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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 02/03/2018 - 08:53
Autore/i: 
Rubrica: 
NOTIZIE
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

>>> Con ‘Arcipelago Italia’ l’architettura si racconta alla prossima Biennale di Venezia. >>> Nasce «Fumetti nei musei», una collana per raccontare le collezioni statali attraverso le illustrazioni. >>> Summit Internazionale ‘CHALLENGES OF OUR ERA’ a BASE – Milano. >>> I linguaggi di Fausta Squatriti a Fondazione Mudima. >>> 40ª edizione del Premio Matteo Olivero dedicata alla Memoria. >>> Fondazione Artea e Città di Cuneo promuovono gli incontri «Fare cultura: nuovi scenari e nuove sfide». >>> Al Castello di Rivoli si parla di case museo. >>> Università di Pavia e Fondazione Giannino Bassetti promuovono la ricerca e l’innovazione responsabile


Con ‘Arcipelago Italia’ l’architettura si racconta alla prossima Biennale
«Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese» a cura di Mario Cucinella è il titolo del Padiglione Italia alla 16a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, prevista dal 26 maggio al 25 novembre 2018.
Per la prima volta il Padiglione Italia definisce una visione politica dell’architettura calata nella realtà periferica del paese. Architettura come rilancio dei territori, l'anima dei luoghi raccontata attraverso un percorso tra presente e passato, una narrazione pensata per includere i visitatori nella riflessione su alcuni possibili scenari futuri, introdotta da un docufilm all'ingresso che racconterà le aree e i loro abitanti suggerendo mete e persone da incontrare, come in un vero e proprio viaggio.
Itinerari, Futuro e Progetti sperimentali sono le parole chiave, una mostra in tre atti per spiegare ed indagare la complessità dei territori interni e il ruolo dell'architettura contemporanea per il loro rilancio, con l'obiettivo di combattere lo spopolamento insieme a una riflessione sul ruolo dell'architetto che, come ribadito da Paolo Baratta in Conferenza Stampa «deve avere la capacità di ascoltare, intercettare i desideri delle persone, rispondere alle domande e fare architettura che serve».
In linea con il più generale Freespace, tema scelto dalle curatrici della Biennale Yvonne Farrel e Shelley McNamara e relativo all'indagine sulla qualità dello spazio pubblico e privato, dello spazio urbano, del territorio e del paesaggio  quali riferimenti principali e finalità della stessa architettura, Arcipelago Italia focalizzerà l'attenzione sullo spazio urbano che corre lungo la dorsale italiana, dall'Arco Alpino, lungo l'Appennino e fino al Mediterraneo, in una sorta di ‘ricerca-azione’ sulle aree interne del Paese, in relazione con la loro storia, il presente ed il futuro.
5 tavoli in legno rappresenteranno le 5 proposte progettuali (gli arcipelaghi), esito del lavoro multidisciplinare dei 6 studi designati da Cucinella (AM3 Architettura, BDR Bureau, Diverserighe Studio, Gravalos Di Monte Arquitectos, Modus Architects, Solinas Serra Architetti e scelte come simbolo per mettere in luce alcuni aspetti del nostro Paese da rilanciare o incentivare, a seguito di una mappatura dei luoghi attraverso le architetture contemporanee: Gibellina (Trapani) e il recupero del teatro di Pietro Consagra; la ricostruzione post sisma di Camerino (Macerata); la Casa della salute a Ottana (Nuoro); le foreste casentinesi tra Emilia Romagna e Toscana e il tema della filiera del legno; Matera e gli scali ferroviari di Ferrandina e Grassano sulla questione mobilità lenta e veloce. Dalla call lanciata nel mese di giugno 2017 hanno risposto 500 progetti e ne sono stati selezionati 65, un termometro dell’architettura italiana.
Attraverso 8 itinerari studiati ad hoc, e rappresentati da altrettanti grandi libri - metafora di guida cartacea - sarà possibile scoprire una selezione di piccoli e accurati progetti di architettura contemporanea. Per raccontare la complessità del territorio, saranno poi suggerite numerose tappe intermedie tra borghi storici, percorsi ed iniziative rilevanti.
Tra le attività collaterali, tra giugno e novembre il team curatoriale, in accordo con il MIBACT, promuoverà inoltre 4 attività tematiche tra dibattiti, conferenze e laboratori con temi specifici in linea con i contenuti di Arcipelago Italia. 

