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Progetti crescono: “Nati con la Cultura” verso “Musei Family and Kids Friendly”

  • Pubblicato il: 15/05/2017 - 15:26
CULTURA E WELFARE

A fine marzo, in una due giorni di studi, Abbonamento Musei.it ha presentato l’adozione e le linee di sviluppo regionale del progetto “Nati con la Cultura”, ideato all’ospedale S. Anna dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna con Palazzo Madama per favorire la partecipazione culturale attiva delle famiglie con bambini, fin dai primi passi. Con il “Passaporto culturale” la partecipazione culturale verrà consigliata dai medici  come raccomandazione di una buona crescita. I musei aderenti al circuito stanno lavorando per diventare luoghi “Family and Kids Friendly”. Si leggono già i primi risultati, provenienti da musei di diversa natura e struttura. Il  Museo civico di Cuneo, si racconta
 

Articolo a cura di: 
Michela Ferrero
Autore/i: 

CREACTION, OVVERO LA CULTURA AL CENTRO DELLE PERIFERIE

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:23
CULTURA E WELFARE

La rete europea Culture Action Europe, nell’ambito delle sue attività, si è fatta promotrice attraverso i suoi membri italiani di un processo partecipato di discussione e di identificazione di priorità in termini di politiche culturali, con particolare riferimento al contesto romano. Da una prima fase in cui un gruppo di operatori è stato chiamato a definire un documento programmatico si è passati ad una fase di discussione di tale documento e raccolta di esperienze significative nei Municipi di Roma
 
 

Articolo a cura di: 
Cristina Da Milano

Cultura, benessere e salute: dagli indicatori alle narrazioni

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:22
CULTURA E WELFARE

Negli ultimi anni, in un numero crescente di paesi, pratica culturale e benessere sono riconosciuti come fenomeni associati. In particolare, si moltiplicano le esperienze nel campo della salute, soprattutto nei paesi scandinavi, negli USA, in Canada e nel Regno Unito. Permane tuttavia una diffusa insoddisfazione per la scarsa capacità di rappresentare e comunicare adeguatamente questa relazione, che per molti resta solo aneddotica e impossibile da quantificare, quindi non sufficiente per essere legittimata agli occhi di decisori e finanziatori.  Culture Action Europe ha concluso da poche settimane un progetto, finanziato dalla Commissione Europea, per la raccolta di studi ed esperienze e la raccolta di metodi e tecniche di valutazione dell’impatto della cultura sul benessere

Articolo a cura di: 
Annalisa Cicerchia

COME I RIFUGIATI CI RENDONO VICINI MIGLIORI

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:21
CULTURA E WELFARE

Il 9 maggio ad Amsterdam, l’artista berlinese Marina Naprushkina di Berlino riceverà il premio  ECF Princess Margriet Award for Culture della European Cultural Foundation per il progetto Neue Nachbarschaft (“nuovo vicinato”), un centro culturale che rende possibile l'incontro e lo scambio fra vecchi e nuovi Berlinesi: fra gli abitanti del quartiere di Moabit e i rifugiati che a loro volta vi vivono sistemati in alloggi provvisori, arrivati in massa negli ultimi anni in Germania grazie alla politica di accoglienza dei rifugiati portata avanti dalla Cancelliera Merkel. Si tratta di un'iniziativa che parte dal basso, che non riceve finanziamenti pubblici, che funziona grazie all'impegno di numerosi volontari e a donazioni private
 

Articolo a cura di: 
Marina Sorbello
Autore/i: 

APPUNTI DI VIAGGIO: VERSO UN WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 12:09
CULTURA E WELFARE

Prosegue l’esplorazione del Giornale delle Fondazioni per la definizione di un termine che ricorre: cosa intendiamo per “welfare culturale”?. La parola in questo numero al giovane sociologo Bertram Niessem che lancia un allarme. A risorse pubbliche in contrazione, “ quale tipo di cultura (e quindi, in ultima istanza, quale tipo di paese) potrebbe risultare da una società che focalizzi i propri scarsissimi investimenti pubblici in termini strettamente funzionali che concepiscono la produzione culturale come "soluzione" a dei "problemi"? Dalla nostra lettura dello scenario “ri-lanciamo la palla”: una soluzione a problemi o una traduzione della missione delle istituzioni culturali che veda le persone (e con loro l’ambiente) al centro, senza negare, anzi stando nella sperimentazione? Impossibile? E’ solo un problema di risorse? 
 

