Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore
 

Intesa tra CEI e Mibact: le Biblioteche Ecclesiastiche del Servizio Bibliotecario Nazionale sempre più in rete

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:00
Rubrica: 
CULTURA DIGITALE
Articolo a cura di: 
Federico Massimo Ceschin

L'Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche hanno sottoscritto una convenzione che sancisce, una volta in più, la consolidata e pluriennale storia di collaborazione e di positivo confronto che ha già avuto modo di individuare l'individuazione e la condivisione di obiettivi comuni, avviando un processo strategico che promuove profondi mutamenti nella gestione dei beni culturali ecclesiastici, sempre più in rete.


Nello scenario archivistico e conservativo in cui si muovono le biblioteche, le novità tecnologiche e le progressive aperture legate alla circolazione delle risorse disponibili in rete rappresentano elementi di innovazione e di mutamento continuo, cui le due istituzioni rispondono con una sempre maggiore condivisione di dati e di immagini relativi alle collezioni ecclesiastiche della Chiesa Cattolica italiana, offrendo nuove prospettive di servizio per gli utenti.
A partire dall’individuazione di criteri condivisi per il popolamento e l'aggiornamento del Portale BeWeB della CEI, con le descrizioni di istituti bibliotecari ecclesiastici e relative localizzazioni su record bibliografici del Servizio Bibliotecario Nazionale, e per le descrizioni e file immagine di manoscritti presenti nel portale ministeriale Manus OnLine.
 
Tecnicamente, l'intesa ha prodotto una procedura periodica di esportazione dal SBN in formato UniMarc, nonché delle descrizioni provenienti da Manus OnLine, utile all’importazione dei dati sulla piattaforma BeWeB, con una periodicità tale da garantire le esigenze di aggiornamento frequente dei dati, connesso legato all'erogazione di servizi agli utenti.
 
Nella presentazione dell’intesa, la Direttrice dell’ICCU Simonetta Buttò, e il direttore BCE don Valerio Pennasso, hanno evidenziato come il flusso quindicinale o settimanale di descrizioni provenienti da SBN si integreranno perfettamente con la banca dati attuale del Polo biblioteche ecclesiastiche (PBE) e potranno essere opportunamente valorizzate dalla struttura trasversale del portale che presenta le diverse tipologie di beni culturali (beni storico artistici, architettonici, archivistici, librari): in questo modo, i beni culturali di proprietà ecclesiastica avranno un accesso unico e interdisciplinare di ricerca per studiosi e lettori.
Il patrimonio bibliografico di BeWeB avrà un incremento significativo sia di pubblicazioni descritte che di copie disponibili e renderà possibile la prospettiva di nuovi servizi condivisi tra biblioteche che utilizzano gestionali diversi, ma condividono la filosofia e la prospettiva del SBN, aprendo a nuovi servizi.
 
L’Ufficio Nazionale per i beni cultuali ecclesiastici, attraverso i fondi dell’8x1000, mette a disposizione non solo biblioteche ma un grande patrimonio di informazioni che svolgono un vero ruolo competente nella proposta culturale sul territorio” – ha dichiarato il direttore, Don Valerio Pennasso – “Attraverso la banca dati unitaria e la possibilità di accesso e di interrogazione dell’intero patrimonio, ora BeWeb offre la possibilità di allargare gli orizzonti nella variegata e ricca realtà culturale, che permea in modo capillare la nostra comunità nazionale.
Importanti risultati conseguiti grazie alle profonde e costanti collaborazioni con l’ICCU, con il quale condividiamo non solo un appassionato lavoro verso obiettivi comuni ma la forte volontà di generare valori e di proporre al Paese strumenti di crescita”.
 
http://beweb.chiesacattolica.it
https://manus.iccu.sbn.it
 

 
ARTICOLI CORRELATI 

Con lo smartphone, apriti sesamo. Al via la prima apertura automatizzata di beni ecclesiastici
Da spesa a investimento