Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore
 

NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 09/02/2018 - 15:37
Autore/i: 
Rubrica: 
NOTIZIE
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

>>> Pubblicato il bando «Social Film Fund con il Sud» >>> In Svizzera nasce il Teatro dell’Architettura >>> Fondazione CRC presenta il progetto di preservazione dell'Archivio Lenci e prosegue con il progetto Donare >>> Assifero promuove iniziative di co-finanziamento sul Fondo di povertà educativa e annuncia il convegno nazionale di fine maggio >>> Il MET di Bologna si amplia grazie a culturability >>> Nasce in Giappone un museo curato dal collettivo di Digital Art teamLab


Pubblicato il bando «Social Film Fund con il Sud»
È on line il bando «Social Film Fund con il Sud», nato dal comune interesse di Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD di promuovere una iniziativa congiunta per ‘raccontare’ il Sud attraverso i fenomeni sociali che lo caratterizzano. Coniugando l’esperienza e le competenze specifiche dei due promotori, l’iniziativa si presenta come unica nel suo genere: permette infatti l’incontro tra imprese e professionisti dell’audiovisivo con enti del Terzo settore e del volontariato, favorendo percorsi di coesione sociale e contribuendo alla diffusione di temi sociali di rilievo nel Sud Italia.
L’Avviso pubblico emesso dall’Apulia Film Commission rientra nell’ambito del patto per la Puglia FSC 2014-2020 «turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali» ed è cofinanziato per il 50% dalla Fondazione CON IL SUD.  Il bando è rivolto a partenariati composti da: il proponente, che deve essere un operatore economico di produzione audiovisiva, e partner del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, regioni in cui opera la Fondazione CON IL SUD. L’impegno delle due Fondazioni è di selezionare e sostenere fino a 10 prodotti audiovisivi, destinando un massimo di 40mila euro a progetto. L’avviso resterà aperto fino al 3 aprile 2018.
Il nucleo narrativo delle opere audiovisive dovrà essere incentrato sul processo di virtuoso sviluppo del capitale sociale nel Mezzogiorno, con specifico riferimento a uno o più dei seguenti ambiti: l’educazione dei giovani, con particolare riferimento alla cultura della legalità e ai valori della convivenza civile; la valorizzazione dei talenti, anche per contrastare la tendenza alla fuga dei ‘cervelli’; la cura e la valorizzazione dei ‘beni comuni’ (patrimonio storico-artistico e culturale; ambiente e paesaggio; beni confiscati alle mafie) e lo sviluppo di iniziative di economia civile; la qualificazione e l’innovazione dei servizi socio-sanitari, rivolti soprattutto a persone svantaggiate; l’accoglienza e l’integrazione culturale, sociale ed economica degli immigrati; il contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione.
Sono previste due categorie di opere audiovisive: Short, cortometraggi di finzione dai 5 ai 20 minuti di durata, e Doc, documentari creativi con una durata compresa tra i 20 e i 52 minuti. La produzione, da realizzare in tutto o in parte in Puglia, deve essere integrata e curata dai soggetti del Terzo settore, da attività di valorizzazione e promozione della tematica sociale affrontata, sia nella fase di ideazione e realizzazione, sia nella fase di promozione e divulgazione del prodotto audiovisivo. Tali attività potranno essere svolte in una o più delle regioni meridionali in cui interviene la Fondazione Con il Sud.
Gli esiti delle domande pervenute, saranno pubblicati entro 60 giorni dalla chiusura dell’Avviso.
 
