«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Autore: 
Vittoria Azzarita

Fondazione di comunità di Messina, un modello di successo ora al servizio delle periferie del Sud del mondo

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:38
FONDAZIONI DI COMUNITÀ

Al servizio della comunità messinese, da quest'anno la Fondazione, sollecitata da organismi internazionali, sta varando un programma di internazionalizzazione e sperimenterà i propri modelli di sviluppo anche in altri contesti disagiati nel Sud del mondo, in particolare in favore del popolo cubano e di ragazzi di strada nell'area est del Brasile. Una visione di lungo periodo alla base di un'azione pionieristica, attuata con strumenti innovativi e partneriati eccellentii di cui si legge l’impatto sul welfare generativo e oltre in meno di sette anni. Ambiente, educazione, cultura, economia civile per policy di sviluppo. Inspiring

 

Autore: 
Maria Elena Santagati

Italia non profit: la piattaforma digitale dedicata al Terzo settore accessibile, chiaro, trasparente

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:30
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Presentata il 25 Gennaio a Milano, la piattaforma gratuita “Italia non Profit” è un archivio digitale dinamico dove associazioni, imprese e persone fisiche possono trovare informazioni dettagliate e qualificate sugli enti non profit, sulla loro salute economica, trasparenza e proattività sul territorio. Nata con la promessa di rivoluzionare il sistema filantropico in Italia, l’iniziativa intende valorizzare il terzo settore, sostenendo la diffusione della cultura del dono e della donazione consapevole

 

Autore: 
Elena Lombardo

Officina delle Idee Benefiche

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 23:51
NORMA(T)TIVA

Il 20 gennaio 2017, a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum, si è svolto un seminario sulle Societa Benefit (previste e disciplinate dalla legge di stabilità 2016), alla presenza del Senatore Mauro del Barba, cui si deve l’introduzione dell’istituto giuridico in Italia. Nel corso del seminario si sono tenuti vari interventi tecnici e sono stati presentati i risultati della ricerca del centro studi “Officina delle Idee Benefiche” sullo stato delle Società Benefit in Italia al dicembre 2016 (www.odib.it). Pubblichiamo l’intervento del giurista Francesco Florian, titolare della nostra rubrica Normat(t)iva

Autore: 
Francesco Florian

Italia Creativa vuol dire crescita e occupazione: i numeri e le proposte di EY

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 11:45
STUDI E RICERCHE

Trend in crescita per l’industria della cultura e della creatività. Il settore vale € 47,9 miliardi e impiega più di un milione di persone. L’industria della cultura e della creatività si colloca inoltre al terzo posto in Italia per numero di occupati dopo il settore delle costruzioni e l’industria alberghiera e di ristorazione.  Ce lo racconta la seconda edizione del rapporto “Italia Creativa” del colosso modiale della consulenza EY

 
Autore: 
Valentina Montalto

Come cambiano le fondazioni d'impresa

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 10:59
STUDI E RICERCHE

A dicembre, l'INSEAD Europe Campus ha ospitato il primo “Corporate Foundations Knowledge Exchange”. Organizzato da DAFNEDonors and Foundations Networks in Europe, e da CFFCentre Français des Fonds et Fondations, l'evento ha richiamato l'attenzione di oltre 80 rappresentanti di fondazioni d'impresa e associazioni di fondazioni provenienti da tutta Europa, tra cui l’italiana Assifero. Questo primo confronto internazionale ha consentito di avviare un dibattito a più voci sul tema del rapporto reciproco che lega le fondazioni alle società che le finanziano. Durante l'incontro sono stati presentati i risultati dell'indagine condotta da Corporate Citizenship sulle tendenze che stanno cambiando le corporate foundations. Dal 2013 ad oggi, le fondazioni d'impresa che presentano un allineamento strategico con la propria società madre sono passate dal 58% al 73%, mostrando una propensione crescente verso la creazione di sinergie tra le attività filantropiche e il core business aziendale. Tuttavia per diventare dei reali agenti di cambiamento, le corporate foundations devono trovare il giusto equilibrio tra autonomia e integrazione al fine di massimizzare l'impatto sociale generato dalle loro attività
 

