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teoria del cambiamento

Non c’è tempo da perdere,  il 2030 é domani

  • Pubblicato il: 05/10/2018 - 12:53
OPINIONI E CONVERSAZIONI
L’Agenda 2030 ci offre una “Teoria del cambiamento” globale, alla luce della quale verificare l’impatto dell’operato del terzo settore,  delle ONG, del mondo della filantropia, del settore privato, delle politiche e delle riforme del governo. Non è più pensabile proporre strategie di intervento sociale che non contribuiscano alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile a livello sociale, economico, ambientale e istituzionale all’interno del quale “nessuno sia lasciato indietro”.  La recente spinta che osserviamo in Italia verso la valutazione dell’impatto degli interventi sociali, che oggi vede coinvolti - a livello nazionale e internazionale enti pubblici, soggetti privati, soggetti della filantropia, può essere considerata come il prodotto di questo dibattito. La discussione è in pieno fermento e  non è il momento di definire quadri metodologici rigidi, ma piuttosto di attivare processi di ricerca e di sperimentazione e di sintonizzarsi sulla discussione al più alto livello. Ne parla Maura Viezzoli, vice presidente del CISP-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.
Articolo a cura di: 
Maura Viezzoli
Autore/i: 

Valore Aggiunto Culturale: verso un cambio di paradigma

  • Pubblicato il: 14/05/2015 - 18:15
STUDI E RICERCHE

Nelle istituzioni culturali che ripensano la propria sostenibilità, torna a far parlare di sé il VAC ovvero il Valore Aggiunto Culturale. Grazie alla Fondazione Nova Spes una nuova ricerca condotta da Sabrina Pedrini e Francesca Battistoni prende in esame gli Indicatori di valutazione per gli istituti culturali.  Emerge una metrica nuova, in grado di misurare non solo gli output di breve o medio termine, bensì anche gli outcome, ovvero gli effetti di lungo periodo che le attività culturali poste in essere generano sulla collettività di riferimento, tra i quali la capacità di costruire reti e nuove partnership, di formare la classe dirigente, di coinvolgere nuovi pubblici
 

Articolo a cura di: 
Marianna Martinoni

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