CULTURA

Appunti per una definizione di welfare culturale

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 08:05
CULTURA E WELFARE

Il lavoro corale sul termine avviato dal Giornale delle Fondazioni si arricchisce con Pier Luigi Sacco, uno dei primi ad avere acceso nel nostro paese riflessioni sulla relazione tra economia civile ed economia della cultura.  I suoi primi contributi in Italia sul tema risalgono al 2011, dal progetto di candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura, che tra i temi cardine aveva lo sviluppo della relazione virtuosa tra partecipazione culturale attiva e ben-essere. Cosa significa oggi parlare nel nostro paese di processi di  cultural welfare based, tema che si riscontra in numerosi documenti programmatici di sviluppo locale?

Autore: 
Pier Luigi Sacco

Intermediazione filantropica: a che punto siamo?

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:25
STUDI E RICERCHE

Con l'espressione “intermediazione filantropica” si intende l'attività svolta da enti senza finalità di lucro che mettono a disposizione di chiunque voglia donare, ma non abbia i mezzi o l’intenzione di costituire una propria fondazione, la possibilità di usufruire dei benefici della filantropia istituzionale. Oltre alle fondazioni di comunità, in Italia, tale servizio è offerto dalla Fondazione Italia per il Dono (F.I.Do) che ha tra i suoi soci fondatori importanti realtà come Fondazione Allianz Umana Mente, Assifero, Fondazione italiana Charlemagne a finalità umanitarie onlus, Gruppo ERSEL Investimenti S.p.A., CFO Sim S.p.A., Consiglio Nazionale del Notariato, INTEK Group S.p.A.. A quasi tre anni dalla sua istituzione, abbiamo provato a tracciare un bilancio delle azioni intraprese da F.I.Do. Alla luce della ripresa della generosità degli italiani - messa in evidenza dalle ultime rilevazioni sulle donazioni - l'operato degli intermediari filantropici risulta essere doppiamente rilevante in quanto, se guidato nella giusta direzione, permetterebbe al settore filantropico di crescere e di sviluppare un sistema di welfare integrativo dell'intervento pubblico

Autore: 
Vittoria Azzarita

Cultura e lavoro in Europa: tra luci e ombre ecco i numeri

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 19:10
STUDI E RICERCHE

Il 2018 sarà l'Anno europeo del patrimonio culturale, ma qual è oggi lo stato di salute della “Cultura Europea” secondo la prospettiva occupazionale? Con 6,3 milioni di persone, in circa 6,5 milinoni di posti di lavoro “culturali” nell'EU (quasi il 3% dell'occupazione totale) l'Eurostat ci fornisce luci e ombre di un settore che diventa sempre più una risorsa comunitaria strategica

Autore: 
Massimiliano Zane

Prima candelina per il Polo del ‘900. Da festeggiare con un nuovo direttore

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 11:34
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Il prossimo mese compirà un anno il Polo del ‘900, fondazione di partecipazione nata ad aprile scorso dalla visione collegiale di Comune di Torino, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. Centro culturale situato nel complesso juvarriano dei Quartieri Militari, è un luogo dedicato alla formazione e sviluppo comunitario sui grandi temi che arrivano alla contemporaneità in quanto eredità storica, sociale, economica e politica del ‘900. Identità multiple, fonti documentarie cospicue, numerose esperienze e competenze convergono nelle progettualità di 19 istituti culturali direttamente coinvolti nel progetto, che sviluppano un discorso a cavallo tra memoria e attualità. “Ognuno con un patrimonio importante, specializzato e unico (..) occorre ripensare la missione, il modello gestionale e la relazione con la società civile”.  Abbiamo discusso dei primi 365 giorni  con Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo e Sergio Soave, Presidente della Fondazione Polo del ‘900 – in attesa del primo direttore che sarà nominato dopo il prossimo mese.. “Il Polo non è un progetto federativo: gli enti partner mantengono autonomia gestionale e amministrativa, nonché ovviamente culturale; quel che lo caratterizza è una forte vocazione alla progettazione integrata di servizi per il pubblico” Un modello replicabile?

