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Do ut Do 2014

  • Pubblicato il: 17/02/2014 - 08:51
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI D'IMPRESA
Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli

DO UT DO: dietro la brillante formula coniata da Alessandro Bergonzoni, c’è un originale progetto culturale internazionale, inaugurato nel 2012, con svolgimento biennale e finalità di beneficenza, promosso dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli e ideato a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli, organizzazione non-profit che dal 2002 opera nel campo dell’assistenza, formazione, ricerca e divulgazione della cultura delle Cure Palliative.
Dopo il grande successo della prima edizione del 2012, dedicata all’arte contemporanea, con Yoko Ono come madrina (che donò il suo Wish Tree), importanti artisti internazionali (tra cui Michelangelo Pistoletto, Pirro Cuniberti, Vanessa Beecroft, Mimmo Paladino) e una raccolta fondi di 240.000 euro, è stato presentato a Bologna il DO UT DO 2014 Design per Hospice, dedicato alle eccellenze del design internazionale. Padrini d’eccezione i MASBEDO, duo di video artisti che ha contribuito con la realizzazione di un video inedito dal titolo Look Beyond, esplorazione del rapporto tra essere umano e fine della vita. 50 le opere, provenienti  dalle donazioni tra gli altri di architetti come Richard Meier, Daniel Libeskind, Jean Nouvel, Doriana e Massimiliano Fuksas, il bolognese Iosa Ghini, designers come Philippe Starck, artisti come Luigi Ontani e Sandro Chia, aziende come Alessi, Artemide, Memphis. Con un obiettivo sociale d’avanguardia: la realizzazione di un nuovo Hospice (il quarto) della Fondazione Seràgnoli dedicato a piccoli degenti.
Nel corso dell’anno diversi appuntamenti proporranno al grande pubblico un’esposizione che, per ampiezza e contenuti, ha pochi precedenti nella storia del design. Dopo la presentazione ai collezionisti alla Peggy Guggenheim di Venezia nell’ottobre scorso, le opere saranno esposte dal 16 al 18 maggio 2014 al MAXXI di Roma e a settembre saranno al MAMbo di Bologna, prima dell’assegnazione finale delle opere, in una serata di gala nella sede del MAST, con una iniziativa unica nel suo genere che si chiuderà con una estrazione finale a sorte tra quanti avranno partecipato a questa asta benefica con un versamento minimo di 5.000 euro. Al termine sono ammessi gli scambi. “Stiamo ragionando – dice Maurizio Marinelli, Art Director della Fondazione – sulla possibilità di creare un meccanismo di futures, come succede in borsa” .
I fondi raccolti verranno interamente devoluti a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli, che attraverso gli Hospice (strutture dedicate alla cura dei pazienti affetti da malattie inguaribili e ai loro familiari) offre accoglienza altamente qualificata, con l’obiettivo di alleviare la sofferenza e migliorare dignità e qualità di vita in momenti e situazioni particolarmente delicate, con l’assistenza, rigorosamente gratuita, di équipe multidisciplinari di Medicina Palliativa.
«Il fundraising è infatti molto importante per l’attività degli Hospice perché, sottolinea Maurizio Marinelli , la sanità pubblica permette di coprire circa il 60 per cento delle spese, ma il 40 per cento è sostenuto dai contributi privati».

Il catalogo di DO UT DO 2014 Design per Hospice diventerà un libro “Il dono dell’oggetto”, curato dal designer Stefano Casciani, per sottolineare l’atto di donazione che sta dietro a questa mostra, il suo valore sociale.
E proprio il valore sociale dell’attività della Fondazione Seràgnoli sarà nei prossimi mesi anche al centro di una riflessione articolata sulle nuove forme del welfare, di cui Bologna è un esempio, che la fondazione sta portando avanti con le Università Luiss e Bocconi.

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