Articolo a cura di: 
Bertram Niessen
Autore/i: 

EDUCARE ALLA BELLEZZA. IL NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE DELLA CRC

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 12:02
CULTURA E WELFARE

Il Piano operativo 2017 della Fondazone CRC, ente che persegue scopi di utilità sociale e promozione attraverso l’erogazione di contributi e la produzione diretta di progetti in diversi ambiti, prevede un’iniziativa congiunta sui settori strategici Arte attività e beni culturali e Educazione Istruzione e Formazione. Lo scopo è quello di dare “sostegno a iniziative di educazione alla fruizione culturale nelle scuole e educazione alla creatività, all’espressione artistica, alla sensibilità alla bellezza”. Il nuovo bando Educare alla Bellezza, con uno stanziamento complessivo di 180 mila euro, nasce dalla volontà di ragionare sul concetto di bellezza, con l’obiettivo di intersecare gli aspetti legati all’educazione e quelli più strettamente connessi alla cultura, intesa come tutela e valorizzazione del patrimonio. Abbiamo seguito l’incontro di approfondimento su tematiche e approccio metodologico legati al progetto della docente Marisa Musaio, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano

 

Articolo a cura di: 
Sara Marceddu
Autore/i: 

VIAGGIO NEL PAESE DELL'INEDUCAZIONE DI GENERE (DOVE QUALCOSA POTREBBE CAMBIARE)

  • Pubblicato il: 04/03/2017 - 12:24
CULTURA E WELFARE

L’ONU insiste. Carenze gravi nella prevenzione della violenza e della discriminazione contro le donne. Va inserita nel nostro sistema formativo l’educazione a diritti, parità e relazione tra generi. Manca un’azione sistematica di contrasto culturale ai fenomeni discriminatori, un’efficiente giurisprudenza, un’efficacia dei servizi di protezione e assistenza. Le famiglie, luoghi di maggior violenza e incubatori di quella di domani, sono sole. I minori che subiscono abusi o vi assistono sono a rischio di reiterarne i modelli. Oltre 1600 figli di vittime di femminicidio, lasciati soli, approdano ora all’aiuto di Stato: ma i bambini, per la società e per la legge, godono di diritti ridotti. I giovani han voglia di formazione ad hoc ma cala la percezione della gravità del fenomeno femminicida. Intanto gli uomini – nodo del problema – restano nell’ombra di un ipocrita silenzio sociale. 
 

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Siracusa Città Educativa, un esperimento per ripensare le comunità

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:40
CULTURA E WELFARE

Coinvolgere le comunità per trasformare le città: nel capoluogo siciliano si sperimenta un progetto lungo, lento e visionario, in cui il ruolo educativo non è frammentario e delegato solo a scuole o famiglie, ma diventa una questione collettiva, civica e urbana. Un progetto che invita a collaborare attraverso pratiche quotidiane e impatta sulla vita dei siracusani, ma che ha bisogno di diventare sistema e non solo episodio. E ritorna la questione del budget pubblico da dedicare all’innovazione sociale e culturale. Ne parliamoad un anno dall’avvio del progetto con Valeria Troia, Assessore Comunale Politiche scolastiche, Educative, Giovanili, Infanzia, Università, Decoro Urbano, Informatizzazione e Modernizzazione, Volontariato, Periferie. Prima un video che sintetizza la visione Educating Cities video concept

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

UNA SISTEMATICA ALLEANZA TRA CULTURA E SALUTE PER LA CURA DELLE PAZIENTI AL SANT’ANNA DI TORINO

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 20:45
CULTURA E WELFARE

La Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus amplia la propria piattaforma di ricerca e azione che vede alleate Cultura e Salute con il progetto Vitamine Musicali. Un ulteriore passo nelle Medical Humanities per un nuovo welfare culturale. Dopo un anno di sperimentazione, la musica entra al day hospital oncologico con una programmazione degna di una istituzione musicale. Infatti sono sei le realtà territoriali aggregate dalla Onlus per l’esperienza. Un modello replicabile

Articolo a cura di: 
Sendy Ghirardi
Autore/i: 

Il sogno di un’istituzione per fare a meno delle istituzioni. La Fondazione Mario Tommasini

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 20:23
CULTURA E WELFARE

Se la chiave è la mission, la Fondazione Mario Tommasini la eredita da un uomo semplice e speciale, un amministratore pubblico che per anni ha integrato le fasce deboli nella popolazione, cooperato con realtà distanti, lottato per la dignità umana, tagliato le reti di malattia mentale, carcere, disabilità, vecchiaia, infanzia. Col cambio generazionale si frantumano i rapporti di prossimità, un patrimonio di interazioni, avanzano i pregiudizi. “La nostra sfida – dice la figlia Barbara – è ricordare agendo”