Autore: 
Giangavino Pazzola

VIAGGIO NEL PAESE DELL'INEDUCAZIONE DI GENERE (DOVE QUALCOSA POTREBBE CAMBIARE)

  • Pubblicato il: 04/03/2017 - 12:24
CULTURA E WELFARE

L’ONU insiste. Carenze gravi nella prevenzione della violenza e della discriminazione contro le donne. Va inserita nel nostro sistema formativo l’educazione a diritti, parità e relazione tra generi. Manca un’azione sistematica di contrasto culturale ai fenomeni discriminatori, un’efficiente giurisprudenza, un’efficacia dei servizi di protezione e assistenza. Le famiglie, luoghi di maggior violenza e incubatori di quella di domani, sono sole. I minori che subiscono abusi o vi assistono sono a rischio di reiterarne i modelli. Oltre 1600 figli di vittime di femminicidio, lasciati soli, approdano ora all’aiuto di Stato: ma i bambini, per la società e per la legge, godono di diritti ridotti. I giovani han voglia di formazione ad hoc ma cala la percezione della gravità del fenomeno femminicida. Intanto gli uomini – nodo del problema – restano nell’ombra di un ipocrita silenzio sociale. 
 

Autore: 
Amerigo Nutolo

«Migration:Cities Project». Quando i musei creano spazi di accoglienza e inclusione

  • Pubblicato il: 15/02/2017 - 10:45
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Migration:Cities | (im)migration and arrival cities” è un progetto promosso dall'International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities (CAMOC), in collaborazione con la Commonwealth Association of Museums (CAM) e con l'International Committee for Regional Museums (ICR). In occasione del workshop di apertura, che si è tenuto ad Atene dal 6 all'8 febbraio, abbiamo posto alcune domande a Marlen Mouliou, co-cordinatrice del progetto insieme a Gegê Leme e Nicole van Dijk, e Chair and General Secretary di CAMOC dal 2010 al 2016. Riflettendo sul rapporto tra musei e migranti, il progetto intende esplorare i modi in cui i musei possono diventare "motori di cittadinanza attiva", offrendo spazi di accoglienza e inclusione. In un momento storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi da un clima generale di diffidenza e ostilità, i musei non possono “restare neutrali” ma devono mettersi in gioco ripensando se stessi per “creare nuove narrazioni capaci di raccontare più punti di vista”

Autore: 
Vittoria Azzarita

Il senso dei musei per il digitale

  • Pubblicato il: 14/02/2017 - 02:00
CULTURA DIGITALE

Dal gioco tutto italiano “Father and Son" fino alla realtà aumentata all'Ara Pacis di Roma o alla piattaforma digitale europea “Pluggy”, la cultura si fa sempre più un co-racconto multidisciplinare. Ma qual è l’impatto del digitale sulle politiche e sulle pratiche delle organizzazioni culturali?

 

Autore: 
Massimiliano Zane

FSRR 2017: l’istituto del futuro?

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 22:50
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dopo un anno dalla precedente intervista a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che ci parlò di progetti, networks e relazioni con le quali la sua istituzione avrebbe celebrato i venticinqueanni dalla nascita, aggiorniamo la visione della collezionista del contemporaneo, top of the mind e ambasciatrice a livello internazionale, con forti reti locali. Dalla recente nomina nel comitato di Art Basel Cities, alla programmazione 2017 con un focus sul linguaggio fotografico e sull’arte italiana, alle visioni di futuro del nuovo progetto The Institute of Things To Come, all’incrocio con altre discipline, vincitore del bando ORA! Linguaggi contemporanei produzioni innovative, di Compagnia di San Paolo. Proseguono le collaborazioni worldwide come dimostrano la mostra della collezione Isabel e Agustin Coppel, una delle più significative del Sud America, l’esposizione di opere della Sandretto Re Rebaudengo al Trondheim Kunstmuseum di Trondheim in Norvegia. In un contesto che, fin dagli esordi, lavora sulla mediazione culturale e grazie alla pluriennale partnership con la Fondazione CRT per il progetto Diderot, avvicina all’arte contemporanea con un percorso di e-learning in lingua inglese, più di 12.000 bambini e ragazzi in Piemonte e Valle d’Aosta. Esperienze portate nel Comitato nazionale Fondazioni Arte Contemporanea che, con nove progetti, guarda ai giovani e delle periferie, insieme al MiBACT