Nasce «Fumetti nei musei», una collana per raccontare le collezioni statali attraverso le illustrazioni
Per la prima volta nel nostro Paese una casa editrice specializzata nel linguaggio della narrativa disegnata, la Coconino Press – Fandango, collabora con il MiBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per lanciare su tutto il territorio una nuova collana di pubblicazioni per avvicinare le giovani generazioni ai luoghi della cultura.
Attraverso le illustrazioni dei più celebri fumettisti italiani la collana ‘Fumetti nei musei’ racconta a giovani, bambini e adolescenti, i tesori del nostro patrimonio d’arte e di cultura e i siti archeologici e i musei che li conservano e li rendono fruibili al pubblico. Ventidue storie a fumetti per altrettanti musei italiani, sul modello di quanto avviene in altri Paesi (ad esempio in Francia, dove grandi istituzioni come il Louvre e il Museo d’Orsay pubblicano collane di volumi a fumetti). Sono stati così prodotti 22 volumetti, ciascuno di 24 pagine in un’agile ed elegante veste grafica con sovraccoperta progettata da LRNZ (Lorenzo Ceccotti), nei quali il fumetto è accompagnato da brevi testi di presentazione del museo, approfondimenti e immagini delle opere d’arte che sono oggetto del racconto. Uno spazio libero di sei vignette è lasciato anche alla creatività dei ragazzi, che potranno dar vita alla ‘loro’ storia a fumetti relativa al museo visitato.
Tra questi Paolo Bacilieri ha raccontato i capolavori della Pinacoteca di Brera, in un fumetto che attraversa più generazioni e un secolo di storia. L’umorismo di Tuono Pettinato fa scatenare un ragazzino tra le statue di Michelangelo e del Giambologna nella Galleria dell’Accademia di Firenze. Bianca Bagnarelli ci porta col suo fumetto nell’antica Pompei, vista attraverso gli occhi di una bambina che viene dal futuro. Sara Colaone ambienta la sua storia nel labirintico Palazzo Ducale di Mantova, SQUAZ narra l’impossibile love story tra una giovane visitatrice e l’Atleta del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
‘Fumetti nei musei’ è anche il titolo di una mostra che espone un’ampia scelta delle tavole realizzate dagli autori per questo progetto. L’esposizione è stata inaugurata mercoledì 21 febbraio a Roma, alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, del direttore editoriale Ratigher e di diversi autori di fumetti della Coconino Press-Fandango, di alcuni direttori dei musei, del direttore generale Musei MiBACT Antonio Lampis e di Maria Antonella Fusco, direttrice dell’Istituto Centrale per la Grafica. La mostra è aperta al pubblico presso l’Istituto Centrale per la Grafica (via della Stamperia 6, Roma). Fino all’1 aprile, l’ingresso è libero dal lunedì al venerdì ore 9-19.
Al termine della mostra, tutte le 88 stampe originali esposte entreranno a far parte del patrimonio dell’Istituto Centrale per la Grafica, costituendo così il primo importante nucleo di opere dell’Istituto legato all’arte del fumetto.

Summit Internazionale ‘CHALLENGES OF OUR ERA’ a BASE - Milano
Si terrà il 6 e 7 marzo presso gli spazi di BASE di Milano, il Summit ‘CHALLENGES OF OUR ERA’ per stimolare ricerca e innovazione su alcune delle sfide sociali contemporanee più cruciali a livello internazionale, a partire dalle quali saranno poi lanciati ‘Challenge Prize’ specifici per sostenere lo sviluppo di soluzioni inedite.
Organizzato da Nesta - la fondazione per l’innovazione sociale con sede a Londra -  l’evento è finalizzato ad individuare gli elementi sui quali verranno disegnati i challenge prize del 2018, ovvero i premi che verranno conferiti a un privato o un team in grado di risolvere per primo e in modo più efficace un problema definito.
Martedì 6 marzo relatori selezionati tra scienziati, professionisti ed esperti di alto profilo si alterneranno nella discussione, offrendo spunti di riflessione agli oltre 200 partecipanti. Mercoledì 7 marzo laboratori e workshop per individuare soluzioni innovative in grado di fronteggiare alcune delle sfide più urgenti che la società si appresta ad affrontare. Questi lavori sono propedeutici alla creazione dei challenge prize.
I macro temi del dibattito sono: Nutrire un pianeta sovraffolato (uso sostenibile del suolo, nuove forme di nutrizione, catena del cibo sostenibile), Disuguaglianza dei sistemi sanitari mondiali (infezioni post-operatorie, cure anestetiche sicure, banche del sangue e trasfusioni, tecnologie operative), Data for Good (modernizzazione dell’educazione per renderla più inclusiva, connessione tra domanda e l’offerta per renderla efficiente ed equa, inclusione finanziaria, strumenti decisionali trasparenti per il miglioramento delle amministrazioni).
