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Il «grande Salento» ovvero «la terra d’Otranto»

  • Pubblicato il: 13/04/2012 - 10:35
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NOTIZIE
Articolo a cura di: 
Ilaria Oliva
Logo Fondazione Terra d’Otranto

Nardò (Lecce). Ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia appena lo scorso 15 marzo la Fondazione Terra d’Otranto: ha sede a Nardò ed eserciterà la propria attività nell’antica “terra d’Otranto”, oggi identificabile con le province di Brindisi, Lecce e Taranto, con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale e sociale della comunità locale.
Presieduta dal dott. Marcello Gaballo - ideatore e promotore del sito web Spigolature Salentine - si propone di fare ricerca per promuovere, valorizzare e recuperare la memoria di beni e siti di interesse artistico, archeologico, architettonico, archivistico, demoetnoantropologico, storico ed ambientale che ricadono nel territorio in questione.
Tre gli assi principali attraverso i quali la neonata fondazione cercherà di perseguire i suoi obiettivi: una collana di testi, monografici e non, il primo dei quali, di prossima pubblicazione, scritto da Gianni Ferraris e curato da Marcello Gaballo, è dedicato a Salvatore Napoli Leone, affascinante figura di imprenditore salentino; una rivista dal titolo «Il Delfino e la Mezzaluna» che raccoglierà contributi proposti da studiosi di varia estrazione, per lo più giovani ricercatori, su tematiche storico-artistiche relative al territorio; una serie di guide monotematiche sui monumenti del Salento, dal titolo Itineraria. Il tutto sotto la supervisione di un importante comitato scientifico, coordinato dalla dott.ssa Daniela De Lorenzis.
Inoltre, una serie di eventi che, uniti allo studio e alla ricerca, diventeranno valore dinamico in grado di mettere in relazione persone di differente provenienza geografica e formativa, creando continui scambi culturali e movimenti di formazione e informazione.
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Pier Paolo Tarsi, vice presidente della nascente Fondazione, per capire meglio quale direzione prenderà la stessa e come ha preso forma.
 
La gestazione di questo progetto è stata lunga e travagliata: si parte da un blog, Spigolature Salentine, nato nel 2010 come un dialogo tra amici, ma che da subito ha registrato un’incredibile quantità di proposte di collaborazione, totalmente volontarie, da parte di giovani studiosi di storia locale, di storia dell’arte, antropologia, etc.  Ad un certo punto, ma più o meno contestualmente alla nascita e alla crescita del blog, si è fatta presente l’esigenza di concretizzare operativamente questo progetto, in modo da dare la possibilità a quanti, conoscitori del territorio ed esperti, in special modo giovani, non hanno modo di avere uno spazio visibile in altri «contenitori». Per cui abbiamo iniziato l’iter di riconoscimento della fondazione lo scorso aprile 2011 e, dopo quasi un anno, lo abbiamo ottenuto.
 
Non ci saranno solo giovani studiosi, ma anche un buon numero di accademici, almeno stando alla presenza di un comitato scientifico.
 
Al momento abbiamo già le conferme di un buon numero di docenti universitari, una trentina circa, afferenti in special modo all’Università del Salento, ma anche alcuni provenienti dal resto d’Italia, che hanno accettato di far parte del comitato scientifico della fondazione: in effetti un comitato è importante per la serietà e la scientificità degli intenti che la stessa si è proposta. I primi passi infatti saranno costituiti dalla pubblicazione di una collana di testi, il primo dei quali è in via di pubblicazione con il locale editore Lupo, e da una rivista che dirigerò io stesso. Per il futuro però ci stiamo attrezzando per renderci indipendenti anche dal punto di vista editoriale.
 
Le altre attività di promozione del territorio quali saranno?
 
Oltre a queste attività più strettamente editoriali ci sono in programma anche eventi di promozione del territorio, concerti, convegni, mostre. Il primo evento, ad esempio, sarà realizzato per l’anniversario dei 600 anni della Cattedrale di Nardò e il presidente è al lavoro su questo tema già da un po’ di tempo.
 
Dal punto di vista pratico e “strutturale” invece come vi siete organizzati?
 
Per il momento la sede è a casa del presidente, ma siamo in trattative su più fronti per averne una ufficiale quanto prima: con molta probabilmente non sarà a Lecce, anche in questo caso per dare risalto ad un luogo più piccolo e finora meno alla ribalta del capoluogo salentino. È nostra intenzione, inoltre, fare quanto più possibile rete con realtà locali che non siano ascrivibili solo ed esclusivamente alla provincia di Lecce, ma, nel vero senso antico della definizione “terra d’Otranto”, che si estendano alle province di Brindisi e Taranto. Per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, è composto dal Presidente Marcello Gaballo, il Segretario-Tesoriere Daniela De Lorenzis e i consiglieri Marco Cavalera e Giovanna Falco, oltre al sottoscritto che ha la funzione di vice presidente.
 
Ci auguriamo che il progetto possa crescere nella direzione individuata, ponendo un freno alla fuga dei cervelli e dando agli stessi, oltre che ai luoghi, voce e protagonismo.
 
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