Fondazione Sardi Arte

NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 12/01/2018 - 16:34
Autore/i: 
Rubrica: 
NOTIZIE
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

>>> Con il Playable Museum Award il Museo Marino Marini cerca idee per il museo del futuro >>> Storie di migrazione con il Museo del cinema di Torino in collaborazione con Fondazione Torino Musei >>> Nuova edizione dello CSAV – Artists Research Laboratory di Fondazione Ratti >>> Un intenso 2017 per la fondazione Leonardo Sinisgalli >>> La fondazione svizzera Origen premiata per la rinascita di un villaggio montano >>> Riparte la Fondazione Architetti nel Mediterraneo


Con il Playable Museum Award il Museo Marino Marini cerca idee per il museo del futuro
Il Museo Marino Marini di Firenze dà il via alla 1a edizione del Premio Playable Museum Award finalizzato alla ricerca di idee capaci ad immaginare il museo del futuro, che possano ripensare la connessione tra i visitatori e il museo, tecnologia e creatività, gioco e sperimentazione.
Il progetto è curato e coordinato da Fabio Viola, engagement scientist, il primo italiano a raggiungere il secondo posto nella top-list mondiale dei gamification designer.
I progetti dovranno essere inediti e verranno vagliati da una giuria internazionale di esperti che verrà comunicata nel corso della call. Il vincitore sarà annunciato in occasione della riapertura del museo, a primavera 2018, e riceverà un grant di 10.000 euro e il supporto dei mentor della giuria per l’implementazione del progetto. Tutti i lavori riceveranno comunque visibilità attraverso la pubblicazione sul sito ufficiale dell’iniziativa e la specifica comunicazione collegata all’evento.
Con questa iniziativa il Museo Marini, come afferma Patrizia Asproni, presidente del museo fiorentino, «vuole diventare un hub di innovazione e sperimentazione, un museo-laboratorio dove pensare e creare prototipi e idee da poter poi declinare anche in altri musei. La call che lanciamo è uno degli strumenti che utilizzeremo per raggiungere i nostri obiettivi. Ma non è la sola. Il Museo sta collaborando con personalità internazionali, leader culturali, innovatori, makers e futurologi per ri-pensare il museo e i suoi spazi. Una sorta di think-tank museale che inizierà a dare i suoi frutti già dalla riapertura del museo a primavera».
La call internazionale sarà aperta dal 15 gennaio al 31 marzo 2018 ed è rivolta a tutti: artisti, designers, architetti, makers, sviluppatori, creatori di videogiochi, musicisti, scrittori, grafici, manager culturali, storyteller, urbanisti, fisici, matematici, biologi, chimici ... ma soprattutto immaginatori e sognatori. Spazio quindi a progetti e soluzioni innovative che incrementino l’audience development, per esperienze di visita più ricche e tempi/spazi di fruizione più ampi.
Il Playable Museum Award è un’iniziativa del Museo Marino Marini Firenze in collaborazione con l’Associazione Culturale TuoMuseo ed è realizzata con il supporto della Fondazione Cassa Risparmio Firenze.
 
Storie di migrazione con il Museo del cinema di Torino in collaborazione con Fondazione Torino Musei
Il Museo Nazionale del Cinema presenta «Storie di migrazioni», un ciclo di opere cinematografiche dedicate al tema delle migrazioni.
Tre proiezioni rivolte alle scuole secondarie di I e di II grado, proposte dal museo in collaborazione con Fondazione Torino Musei - Palazzo Madama, nell’ambito della mostra ODISSEE - Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi (Palazzo Madama - Corte Medievale, Piazza Castello – Torino, fino al 19 febbraio 2018).
Il primo appuntamento è per lunedì 15 gennaio per la ricorrenza della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato: due film di Aki Kaurismäki, una delle voci più originali del cinema europeo, lucido, poetico e ironico cantore di coloro che vivono ai margini della società.
Il secondo appuntamento è per martedì 6 febbraio con il film «L’ordine delle cose» del regista Andrea Segre che sarà presente in sala per un incontrare gli studenti.
 