Autore: 
Giangavino Pazzola

Lavorare sulle frequenze della Cultura. Riflessioni a margine dell'apertura del CRPC XXI

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 20:00
NOTIZIE

A margine della presentazione della ventunesima edizione del CRPC- Corso di Perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali di Fondazione Fitzcarraldo che ha ospitato la opening lecture di Dino Lupelli, fondatore di Elita- società milanese che organizza eventi e attività nel mondo della musica elettronica- alcune riflessioni sul lavoro dell'operatore culturale. “La musica è lavoro”

Autore: 
Francesca Vittori

Agenda 2030: la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:35
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, porta avanti idee, progetti e attività concrete nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Costituita il 3 febbraio 2016, l’ASviS rappresenta oggi un network a cui aderiscono 142 tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. A quasi un anno dalla sua istituzione, ci siamo confrontati con il suo Portavoce, Enrico Giovannini, per fare un bilancio delle azioni fatte e per approfondire il programma di lavoro dell'Alleanza per il 2017. Sottolineando l'importanza dell'Agenda 2030 quale "framework complessivo delle politiche dei prossimi anni", Giovannini parla delle sfide future e lancia un appello alla politica italiana: "o il dibattito pubblico affronterà seriamente il tema dello sviluppo sostenibile nel corso della prossima legislatura, o non riusciremo mai a raggiungere nel 2030 gli obiettivi che ci siamo impegnati a conseguire"

Autore: 
Vittoria Azzarita

Appunti per una definizione di Welfare Culturale

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Prosegue la nostra campagna di ascolto per arrivare alla definizione di un neologismo che oggi ricorre frequentemente. La prima restituzione nel numero di dicembre è stata in testa alle letture. Come contribuisce o potrebbe contribuire la Cultura al Welfare? Ne parlano artisti, amministratori pubblici, intellettuali, direttori di istituzioni culturali, operatori che ogni giorno si confrontano sul campo con la ruvidezza del reale e innovano nelle risposte socio-culturali a parti di problemi per i quali non siamo pronti, oltre “la sopravvivenza, in un’Italia delle energie positive e delle numerose pratiche, sostenute in gran parte dalla filantropia istituzionale.
Il dibattito prosegue con Antonella Agnoli, membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali - esperta in biblioteche - realtà in prima fila nelle risposte di welfare, Aldo Garbarini, Direttore Cultura, Educazione, Gioventù Città di Torino, co-autore di un recente book “Oltre la sindrome di Vilcoyote-politiche culturali per disegnare il futuro” edito da Franco Angeli e Simona Ricci, Project leader dell’Abbonamento Torino Musei

Autore: 
a cura di Catterina Seia

La fondazione con “modello 100%”

  • Pubblicato il: 15/01/2017 - 22:46
CULTURA E WELFARE

Una fondazione di famiglia, Giubergia e Argentero del gruppo Ersel, da grant making diventa operating. Patrimonializzata, con il risultato degli investimenti copre i costi gestionali. Il 100% della raccolta, tutta da privati (50% dei fondatori) viene orientato alla progettualità verso il mondo dell’infanzia, in particolare disabile e al supporto parentale. Ne parliamo con Fabrizio Serra, Direttore della Fondazione Paideia Onlus impegnato nella creazione di un centro di nuova generazione con una visione integrata per risposte ai nuclei familiari con figli disabili, la cui apertura è prevista per fine 2017. Un approccio socio-sanitario-riabilitativo-educativo in cui la componente culturale è strumento essenziale

Autore: 
Catterina Seia

QUANTO CONTA IL PATRIMONIO CULTURALE PER L'EUROPA?