L'evento è organizzato dal Challenge Prize Centre di Nesta in collaborazione con UNDP e Nesta Italia, con il patrocinio della Commissione Europea e del Comune di Milano e con il supporto dei partners: Lifebox, Federazione mondiale delle società di anestesisti, Deep Science Venture, Future Food Institute, CGIAR / CIAT, Open Data Institute e Engineering for Change, ONU Global Pulse.
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I linguaggi di Fausta Squatriti a Fondazione Mudima
A un anno dalla grande esposizione personale nelle tre sedi milanesi di Triennale, Gallerie d’Italia e Nuova Galleria Morone la Fondazione Mudima di Milano il 5 aprile dedica un incontro a Fausta Squatriti, l’artista che fin dai suoi esordi nei primi anni ’60 si è mossa tra scultura, pittura, libri d’artista e soprattutto poesia.
Negli spazi di Mudima Squatriti aveva esposto le sue installazioni nel 2000 e negli stessi anni numerose performances si erano svolte sotto il nome di «Teatro dell’autore in scena» ideato da Francesco Leonetti in stretta collaborazione con Squatriti, nota per la sua poliedrica ricerca espressiva; ma questa volta, protagonista sarà la sua ‘scrittura’.
Luigi Cannillo, Annamaria De Pietro, Vincenzo Guarracino, poeti e critici della poesia, e il critico d’arte Roberto Borghi indicheranno quanto a loro parrà essere rilevante nel linguaggio della Parola usato dall’artista. La serata sarà l’occasione per festeggiare i libri. I volumi di Squatriti saranno a disposizione del pubblico per essere consultati e acquistati a prezzi del tutto speciali, libri di poesia ma anche cataloghi concepiti come libri d’artista, rari e rarissimi, oltre agli estratti da riviste specializzate di saggi su Roberto Sanesi e Giancarlo Montebello. E ci saranno le monografie dedicate all’artista.
La passione di Squatriti per il libro come oggetto, da vedere, toccare, ancor prima che da leggere, libro come scrigno dell’immaginario, la aveva condotta, poco più che ventenne, insieme a Sergio Tosi, a dare vita ad una impresa a conduzione famigliare, una piccolissima casa editrice di edizioni numerate e di multipli, realizzati con alcuni grandi artisti internazionali. ‘Libri d’artista’ che, se al tempo erano stati visti con diffidenza proprio in virtù di quella peculiarità innovativa che era figlia del clima sperimentale degli anni ’60, sono diventati famosi nel giro di poco, oggetti da collezione. L’artista in seguito ha insegnato l’arte del ‘Libro d’artista’ nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Venezia e Milano.
 
40ª edizione del Premio Matteo Olivero dedicata alla Memoria
Il Premio Matteo Olivero si rivolge ad artisti italiani e internazionali, senza limiti di età e di utilizzo di mezzi espressivi, con opere edite o inedite, per la realizzazione di una mostra personale sul tema della Memoria. Il vincitore realizzerà il suo progetto nella prestigiosa Cappela Cavassa di Saluzzo, una sala rinascimentale inserita nel chiostro del convento di San Giovanni, di grande valore storico e artistico. Gli artisti, già in fase di candidatura, dovranno ideare, sviluppare e visualizzare in rendering il loro progetto artistico.
Il tema per il 2018 è la Memoria, intesa come capacità di ricordare ciò che è stato, di rievocare il passato non in chiave passivamente nostalgica ma di reinterpretazione attiva del futuro.
Il Premio è organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con l’associazione The Blank Contemporary Art e i coordinatori del progetto Paolo Infossi e Roberto Giordana. Il curatore è Stefano Raimondi, Direttore di The Blank e curatore della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
I progetti degli artisti candidati verranno esaminati da un comitato scientifico presieduto da Stefano Raimondi e composto da curatori di fama internazionale, che saranno resi noti il 20 marzo 2018, al termine di invio delle candidature, e da membri della Fondazione Amleto Bertoni e del consiglio comunale di Saluzzo. Al miglior progetto verrà assegnato un premio di 5.000 euro per la realizzazione della mostra.
La scadenza per presentare le candidature è fissata per il 20 marzo 2018.
Il Premio Matteo Olivero s’inserisce all’interno di start/storia e arte – Saluzzo, contenitore di eventi artistici e di ricerca transdisciplinare tra l’arte contemporanea, l’arte antica, il design e l’artigianalità, promosso dalla città di Saluzzo.
