Franceschini

Comprendere, unire, sfidare. Gli Stati Generali per un’altra cultura dell’immagine fotografica

  • Pubblicato il: 16/05/2017 - 15:19
OPINIONI E CONVERSAZIONI

«C’è la volontà di costruire una struttura permanente che si occupi di conservazione del patrimonio fotografico e di valorizzazione della fotografia come parte rilevante dell’arte contemporanea e della creatività italiana». Sono queste le parole del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nell’ambito della seconda giornata degli Stati Generali della Fotografia  a Reggio Emilia. Insieme al primo appuntamento organizzato lo scorso 6 Aprile a Roma, presso l’Istituto Centrale per la Grafica, costituiscono un percorso utile a far emergere proposte relative ai temi di policy e agli ambiti di intervento prioritario. Abbiamo parlato della natura dell’operazione e degli spunti propedeutici alla definizione delle linee guida programmatiche per un piano di sviluppo strategico del settore insieme a Lorenza Bravetta, esperienza di prim’ordine nelle migliori istituzioni europee, e ora Consigliera del Ministro per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale.  Dalla realizzazione di un piattaforma online per il censimento delle collezioni e degli archivi pubblici e privati fino all’attivazione di committenze pubbliche, dal sostegno alla produzione e all’attività professionale con borse e residenze ai fondi per il fotogiornalismo, per la creazione contemporanea e per l’editoria, dal sostegno alla formazione all'internazionalizzazione delle professioni, dalla valutazione di modifiche normative di ministeriali all’attività di promozione internazionale degli autori italiani. 
 

Autore: 
Giangavino Pazzola

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: PALERMO ALLA PROVA DEL 2018

  • Pubblicato il: 20/02/2017 - 10:33
NOTIZIE

Con l’annuncio del Ministro Franceschini, Palermo vince la competizione per il 2018. Ora la città ha 11 mesi per riscaldare i motori e costruire le premesse per realizzare quanto ambiziosamente dichiarato nel documento di candidatura. Un ventaglio di obiettivi forti, che non guardano solo alle bellezze urbane ma alla sua multiculturalità, alla sua complessa composizione sociale e agli impatti che la leva culturale può produrre nei territori urbani

 

Autore: 
Francesco Mannino

La vera risorsa dei musei italiani sono le sue persone perché il denaro segue le idee

  • Pubblicato il: 13/05/2016 - 17:26
MUSEO QUO VADIS?

Secondo James Bradburne, guidato dalla visione della Grande Brera di Franco Russoli, la chiave della rinascita dell’istituzione sono il decentramento e la valorizzazione dei dipendenti, a partire dai custodi.  Le risorse economiche sono importanti, ma non urgenti

Autore: 
Francesca Panzarin

Musei e territorio: uscire dal doppio vincolo

  • Pubblicato il: 15/09/2015 - 12:51
OPINIONI E CONVERSAZIONI

SPECIALE MUSEI. Le prospettive di marketing forse apribili con una gestione aggressiva e isolata dei musei di eccellenza sono un antidoto illusorio alla decadenza, implicita nella resilienza passiva dello Stato di fronte a un patrimonio immenso e disperso. Occorrono nuove regole di ingaggio, per uscire dalla falsa alternativa e far dedicare al territorio nel suo insieme le nuove risorse umane immesse nella vecchia macchina

Autore: 
Paolo Castelnovi

Nuovi direttori, vecchio modello organizzativo

  • Pubblicato il: 15/09/2015 - 12:51
OPINIONI E CONVERSAZIONI

SPECIALE MUSEI. Nel dibattito sulle nomine dei nuovi direttori museali non è stato adeguatamente considerato il problema del modello organizzativo che può essere affrontato e risolto soltanto con una piena autonomia giuridica in grado di garantire la qualità del servizio espositivo e l’equilibrio di bilancio attraverso una gestione realmente innovativa

 

Autore: 
Claudio Bocci

La riforma dei Musei statali, le nomine dei nuovi Direttori e il progressivo «smontaggio» del settore pubblico

  • Pubblicato il: 11/09/2015 - 12:34
OPINIONI E CONVERSAZIONI

SPECIALE MUSEI. «Oggi si parla di valorizzazione, ma si esce dalla storia dell’arte e si entra nello spettacolo. E l’arte-spettacolo ignora la storia; il museo diventa un magazzino, dove si prendono i pezzi per le mostre e li si fa viaggiare, in modo tale da rischiare di distruggerli nel giro di 50 anni. E le mostre-evento prevalgono sui musei. Ogni città si può improvvisare sede di qualcosa». Proseguiamo la nostra inchiesta con l’opinione dello storico dell’arte Andrea Emiliani

Autore: 
Roberta Bolelli

Premiare il paesaggio attivo

  • Pubblicato il: 14/04/2015 - 18:10
PAESAGGI

Il 28 Aprile presso il Mibact, al Collegio romano, si consegnano i riconoscimenti ai selezionati del bando per la candidatura al IV Premio biennale del Paesaggio europeo. Un premio innovativo che guarda al paesaggio attivo. E l’Italia, per una volta, fa scuola. Nel processo di selezione, nella comunicazione e nella qualità dei progetti. Emerge un patrimonio di pratiche di cooperazione in cui il paesaggio è il mezzo. Da capitalizzare

Autore: 
Paolo Castelnovi

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