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Accessibilità e turismo: se il visitatore è prima di tutto un viaggiatore

  • Pubblicato il: 15/02/2018 - 08:05
Autore/i: 
Rubrica: 
CULTURA DIGITALE
Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca

Il nuovo Piano Piano straordinario della mobilità turistica 2017-2022 rappresenta un tassello importante per le politiche dei nostri territori. In linea con gli orientamenti del Piano Strategico del Turismo, infatti, il PSMT promuove la valorizzazione delle infrastrutture di trasporto come elemento di potenziamento dell’offerta turistica e allo stesso tempo lo sviluppo dell’aspetto digitale per una migliore fruizione della vacanza a partire dal momento di pianificazione del viaggio. Questa visione sottende elementi di valore sia per la domanda rappresentata dal turista – viaggiatore, sia per l’offerta che può riflettere su politiche di promozione anche nelle fasi precedenti a quella della visita ai siti.


 
Lo scorso 12 gennaio è stato approvato il nuovo Piano Piano straordinario della mobilità turistica 2017-2022[1] - PSMT - con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dopo l’intesa in Conferenza Stato-Regioni.
Il Piano fa parte della strategia complessiva di programmazione dello sviluppo infrastrutturale e dei trasporti Connettere l’Italia[2] che si prefigge di raggiungere quattro obiettivi principali: accessibilità ai territori, all’Europa e al Mediterraneo; mobilità sostenibile e sicura; qualità della vita e competitività delle aree urbane e metropolitane; sostegno alle politiche industriali di filiera.
Nello specifico il piano dedicato alla mobilità turistica propone un disegno di accessibilità basato sulle “porte di accesso al Paese” – porti, aeroporti e stazioni ferroviarie - particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali.
Sulla base di questa mission, il Piano identifica quattro focus principali: accrescere l'accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività  del turismo; valorizzare  le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica; digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità; promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri.
Non solo, attraverso questi elementi il PSMT propone una vision chiara volta sia alla messa a rete dell’offerta turistica dei nostri territori per una valorizzazione sistemica degli attrattori del nostro paese, sia al riconoscimento che il turista è prima di tutto un viaggiatore che si sposta e costruisce la propria vacanza scegliendo le destinazioni ma anche e soprattutto le migliori modalità per raggiungerle.
In questo senso il PSMT è, come sottolinea il piano stesso, «il punto di incontro di un duplice percorso istituzionale di natura multidisciplinare che, da un lato, parte dalla nuova visione del MIT del sistema nazionale delle infrastrutture di trasporto e, dall’altro lato, dal Piano Strategico del Turismo (PST)[3] redatto nel 2016 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che prevede lo sviluppo di una specifica linea d’azione sul tema della mobilità» (MIT, 2018).
Il PSMT propone inoltre un approccio sistemico basato su una metodologia che si articola su tre livelli che si innestano, in maniera sinergica e complementare, sulla meta turistica: infrastruttura fisica e servizi di mobilità volti a creare le condizioni di accesso alla meta turistica (il Piano qui porta ad esempio i servizi di collegamento bus); infrastruttura e servizi digitali con l’obiettivo di abilitare nuovi servizi direttamente orientati al soddisfacimento della domanda turistica (ad es. acquisto biglietti on-line); servizi integrati che includono servizi al turista, non esclusivamente connessi alla mobilità, che migliorano le possibilità di fruizione del sito turistico (ad es. biglietto integrato trasporti-sito turistico). In questo contesto nel PSMT le destinazioni sono collegate attraverso servizi integrati di mobilità che, supportati da una adeguata dotazione infrastrutturale, permettono collegamenti fisici e virtuali.
L’aspetto digitale gioca qui un ruolo fondamentale in quanto non solo crea senso e permette di sviluppare strumenti fisici per la fruizione delle destinazioni, ma promuove le caratteristiche del territorio anche nella fase di pianificazione del viaggio attraverso il web ed i canali di informazione digitale. Gli ambienti della rete e dei social che comunicano le informazioni diventano così paralleli alla creazione di strumenti per la fruizione di servizi specifici e allo stesso tempo contenuto specifico di quella rete di infrastrutture digitali che il PSMT si propone di utilizzare strategicamente (es. wifi, sensoristica, ecc…)
 
Troviamo significativa questa lettura trasversale del fenomeno turistico proposta dal PSMT che sottolinea la forte importanza che l’accessibilità ha all’interno del sistema turistico. Dal punto di vista della domanda infatti, il turista è molto spesso comparato ad un vero consumatore che sceglie di allocare parte del proprio tempo libero alla fruizione della vacanza. In questo senso il viaggio rappresenta una parte importante di questo processo in quanto può costituire non solo il percorso per raggiungere il sito scelto, ma anche quella transit route – così come viene chiamata dall’economia del turismo – che, benchè area di transito, può diventare a sua volta oggetto della visita.
Anche dal punto di vista dell’offerta e del sistema di governance, il viaggio del visitatore da casa alla destinazione è fondamentale. Rappresenta infatti quella fase di destination management che, attraverso il viaggio, è strategica per orientare le sue scelte e attivare le politiche territoriali di accoglienza, promozione e informazione che contribuiranno alla soddisfazione dell’esperienza turistica stessa.
 
© Riproduzione riservata
 
Fonte dell’immagine: Piano Piano straordinario della mobilità turistica

 

[1] Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2018), Viaggiare in Italia, Piano Piano straordinario della mobilità turistica 2017-2022.
[2] G. Delrio (2018), Connettere l’Italia: la nuova strategia.
[3] E. Gasca (2017), Governance, cooperazione e innovazione: il Piano Strategico del Turismo 2017 – 2022, in «Il Giornale delle Fondazioni», 15 gennaio. Disponibile on line: http://www.ilgiornaledellefondazioni.com/content/governance-cooperazione-e-innovazione-il-piano-strategico-del-turismo-2017-2022