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Notizie in breve dal mondo delle fondazioni

  • Pubblicato il: 08/07/2016 - 12:17
Autore/i: 
Rubrica: 
POST-IT
Articolo a cura di: 
Francesca Sereno

A Palazzo Ducale di Genova è partita «DO YOU WARHOL?», campagna social per promuovere la retrospettiva dell’artista
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova promuove la singolare campagna di comunicazione «DO YOU WARHOL?» per promuovere la mostra dedicata all’artista in programma dal 21 ottobre prossimo.
A partire dal 7 luglio e per tutto il periodo estivo, nel cortile di Palazzo Ducale di Genova è istallato un corner dove le persone hanno la possibilità di scattarsi selfie e «warholizzare» il proprio volto con un’app dedicata.
Per i primi dieci giorni una hostess supporterà il pubblico e metterà a disposizione un tablet sul quale è stata scaricata un’applicazione che «warholizza» il viso. La foto scattata sarà poi condivisibile sui social con #doyouwarhol e #warholgenova e stampabile direttamente in loco.
Tra le foto raccolte verranno selezionati circa venti soggetti che, previa autorizzazione, diventeranno i volti della prima campagna pubblicitaria della mostra. I volti saranno presenti sui manifesti pubblicitari della mostra che verranno affissi da inizio settembre a Genova, oltre che sui social e sul sito della mostra.
La retrospettiva Andy Warhol Pop Society (Palazzo Ducale di Genova 21 ottobre 2016 – 26 febbraio 2017) è curata da Luca Beatrice e prodotta e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 Ore. La mostra presenta circa 170 opere tra tele, prints, disegni, polaroid, sculture, oggetti, provenienti da collezioni private, musei e fondazioni pubbliche e private italiane e straniere e si sviluppa in un percorso tematico intorno a sei linee conduttrici: il disegno, le icone, le polaroid, i ritratti, Andy Warhol e l’Italia, e infine il cinema e copre l’intero arco dell’attività dell’artista più famoso e popolare del secolo scorso.
Con Andy Warhol si apre l’epoca dell’arte contemporanea, capace di intuire e anticipare i profondi cambiamenti che la società avrebbe attraversato a partire dall’era pop, da quando cioè l’opera d’arte comincia a relazionarsi quotidianamente con la società dei massmedia, delle merci e del consumo. Se fosse vissuto nei nostri tempi, non avrebbe esitato a usare i social network e la comunicazione in rete. 
 

 

 

A Riga, in Lettonia, il nuovo museo di arte contemporanea
Lo studio londinese Adjaye Associates, in collaborazione con il team lettone AB3D, è il vincitore del concorso ad inviti per la progettazione del nuovo museo per l'arte contemporanea a Riga.
Per individuarlo la Fondazione Latvian Museum of Contemporary Art, ente banditore, si è affidata agli inglesi della Malcolm Reading Consultants e alla giuria presieduta da David Bickle, director of design al Victoria and Albert Museum di Londra, e composta da esperti in ambito museale e da architetti, tra cui Reinier de Graaf partner dello studio OMA.
Il nuovo museo, la più importante iniziativa pubblico-privata in ambito culturale della nazione, si prefigge di supportare la crescita artistica della comunità e di dare a Riga e alla Regione baltica una nuova attrazione, capace di dialogare con gli amanti dell'arte e con un nuovo pubblico.
Il Latvian Museum of Contemporary Art sarà localizzato in una nuova area di sviluppo a destinazione commerciale e residenziale, la cosiddetta New Hanza City (NHC), vicino al distretto dell'Art Nouveau e al centro storico di Riga. Il progetto prevede forme inclinate e vetri esposti a sud per garantire l’illuminazione a giorno all’interno del museo. Ci sarà un’area dedicata ai progetti e agli eventi speciali, caratterizzata da un’ottima acustica. I materiali utilizzati saranno cemento e legno, seguendo l’indicazione del bando che richiedeva agli architetti candidati di ispirarsi non solo alle forme locali, ma anche agli elementi tipicamente usati. Il museo ospiterà una collezione unica, che avrà il compito di far conoscere l'arte e la cultura artistica della Lettonia e della Regione del Mar Baltico a partire dagli anni Sessanta.
Con un investimento di 30 milioni di euro, il nuovo museo verrà realizzato grazie a due fondazioni: la Boris and Ināra Teterev Foundation e la ABLV Charitable Foundation, con il supporto del ministero della Cultura lettone.
Lo studio dell'architetto David Adjaye - originario della Tanzania, e professore alle più prestigiose università statunitensi e londinesi (Harvard, Princeton University, Yale University, University of Pennsylvania e London's Royal College of Art) - ha ricevuto un'attenzione sempre crescente per il lavoro svolto, tra le ultime realizzazioni c'è lo Smithsonian National Museum of African American History and Culture, che aprirà a Washington il prossimo 24 settembre.
I sei progetti degli architetti finalisti sono consultabili all'indirizzo: 
competitions.malcolmreading.co.uk/lmoca

