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Notizie in breve dal mondo delle Fondazioni

  • Pubblicato il: 20/01/2017 - 12:05
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Rubrica: 
POST-IT
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

Valore Museo, un bando per innovazione e formazione nei musei toscani >>> Con Echoes of the Void, i deserti raccontati da Maria Rebecca Ballestra >>> Al Maxxi, Toyo Ito per ricostruire la comunità >>> Nel 2017 Fondazione Giorgio Cini  si dedica all'arte contemporanea >>> Fondazione Carispezia lancia Play!, un progetto per coinvolgere gli studenti al Teatro >>> Fondazione Artea cerca un nuovo direttore >>> Il ruolo delle Fondazioni nella promozione della cultura. Un convegno ad Alghero

 

Valore Museo, un bando per innovazione e formazione nei musei toscani.
Dal 17 gennaio è online il Bando Valore Museo, realizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Regione Toscana e incluso tra le attività promosse da Giovanisì, il programma regionale per l’autonomia dei giovani. Collaborano, inoltre, ICOM Italia, MIBACT- Polo Museale della Toscana e Fondazione Fitzcarraldo.
Si tratta del primo bando dei 16 in programma quest’anno emanato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze nell’ambito del settore dei progetti strategici sulla innovazione culturale.
Il bando, da 150.000 euro, è rivolto a 12 musei ubicati nelle province di Arezzo, Firenze e Grosseto che desiderino migliorare le proprie capacità gestionali e a 12 giovani laureati under 35 interessati a rafforzare la propria formazione in ambito manageriale. Il tema dell’edizione 2017 è dedicato all’ambito marketing e nuovi pubblici.
Per i musei viene messo a disposizione, un team di esperti del settore dedicato e un progetto in marketing e studio dei pubblici. Per i giovani un programma di attività di formazione e una job experience retribuita di 6 mesi presso i musei selezionati.
Infine verrà erogato un contributo economico per la realizzazione di un progetto di comunicazione per i musei e uno study tour all’estero per i giovani.
Scarica il bando
www.valoremuseo.it

Con Echoes of the Void, i deserti raccontati da Maria Rebecca Ballestra.
Echoes of the Void è il nuovo progetto itinerante dell'artista Maria Rebecca Ballestra, patrocinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia e curato da Rachela Abbate, che vede tra i partner Il Giornale delle Fondazioni.
Un progetto dall'apertura internazionale e transdisciplinare, in linea con la metodologia progettuale dell'artista, che durante due anni di viaggi si confronterà con il tema dei deserti e dei territori poco antropizzati.
13 tappe durante le quali Maria Rebecca Ballestra prenderà in esame alcuni tra i più grandi deserti del mondo, investigando diversi livelli di significato in chiave geologica, ambientale, culturale, spirituale, e politica. Quattro le tappe del progetto già realizzate, il Sonora Desert in Arizona grazie alla residenza artistica Signal Fire, che ha permesso all'artista di confrontarsi con il tema del «selvaggio», il Deserto del Namib (Namibia) considerato il deserto più antico al mondo, il deserto de l'Agriate in Corsica grazie al sostegno del FRAC (Fonds Régional d'Art Contemporain), e più recentemente il Rub Al Khali grazie al sostegno del Maraya Art Center di Sharjah negli Emirati Arabi Uniti, che ha ospitato Maria Rebecca in residenza dal 3 al 13 Dicembre 2016.
Echoes of the Void, è da poco approdato in Sud America, in Argentina, dove la residenza artistica Barda del Desierto ha selezionato tra duecento candidature 10 artisti internazionali (Carmen Vicente - Perú; Celeste Rojas Mugica - Cile, Federico Gloriani - Argentina; Leo Ayres - Brasile; Natalí Tubenchlak - Brasile; Nina Bacun - Croazia, Rodrigo Alcon Quintanilha - Argentina, Brasil, Mauro Rosas y Fabián Urban – Argentina, Maria Rebecca Ballestra - Italia) che trascorreranno tutto il mese di Gennaio 2017 in Contralmirante Cordero, in Patagonia. In questa occasione Maria Rebecca Ballestra realizzerà un progetto su «identità e territorio» attraverso un progetto relazionale che coinvolge sia la comunità locale che la comunità indigena Mapuche. Barda del Desierto ha infatti come finalità quella di diffondere la pratica artistica come elemento di aggregazione e di promuovere attraverso l'arte la microregione del Alto Valle Oeste, oltre naturalmente favorire la decentralizzazione della cultura dai grandi centri urbani, creando un polo artistico fuori dai luoghi convenzionali.
Maria Rebecca Ballestra è solita a forme di produzione artistiche nomadiche, e dilatate nel tempo. Con il suo ultimo lavoro Journey into Fragility, l’artista ha sviluppato dodici progetti in dodici diversi luoghi del mondo, con l'obiettivo di costruire un dialogo costruttivo per l'ambiente e il valore del vivere sulla Terra.
www.echoesofthevoid.com