In Svizzera nasce il Teatro dell’Architettura
L’Università della Svizzera italiana e la Fondazione Teatro dell’architettura promuovono la costruzione di un nuovo edificio, il Teatro dell’architettura, all’interno del Campus universitario dell’Accademia di architettura di Mendrisio vicino a Palazzo Turconi. Interamente dedicato a eventi, mostre e incontri intorno alle discipline architettoniche, accanto all’attività didattica e di ricerca che vengono svolte all’interno dell’ateneo, questa iniziativa intende rafforzare la riflessione in materia e dare visibilità ai nuovi interessi transdisciplinari che sempre più intervengono nel processo progettuale e che ridefiniscono il ruolo sociale dell’architettura.
Progettato dall’architetto Mario Botta, l’edificio, a pianta centrale circolare, ha un diametro di 27 metri con due livelli interrati e tre fuori terra, e rimanda alla tipologia del teatro anatomico. La superficie totale è di circa 3mila metri quadrati per un volume di oltre 17mila metri cubi e ospiterà: un laboratorio di idee e di eventi, un luogo di sperimentazione, infine uno strumento contemporaneo che dovrà agire come un sismografo in grado di percepire e trasmettere le tendenze culturali in atto.
La gestione degli eventi del Teatro dell’architettura sarà coordinata d’intesa tra Accademia di architettura, USI e Fondazione Teatro dell’architettura. L’Accademia continuerà a promuovere attività culturali pubbliche relative alla didattica e alla promozione disciplinare; la Fondazione formulerà iniziative autonome nell’intento di creare nuove occasioni di riflessione critica attorno ai temi e agli interessi transdisciplinari con i quali l’architettura è chiamata a confrontarsi.
La Fondazione Teatro dell’architettura si adopererà per ottenere sponsorizzazioni grazie anche alle quali finanzierà gli eventi che intende promuovere, mentre le attività culturali dell’Accademia di architettura e la manutenzione dello stabile verranno finanziati dal budget della scuola. Tutti gli eventi saranno aperti al pubblico, rafforzando così le basi di una solida vocazione culturale nei confronti della propria regione di appartenenza. Il Teatro dell’architettura agirà anche come piattaforma di interscambio con altre istituzioni che hanno fatto delle istanze della cultura del territorio il proprio campo di interesse. Pubblicazioni e attività editoriali permetteranno di testimoniare gli studi e le ricerche che sottendono alle iniziative che verranno ospitate nel nuovo Teatro dell’architettura. L’inizio delle attività è previsto per la primavera del 2018.

Fondazione CRC presenta il progetto di preservazione dell'Archivio Lenci e prosegue con il progetto Donare
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha ospitato giovedì 8 febbraio l’incontro «L'importanza dell’Archivio dei gessi Lenci e della sua preservazione», intervento a cura di Valerio Terraroli, Professore Associato Università di Verona.
SOS LENCI, così è il nome dell’iniziativa, rientra nel più ampio progetto avviato dalla Presidente della Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì, Andreina Galleani d'Agliano, per assicurare l’integrità della collezione e l’esposizione in un’unica sede stabile, possibilmente all’interno del Museo della Ceramica dove già figurano in mostra 40 gessi della collezione. La raccolta dei gessi dell’Archivio Lenci è stata preservata dalla dispersione grazie all’impegno dei collezionisti Vaccarino-Listro, ma ora questo patrimonio, giunto a noi nella sua quasi totale integrità, deve essere tutelato, valorizzato e messo a disposizione degli studenti, degli artisti, dei creativi e del pubblico.
Il Museo della Ceramica di Mondovì è nato dalla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì col sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo, delle Fondazioni CRC e Cassa di Risparmio di Torino; raccoglie e racconta due secoli di storia artigianale e artistica, industriale e culturale e grazie all‘Unità Produttiva aperta all’interno del Museo con il  sostegno della Compagnia di San Paolo, permette agli studenti dell’Accademia Albertina di accostarsi  ed elaborare opere di alto significato artistico.
Prosegue l’attività del progetto Donare, l’iniziativa della Fondazione per rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo presentata fine novembre 2017, con la sistematizzazione delle collezioni acquisite e la progettazione di iniziative per la loro valorizzazione, che potranno realizzarsi nei prossimi mesi.
Le collezioni che hanno inaugurato il progetto Donare sono l’archivio fotografico di Michele Pellegrino, la biblioteca personale di Mario Cordero e la collezione di opere d’arte monregalesi di Edmondo Bongioanni.
In contemporanea, in questi mesi, sono arrivate in Fondazione numerose proposte di donazioni da parte di cittadini, tra cui importanti collezioni personali e un immobile. Sono in corso valutazioni delle diverse proposte, con l’obiettivo di dar seguito alle donazioni che più risultano rispondenti agli obiettivi che la stessa Fondazione si è data nei diversi ambiti e settori di intervento e sulle quali è realizzabile un preciso progetto di valorizzazione.
Anche il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta ha voluto dare un suo personale contributo a questa iniziativa, donando a fine 2017 un quadro dell’artista cuneese Giovanni Gagino. L’opera rappresenta l’ex Chiesa di Santa Croce, monumento simbolo di Cuneo restaurato e restituito alla città a dicembre, dopo i lavori di restauro che hanno visto il contributo anche della Fondazione CRC.
 