Nuova edizione dello CSAV – Artists Research Laboratory di Fondazione Ratti
Dal 4 gennaio al 18 febbraio 2018 è aperto il bando per giovani artisti internazionali che, selezionati da una giuria di addetti ai lavori, a luglio risiederanno a Como per 23 giorni per creare un’officina sperimentale volta ad approfondire non solo le loro conoscenze delle arti visive, ma anche e soprattutto per interagire fra di loro e con l’ambiente che li circonda.
Saranno circa una ventina gli artisti che potranno seguire, dal 2 al 25 luglio, le attività dello CSAV – Artists Research Laboratory, ex Corso Superiore di Arti Visive, il workshop che è il fulcro dell’attività didattica della Fondazione Antonio Ratti. Ideato e diretto da Annie Ratti dal 1995, quest’anno, per la sua XXIV edizione, si avvarrà della supervisione di Lorenzo Benedetti e Gregorio Magnani.
Il laboratorio mira ad ampliare la conoscenza delle arti visive, distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, privilegiando l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. Lo CSAV è realizzato in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Como e con il Patrocinio della Fondazione Cariplo.  Un corso prestigiosissimo che in passato ha ospitato artisti del calibro di Joseph Kosuth (1995), Allan Kaprow (1997), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovič (2001), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), Matt Mullican (2013), Tacita Dean (2014), Hannah Black, Michael Dean, Russell Haswell e Karl Holmqvist (2017).
Il programma per il 2018, giunto alla XXIV edizione, si intitola How to Begin? e verrà condotto dalla scultrice Christina Mackie.  nata nel 1956 in Inghilterra e cresciuta in Canada prima di trasferirsi a Londra negli anni ’70. Tra le recenti mostre personali si ricorda: Tate Britain, Londra (2015), Praxes, Berlino (2015), The Renaissance Society, Chicago (2014), Kunsthal Charlottenborg, Copenaghen (2012) e Chisenhale Gallery, Londra (2012).
Mackie si interrogherà su come poter negoziare fra individualità e scambio con gli altri nel breve contesto di un seminario e all’interno di quello più ampio di una pratica artistica. Queste riflessioni forniranno un punto di partenza durante i seminari e il lavoro in studio, e saranno anche affrontate attraverso «Aperto», una mostra della durata di un giorno intesa come momento pubblico di riflessione collettiva sui processi, le ricerche e le discussioni che impegneranno i singoli partecipanti durante l’esplorazione dei temi di How do We Begin?
Questi stessi interrogativi saranno affrontati tramite una pubblicazione da realizzarsi in collaborazione con tutti i partecipanti durante il XXIV workshop e che verrà pubblicata subito dopo la sua chiusura.
 
Un intenso 2017 per la fondazione Leonardo Sinisgalli
Lo scorso anno si è rivelato molto proficuo per la Fondazione Leonardo Sinisgalli: 107 eventi culturali, 6 mostre d’arte, 30 città visitate, 145 relatori, 4 pubblicazioni, 3 ristampe e altro ancora.
La fondazione nasce l'11 dicembre 2008, nell'anno in cui ricorreva il centesimo anniversario dalla nascita del poeta lucano, per volontà del comune natale di Montemurro, della Provincia di Potenza, della Regione Basilicata e della Fondazione Banco di Napoli. 
Un 2017 ricco di molte attività fra appuntamenti ormai tradizionali nel palinsesto annuale e nuove iniziative connesse alla rete di relazioni attivate sul territorio regionale e fuori.
E’ cominciato con l’adesione a un nuovo soggetto culturale nato in Basilicata, il Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano (Mt), Castronuovo Sant’Andrea (Pz), Moliterno (Pz) e Montemurro (Pz) raccolti sotto l’acronimo di Acamm, che mira a unire i presidi culturali dei quattro comuni lucani con l’obiettivo di operare, anche in vista di Matera 2019, in una logica sinergica di sistema, divulgando e valorizzando il patrimonio culturale esistente sul territorio, fra pinacoteche, siti, biblioteche, centri di documentazione, fondazioni. 
La Fondazione Lonardo Sinisgalli e la Casa delle Muse vi hanno aderito per il comune di Montemurro insieme alla Pinacoteca, il Parco Letterario Carlo Levi e il Museo Paul Russotto per Aliano; il MIG - Museo Internazionale della Grafica, la Biblioteca Comunale Alessandro Appella, il Museo Atelier Guido Strazza, il Museo Atelier Kengiro Azuma e il Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller per Castronuovo Sant’Andrea; i MAM - Musei Aiello di Moliterno per Moliterno. 
Nel corso dell’anno, la Fondazione Sinisgalli è stata protagonista di numerosissimi appuntamenti dedicati al poeta delle due Muse, organizzati in diversi comuni lucani e non: la presentazione del volume «La Basilicata di L. Sinisgalli nella Civiltà delle Macchine» a cura di Biagio Russo e Gianni Lacorazza a Corleto Perticara organizzata dall’Associazione Culturale «La Fenice»; a Stigliano dalla Biblioteca Comunale e il Centro Studi Rocco Montano; a Rionero in Vulture dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Rionero, il Cine Club Pasolini di Barile, il Cine Club De Sica di Rionero e la Pro loco di Rionero; a Latronico organizzata da Mula + Museo di Latronico.
Diversi gli incontri tematici tra cui «Quando gli industriali si affidavano ai poeti. Olivetti e Sinisgalli: un’idea di industria fondata sulla partecipazione» organizzato da Confindustria Basilicata a Potenza
Dalla «Civiltà delle macchine di Sinisgalli» al riscatto di un nuovo Sud» in occasione del XXX Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Consiglio Regionale della Basilicata
La Fondazione Sinisgalli ha patrocinato anche diverse iniziative regionali e nazionali tra cui: Premio letterario «L’albero di rose» (Accettura), Premio Heraclea (Policoro), Giornate di studi «16 dicembre 1857 – 2017. 160 anni dopo il terremoto in Val D'Agri fra persistenze e resilienza» (Grumento Nova, Viggiano, Montemurro, Marsico Nuovo, Brienza).
Scarica l’elenco completo
 
