti di cambiamento per lo sviluppo del settore culturale

  • Pubblicato il: 14/09/2016 - 15:18
STUDI E RICERCHE

Le cooperative rappresentano in tutto il mondo un settore dotato di grande forza e valore. Fondate sulla partecipazione democratica delle persone, sull'inclusione e sulla sostenibilità, le imprese cooperative occupano una posizione rilevante anche nell'economia italiana. Come messo in evidenza dal Bilancio Sociale di CoopCulture, questa forma imprenditoriale ben si presta ad operare nel campo dei beni e delle attività culturali. Un ambito in cui le cooperative potrebbero crescere e prosperare, favorendo lo sviluppo imprenditoriale dell'intera filiera culturale

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

AL VIA IL FESTIVAL DELLA CRESCITA 2016

  • Pubblicato il: 14/03/2016 - 19:02
NOTIZIE

Per la sua seconda edizione, il festival dedicato alla crescita felice, ideato dal sociologo Francesco Morace, si espande sul territorio italiano, ampliando temi e attori coinvolti

Articolo a cura di: 
Gabriele Caramellino

Nuove soluzioni per nuovi bisogni. Il fenomeno dell'innovazione sociale in Italia

  • Pubblicato il: 15/01/2016 - 14:45
STUDI E RICERCHE

La pubblicazione del volume «Modelli ed esperienze di innovazione sociale in Italia. Secondo rapporto sull'innovazione sociale» contribuisce ad arricchire, in maniera autorevole, il dibattito sulla necessità di individuare soluzioni innovative a problemi sociali emergenti e consolidati. Realizzato dal Centro di ricerche internazionali sull'innovazione sociale, e sostenuto dall'Università Luiss Guido Carli e dalla Fondazione ItaliaCamp, lo studio esamina in maniera approfondita le principali caratteristiche delle pratiche di innovazione sociale attualmente presenti nel nostro Paese. Pur mostrando una sua maturità, l'innovazione sociale in Italia si configura come un settore d'intervento non omogeneo, che necessita di politiche e strategie in grado di favorirne la diffusione e lo sviluppo strutturale

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

La società italiana allo specchio

  • Pubblicato il: 15/12/2015 - 18:09
STUDI E RICERCHE

L'analisi dei principali fenomeni sociali, economici e ambientali che riguardano il nostro Paese, è al centro di due importanti lavori di ricerca presentati nei giorni scorsi. La terza edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell'Istat, e il 49° Rapporto sulla situazione sociale del Paese del Censis, mettono a nudo pregi e difetti di un'Italia in cui inizia a crescere l'ottimismo verso il futuro, nonostante il perdurare di molteplici disparità. In tale contesto, il patrimonio culturale continua a essere una risorsa poco valorizzata e costantemente minacciata dal degrado, a scapito della sua capacità di definire le nuove frontiere dell'italianità

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Sfide e opportunità del «secondo welfare» in Italia

  • Pubblicato il: 15/12/2015 - 16:20
STUDI E RICERCHE

A fine novembre è stato presentato presso la Biblioteca Nazionale di Torino il «Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia». Lo studio coordinato dal Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, in collaborazione con l'Università di Milano e il Corriere della Sera, e con il sostegno di importanti istituzioni tra cui Fondazione Cariplo, Fondazione Cariparo, Fondazione CRC e Fondazione CON IL SUD, indaga i fenomeni endogeni ed esogeni che influenzano lo sviluppo di modelli alternativi di protezione sociale nel nostro Paese. Lo studio evidenzia come le Fondazioni di origine bancaria siano «uno dei principali e più attivi protagonisti del secondo welfare» in Italia, giocando un ruolo fondamentale nel contrasto alle nuove forme di povertà

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Chi salverà il Sud? Le regioni meridionali fotografate dal Rapporto SVIMEZ 2015

