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Appunti per una definizione di Welfare Culturale

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:07
CULTURA E WELFARE

Abbiamo chiamato artisti, manager, presidenti di istituzioni culturali, giornalisti, giovani ricercatori, a riflettere su uno dei termini, a nostro avviso centrale in questo periodo storico, che abbiamo contribuito a diffondere e al quale abbiamo dedicato una rubrica di pratiche e ricerche e che sta dilagando nel linguaggio, prima ancora che nelle strategie.

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

Dire e fare. Testimoni di eccezione nel nostro viaggio per la compresione del significato di Welfare Culturale. A fronte di una crescente povertà educativa tra i minori che li priva di strumenti di comprensione dell’esistente e di costruzione di rapporti sociali attivi con gli altri esseri umani, la Cultura può contribuire a  contrastare il fenomeno? E davanti a comunità che interpretano in direzione sempre più divisiva le cause del proprio malessere, cosa può aiutare ad acquisire consapevolezza su questo presente, sulle origini recenti o remote della sua forma e sugli strumenti per costruire un futuro diverso? E di cosa abbiamo bisogno per creare nuove relazioni, basate sulla coesione e non sulla divisione? Ascoltiamo l’esperienza di contributo al welfare di Ciccio Mannino, Presidente di Officine Culturali a Catania, che   propone  luoghi della cultura che persone esperte facciano diventare vivaci, parlanti, educanti, socializzanti, creativi.  “Di mediatori che ci aiutino a cogliere la complessità della storia che saperi, arti e architetture – il patrimonio culturale – sanno testimoniare così bene. Questa è una “attività essenziale” assimilabile a diritti quali benessere, istruzione, occupazione. Ma l’Italia non è ancora attrezzata in questa direzione.” Il progetto di Mannino è tra i dieci casi italiani scelti per “Spiriti creatori”, la seconda Giornata della Generatività Sociale che si terrà il 16 dicembre al teatro Litta di Milano.  Generatività che per il  sociologo Mauro Magatti è una messa in moto di relazioni virtuose. Un’azione consapevole, responsabile, rispettosa e aperta al contesto. “Ma la funzione di contributo al welfare, per essere efficace, deve essere riconosciuta alla Cultura anche con condizioni di contesto”
 

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

PER UNA NUOVA PEDAGOGIA DEL PATRIMONIO

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

“Cultura e arte sono fondamento di una crescita equilibrata: la sola che garantisce coesione, senso di appartenenza alla società, fiducia e rispetto per l'ambiente e per gli altri [...] non è soltanto il Pil la misura della felicità delle persone e delle comunità”, ha affermato il Presidente Sergio Mattarella, intervenendo a Mantova al convegno “Città d'arte 3.0 - Il futuro delle Città d'Arte in Italia”. Un richiamo forte al ruolo di sviluppo sia personale che civile che il nostro patrimonio culturale può e deve svolgere quotidianamente, per stimolare una coscienza diffusa e condivisa. Ma l'attuale proposta didattico-scolastica nazionale è davvero in grado di suscitare e trasmettere attenzione, stupore, meraviglia e rispetto nei riguardi del nostro patrimonio culturale? Lo considera una risorsa? Un ruolo politico, ancora troppo spesso implicito e sottinteso nella nostra formazione, soprattutto dall'attuale proposta didattica ed educativa
 

Articolo a cura di: 
Massimiliano Zane

Istituti di cultura e comunità migranti. Il ruolo interculturale del Goethe-Institut fra i “nuovi tedeschi” di casa propria

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:02
CULTURA E WELFARE

Come cambia il ruolo di un istituto di cultura nazionale nell'epoca delle migrazioni, quando le identità si ridefiniscono a partire dalle periferie e dall'interazione fra comunità locali di diversa provenienza? Rispondono le incaricate del Goethe-Institut in occasione nel format di interventi urbani Performing Architecture, a Venezia, realizzato in occasione della Biennale di Architettura: complemento performativo e relazionale all'impianto teorico e statistico del Padiglione tedesco, dedicato alle migrazioni. Per la Germania l’inclusione parte dalla conoscenza della lingua, necessaria per permanere nel paese. “Nelle ultime ondate migratorie si sta sollevando il problema della presenza di molti analfabeti o soggetti che non conoscono neppure la propria lingua”. Ma il Goethe-Institut ha anche un ruolo culturale di rilievo, per questi “nuovi tedeschi”. “Si può sconfiggere la paura solo con la reciproca conoscenza

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 18:58
CULTURA E WELFARE

Pratiche (culturali) di arginamento e riduzione delle povertà esistenziali.  Produrre ed educare alla bellezza. Note a margine di alcune pratiche di welfare culturale scelte dal filosofo Roberto Mastroianni. Il caso del Polo delle Arti irregolari di Palazzo Barolo e la biblioteca Archimede di Settimo Torinese (città finalista per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018) della Fondazione Esperienze Cultura Metropolitana
 