Al Maxxi, Toyo Ito per ricostruire la comunità.
Un auditorium affollato per Toyo Ito, il grande maestro giapponese dell'architettura internazionale che il 14 gennaio ha incontrato studenti e appassionati al MAXXI di Roma in occasione della mostra «The Japanese House. Architettura e vita dal 1945 a oggi», aperta fino al 26 febbraio e dedicata alla casa giapponese.
La mostra, organizzata dalla Fondazione Maxxi con Japan Foundation di Tokyo, racconta l’importanza del progetto della casa in Giappone attraverso il lavoro di archistar come Kenzo Tange, Toyo Ito, Kazuyo Sejima e Shigeru Ban, e dei loro maestri meno conosciuti in occidente come Shirai, Shinohara, Sakamoto e di giovani straordinariamente promettenti.
Durante l’incontro Toyo Ito ha sottolineato che progettare e costruire sta diventando sempre meno umano: vivendo nelle metropoli ci si trova sempre più distanti dalla natura e si perde il contatto tra le persone.
Secondo l'archistar, Medaglia d'oro del Royal Institute of British Architects, Pritzker Architecture Prize e Leone d'oro alla Biennale di Venezia, la sfida del mondo contemporaneo è «Riuscire a ricostruire una comunità». Il futuro dell'architettura è dunque «in provincia, nelle zone rurali, dove c'è ancora un certo tipo di eterogeneità, c'è ancora natura, contatto tra le persone e questo fa sì che si possa avere uno stile di vita che non venga del tutto modificato dalle esigenze economiche». Gli spazi sociali fuori dalle metropoli, dove «le persone possano radunarsi e aprire il cuore l'uno all'altro», devono ora costituire la nuova fonte di ispirazione. Ed è sempre più importante indagare le connessioni tra architettura e natura.
Toyo Ito ha poi raccontato come nel progetto «Home-for-all» per la ricostruzione di Sendai, dopo il terribile terremoto del 2011, non volesse soltanto «essere di supporto ma mi sono chiesto cosa potesse essere l'architettura in casi come questo».
Con il suo lavoro Toyo Ito ha sfidato ogni convenzione, progettando edifici trasparenti, tecnologici, privi di gerarchie, metafore dell'immaterialità e dell'indefinito nella realtà. Opere di architettura d'avanguardia con una spiccata dimensione sociale, sempre attente ai bisogni primari dell'uomo.
www.fondazionemaxxi.it/it

Nel 2017 Fondazione Giorgio Cini  si dedica all'arte contemporanea.
Fondazione Giorgio Cini, inaugura la ricca stagione espositiva 2017 il 21 aprile con la mostra Afterglow: Pictures of Ruins, ospitata al secondo piano della Galleria di Palazzo Cini e a cura del Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte Luca Massimo Barbero. Una serie di fotografie inedite e una scultura vitrea realizzate dall’artista e fotografo Vik Muniz.
Sull’Isola di San Giorgio Maggiore il 12 maggio 2017 verrà presentata al pubblico la mostra Alighiero Boetti: Minimo Massimo, la più significativa retrospettiva dedicata all'artista negli ultimi anni, sempre a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra verterà sull’oscillazione tra i due concetti di Minimum e Maximum: verranno, infatti, messi a confronto i più grandi e i più piccoli formati esistenti di tutti i principali cicli di opere dell’artista nato a Torino e nomade per natura, in una mostra realizzata in collaborazione con l’Archivio, e che avrà al suo interno anche un progetto speciale, a cura di Hans Ulrich Obrist, sul tema della fotocopia.
Infine, il 12 maggio, l’Isola di San Giorgio Maggiore presenta al pubblico l’installazione  dell’artista irlandese Bryan Mc Cormack Yesterday/Today/Tomorrow. Cuore del progetto è la visualizzazione della crisi europea dei migranti e l’avvio di un programma di ricerca per la raccolta, conservazione e interpretazione di questi dati visivi. L’artista, trascorrendo del tempo in alcuni campi per rifugiati, ha chiesto a chi desiderava partecipare al progetto di disegnare tre schizzi su tre fogli di carta con dei pastelli colorati: uno della loro vita passata (Yesterday-Ieri), uno della loro vita presente (Today-Oggi) e uno di come si immaginano quella futura (Tomorrow-Domani). I disegni così raccolti saranno come "blocchi visivi" per formare il pezzo centrale dell’installazione. Yesterday/Today/Tomorrow sarà visitabile fino al 13 agosto.
www.cini.it/