Autore: 
Vittoria Azzarita

I Luoghi dell’innovazione aperta: modelli di sviluppo territoriale e inclusione sociale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 10:41
STUDI E RICERCHE

La Fondazione Giacomo Brodolini pubblica il nuovo volume della sua collana Quaderni al tema dell’open innovation e dei laboratori urbani.  Curata da Fabrizio Montanari e Lorenzo Mizzau, il testo affronta i mille volti dell’innovazione sociale partendo dai suoi temi fondanti e dalle buone pratiche. Con un taglio che “mette al centro il fare” il report racconta di luoghi e attori, ricostruisce ecosistemi e auspica un “pensare globale per agire locale”

Autore: 
Elena Lombardo

Il senso dei musei per il digitale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 02:00
CULTURA DIGITALE

Dal gioco tutto italiano “Father and Son" fino alla realtà aumentata all'Ara Pacis di Roma o alla piattaforma digitale europea “Pluggy”, la cultura si fa sempre più un co-racconto multidisciplinare. Ma qual è l’impatto del digitale sulle politiche e sulle pratiche delle organizzazioni culturali?

 

Autore: 
Massimiliano Zane

Cittadinanza attiva e digitale: l’esperienza comunitaria di eTwinning

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 01:27
CULTURA DIGITALE

Lo scorso 31 gennaio è stata presentata la pubblicazione “Cittadini digitali si diventa” che raccoglie i risultati dei principali progetti del programma eTwinning, un programma comunitario che sostiene la co – progettazione tra istituti scolastici europei attraverso piattaforme on line. La caratteristiche digital diventa quindi qui elemento trasversale di approfondimento delle progettualità, ma anche ponte tra le diverse esperienze per affrontare temi quali la cittadinanza attiva, il confronto intergenerazionale e la parità di genere. Ne nasce un documento che raccoglie una costellazione di iniziative di cooperazione tra stati, istituzioni scolastiche e studenti, approfondimento di pratiche per possibili piste di analisi per gli enti territoriali o filantropici che volessero riflettere sul tema dell’inclusione sociale dei giovani nelle comunità

Autore: 
Emanuela Gasca

La formazione al management culturale. Scenari, pratiche, nuove sfide

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 01:18
CONSIGLI DI LETTURA

Da poco pubblicato da Franco Angeli, nella collana «Pubblico, professioni e luoghi della cultura», La formazione al management culturale. Scenari, pratiche, nuove sfide rappresenta una valida occasione per orientarsi nel variegato mondo di un'area fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione dei settori della cultura e della creatività. Il libro nato con il contributo di autorevoli esperti del settore culturale, verrà presentato a fine marzo a Roma e a Bologna, a maggio a Milano nell'ambito delle iniziative promosse dall'Associazione Ateatro e in diverse in altre città italiane a partire da aprile

Autore: 
Francesca Sereno

Nuovi spazi per l’apprendimento: il bando TORINO FA SCUOLA per la riqualificazione di architetture scolastiche

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 01:15
BANDI E CONCORSI

Un bando di concorso aperto sino alla fine di marzo, promosso da Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli, con una ricaduta importante per la comunità: i lavori saranno finanziati per intero e donati tramite atto notarile al Comune di Torino. La procedura per la scuola Fermi (nel quartiere Lingotto, Nizza Millefonti) e la Pascoli (nell’area storica Cit Turin, quartiere Cenisia) sono online e racchiudono, dopo una prima fase di studio e sopralluoghi, alcune istanze emerse dai ragazzi e dai gruppi di lavoro di genitori e insegnanti per arrivare ad avere “la scuola che vorrei”. Ora è il tempo delle idee. Per i progettisti, in palio 15.000 € per l’istituto Fermi, e 12.000 € per il Pascoli, mentre ai candidati dal 2° al 5° posto sarà assegnato un rimborso spese importante. La selezione sarà in due fasi da un comitato d’eccellenza composto da architetti quali Benedetto Camerana, Luca Molinari, Cino Zucchi e Michele Zini