Articolo a cura di: 
Roberto Mastroianni

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 13/12/2016 - 22:36
CULTURA E WELFARE

Dire e fare. Testimoni di eccezione. Andrea Bartoli, il notaio che con la moglie Florinda Saieva ha scelto di rimanere nella sua Sicilia, crescere la propria famiglia e contribuire alla rinascita a base culturale del paese degli avi, Favara. In sette anni ha creato anni un modello di ispirazione nel mondo. Ha accolto il nostro invito alla riflessione sul Welfare Culturale. Di cosa stiamo parlando? Nell’isola « tanti cittadini, persone normali, hanno deciso di assumersi un pezzo di responsabilità pubblica e surrogarsi allo Stato, alla Regione, ai Comuni, organizzando iniziative culturali e sociali e creando luoghi, veri e propri « polmoni urbani » «luoghi pubblici pensati per il benessere delle persone, di tutte le persone, di tutte le età, a qualsiasi fascia sociale ». Lo incontreremo a Torino, come caso scelto per l’edizione del Tedx del 29 gennaio “This must be the place”, al Centro Congressi Lingotto
 

Articolo a cura di: 
Andrea Bartoli
Autore/i: 

Take Care: istruzioni per l'uso. Il metodo Scarponi

  • Pubblicato il: 14/11/2016 - 21:30
CULTURA E WELFARE

Sta per concludersi, il 27 Novembre, la Biennale di Architettura di Venezia, Reporting from The Front, la cui proposta curatoriale di Alejandro Aravena è affidata al racconto delle pratiche abitative adottate  internazionalmente per affrontare povertà, flussi migratori, aumento, invecchiamento della popolazione e crescita delle periferie. Ugualmente, il lavoro di Antonio Scarponi, ospite del Padiglione Italia, dal titolo programmatico Taking Care e curato da Tam Associati, si inserisce nel racconto discorsivo e “parlato” dell’architettura come pratica in grado di rendere il cambiamento a portata di mano. I suoi dispositivi concettuali e spaziali, in bilico tra arte, design e architettura, trasmettono la fiducia nella possibilità di “abilitare” il pensiero degli altri, suggerendo non nuovi prodotti ma racconti diversi per trasformare creativamente quello che esiste già. E stato il primo vincitore del Curry Stone Design Prize della Curry Stone Foundation che annualmente premia i migliori progetti di 'innovazione sociale

Articolo a cura di: 
Elisa Fulco
Autore/i: 

I tempi sono cambiati: arte irregolare, partecipazione e welfare culturale

  • Pubblicato il: 29/09/2016 - 07:47
CULTURA E WELFARE

Il biennio 2015-2016 verrà ricordato probabilmente come il momento in cui il sistema dell’arte internazionale ha cominciato a legittimare e integrare ai suoi massimi livelli esperienze sociali produttive di bellezza e condivisione, riconoscendo la qualità estetica ed artistica di alcune pratiche che negli scorsi decenni sono cresciute negli spazi angusti del welfare sanitario e sociale italiano. Il 3 ottobre, a Londra, in occasione di una delle più importanti fiere di arte contemporanea al mondo, Frieze Art Fair, nella galleria “Moretti” dedicata al meglio degli old Master italiani, inaugura The Guardian Animals + other invisible beings”, la mostra degli “irregolarii” dell’atelier dell’Errore, il progetto co-autoriale che l’artista Luca Santiago Mora sviluppa da 15 anni nel reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Reggio Emilia. Un progetto che nella sua grazia ha incantato Maramotti, patron di Max Mara: “il “marginale” sociale, psichico e fisico o la persona “non normodotata”, uscita dalle periferie della narrazione dominante che vede nel gesto e nel segno artistico solo una possibilità di espressione dal valore terapeutico, per affermare la possibilità di una produzione estetica

 

Articolo a cura di: 
Roberto Mastroianni

Il Barbiere di Siviglia on the road con Opera Camion

  • Pubblicato il: 14/09/2016 - 16:20
CULTURA E WELFARE

Il progetto «Figaro! Opera Camion», realizzato dal Teatro dell’Opera di Roma in co-produzione con il Teatro Massimo di Palermo, rappresenta una originale sperimentazione per fare uscire l’opera lirica dal cliché del genere «polveroso ed elitario» e raggiungere un pubblico più vasto ed eterogeneo. Un progetto che supera le logiche di marketing in senso stretto e riporta al centro il tema del valore della cultura per la qualità della vita culturale della comunità
 