 
Fondazione Carispezia lancia Play!, un progetto per coinvolgere gli studenti al Teatro.

«Play!» è il primo progetto nato dal confronto tra la Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia e gli Istituti scolastici all’interno del Tavolo dell’Istruzione Superiore e finalizzato a valorizzare la formazione teatrale nelle scuole facendo seguito all’importante sperimentazione triennale conclusa con il progetto «LINK Teatro-Scuola».
«Play!» si basa su una delle esperienze più innovative di teatro nella scuola, la non-scuola creata agli inizi degli anni '90 da Marco Martinelli e Ermanna Montanari con il Teatro delle Albe di Ravenna (partner del progetto), presentata anche nell’ambito della scorsa edizione del Festival della Mente.
La non-scuola non tende ad insegnare tecniche teatrali, ma si basa essenzialmente sull'ascolto e sulla possibilità di lasciare che gli studenti imparino a giocare con il teatro, valorizzando le proprie innate abilità e le capacità di giocare con i testi teatrali attraverso la forza ri-generante degli stessi studenti, capaci di «rimettere in vita» opere classiche attraverso la propria creatività e la forza e la potenza di autori classici della tradizione.
Fondamentali in questo percorso le «guide», esperti in ambito teatrale e nella formazione, che terranno i laboratori conducendo gli studenti verso l'incontro con il processo creativo e lo spettacolo. Più di 200 gli studenti coinvolti nei laboratori in 10 scuole secondarie superiori.
Inoltre, per un gruppo di studenti è previsto un laboratorio di critica teatrale che prevede la scrittura di testi critici coadiuvati dai giornalisti della associazione «Stratagemmi», curatrice anche dell'omonima rivista di studi sul teatro e da critici di caratura nazionale.
Partner del progetto saranno, oltre a Fondazione Carispezia e gli Istituti scolastici, Associazione Culturale Gli Scarti, Associazione Culturale Balletto Civile, Associazione Culturale CasArsa Teatro, Associazione Culturale Arci Btomic, Associazione Culturale Fuori Luogo, Teatro delle Albe, Associazione Culturale Prospettive Teatrali/Stratagemmi, Associazione Culturale Scena Madre.
www.fondazionecarispezia.it