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Appunti per una definizione di Welfare Culturale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Prosegue la nostra campagna di ascolto per arrivare alla definizione di un neologismo che oggi ricorre frequentemente. La prima restituzione nel numero di dicembre è stata in testa alle letture. Come contribuisce o potrebbe contribuire la Cultura al Welfare? Ne parlano artisti, amministratori pubblici, intellettuali, direttori di istituzioni culturali, operatori che ogni giorno si confrontano sul campo con la ruvidezza del reale e innovano nelle risposte socio-culturali a parti di problemi per i quali non siamo pronti, oltre “la sopravvivenza, in un’Italia delle energie positive e delle numerose pratiche, sostenute in gran parte dalla filantropia istituzionale.
Il dibattito prosegue con Antonella Agnoli, membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali - esperta in biblioteche - realtà in prima fila nelle risposte di welfare, Aldo Garbarini, Direttore Cultura, Educazione, Gioventù Città di Torino, co-autore di un recente book “Oltre la sindrome di Vilcoyote-politiche culturali per disegnare il futuro” edito da Franco Angeli e Simona Ricci, Project leader dell’Abbonamento Torino Musei

Articolo a cura di: 
a cura di Catterina Seia
Autore/i: 

La fondazione con “modello 100%”

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Una fondazione di famiglia, Giubergia e Argentero del gruppo Ersel, da grant making diventa operating. Patrimonializzata, con il risultato degli investimenti copre i costi gestionali. Il 100% della raccolta, tutta da privati (50% dei fondatori) viene orientato alla progettualità verso il mondo dell’infanzia, in particolare disabile e al supporto parentale. Ne parliamo con Fabrizio Serra, Direttore della Fondazione Paideia Onlus impegnato nella creazione di un centro di nuova generazione con una visione integrata per risposte ai nuclei familiari con figli disabili, la cui apertura è prevista per fine 2017. Un approccio socio-sanitario-riabilitativo-educativo in cui la componente culturale è strumento essenziale

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

DANCE WELL: UN CROSSOVER CULTURALE PER ORIENTARE NUOVE STRATEGIE DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:00
CULTURA E WELFARE

A Bassano del Grappa le persone che vivono con il morbo di Parkinson si incontrano per danzare insieme grazie a Dance Well, un’ iniziativa promossa da CSC/Operaestate nell’ambito del progetto Europeo ACT YOUR AGE. Un modello di integrazione artistico-sanitaria orientato allo sviluppo di un nuovo welfare. Ne parliamo con Roberto Casarotto, curatore dei progetti di danza internazionali e Alessia Zanchetta responsabile delle relazioni esterne di Operaestate Festival. “La danza è una forma d'arte che richiede l'incorporamento dell'esperienza, e che consente di percepire in prima persona i concetti di bellezza e eccellenza che qualunque corpo (con o senza specifiche abilità) può creare”

Articolo a cura di: 
Sendy Ghirardi e Luisella Carnelli

La bellezza genera giustizia

  • Pubblicato il: 09/01/2017 - 12:03
CULTURA E WELFARE

Anna Detheridge ha ricevuto dalla Facoltà di Medicina di Harvard il Fritz Redlich Award in Global Mental Health and Human Rights. In occasione della consegna del premio a Orvieto, ha tenuto una lectio magistrale dal titolo “Beauty and Justice in a troubled World”. Alcuni passaggi sono stati pubblicati sul numero di gennaio 2017 di Vita

Articolo a cura di: 
Anna Detheridge
Autore/i: 

Fortunato chi parla arabo

  • Pubblicato il: 18/12/2016 - 22:44
CULTURA E WELFARE

Un innovativo progetto di comunicazione dedicato ai Nuovi Italiani. La Fondazione per le Antichità Egizie avvia un programma per avvicinare le sue collezioni alla comunità araba. “Nessuna istituzione culturale esiste se non è connessa con il tessuto sociale in cui è inserita” e ha la “la necessità di comprendere e interagire con i mutamenti di una società in evoluzione” afferma il Direttore Christian Greco che lancia una campagna di coinvolgimento della popolazione in lingua araba della sua comunità. Un target numericamente rilevante: da una mappatura del territorio risultano 33.545 persone di lingua araba, regolarmente residenti nella Città Metropolitana (di cui 4.700 Egiziani) e 24.114 a Torino

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

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