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Palermo, Palazzo Branciforte riapre con Falcone e Borsellino

  • Pubblicato il: 25/05/2012 - 09:34
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FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
Articolo a cura di: 
Giusi Diana
La sala della collezione dei bronzi. Foto Ezio Ferreri

Palermo. Verrà inaugurata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la mostra che l'agenzia giornalistica Ansa dedica alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione delle manifestazioni del 23 maggio, per ricordare il ventennale delle stragi di Capaci e di via D'Amelio. L'esposizione fotografica dal titolo «Non li avete uccisi: le loro idee cammineranno sulle nostre gambe. Falcone e Borsellino vent'anni dopo» ha come eccezionale location la struttura lignea del Monte dei pegni di Santa Rosalia posta all'interno di Palazzo Branciforte, la nuova sede della Fondazione Sicilia presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, che con questa prima mostra temporanea (aperta fino a settembre) presenta il complesso lavoro di restauro integrale appena concluso curato da Gae Aulenti.
Il complesso architettonico di Palazzo Branciforte costruito verso la fine del Cinquecento, situato in via Bara all'Olivella in pieno centro storico, con una superficie di 5.650 mq si candida a diventare il più prestigioso e all'avanguardia polo culturale cittadino, dal momento che i lavori di recupero e ripristino degli ambienti del palazzo hanno consentito di riqualificarlo secondo i più aggiornati standard architettonici internazionali, dandogli una serie di funzioni d'uso, tra cui un percorso museale che ha il suo fulcro a piano terra nella vasta area espositiva dell'ex cavallerizza che ospita la collezione archeologica dell'ex Fondazione Banco di Sicilia, ora Fondazione Sicilia.
Migliaia di reperti tra vasi preistorici, terracotte e ceramiche figurate corinzie, attiche e indigene ordinati dagli archeologi Giuliano Volpe e Francesca Spatafora, e allestiti secondo i più avanzati standard museali in un unico spazio dai soffitti a volta, scandito dal ritmo regolare delle colonne in marmo grigio e dai pilastri d'acciaio con funzione portante. Il percorso museale con l'esposizione delle collezioni scultoree, numismatiche e filateliche prosegue al primo piano, a cui si accede attraversando suggestivi spazi all'aperto che comprendono una recuperata strada interna, coperta dalla loggia centrale, che unisce i due ingressi originari, e il cortile principale trasformato in giardino segreto alla maniera araba, su cui si affacciano altri due loggiati (uno dei quali ricostruito perchè distrutto da un bombardamento nel 1943).
Al piano superiore l'ambiente più monumentale è quello della biblioteca che conserva 50mila volumi, con uno spazio unico a doppia altezza e con doppio ordine di ballatoi sospesi, dominato dall'affresco realizzato da Ignazio Moncada di Paternò, e dalla leggerezza degli arredi e dei dettagli architettonici disegnati da Gae Aulenti.
Non solo spazi espositivi, servizi museali e aggiuntivi come bookshop/emporio (gestiti da Civita Sicilia), auditorium e biblioteca, ma a Palazzo Branciforte attorno al cortile si articolano anche gli spazi destinati alla Scuola di cucina del Gambero Rosso che svolgerà attività di formazione e promozione della cultura enogastronomica, e un ristorante, il «Branciforte», nelle cui sale si può ammirare una collezione di pregiate maioliche prodotte tra Quattro e Settecento in Italia, Europa ed Estremo Oriente.

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da Il Giornale dell'Arte, edizione online, 22 maggio 2012