Fondazione Artea cerca un nuovo direttore.
Aperto il bando per selezionare il nuovo direttore della Fondazione Artea: entro martedì 28 febbraio gli interessati possono presentare la propria candidatura.
La Fondazione ARTEA che ha sede presso il Filatoio Rosso Caraglio (CN) è una Fondazione di Partecipazione ed ha come Fondatore Promotore la Regione Piemonte. La Fondazione non ha finalità di lucro e ha come obiettivo la promozione e valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e artistico e le attività culturali in ogni loro forma ed espressione nel territorio della Regione Piemonte e in particolare sul territorio corrispondente all’attuale Provincia di Cuneo, con il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti ed Enti pubblici e privati.
La nomina è a tempo determinato, full time e della durata minima di tre anni, rinnovabili. L’assunzione dell’incarico è prevista entro e non oltre il 3 maggio 2017.
«La selezione del direttore rappresenta un tassello molto importante nel nuovo corso della Fondazione Artea – dichiara Michela Giuggia, neo-presidente della Fondazione; siamo alla ricerca, infatti, di un profilo di alto livello che possa contribuire a promuovere al meglio l’arte e la cultura e a valorizzare il grande patrimonio di cui è ricco il nostro territorio». Per questo, tra i requisiti specifici espressamente richiesti dal bando ci sono: comprovata esperienza nella gestione, organizzazione e amministrazione di strutture culturali; solide capacità progettuali per iniziative di promozione e sviluppo nel settore; consolidata esperienza di carattere manageriale nella gestione di risorse umane ed economicofinanziarie; esperienza nella gestione di relazioni istituzionali, nella collaborazione tra pubblico e privato e in attività di fundraising. Artea è impegnata nella costruzione della nuova forma della Fondazione e, in collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, sta lavorando a un piano di fattibilità che tenda a mettere le basi per la valorizzazione del potenziale artistico presente nel territorio, dando spazio in modo particolare all’identità dei luoghi, all’innovazione, alla qualità e ai giovani, in un’ottica di sostenibilità economica. La Fondazione Artea, dal settembre 2016, è guidata da un Consiglio di amministrazione a forte connotazione cuneese di cui fanno parte: la presidente Michela Giuggia (nominata dalla Regione Piemonte) architetto, insegnante e progettista culturale, nata a Mondovì ma residente a Cuneo da molti anni; Laura Emanuelli (nominata dalla Regione Piemonte) di Savigliano, per dieci anni presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino e con incarichi gestionali all’interno del Circolo dei Lettori di Torino; Aldo Molinengo (nominato dagli Enti Territoriali) di Rifreddo, professore, agronomo paesaggista e scrittore e Zelda Beltramo (nominata dagli Enti Territoriali) di Busca, consulente culturale ed esperta di fundraising, già curatrice di beni culturali del territorio cuneese.
www.fondazioneartea.org

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NELLA PROMOZIONE DELLA CULTURA: ESPERIENZE A CONFRONTO
Si svolgerà venerdì 27 gennaio 2017 presso la Sala Conferenze de Lo Quarter l'incontro intitolato “Il ruolo delle fondazioni nella promozione della Cultura: esperienze a confronto
Che ruolo possono avere le Fondazioni nella promozione della Cultura e soprattutto nella messa a punto di modelli gestionali efficaci? In che modo e con quali strumenti possono operare? Quali sono le migliori pratiche?
L'evento intende fare il punto sul ruolo strategico delle Fondazioni nella valorizzazione dei Beni Culturali, in un contesto in cui anche il legislatore italiano sta cercando di rendere sempre più stringente, proficuo e innovativo il rapporto tra pubblico e privato. Il convegno, promosso dal Comune di Alghero in collaborazione con Promo PA Fondazione, rientra nell’ambito delle iniziative della Rete delle Città della Cultura (http://www.retecittadellacultura.it/) ed è aperto a tutti gli operatori pubblici e privati e alle Fondazioni che operano per la valorizzazione culturale dei territori come volano di sviluppo economico.

Programma
15.30 Saluti istituzionali
Mario Bruno, Sindaco, Comune di Alghero
Gabriella Esposito, Assessore alle politiche culturali, turistiche e dell’istruzione, Comune di Alghero

15.40 Introduce
Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo e Direttore DECA
Master, Università di Sassari

16.00 La gestione dei beni culturali dopo la crisi e la sperimentazione di nuovi modelli
di governance tra pubblico e privato
Francesco Scoppola, Direttore Generale Educazione, Ricerca e Formazione, MiBACT

16.20 La strategia regionale di valorizzazione dei beni culturali e il ruolo delle Fondazioni
Claudia Firino, Assessore alla Cultura, Regione Autonoma della Sardegna*

16.40 L’esperienza di Alghero: il rapporto virtuoso fra Ente e Fondazione nell’ambito delle strategie del Piano Strategico della città
Luca Canessa, Segretario Generale, Comune di Alghero
Paolo Sirena, Direttore, Fondazione META

17.00 Tavola rotonda - Management e patrimonio culturale: politiche ed esperienze a confronto
Franco Mungai, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Antonio Fadda, Fondazione Costantino Nivola
Pierpaolo Forte, Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee
Aldo Accardo, Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto
Graziano Milia, Fondazione di Sardegna
Chiara Sciola, Fondazione Sciola

Modera e conclude: Gaetano Scognamiglio, Presidente, Promo PA Fondazione