Neoludica. Con i videogame evolvono forme e contenuti

  • Pubblicato il: 09/08/2016 - 12:00
Rubrica: 
NOTIZIE
Autore: 
Debora Ferrari, Luca Traini

L’industria italiana del game è in grande espansione. Il fermento importante è dato da un tessuto estetico e produttivo giovanile vitale che sta cambiando il modo di fare arte, di relazionarsi e coinvolgere i diversi pubblici”. Ne parlano Debora Ferrari e Luca Traini, ideatori di Neoludica, simposio con saperi interdisciplinari, che partito da Venezia è prossimo ad un tour nazionale

L’Isola di San Servolo di Venezia è un grande ventre. Nel 2005 l’artista Michelangelo Pistoletto tracciava con l’aratro il suo segno-simbolo del Terzo Paradiso, una chiamata alla co-creazione e alla co-responsabilità, come risposta alla necessità di nuova armonia tra natura e artificio. Il segno cammina nel mondo per testimonare la rigenerazione possibile.
Dal 7-10 luglio scorso l’isola è stata teatro di Neoludica, simposio parte di un progetto avviato nel 2008, già presentato come evento collaterale a “Illuminations”, la Biennale delle Arti Visive del 2011: un momento di condivisione delle arti che si muovono dentro e intorno al tema della Game Culture.
Reporting from the Front”, tema della 15. Mostra Internazionale di Architettura, è coerente con il fermento importante che sta vivendo la game culture italiana. Il simposio di Neoludica, con la forte partecipazione di San Servolo Servizi Metropolitani e l’appoggio di Tucano, ha riunito in un luogo eccellente i protagonisti italiani del mondo videoludico: sviluppatori, accademie, game e concept artist, curatori e studiosi, publisher, giornalisti, partner tecnologici.
Lo sviluppo del game, che nasce da un fervido tessuto giovanile, estetico e produttivo, secondo di organizzator-Debora Ferrari, Luca Traini- “cambia l’Arte in sé, il suo significato sociale, con potenzialità enormi a livello comunicativo ed economico. La dimensione dell’Arte che sta emergendo sfugge perché è ancora multiforme. L’industria stessa del videogame ha bisogno di fidarsi della Cultura. In questi anni abbiamo contribuito a sviluppare collegamenti, sinergie, amicizie, collaborazioni e connessioni, in una Italia vivace e creativa”.

Il simposio è stato focalizzato sulla realazione tra Videogame e Arti Contemporanee, in tre ambiti di argomenti con esposizioni correlate. Gli appuntamenti e le mostre hanno suddiviso la comprensione in Beni culturali (musei, gallerie, collezionismo e tecnologie interattive e immersive con la mostra “Game art e sistemi interattivi: il museo come spettacolo multimediale, il videogame come serbatoio di arti”; gamification), formazione e divulgazione della Game Culture con incontri con accademie e giornalisti, sviluppo e publishing con workshop.
Nell’artbook uscito per Trarari TIPI in Special Edition, Ambra Bonaiuto ha scritto un testo che cuce i vari eventi nati e sviluppatisi in Italia, dalle Global Game Jam alla prima Laurea Magistrale in Videogame all’Università Statale di Milano. “Era impensabile nel 2008 quando iniziammo a lavorare a questi temi questa mole di interesse” affermano i curatori di Neoludica, Ferrari e Traini. “Digitare in Google ‘game art’ portava solo a due siti che non si occupavano di arte dei videogame, ma ad arte contemporanea con soggetto videoludico. In Italia c’era già chi si occupava di concept art ad altissimo livello: Lucca Comics&Games che in questo volume ci aiuta ad approfondire tematiche e dinamiche di due mondi, quello dell’arte, del comics e del videogioco. La visione della critica dell’arte e del medium ce la offrono Andrea Peduzzi e Francesco Toniolo, gamers e critici.”
In questi anni è cresciuta anche la consapevolezza degli artisti. “Nel 2008 anche i grandi nomi già famosi che lavoravano per l’industria non potevano o non sapevano di poter far conoscere il proprio nome e il proprio portfolio. Oggi tutti hanno la propria pagina Facebook, uno spazio in Behance o in Deviantart e si riuniscono in gruppi di confronto e crescita come KAI (Koncept Art Italia, partner di tante presentazioni dal 2012 a oggi) e MenteZero.”

La gamification, di cui Fabio Viola, italiano nella top hundred dei guru internazionali, aiuta a coinvolgere nuovo pubblico e ad interessarlo e si sta evolvendo in una ‘formazione al videogiocare consapevolmente’, grazie a pratiche pubbliche come quelle delle biblioteche, lombarde e dell’Emilia Romagna di cui scrive Emanuele Cabrini, game counselor.
Il dialogo tra gamification e beni culturali viene trattato nel testo da Gloria Vallese che porta l’esempio dello studio e della fruizione interattiva dell’arcone di San Marco a Venezia ristampato a 3D e reso interattivo con Arduino, anche per ipovedenti.

Fondamentale è la costruzione di nuove competenze: le Accademie, pubbliche e private, che stanno iniziando a formare operatori per la Game Industry, i corsi di specializzazione come iMasterArt di Torino e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Digital Bros Game Academy di Milano, Event Horizon, Idea Academy di Roma, le Scuole Internazionali di Comics di Padova e Firenze, e ancora a IUDAV di Pozzuoli, Università degli Studi di Milano e Università Cattolica di Milano e Brescia, sono solo alcuni degli istituti in cui oggi in Italia ci si forma sul tema dello sviluppo di videogiochi e della concept art.

