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Il Capitale nell’Industria…è Umano

  • Pubblicato il: 24/04/2014 - 18:42
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Articolo a cura di: 
Paola Bracke
Sebastião Salgado

Bologna. Ha aperto ieri, mercoledì 23 aprile 2014, alla Fondazione MAST la mostra «Capitale Umano nell’Industria» con oltre 200 fotografie che documentano il rapporto tra industria e operai, industria e impiegati, Risorse Umane e Capitale Umano.
L’esposizione presenta la terza selezione tratta dalla collezione della Fondazione MAST, curata da Urs Stahel, di opere su commissione, scatti d’artista o fotografie documentarie realizzate da 41 artisti di grande notorietà, tra cui:Anselm Adams, Max Alpert, Robert Doisneau, Emanuel Evzeikhin, David Goldblatt, Brian Griffin, Jacqueline Hassink, Erich Lessing, Jery Lewczyński, Ugo Mulas, Sebastiao Salgado, August Sander, Larry Sultan and Mike Mandel, Jakob Tuggener.

L’inaugurazione si è aperta con una presentazione del curatore che ha raccontato, a una platea gremita, il percorso evolutivo del mondo del lavoro iniziato a metà del XVIII secolo con l’avvento dell’industrializzazione che, in Europa e nel resto del mondo, ha prodotto un mutamento così determinante nelle condizioni di vita delle persone da indurci a coniare il termine «rivoluzione industriale». Questo fenomeno ha avuto forti ripercussioni sulla società, sulle nostre conoscenze, sul nostro modo di pensare.
Se da un lato l’industria ha radicalmente cambiato la vita delle persone, la sua esistenza è tuttavia impensabile senza di esse, senza i lavoratori. Fino a pochissimo tempo fa, prima che la recente ondata di automatizzazione trasformasse la produzione in un processo affidato in gran parte alla tecnologia, uomini e macchine, industria e lavoratori erano una sola grande entità.

La mostra racconta il lavoro dell’uomo nelle miniere, nei grandi impianti delle industrie metallurgiche, meccaniche e nelle fabbriche tessili, ma anche nei cantieri stradali, ferroviari e navali, e nelle centrali elettriche, mettendo a confronto strumenti, metodi e condizioni di lavoro dall’Ottocento a oggi. Attraverso le immagini delle persone nei luoghi di lavoro, la mostra punta l’attenzione sul ruolo determinante che il capitale umano ha sempre svolto nello sviluppo dell’economia e della società. L’esposizione ci racconta quindi da dove veniamo e ci aiuta a leggere il presente.

In concomitanza con «Capitale Umano nell’Industria», la Fondazione MAST parteciperà anche al festival internazionaleFotografia Europea a Reggio Emilia, che pone la fotografia come strumento privilegiato per riflettere sulle complessità della contemporaneità. Per l’edizione 2014, che si svolgerà nei mesi di maggio e giugno, il tema scelto è «Vedere. Uno sguardo infinito». MAST sarà presente con la mostra “Erich Lessing – Il lavoro e i lavoratori dopo la guerra, dalla collezione della Fondazione MAST”, a partire da venerdì 2 maggio. L’esposizione racconta, attraverso gli scatti di Lessing, di come gli uomini del suo tempo furono in grado di ricostruire un’Europa dilaniata dalla seconda guerra mondiale, trasformandola in un continente prospero e fiorente. L’attenzione che Erich Lessing rivolse al mondo dell’industria nell’Europa occidentale e orientale fu davvero eccezionale e, come Werner Bischof, René Burri, Henri Cartier-Bresson e altri suoi colleghi, seppe cogliere con grande sensibilità e acume la forza e l’energia del suo tempo.

La mostra «Capitale Umano nell’industria», aperta fino al 30 Agosto 2014, è visitabile da martedì a sabato, con ingresso libero e orario continuato dalle ore 10:00 alle ore 19:00. In occasione della festa dei lavoratori, giovedì 1° maggio la Gallery di MAST resterà aperta: perché il lavoro, e quindi l’uomo, non sono solo al centro della mostra, ma rappresentano anche la mission della Fondazione MAST.