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

Le compagnie malviste

  • Pubblicato il: 09/08/2016 - 12:06
CULTURA E WELFARE

Conosciamo un’associazione di promozione sociale attraverso il Teatro Sociale si occupa da 11 anni di comunità sul territorio Milanese e fa parte del tavolo “Alzheimer” del comune di Milano che eroga finanziamenti per attività legate alle terapie non farmacologiche. La compagnia porterà la sua esperienza al convegno "Metodi relazionali nell'assistenza agli anziani" il 23 e 24 settembre prossimo a Trento per il Centro Studi Erickson, sul tema “genere e sessualità dopo i 70 anni”

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Il Sud alla guida

  • Pubblicato il: 13/07/2016 - 10:46
CULTURA E WELFARE

Il 22 novembre 2006 nasceva la Fondazione CON IL SUD con la missione di promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero sostenere percorsi di coesione sociale per favorire lo sviluppo. Un progetto ambizioso e unico nel panorama europeo: un soggetto non profit costituito da un’alleanza inedita tra le Fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato che ancora oggi, insieme, lo governano per sciogliere “la questione meridionale”. Parlano i fatti: cinque “fondazioni di comunità”, oltre 800 iniziative avviate in 6 regioni meridionali, con 5 mila organizzazioni coinvolte e 280 mila cittadini attivati direttamente, soprattutto giovaniUn impegno realizzato con un’erogazione complessiva di oltre 150 milioni di euro di risorse private. Con Carlo Borgomeo alla guida, il compleanno si festeggia con la gestione del nuovo Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile (400 milioni di euro in un triennio), presentando una profonda revisione del quadro normativo e degli strumenti operativi relativi alla gestione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie e con un tour di riflessioni intorno alle utopie di grandi del pensiero contemporaneo
 

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Radio Magica, per una divulgazione a misura di bambino

  • Pubblicato il: 12/07/2016 - 14:20
CULTURA E WELFARE

Radio Magica, «molto più di una radio»: una fondazione, una webradio, una biblioteca digitale, un'equipe tecnico-scientifica, una rete. Per una divulgazione culturale e scientifica inclusiva, pensata per bambini e ragazzi, anche con bisogni educativi speciali. Musei, case editrici, scuole, famiglie e pediatri mobilitati per la creazione di un bene collettivo per l'infanzia e l'adolescenza. Prossimo passo: la creazione di MAMU, il Magnifico Museo dei bambini e dei ragazzi

Articolo a cura di: 
Maria Elena Santagati

Storie da collezione. Arte, aging e neurodiversità

  • Pubblicato il: 12/07/2016 - 13:22
CULTURA E WELFARE

Il progetto della Fondazione Credito Bergamasco e del Banco Popolare, dimostra come sia possibile trasformare il patrimonio artistico in uno strumento accessibile e inclusivo dedicato alla cura delle persone e al benessere sociale. Partendo dagli anziani e dai bambini portatori di neurodiversità, realizzando nuove narrazioni, sia come auto-racconto che come strumento di partecipazione

Articolo a cura di: 
Viola Giacometti e Sara Mazzocchi

Eccellenze italiane: il Teatro Patologico va all'Università

  • Pubblicato il: 12/07/2016 - 12:38
CULTURA E WELFARE

Dario D’Ambrosi, uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, da oltre trent’anni è un attento indagatore del disagio mentale attraverso la ricerca teatrale. Il suo Teatro Patologico ha creato un'unica e speciale corrente teatrale, riuscendo a collegare la recitazione ad una finalità terapeutica. Una significativa esperienza lo ha portato ad avere notorietà e riconoscimenti anche all’estero, dove rappresenta un punto di riferimento per il teatro sociale destinato a persone affette da disagio psichico. Quest’anno il Teatro Patologico ha avviato un percorso che lo porta ad avere il tanto atteso riconoscimento scientifico per validare gli importanti risultati raggiunti dal fervido lavoro di D'Ambrosi. Si è appena concluso all’Università di Tor Vergata il primo corso universitario di Teatro Integrato dell’Emozione per disabili psichici

Articolo a cura di: 
Francesca Sereno
Autore/i: 

«Altissima povertà». Arte, danza e comunità: Virgilio Sieni alla Reggia di Venaria

  • Pubblicato il: 14/06/2016 - 16:50
CULTURA E WELFARE

Community dance con Virgilio Sieni,  un percorso coreografico promosso nell'ambito del progetto La Piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi nella danza contemporanea di comunità, sostenuto da MiBACT, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte e Circoscrizione 2 di Torino. 75 interpreti fra i 10 e gli 83 anni abiteranno la Galleria Grande della Reggia di Venaria il 30 giugno e il 1 luglio

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

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