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Fondazione Artea e Città di Cuneo promuovono gli incontri «Fare cultura: nuovi scenari e nuove sfide» 
«Fare cultura: nuovi scenari e nuove sfide» è un ciclo di quattro incontri che si terrà al Centro Documentazione Territoriale di Cuneo tutti i mercoledì del mese di marzo e si rivolge a dirigenti e funzionari di enti pubblici, operatori e imprenditori culturali che operano nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale del territorio cuneese.
L’iniziativa, promossa e organizzata da Fondazione Artea e Città di Cuneo con il coordinamento scientifico di Fondazione Fitzcarraldo e la partecipazione di Hangar–Reinventare il futuro, nasce in continuità con il percorso di confronto e di riflessione collettiva che ha coinvolto da luglio 2016 a marzo 2017 circa 80 operatori del settore e dato vita al «Manifesto degli Stati Generali della Cultura del Cuneese», documento programmatico per una visione contemporanea e proiettata nel futuro del settore culturale in provincia di Cuneo.
Obiettivo degli incontri è quello di offrire dei momenti di confronto e approfondimento su tematiche centrali per il settore culturale che sono state oggetto di recenti ri-definizione a livello nazionale, con conseguenti ricadute sul ‘fare cultura’ tanto per le istituzioni quanto per imprese e organizzazioni culturali.
Si parte con un’analisi sull’impresa culturale con la presentazione della recente pubblicazione prodotta dal progetto Hangar, per poi approfondire gli strumenti dell’art bonus e dei partenariati di innovazione introdotti nel codice degli appalti, per terminare con una panoramica sulle principali innovazioni introdotte dalla Riforma del Terzo Settore.
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Al Castello di Rivoli si parla di case museo
Si terrà il 6 marzo 2018 al Castello di Rivoli il convegno internazionale «Dalla casa al museo. Dal museo alla casa. Le grandi collezioni», una giornata di approfondimento sul tema del rapporto di scambio casa - museo che vedrà il coinvolgimento di alcuni dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale di questo settore.
Si affronterà la relazione tra arte e contemporaneità in luoghi originariamente ospitanti collezioni private, quali: The J. Paul Getty Trust di Los Angeles, Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, Phillips Collection di Washington, Judd Foundation di New York, Sir John Soane’s Museum di Londra, Villa Borghese a Roma, Museo Poldi Pezzoli di Milano, Villa e Collezione Panza di Varese.
Il convegno è l’esito dell’importante accordo siglato nel 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, che ha conferito al primo museo italiano d’arte contemporanea la cura, lo studio, la valorizzazione e la gestione della straordinaria collezione raccolta dall’imprenditore Francesco Federico Cerruti, un collezionista di rara sensibilità scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. Un progetto ambizioso che prevede la ristrutturazione e la messa in sicurezza della villa che lo stesso Cerruti aveva fatto costruire a Rivoli, a pochi passi dal Castello, per custodire le sue opere e che diventerà nel 2019 la sede della Collezione Cerruti, offrendo così allo sguardo della collettività un patrimonio artistico di rara bellezza.
 
Università di Pavia e Fondazione Bassetti promuovono la ricerca e l’innovazione responsabile
L'Università di Pavia ha siglato una convenzione con la Fondazione Giannino Bassetti di Milano che definisce un rapporto di collaborazione finalizzato a realizzare progetti e iniziative congiunte sulle tematiche emergenti della ricerca, considerando sia gli aspetti più strettamente scientifici, sia le ricadute sociali, politiche ed economiche, oltre che le problematiche etico-giuridiche. 
Il primo momento di collaborazione tra l'Ateneo pavese e la Fondazione Bassetti sarà un ciclo di cinque incontri, in programma da lunedì 12 marzo, dal titolo «La medicina di precisione: opportunità terapeutiche e responsabilità pubblica». Il calendario di appuntamenti a carattere seminariale, che si svolgeranno presso la sede della Fondazione, vedrà come ospiti alcuni tra i massimi esperti del settore. Il tema della medicina di precisione verrà declinato dal punto di vista della ricerca medica, ma anche toccando tematiche quali il ruolo dei pazienti, la gestione dei big data e la sostenibilità economica.
Gli incontri in programma sono tutti a ingresso libero, ma il numero dei partecipanti è limitato per consentire un reale confronto tra tutti coloro che interverranno. È necessaria pertanto la prenotazione.
Le registrazioni video delle conferenze saranno comunque disponibili sul sito web della Fondazione.
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