Autore: 
Giangavino Pazzola

Siracusa Città Educativa, un esperimento per ripensare le comunità

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:40
CULTURA E WELFARE

Coinvolgere le comunità per trasformare le città: nel capoluogo siciliano si sperimenta un progetto lungo, lento e visionario, in cui il ruolo educativo non è frammentario e delegato solo a scuole o famiglie, ma diventa una questione collettiva, civica e urbana. Un progetto che invita a collaborare attraverso pratiche quotidiane e impatta sulla vita dei siracusani, ma che ha bisogno di diventare sistema e non solo episodio. E ritorna la questione del budget pubblico da dedicare all’innovazione sociale e culturale. Ne parliamoad un anno dall’avvio del progetto con Valeria Troia, Assessore Comunale Politiche scolastiche, Educative, Giovanili, Infanzia, Università, Decoro Urbano, Informatizzazione e Modernizzazione, Volontariato, Periferie. Prima un video che sintetizza la visione Educating Cities video concept

Autore: 
Francesco Mannino

Dalla standardizzazione alla personalizzazione: ripensare le esperienze culturali

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:39
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

La terza rivoluzione industriale, di cui internet rappresenta un cardine, offre – paradossalmente – la possibilità di riportare al centro delle politiche, pubbliche e private, l’essere umano con le sue istanze ed emozioni. Cosa accadrebbe se i luoghi culturali, le città, la scuola, le aziende ripartissero dalla idea di coinvolgimento come motore primario di ogni processo? Ne parla Fabio Viola, esperto in comunicazione digitale e gamification. “E’ tempo di cambiare”, mettendo al lavoro gli Enablers

Autore: 
Fabio Viola

Educare, innovare, sognare. A Farm Cultural Park si riparte dal Futuro

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:20
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Centro culturale indipendente, Museo delle persone, esperienza unica d’innovazione sociale a base culturale, impresa folle di un notaio creativo, luogo del possibile, laboratorio di sperimentazione del futuro. A Favara, in Sicilia, Farm Cultural Park non si ferma: progetta, cresce, sogna. Un’intervista con il cofondatore Andrea Bartoli

Autore: 
Elena Lombardo

Più valore ai musei

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:15
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Fondazione CR Firenze ha appena lanciato il nuovo bando, Valore Museo, un progetto triennale che parte dalla lettura del sistema museale toscano che – come del resto in tutta Italia – è caratterizzato da una grande densità di musei piccoli spesso accomunati da difficoltà gestionali e sottodimensionati in termini di personale e di competenze. Quali sono le logiche ispiratrici e gli obiettivi che questo strumento si pone? Ne parliamo con Barbara Tosti – Responsabile Area Cultura-Ufficio Progetti Istituzionali Strategici che presenta un inedito percorso di capacity building che unisce professionisti dei musei e giovani laureati a confrontarsi sull’innovazione culturale

Autore: 
Francesca Vittori

Dall’economia della cultura, alla cultura per l’economia

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 23:14
STUDI E RICERCHE

Un recente studio di Nomisma sull’impatto economico degli investimenti in cultura, analizza il caso Bologna su incarico di Fondazione Carisbo che ha fortemente investito nella propria rete museale di Genus Bononiae.  Nel 2015 la filiera culturale ha prodotto in Italia un valore aggiunto di 90 miliardi di euro (oltre 6% del PIL nazionale) e una occupazione pari a 1,5 milioni, con Bologna che rappresenta il 7% del valore e l’8% degli occupati.