La fondazione svizzera Origen premiata per la rinascita di un villaggio montano
Il Premio Wakker istituito nel 1972, con lo scopo di ricompensare gli sforzi compiuti dai comuni per salvaguardare l’aspetto e promuovere la cultura architettonica, quest’anno è stato attribuito per la prima volta a un'organizzazione: la Nova Fundaziun Origen, che con il suo festival culturale ha ridato vita al villaggio di Riom nel Cantone dei Grigioni.
Come molte altre località periferiche, anche il villaggio di Riom è confrontato con problemi quali i cambiamenti strutturali, lo spopolamento e l'abbandono di numerosi edifici.
La fondazione Origen - scrive Heimatschutz Svizzera - ha riconosciuto un potenziale nei pregiati edifici in disuso sparsi per il villaggio. Invece di progettare un nuovo teatro, ha deciso di utilizzare stabili esistenti, senza intaccarne le caratteristiche architettoniche fondamentali.
Sin dal principio, la fondazione ha cercato «soluzioni pragmatiche e responsabili» e ha utilizzato manufatti esistenti. Il simbolo di Riom, un castello maestoso ma da decenni abbandonato, è stato ad esempio trasformato in una sala estiva dove vengono messi in scena spettacoli. È stata inoltre data nuova vita alla proprietà, da tempo disabitata, della famiglia di pasticceri Carisch: il fienile è diventato teatro, mentre la villa funge da foyer e dà spazio d'incontro.
Il festival culturale è indissolubilmente legato alla figura del suo fondatore e direttore: il teologo, storico dell'arte e regista teatrale Giovanni Netzer.
Il premio di 20.000 franchi ha un significato più che altro simbolico, sottolinea Heimatschutz Svizzera. Il valore della distinzione risiede nel riconoscimento pubblico di misure e interventi esemplari.
La consegna ufficiale del Premio Wakker si terrà il prossimo 18 agosto in una cerimonia pubblica.
 
Riparte la Fondazione Architetti nel Mediterraneo
Con l’elezione del nuovo CdA, composto da undici membri eletti durante apposita assemblea degli iscritti, si ricostituisce la Fondazione Architetti nel Mediterraneo.
Il nuovo Cda ha proceduto alla nomina del presidente Pietro Fiaccabrino, del vicepresidente Calogero Giglia, del segretario Giuseppina Catalano e del tesoriere Pierangelo Costanza.
La Fondazione si occuperà della promozione di borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie di studi della gestione del territorio, dell’urbanistica, dell’ambiente, del paesaggio. Lavorerà, anche, per la promozione della cultura, dell’arte, della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente, delle cose di interesse artistico e storico, comprese le biblioteche e i beni turistico – culturali. 
«Con questo nuovo Consiglio dell'Ordine sin da luglio abbiamo voluto rilanciare la Fondazione a suo tempo figlia di una buona intuizione dell'architetto Rino La Mendola – ha commentato Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti. Abbiamo voluto che i componenti fossero estranei al Consiglio dell'Ordine per dare un maggiore slancio alle attività statutarie della Fondazione, ad eccezione del già consigliere dell'Ordine Calogero Giglia che svolgerà, tra le altre, le funzioni di raccordo fra la stessa Fondazione e il Consiglio dell'Ordine. L'obiettivo principale è la promozione culturale attraverso una formazione di qualità che, consenta ai nostri colleghi di tenere un profilo professionale alto e, inoltre, vogliamo rilanciare la rivista dell'Ordine 'Aa' al fine di avere un nostro elemento di comunicazione con la società civile e con il mondo culturale».
«La Fondazione Architetti nel Mediterraneo - ha affermato il neopresidente della Fondazione, Pietro Fiaccabrino – costituisce una parte fondamentale dell’Ordine degli Architetti, unico socio, e nasce con una precisa finalità: incoraggiare tutta una serie di iniziative culturali proiettate verso la riqualificazione delle risorse del territorio. In tal senso, la Fondazione perseguirà le linee programmatiche già tracciate anni or sono con la presidenza dell’architetto La Mendola e l’istituzione della rivista “Aa”, queste sono le priorità che il Consiglio dell’Ordine, così efficacemente rappresentato da Alfonso Cimino e dai consiglieri, desiderano portare avanti».