inclusione sociale

Museum innovation for social inclusion

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 11:35
MUSEO QUO VADIS?

Il museo è una istituzione codificata, ma sempre più manifesta l’esigenza di comprendere le nuove funzioni che in tanti casi  assume, soprattutto a fronte dei cambiamenti sociali dei contesti in cui opera. In particolare la sua capacità di essere “luogo sicuro per il dialogo” e per l’inclusione sociale. Di responsabilità sociale dei musei se ne è parlato a Milano presso “Il Lazzaretto”, con estrema attenzione anche alle nuove retoriche emergenti.Museum Innovation for Social Inclusion è una delle azioni del progetto pa.pa.pa! Heritage for Social Innovation, sviluppato da ABCittà (Italia) e Plataforma para a Inovação Social (Portogallo) nella cornice del programma Tandem Europe; programma che, dal 2011, ha riunito circa 400 organizzazioni culturali indipendenti e sostenuto lo sviluppo professionale di oltre 320 manager culturali provenienti da più di 160 città e 35 paesi dell'Europa allargata

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: PALERMO ALLA PROVA DEL 2018

  • Pubblicato il: 20/02/2017 - 10:33
NOTIZIE

Con l’annuncio del Ministro Franceschini, Palermo vince la competizione per il 2018. Ora la città ha 11 mesi per riscaldare i motori e costruire le premesse per realizzare quanto ambiziosamente dichiarato nel documento di candidatura. Un ventaglio di obiettivi forti, che non guardano solo alle bellezze urbane ma alla sua multiculturalità, alla sua complessa composizione sociale e agli impatti che la leva culturale può produrre nei territori urbani

 

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

I Luoghi dell’innovazione aperta: modelli di sviluppo territoriale e inclusione sociale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 10:41
STUDI E RICERCHE

La Fondazione Giacomo Brodolini pubblica il nuovo volume della sua collana Quaderni al tema dell’open innovation e dei laboratori urbani.  Curata da Fabrizio Montanari e Lorenzo Mizzau, il testo affronta i mille volti dell’innovazione sociale partendo dai suoi temi fondanti e dalle buone pratiche. Con un taglio che “mette al centro il fare” il report racconta di luoghi e attori, ricostruisce ecosistemi e auspica un “pensare globale per agire locale”

Articolo a cura di: 
Elena Lombardo
Autore/i: 

A Veddel, abitanti, istituzioni, fondazioni, gruppi religiosi, artisti, insieme nell’arte del convivere

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:47
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Nell’Europa del terrore e delle paure e incertezze sociali, da Amburgo abbiamo una lezione di prevenzione dei conflitti: Veddel, quartiere-isola incastonato sull’Elba, resistente ai tentativi di gentrification, residenza di tedeschi poveri e immigrati da 60 paesi. Da qui salpavano i migranti tedeschi per le Americhe. Oggi, più soggetti pubblici e privati, affrontano le sfide di rinnovamento istituzionale e della convivenza con New Hamburg: progetto scritto e prodotto con chi abita Veddel con gli artisti, al servizio di Amburgo. Björn Bicker e Malte Jelden, tre anni dopo l’avvio dell’esperimento, fanno il punto: “Se vogliamo che questi processi funzionino e portino cambiamenti nelle persone bisogna partire con anticipo, prepararli bene, fare molta comunicazione. Non è importante l’artista, ma la convivenza fra le persone.” Riconoscersi come comunità in tutte le proprie radici, condividere luoghi, segni, gesti, azioniTutto questo è già arte” dicono i dramaturg

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Istituti di cultura e comunità migranti. Il ruolo interculturale del Goethe-Institut fra i “nuovi tedeschi” di casa propria

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:02
CULTURA E WELFARE

Come cambia il ruolo di un istituto di cultura nazionale nell'epoca delle migrazioni, quando le identità si ridefiniscono a partire dalle periferie e dall'interazione fra comunità locali di diversa provenienza? Rispondono le incaricate del Goethe-Institut in occasione nel format di interventi urbani Performing Architecture, a Venezia, realizzato in occasione della Biennale di Architettura: complemento performativo e relazionale all'impianto teorico e statistico del Padiglione tedesco, dedicato alle migrazioni. Per la Germania l’inclusione parte dalla conoscenza della lingua, necessaria per permanere nel paese. “Nelle ultime ondate migratorie si sta sollevando il problema della presenza di molti analfabeti o soggetti che non conoscono neppure la propria lingua”. Ma il Goethe-Institut ha anche un ruolo culturale di rilievo, per questi “nuovi tedeschi”. “Si può sconfiggere la paura solo con la reciproca conoscenza

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Turismo per tutti. Accessibilità e inclusione sociale per le destinazioni

  • Pubblicato il: 10/10/2016 - 19:41
NOTIZIE

Il World Tourism Day che si svolge ogni anno il 27 settembre, è stato, nell’edizione del 2016, portatore dei valori dell’inclusione sociale e della qualità della vita attraverso la proposta di riflettere sul “Turismo per Tutti”. Molti soggetti e attori del territorio hanno accolto la sfida proponendo eventi ed attività specifiche non solo legate al settore turistico specifico, ma cogliendo l’opportunità di riflettere sui temi dell’accessibilità anche congiuntamente a enti privati. Fondamentale il ruolo delle fondazioni come facilitatori del processo e attori a supporto del coinvolgimento di possibili ecosistemi di stakeholders

 

Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca
Autore/i: 

Il pubblico, questo sconosciuto: «Audience Development» per nuove politiche e strategie culturali ad impatto sociale

  • Pubblicato il: 14/02/2016 - 11:50
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Si è tenuto a Milano il 18 e 19 gennaio 2016 l'incontro finale del percorso formativo «ADESTE - Audience Developer: Skills and Training in Europe», con capofila-project leader Fondazione Fitzcarraldo. 16 le organizzazioni italiane che hanno partecipato all'anno di formazione per «Audience Developer» (65 in tutta Europa), fase che chiude il triennio del progetto finalizzato ad individuare nuove professioni, nuove politiche e nuove strategie per incentivare ed estendere la partecipazione dei pubblici alle attività culturali, ritenute una chiave fondamentale della coesione delle società europee

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

Musei e collezioni universitarie come welfare cognitivo

  • Pubblicato il: 15/01/2016 - 14:52
STUDI E RICERCHE

Presentata al CSAC di Parma la ricerca ricerca «L'Università italiana come un museo: viaggio nelle collezioni universitarie», da cui emerge la geografia di potenziale straordinario inespresso e una grande opportunità per gli atenei: il Public engagement, ovvero considerare la loro funzione di agenzia cognitiva, utilizzando i musei per comunicare socialmente la propria ricerca e giocare un ruolo nello sviluppo delle comunità. Quali i nodi? 

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

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