Autore: 
Roberta Bolelli

La Spezia - Nuove prospettive nella “Terra dei Vivi”

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 22:51
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Con Gianni Bolongaro, collezionista milanese e fondatore, venti anni fa, insieme alla moglie Grazia, della Marrana Arteambientale di Montemarcello, affrontiamo la complessa tematica della riqualificazione di Piazza Verdi di La Spezia. Il 4 febbraio 2010 la commissione giudicatrice, composta da Gianni BolongaroAlessandro Mendini (architetto e designer), Giacinto Di Pietrantonio (Direttore della GAMeC di Bergamo), Emilio Erario (Direttore del Dipartimento IV Pianificazione e Controllo dello Sviluppo Urbanistico e delle Attività del Territorio del Comune della Spezia) e Claudio Canneti (Direttore del Dipartimento II Ambiente, Servizi Tecnici e Opere Pubbliche del Comune della Spezia), individua il progetto vincitore del bando internazionale promosso dal Comune di La Spezia, affidando all'architetto Giannantonio Vannetti e al grande artista francese Daniel Buren la ristrutturazione della storica piazza spezzina. Da quel giorno sono trascorsi 7 anni di un lungo percorso e di investimenti importanti – più di 3 milioni di euro. A lavori quasi terminati, la piazza si annuncia nella sua spettacolarità. Dal 19 febbraio sono previste visite guidate
 

Autore: 
Valeria Ferro

FSRR 2017: l’istituto del futuro?

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 22:50
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dopo un anno dalla precedente intervista a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che ci parlò di progetti, networks e relazioni con le quali la sua istituzione avrebbe celebrato i venticinqueanni dalla nascita, aggiorniamo la visione della collezionista del contemporaneo, top of the mind e ambasciatrice a livello internazionale, con forti reti locali. Dalla recente nomina nel comitato di Art Basel Cities, alla programmazione 2017 con un focus sul linguaggio fotografico e sull’arte italiana, alle visioni di futuro del nuovo progetto The Institute of Things To Come, all’incrocio con altre discipline, vincitore del bando ORA! Linguaggi contemporanei produzioni innovative, di Compagnia di San Paolo. Proseguono le collaborazioni worldwide come dimostrano la mostra della collezione Isabel e Agustin Coppel, una delle più significative del Sud America, l’esposizione di opere della Sandretto Re Rebaudengo al Trondheim Kunstmuseum di Trondheim in Norvegia. In un contesto che, fin dagli esordi, lavora sulla mediazione culturale e grazie alla pluriennale partnership con la Fondazione CRT per il progetto Diderot, avvicina all’arte contemporanea con un percorso di e-learning in lingua inglese, più di 12.000 bambini e ragazzi in Piemonte e Valle d’Aosta. Esperienze portate nel Comitato nazionale Fondazioni Arte Contemporanea che, con nove progetti, guarda ai giovani e delle periferie, insieme al MiBACT

Autore: 
Giangavino Pazzola

Una nuova META per le fondazioni che investono in Cultura

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 22:46
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Si è svolto lo scorso 27 gennaio, ad Alghero, un convegno promosso dal Comune di AlgheroFondazione META (Musei Eventi Turismo Alghero), Rete delle Città della Cultura e Promo PA Fondazione sul ruolo delle fondazioni nella promozione della cultura. Al centro dell’incontro la presentazione di META come ente strumentale per l’attuazione del piano strategico del Comune di Alghero – appena presentato per definire uno sviluppo a base culturale della Piccola Barcellona sarda. Per evidenziare i punti centrali di un modello cultural-driven sono state comparate diverse realtà del panorama italiano, per creare consapevolezza sulla eterogeneità e diverse potenzialità di intervento delle fondazioni. Un parterre ricco e variegato precedeva l’esito della candidatura – poi non andata a buon fine – di Capitale Italiana della Cultura 2018, parte di una nuova stagione di vivacità a base culturale non compromessa. Alla base la nomina di creativi e intellettuali di spicco in un nuovo consiglio d’amministrazione, passando per i grandi eventi di Rally d’Italia e il Giro di Italia di ciclismo, ma puntando soprattutto ad aspetti di coesione sociale e rilancio di attrattività del comparto turistica – uno degli assett principali del territorio

 

Autore: 
Giangavino Pazzola

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