Assifero promuove iniziative di co-finanziamento sul Fondo di povertà educativa e annuncia il convegno nazionale di fine maggio.
Si terrà a Roma il 24 e 25 maggio 2018 il consueto appuntamento annuale di Assifero (assemblea annuale e convegno nazionale).
Inoltre, Assifero promuove l’iniziativa sperimentale del Fondo sulla povertà educativa che prevede 10 milioni di euro per collaudare la formula delle iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati.   I soggetti co-finanziatori potranno proporre all’impresa sociale Con i Bambini un’idea progettuale di contrasto alla povertà educativa in Italia, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni, arrivando a raddoppiare il capitale investito con una somma compresa – anche da due soggetti co-finanziatori privati- tra 250.000 e 1.500.000 euro.
La partecipazione prevede due distinte fasi.
In un primo momento si procederà alla ricezione delle idee progettuali da parte di enti erogatori privati che intendono avviare un percorso di collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini.
Nella seconda fase, sulla base del soggetto co-finanziatore individuato e dell’idea progettuale selezionata, si procederà alla scelta dei soggetti attuatori, o attraverso percorsi di progettazione partecipata, nel caso di interventi riferiti a territori molto circoscritti, o attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica. Per i progetti in cofinanziamento, il Fondo mette a disposizione risorse fino a un massimo di 10 milioni di euro.
Scarica il regolamento
 
Il MET di Bologna si amplia grazie a culturability
Verrà presentato a Bologna il 19 febbraio il nuovo spazio di «MET – Meticceria Extrartistica Trasversale», rinnovato e riallestito grazie al sostegno dell’edizione 2017 del bando culturability – rigenerare spazi da condividere, promosso da Fondazione Unipolis.
Uno spazio di 150 metri quadrati nella periferia Nord del capoluogo emiliano in cui prenderà vita l’Officina delle Arti e dei Mestieri, un luogo dove coltivare e far vivere i saperi artigianali più diversi, punto d’incontro tra migranti e autoctoni in cui proporre nuove pratiche per generare comunità e favorire processi di co-progettazione nati dal basso.
La giornata è una prima occasione di dialogo e scambio con il territorio, per rendere l’Officina parte integrante del sistema di offerta culturale cittadino. MET nasce come parte integrante di un supermercato nel febbraio 2017 nel quartiere Corticella su impulso di Cantieri Meticci, collettivo eterogeneo di artisti provenienti da oltre 20 Paesi del mondo.
MET intende rafforzare e moltiplicare i suoi laboratori artistici, luoghi che rendono la cultura accessibile a categorie spesso escluse, come adolescenti, anziani, donne, migranti e rifugiati. Sarà anche spazio di formazione professionale con l’Accademia di Arti&Mestieri, che promuoverà corsi affinché queste persone possano sviluppare competenze nei diversi ambiti culturali e creativi (scenografia, teatro sociale, sartoria, gastronomia artistica, light&sound design, videomaking).

Nasce in Giappone un museo curato dal collettivo di Digital Art teamLab
A Tokyo verrà realizzato la prossima estate un museo curato dal collettivo di Digital Art teamLab che ha già affascinato con le proprie mostre immersive e coinvolgenti.
L’elemento di riflessione sarà il binomio sarà il binomio arte e scienza che avrà come focus il rapporto tra la fruizione artistica e le nuove tecnologie, rinnovamento totale delle modalità di interazione e partecipazione con l’opera. Con il supporto di un vasto team composto da 400 persone fra designer, animatori, ingegneri, programmatori, matematici e architetti, il Digital Art teamLab ha dimostrato infatti tutte le potenzialità di innovazione dell’inedito dialogo fra arte e scienza, trovando una formula artistica di successo che vanta mostre in tutto il mondo, avviandosi a diventare una vera Corporate, più che un semplice collettivo.
Il Museo verrà realizzato nella vivace area “lunapark” di Odaiba a Tokyo, e dopo quello di Yayoi Kusama, a ottobre, sarà il secondo museo privato fondato direttamente da artisti che apre nella città.
Da sempre città all’avanguardia, Tokyo si conferma città estremamente vitale anche nei suoi linguaggi e nella sua vibrante scena artistica. Infatti, in costante crescita nella sua offerta culturale e creativa grazie a continui investimenti nel settore e soprattutto  una lungimiranza locale di aver compreso come questi siano motori non solo di turismo, ma di una più ampia e duratura attrattività di risorse (economiche/umane/creative), e quindi sviluppo, sicuramente Tokyo si dimostrerà sempre più degna dell’attenzione internazionale nei prossimi anni.