  • Pubblicato il: 15/09/2015 - 11:20
STUDI E RICERCHE

Le principali anticipazioni tratte dal Rapporto SVIMEZ 2015 sull'Economia del Mezzogiorno hanno destato sconcerto e preoccupazione nei confronti di un territorio in cui le conseguenze della crisi rischiano di trasformarsi in un «sottosviluppo permanente». Vittima di facili stereotipi e sovente al centro di spiacevoli campagne denigratorie, il Sud ha molte più frecce al proprio arco di quanto comunemente si creda. La vera sfida consiste nel trovare le vie d'uscita maggiormente promettenti, e in quest'ottica la cultura e i fondi comunitari rappresentano due fattori in grado di trainare la crescita delle regioni meridionali. Un riscatto, non semplice ma possibile, come dimostra l'impegno profuso in questi anni dalla Fondazione CON IL SUD nel rafforzare percorsi di coesione sociale
 

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Può esserci futuro senza cultura? La Grecia alla prova della crisi

  • Pubblicato il: 15/07/2015 - 16:38
FONDAZIONI PER LA CULTURA

In un momento storico in cui tutti i riflettori sono puntati sulla Grecia e sul suo futuro, sono numerosi i progetti artistici di matrice socio-antropologica che tentano di offrire una risposta alternativa alla crisi attraverso la promozione di un riscatto culturale. Mentre i principali musei pubblici rischiano la chiusura, le maggiori fondazioni greche - a lungo percepite come una vetrina per offrire un affrancamento etico ai grandi armatori - incrementano i propri investimenti in cultura. In un Paese in cui il sistema culturale è in serio pericolo, le condizioni economiche avverse sembrano aver risvegliato il senso della cooperazione e dell'agire collettivo in virtù di un bene comune

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

La «Grande Transizione» verso un nuovo patto sociale

  • Pubblicato il: 15/06/2015 - 12:30
SPECIALI

SPECIALE DEMOCRAZIA. Uno studio recente dal titolo «People, planet, power. Towards a new social settlement», a cura della New Economics Foundation, invita a riflettere sulle conseguenze di una società basata sulle disuguaglianze di reddito e di opportunità per immaginare un nuovo assetto economico. In tale processo, la cultura può giocare un ruolo determinante per promuovere una maggiore coesione sociale e istituire un nuovo accordo tra le persone e lo stato

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Patrimonio diffuso. Musei e heritage nella provincia «Granda»

  • Pubblicato il: 14/05/2015 - 18:16
STUDI E RICERCHE

Un nuovo studio «I Musei e il Patrimonio Culturale della provincia di Cuneo», nell’ambito dell’indagine sull’Atmosfera creativa nel cuneese, voluto dalla Fondazione CRC - Cassa di Risparmio di Cuneo, e realizzata dal Centro Studi Silvia Santagata (CSS-EBLA). Analizzati 160 casi. Emergono potenzialità dal superamento della «tendenza ancora piuttosto diffusa al localismo, con resistenza a ‘fare rete’ in modo proattivo, specie nelle realtà a gestione pubblica e dall’ elevata ‘polverizzazione’ dei musei e altri beni del patrimonio culturale». Una fotografia che può estendersi a livello nazionale. Conoscere per ridefinire le strategie di intervento che uniscano la dimensione locale con quella nazionale: dalla ricerca nasce il bando «Musei Aperti» della Fondazione CRC
 

Articolo a cura di: 
Vittorio Falletti

La resilienza economica della cultura e della creatività

  • Pubblicato il: 14/05/2015 - 18:16
STUDI E RICERCHE
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Nel contesto della grande Crisi, alcuni settori produttivi hanno dimostrato di saper reagire meglio di altri in condizioni avverse. Tra questi, le attività culturali e creative fanno registrare un grado di resilienza superiore alla media, secondo quanto riportato da numerosi studi. Una recente ricerca promossa dalla Direzione Generale per l'Istruzione e la Cultura della Commissione Europea analizza il grado di resilienza delle professioni appartenenti ai settori culturale e creativo, nei 28 Stati Membri. Fondazione Cariplo con il programma «Comunità resilienti» lavora sui processi di capacitazione, partendo dal basso

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

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