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Nuova vita al Terzo Settore. Nuove opportunità per la Società

  • Pubblicato il: 16/05/2017 - 15:42
Autore/i: 
Rubrica: 
NORMA(T)TIVA
Articolo a cura di: 
Catterina Seia

Una vera re-evoluzione colma di opportunità per gli ETS-Enti del terzo settore, rilevante per tutti gli attori della filantropia. Il mondo culturale si sente parte? È pronto a cogliere gli aspetti evolutivi che lo riguardano? Gli scenari e gli sviluppi futuri di questa importante riforma saranno al centro del Convegno Nazionale di Assifero, in programma i prossimi 18 e 19 maggio a Bologna, che vedrà come protagonisti tra gli altri il sottosegretario Luigi Bobba, il Senatore Stefano Lepri e il Presidente Assifero Felice Scalvini in un incontro aperto al pubblico presso l’Opificio Golinelli (venerdì 19 maggio, ore 11), in cui si discuterà per la prima volta a livello nazionale del ruolo della filantropia istituzionale nel nuovo contesto giuridico-fiscale.
 
 
Il 12 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare a tre decreti in attuazione alla Riforma del Terzo Settore-Legge delega 106/16, consegnati per i pareri delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni. Dopo 45 giorni i decreti ritorneranno al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
 
Il complesso  percorso legislativo, che ha raccolto le proposte di molti soggetti del Terzo Settore, in primis il Forum e il mensile Vita -tra i primi a dare l’informazione-, è durato tre anni. Luigi Bobba-sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali lo ha seguito passo dopo passo. L’approvazione della Legge delega da parte del Governo è avvenuta  il 6 giugno 2016, dando 12 mesi per l’adozione dei decreti legislativi. Il primo step dell’iter ha portato alla disciplina sul servizio civile universale e a marzo all’approvazione dello schema di statuto della Fondazione Italia Sociale (nata per sostenere progettualità innovative con il contributo dei privati, che parte con una dotazione pubblica di un milione di euro), ora in attesa del vaglio definitivo.  
 
Codice del Terzo Settore, Impresa Sociale e nuovo 5 per mille. Questi i goal dell’approvazione, con scelte innovative, volte anche a sostenere la cittadinanza attiva, vero capitale sociale per la coesione del Paese "per la tutela dei soggetti deboli, il rafforzamento dei legami comunitari e per la crescita dell’economia solidale (...)", come afferma Bobba.  
 
Il Codice sarà una pietra miliare nel cambiamento degli Enti del Terzo Settore (ETS): superate le norme stratificate negli anni per ciascuna tipologia di ente non profit, chiarito cosa rientri tra le attività commerciale con il conseguente regime, con 103 articoli di disposizioni giuriche e fiscali, il Codice è destinato a regolamentare con trasparenza la vita degli ETS.
Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni saranno abrogate, tra le altre, la legge quadro sul volontariato (266/1991), quella sulle associazioni di promozione sociale (383/2000), le disposizioni sulle Onlus (Dlgs 460/1997).
 
La Legge mette inoltre a disposizione risorse, disponendo “di un impegno di 190 milioni di euro per finanziare le norme fiscali di vantaggio a favore degli ETS, lo sviluppo di progetti di associazioni, la nascita di nuove imprese sociali, l’istituzione del Registro Unico del Terzo Settore, il rafforzamento dei Centri di Servizio per il Volontariato e l’incremento dei posti disponibili per i giovani che vogliono fare il servizio civile”.
 
Dal 2018 prenderà avvio il nuovo sistema di detrazioni fiscali per i privati  con una superdetrazione Irpef del 30% per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli ETS non commerciali, fino a un importo di 30mila euro per periodo di imposta (che diventa del 35% se a favore di organizzazioni di volontariato). Il Bonus Imprese, per le donazioni effettuate da società, consentirà una deducibilità nel limite del 10% del reddito netto dichiarato.
È previsto inoltre un Social Bonus con un credito di imposta del 65% per le persone fisiche e del 50% per le società che investano a favore di ETS con attività prevalente non commerciale, che abbiano presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un progetto di recupero di immobili pubblici inutilizzati e beni mobili e immobili confiscati alla criminalità (fonte V. Mellis, Sole 24 Ore 13 maggio-Norme e tributi).
 
Uno dei cuori del nuovo testo è la riforma dell’impresa sociale, che supera la vecchia disciplina DL 155/2006. Ad oggi sono solo 1000, ma crescerà l’attrattività del veicolo giuridico: con un tetto del 50% dell’utile, l’impresa sociale  potrà distribuire dividendi ai soci. Privati e aziende che investono nel capitale avranno robusti incentivi fiscali (analoghi a quelli introdottti per le start up), elementi non previsti dalla vecchia normativa. La capitalizzazione di imprese sociali -costituite da non più di tre anni- con investimenti di durata minima tre anni, consente una significativa deducibilità: per i privati una detrazione Irpef del 30% (tetto 1 milione di euro), stessa percentale per la deducibilità sul reddito delle imprese (max 1,8 milioni).
Secondo il direttore di AICCON, Paolo Venturi, e non solo, “il decreto ci porta ad essere la nazione più avanzata in termini di modelli imprenditoriali orientati al sociale.”
 
Si dovrà attendere il via libera della Commissione Europea, probabilmente al 2019,  per il regime forfettario per la determinazione del reddito degli ETS e i titoli di solidarietà, ovvero obbligazioni e altri titoli di debito a favore degli ETS.
Avrà tempi più lunghi il Registro Unico del Terzo Settore al quale gli ETS dovranno iscriversi per ottenere finanziamenti pubblici, raccogliere fondi con sottoscrizioni, esercitare attività convenzionate o accreditate con la PA e beneficiare delle agevolazioni fiscali. Il Registro avrà diverse sezioni: per organizzazioni di volontariato, di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative), società di mutuo soccorso, altri ETS. Il Ministero del Lavoro avrà un anno di tempo per definire il decreto con le procedure di iscrizione e le Regioni avranno180 giorni per attivare  le loro Leggi e il sistema informatico.
Con il riordino della disciplina del 5 per mille, inoltre,  si allargano i beneficiari a tutti gli ETS iscritti al Registro.
 
Felice Scalvini,  Presidente di Assifero-Associazione nazionale delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale, ha così commentato il testo del decreto legislativo che recepisce le proposte della sua rete: “Il riconoscimento civilistico del ruolo che le fondazioni ed enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo Settore nell’ambito sociale, culturale, artistico e comunitario per il bene comune del nostro Paese non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento. Fondamentale anche l’eliminazione del limite di deducibilità dei 70.000 euro delle erogazioni filantropiche da parte dell’imprese per catalizzare nuove risorse.”  Gli scenari e gli sviluppi futuri di questa importante riforma saranno al centro del Convegno Nazionale di Assifero, in programma i prossimi 18 e 19 maggio a Bologna, e che vedrà come protagonisti tra gli altri il sottosegretario Luigi Bobba, il Senatore Stefano Lepri in un incontro presso l’Opificio Golinelli (venerdì 19 maggio, ore 11), incontro che rappresenta la prima discussione pubblica a livello nazionale del nuovo ruolo della filantropia istituzionale nel nuovo contesto giuridico-fiscale.
 
Il  percorso di cambiamento in atto è  destinato a proseguire come dimostra  anche il recente protocollo di intesa siglato dal Ministro Poletti con il Forum del Terzo Settore.
 
 
Video della conferenza stampa del Consiglio dei Ministri.
http://www.governo.it/media/consiglio-dei-ministri-n29-il-ministro-poletti-sala-stampa/7355