 
Presentato «Binari della cultura», il nuovo progetto di Fondazione FS Italiane in Sicilia
«I Binari della cultura» è un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Regione Siciliana, Fondazione FS Italiane e Trenitalia per consentire di visitare luoghi origine della cultura mediterranea - ricchi di bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche - a bordo di treni d’epoca.
Il programma estivo dei treni storici in Sicilia per il 2016 è articolato su tre suggestivi itinerari e consentirà di viaggiare, a bordo di diciotto treni storici, percorrendo i binari della cultura e visitando in un modo nuovo e originale la Trinacria.
Il Treno del Barocco:
Sulle mitiche «Centoporte», carrozze degli anni ‘30, trainate dalla locomotiva diesel d’epoca D445 alla scoperta del Val di Noto, tra i paesaggi e le affascinanti architetture Patrimonio dell’ Unesco; 
Il Treno dei Templi:
Con le automotrici d'epoca ALn 668.1600 verso il cuore del Parco Archeologico Patrimonio dell’ Unesco, con i maestosi templi greci e il lussureggiante Giardino greco della Kolymbethra, tra archeologia e paesaggio; 
Il Treno del Mito
A bordo della carrozze d’epoca tipo «1959», trainate dalla locomotiva storica E646, lungo la ferrovia che corre sulla costa jonica, tra il mare e l’Etna, per tre appuntamenti serali al Teatro Antico di Taormina. 
Tutte le informazioni sulle corse, i biglietti ed i calendari dei viaggi sono disponibili su fondazionefs.it e trenitalia.com.

 

 

Linguaggi artistici multidisciplinari con Gates e Mosquito a Fondazione Prada
Le mostre di due artisti di origini africane «True Value» di Theaster Gates e «T.T.T.-Template Temples of Tenacity» di Nástio Mosquito saranno alla Fondazione Prada di Milano dal 7 luglio al 25 settembre.

Theaster Gates (Chicago, 1973) ha elaborato una pratica multidisciplinare che include una pluralità di linguaggi artistici - scultura, pittura, installazione, musica e performance - oltre ad azioni di sviluppo urbano e di coinvolgimento delle comunità locali. Fondatore dell’organizzazione non-profit Rebuild Foundation, Gates è docente al Dipartimento di arti visive dell’Università di Chicago dove coordina il programma «Arts and Public Life».
Nástio Mosquito (Luanda, Angola, 1981) ha abbandonato la formazione da regista e operatore video per dedicarsi a un’originale pratica artistica che combina musica, video, installazione e performance. Affermatosi sulla scena internazionale per le sue performance provocatorie e irriverenti, Mosquito si pone spesso come un disinvolto showman che ricopre contemporaneamente molteplici ruoli di presentatore, cantante, attore e impresario teatrale.
Le due esposizioni, concepite da Elvira Dyangani Ose come progetti autonomi, includeranno installazioni, interventi site-specific, proiezioni ed eventi collettivi e musicali che coinvolgeranno attivamente il pubblico della Fondazione.
«True Value»  riunisce in una selezione di opere recenti e nuove commissioni realizzate per la mostra. La Cisterna ospiterà i lavori in cui l’artista esplora elementi del quotidiano all’interno dell’estetica e della cultura black. Al primo piano del Podium, Gates presenta l’installazione che dà il titolo alla mostra e che consiste nella ricostruzione di un negozio di ferramenta abbandonato. L’opera raccoglie materiali, oggetti, strumenti di lavoro e utensili decontestualizzati rispetto al loro luogo di origine. Il progetto espositivo rappresenta inoltre l’opportunità di scoprire alcuni luoghi culturali e commerciali nelle vicinanze della Fondazione, ponendo l’attenzione su storie locali, modelli socio-politici e realtà culturali marginali, che formano una possibile nuova cartografia degli aspetti meno noti di Milano. I lavori realizzati per tutta la durata della mostra saranno esposti in un ambiente che assumerà le caratteristiche di uno studio di artista o di un laboratorio artigianale.
Gli spazi espositivi accoglieranno anche una serie di incontri aperti al pubblico, dal titolo «True Value in conversation», sotto forma di dibattiti e letture.
«T.T.T.- Template Temples of Tenacity» è costituito da tre nuovi progetti presentati da Mosquito al piano terra del Podium, nel Cinema e negli spazi esterni della Fondazione, realizzati in collaborazione con artisti internazionali. WEorNOT (Nastivicious’ Temple #01) è un’installazione site-specific firmata da Nastivicious, il duo fondato nel 2008 da Mosquito e dall’artista spagnolo Vic Pereiró, in collaborazione con l’illustratrice Ada Diez. Il progetto trasforma la vasta sala del Podium in un tempio contemporaneo, un luogo collettivo di comunione nel quale le pareti in vetro, ricoperte da illustrazioni caricaturali, diventano delle grandi vetrate colorate. I Make Love To You. You Make Love To Me. Let Love Have Sex With The Both Of Us (Part 1 – The Gregorian Gospel Vomit) nasce dalla collaborazione con il musicista Dijf Sanders, l’artista Chilala Moco e il coro The Golden Guys diretto da Paola Milzani. La performance si svolgerà nello spazio esterno della Fondazione e coinvolgerà due cori di quindici interpreti ciascuno. 