Ma tutto ciò sarebbe senza senso se non esistessero loro, con qualità eccellente, gli sviluppatori e i publisher italiani. Una ventina di team e titoli, belli, divertenti, innovativi, guizzanti, sono quelli riuniti e presentati da Ivan Venturi che con Svilupparty a Bologna ha creato una rete in crescita che monitora e sostiene l’industria italiana indipendente. Publisher come Milestone e Ubisoft attenti alla cultura e alla artisticità dei loro prodotti, AESVI associazione italiana di settore, con AESVI4Dev, il Premio Drago d’Oro e la Milan Games Week, promuovono e creano situazioni di vantaggi e scambi strutturati.

Oggi i numeri sono aumentati, il dialogo è intenso e resta un punto fermo: l’Italia ha qualità e caratteristiche che gli altri non hanno, lo verifichiamo ogni volta che ci invitano dall’estero, quindi vuol dire che dobbiamo solo avere il coraggio di ammetterlo.
Il libro con gli eventi ad esso collegati che nascono a Venezia, si spostano a Milano, Lucca e forse oltre confine, vuole diffondere la cuproprio affermare questa stupenda verità. La “Neoludica è il neologismo italiano neutro plurale che può rappresentarci tutti e in vari ambiti di studio e di produzione. L’Arte è in Gioco.”

Debora Ferrari, Luca Traini
Fondatori di Game Art Gallery, progetto che dal 2008 ha come obiettivo la promozione delle arti videoludiche nelle arti contemporanee e nelle lettere con grande cura del particolare e della qualità dei contenuti. Game Art Gallery ha pubblicato col marchio TraRari TIPI The Art of Games, nuove frontiere tra gioco e bellezza2009, abbinato al marchio Skira Arte e Videogame. Neoludica, 2011 per il doppio padiglione come Evento Collaterale alla 54.Biennale di Venezia,  Assassin’s Creed Art (R ) Evolution sempre insieme a Skira, come catalogo della mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Con Effetto di Massa di Francesco Toniolo, presentato a ottobre 2014, apre la nuova collana Game Culture Book. In questi anni la GAG si è specializzata in contest sia nel mondo editoriale narrativo che videoludico (mostra al WOW Museo del Fumetto di Milano nel 2012; MOMA14Tribute a Torino GreenBox 2013; Video Game Evolution con Gamesearch.it a Villasanta nel 2014; TetrisTribute Fabbrica del Vapore Milano 2014 e Fusolab 2.0 Roma 2015; Villa Bottini con Ubisoft per Lucca C&G 2014, per citarne alcuni) e ha spostato la sua attenzione dai titoli delle produzioni agli artisti, italiani e stranieri, privilegiando la diffusione dei nomi e degli artwork di concept art e delle game art in genere per scoprirne e valorizzarne la personalità. 

Prossime tappe di Neoludica: Game Over Milano 24-25 settembre; fuori Milan Games week e Milan Games Week, Milano 9-16 ottobre; Lucca ComicsndGames con Svilupparty dal 28.10 al 1.11.

Team di sviluppatori: Cyber Coconut. Digital Tales. Digital Mantis . FootPrint. Elf Games. Z4G0. Imagimotion. IperUrania Arts. ItaloGames. Marco Alfieri. Studio Evil. Heartbit Interactive. Storm in a Teacup Red bit. Bitnine Studio. Pimy Soft. MagisterApp . Indiegala. White Room.
Artisti che hanno esposto opere di game e cocept art: Samuele Arcangioli, Luca Baggio, Blue@rt, Emanuele Bresciani, Fabio Corica, Paolo Della Corte, Matteo De Petri, Giacomo Giannella, Giuliana Geronimo, Claudia Gironi, Massimo Giuntoli, Emanuele La Loggia, Giovanni Maisto, Alice Manieri, Daniela Masera, Riccardo Massironi, Biancamaria Mori, Rosy Nardone, Gabriella Parisi, Mauro Perini,  Serena Piccolo, Ivan Porrini, Antonio Riello, Luca Roncella, Giuditta Sartori, Filippo Scaboro, Cristian Scampini, Claudia Tuci, Federico Vavalà, Mattia Zarini, Marco Natale, Joseph Viglioglia, Fabrizio Arzani, Marcello Baldari, Lucio Parrillo, Maurizio Manzieri, Filippo Ubertino, Diletta De Santis, Melissa Mercanti, Ilaria Lazzarotto, Andrea Di Natale, Ida Cirillo, Giulia Avalli, Andrea Malgeri, Massimo Porcella, Stefano Tamiazzo, Federico Ferrarese, Studio Balzo, Giacomo Guccinelli.

organization | collaboration

San Servolo Servizi Metropolitani . Game Art Gallery .
E-Ludo . Gamesearch.it . Svilupparty
MFLabs . MenteZero .

partner | sponsor
Fondazione Musei Civici Venezia Cineteca di Bologna Lucca Comics&Games Comingtools 13/sedicesimi Game Over Ubisoft Milestone Accademia Scuola Internazionale di Comics Idea Academy iMasterArt Genius Academy DBGA Event Horizon iMasterArt Statale Milano Tucano Wacom Comingtools Italian Art of Lving TuoMuseo
 
Media partner
Game Time, Console Generation, The Game Machine, Game Princess, Artribune, I love videogame, InsertCoin, Tivoo, CartonMag, Il Giornale delle Fondazioni, DoctorGame, DadoBax, Safsprinsushi.