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Architettura per la natura

  • Pubblicato il: 10/09/2017 - 08:09
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Articolo a cura di: 
CS

Summer School al Vigne Museum di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle,  dal 7-10 Settembre 2017, nei Vigneti Livio Felluga e Abbazia di Rosazzo a Udine  in partnership con  Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea ODV, Fondazione No Man’s Land, Cluster Arredo e Sistema Casa.  Ospitati dall’azienda vinicola,  12 giovani architetti, coordinati da NOW - New Operation Wave, parteciperanno ad un’esperienza formativa in stretto contatto con il territorio
 


 
"Architettura per la Natura” è il tema della NOW  Summer School, primo progetto di formazione promosso dall'azienda Livio Felluga, che si svolgerà dal 7 al 10 settembre 2017 nell’Abbazia di Rosazzo (UD) e nel Vigne Museum, installazione permanente di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle, creata nel 2014 per celebrare i 100 anni del fondatore Livio Felluga.

Ospitati dall’azienda 12 giovani architetti, coordinati da NOW - New Operation Wave, parteciperanno ad un’esperienza formativa in stretto contatto con il territorio, dettata da un nuovo approccio rivolto alla formazione che NOW ha elaborato nei suoi due anni di attività.
NOW - New Operation Wave è una rete operativa internazionale, supportata da Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea ODV, che opera attraverso i principi di autogestione, di condivisione esperienziale e confronto diretto tra i vari partecipanti, giovani interpreti della cultura contemporanea, che hanno aderito ad un network cresciuto e consolidato nel tempo attraverso una serie di check-point, organizzati a livello internazionale dal 2015. L'intenzione è di creare piccoli gruppi critici di lavoro per sviluppare un progetto legato all’arte, all’architettura, al design, per la formazione di una generazione partecipativa e attiva sul campo.
I giovani architetti, artisti, curatori e studenti coinvolti nella  Summer School provengono dai poli accademici di Architettura, di Belle Arti e di Design, nonché istituzioni già legate alla realizzazione di architetture mobili di Yona Friedman.
 
Il Vigne Museum riflette su tematiche legate al Paesaggio, alla tutela del Territorio e all’indagine del rapporto Uomo / Natura per uno sviluppo consapevole della nostra società e del nostro habitat. Rappresenta la nuova frontiera dell’essere Museo: un luogo aperto, senza pareti che guarda alla natura, al territorio e alla sua storia, all'architettura e all'agricoltura quali espressioni dell’uomo nel Paesaggio.
 
Su consiglio di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle, i partecipanti alla  Summer School progetteranno delle facciate green a supporto dei moduli che compongono il Vigne Museum, utilizzando i materiali di scarto strettamente legati al Territorio, scoperti durante i sopralluoghi e reinventandoli seguendo il pensiero di Friedman, nel rispetto dei criteri di autonomia, adattabilità, sostenibilità, auto-organizzazione e auto-pianificazione.
 
Le facciate green progettate saranno presentate in autunno 2017 in un convegno organizzato dal Vigne Museum in collaborazione con la Fondazione No Man’s Land, di cui Yona Friedman è presidente onorario, per passare poi alla fase realizzativa nel corso del 2018 grazie alla collaborazione con Cluster Arredo e Sistema Casa del Friuli Venezia Giulia.
 
Estratti audio delle giornate della  Summer School, interviste e riflessioni saranno documentati e riproposti su NOW Radio (http://radio.nownetwork.club), programma radiofonico in onda su RAM LIVE, la web radio di RAM radioartemobile.
 
Il Vigne Museum è un progetto concepito da Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle nel 2011 che ha atteso il partner giusto per potersi concretizzare. A settembre 2014 il Vigne Museum ha preso forma grazie alla partnership con l’azienda Livio Felluga e all’intermediazione di RAM radioartemobile per celebrare e rendere omaggio a Livio Felluga in occasione del suo centenario.
Lo dice il nome stesso, il Vigne Museum è un museo ideale dedicato alla vite e al paesaggio. 100 barbatelle infatti sono state piantate al suo interno per avvolgere e ricoprire liberamente la struttura che diventa perno per la vite stessa. Il Vigne Museum non è una scultura statica, tanto meno un’opera d’arte, è bensì una struttura architettonica, chiamata tecnicamente da Friedman Iconostasi, inserita nel lungo percorso di ricerca dell’autore iniziato negli Anni Cinquanta.
Il Vigne Museum nasce per diventare occasione di riflessione attraverso un programma annuale che animi di energia e contenuti il museo. Sono stati ospitati ad oggi convegni, ulteriori interventi artistici, presentazioni di ricerche scientifiche, dibattiti e incontri interdisciplinari. I temi trattati dal Vigne Museum riguardano il Paesaggio, la tutela de Territorio e l’indagine del rapporto Uomo e Natura per uno sviluppo consapevole della nostra società del nostro habitat.
Dal 2017 il Vigne Museum fa parte della rete di progetti facenti capo alla Fondazione No Man’s Land di cui Yona Friedman è Presidente onorario.

 
Partecipanti:                                                                              
Facoltà di Architettura di Venezia, Professore di riferimento Renato Bocchi
Facoltà di Architettura di Udine, Professori di riferimento Mauro Bertagnin e Piotr Barbarewicz
Facoltà di Architettura di Alghero, UNISS, Professore di riferimento Antonello Marotta                               
IED Roma, Professoressa di riferimento Tiziana Proietti
Facoltà di Architettura di Trieste, Professore di riferimento Giovanni Corbellini    
MAXXI Roma – due stagisti che hanno partecipato all’installazione della mostra di Yona Friedman
“Mobile Architecture, People’s Architecture”, a cura di Elena Motisi                                                          
Uditori: Ann Guillaume, artista (Francia ) e Yonel Kosic, architetto (Croazia)            

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