Stills of Peace, la Maratona del Contemporaneo ad Atri
Fondazione Aria e Comune di Atri presentano due collettive d'arte contemporanea con 24 artisti, una rassegna di cinema d’autore e tanti Art Talk che, nella terza edizione del progetto Stills of Peace, renderanno omaggio alla Francia anche per tenersi in contatto con gli avvenimenti cruciali che nel 2016 hanno investito l'Europa e il mondo intero.
Il progetto si avvale dei patrocini dell’Ambasciata di Francia e dell’Istituto di Cultura Francese in Italia che hanno portato alla collaborazione con l’importante Villa Medici, dell’Accademia di Francia a Roma che oggi partecipa a gli scambi culturali ed artistici con la Regione Abruzzo. Al fianco delle istituzioni francesi per il terzo anno consecutivo la Società Dante Alighieri di Roma che ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, e la nascita di nuove importanti collaborazione con l’Università G. d’Annunzio di Chieti e Pescara e l’Università degli Studi di Teramo.
L’evento inizia venerdì  8 luglio ad Atri con «MaCo», la prima Maratona del Contemporaneo, una vera e propria kermesse di tre giorni che l’8, il 9 e l’11 Luglio ospiterà gli artisti e i curatori delle mostre per un focus dedicato alla produzione artistica, e che accoglierà anche fotografi, galleristi, giornalisti e operatori della cultura per accendere un confronto con il pubblico e con le istituzioni sul tema delle dinamiche interculturali attraverso i linguaggi artistici contemporanei.
Due le mostre d'arte contemporanea:  «DEHORS» curata da Claudio Libero Pisano con gli artisti Ziad Antar, Bertille Bak, Adelaide Cioni, Lionel Estève, Matteo Fato, Myriam Laplante, Lek&Sowat, Luana Perilli, Paride Petrei, Gioacchino Pontrelli, Enrico Tealdi e Raphael Thierry, sarà ospitata nella Cisterna Romana  della Cattedrale di Atri e dell'annesso Museo Capitolare; «CLARTÈ» a cura di Antonio Zimarino e Mariano Cipollini con gli artisti Linda Carrara, Sabrina D'Alessandro, Brunella Fratini, Miranda Gibilisco con Guido Silveri, Francesco Impellizzeri, Minus.Log, Marco Rapattoni, Alessandro Rosa e Massimo Ruiu sarà allestita nelle Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva.
Confermata per il secondo anno la rassegna di Cinema d’autore CinèFrance a cura di Pino Bruni, con sei lunedì nel Chiostro della Cattedrale. Lo spettatore sarà guidato alla visione di una filmografia inconsueta in lingua originale che comprende tra le migliori opere nel panorama del cinema francese degli ultimi vent’anni che, con uno sguardo sulle giovani generazioni, affrontano temi legati all’immigrazione e all’integrazione. Il primo appuntamento è per lunedì 11 luglio preceduto da un Art Talk con il fotoreporter Mario Carnicelli in conversazione con Paolo Dell'Elce e Mariano Cipollini.