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 22:18
STUDI E RICERCHE

A metà novembre, in occasione della cerimonia di conferimento dei Premi per il Patrimonio Culturale dell'Unione Europea/Europa Nostra Awards 2016, è stata presentata la traduzione italiana della sintesi  del Report «Cultural Heritage Counts for Europe». Lo studio rappresenta il principale risultato dell'omonimo progetto europeo realizzato da Europa Nostra, in collaborazione con cinque partner internazionali, al fine di fornire prove convincenti del valore del patrimonio culturale e del suo impatto positivo su economia, cultura, società e ambiente in Europa. Riconosciuto nel 2014 dal Consiglio dei Ministri dell'UE «come risorsa strategica per un'Europa sostenibile», il patrimonio culturale necessita sia di un approccio olistico alla valutazione di impatto che di una programmazione politica integrata
 

Autore: 
Vittoria Azzarita

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

Dire e fare. Testimoni di eccezione nel nostro viaggio per la compresione del significato di Welfare Culturale. A fronte di una crescente povertà educativa tra i minori che li priva di strumenti di comprensione dell’esistente e di costruzione di rapporti sociali attivi con gli altri esseri umani, la Cultura può contribuire a  contrastare il fenomeno? E davanti a comunità che interpretano in direzione sempre più divisiva le cause del proprio malessere, cosa può aiutare ad acquisire consapevolezza su questo presente, sulle origini recenti o remote della sua forma e sugli strumenti per costruire un futuro diverso? E di cosa abbiamo bisogno per creare nuove relazioni, basate sulla coesione e non sulla divisione? Ascoltiamo l’esperienza di contributo al welfare di Ciccio Mannino, Presidente di Officine Culturali a Catania, che   propone  luoghi della cultura che persone esperte facciano diventare vivaci, parlanti, educanti, socializzanti, creativi.  “Di mediatori che ci aiutino a cogliere la complessità della storia che saperi, arti e architetture – il patrimonio culturale – sanno testimoniare così bene. Questa è una “attività essenziale” assimilabile a diritti quali benessere, istruzione, occupazione. Ma l’Italia non è ancora attrezzata in questa direzione.” Il progetto di Mannino è tra i dieci casi italiani scelti per “Spiriti creatori”, la seconda Giornata della Generatività Sociale che si terrà il 16 dicembre al teatro Litta di Milano.  Generatività che per il  sociologo Mauro Magatti è una messa in moto di relazioni virtuose. Un’azione consapevole, responsabile, rispettosa e aperta al contesto. “Ma la funzione di contributo al welfare, per essere efficace, deve essere riconosciuta alla Cultura anche con condizioni di contesto”
 

Autore: 
Francesco Mannino

PER UNA NUOVA PEDAGOGIA DEL PATRIMONIO

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 19:04
CULTURA E WELFARE

“Cultura e arte sono fondamento di una crescita equilibrata: la sola che garantisce coesione, senso di appartenenza alla società, fiducia e rispetto per l'ambiente e per gli altri [...] non è soltanto il Pil la misura della felicità delle persone e delle comunità”, ha affermato il Presidente Sergio Mattarella, intervenendo a Mantova al convegno “Città d'arte 3.0 - Il futuro delle Città d'Arte in Italia”. Un richiamo forte al ruolo di sviluppo sia personale che civile che il nostro patrimonio culturale può e deve svolgere quotidianamente, per stimolare una coscienza diffusa e condivisa. Ma l'attuale proposta didattico-scolastica nazionale è davvero in grado di suscitare e trasmettere attenzione, stupore, meraviglia e rispetto nei riguardi del nostro patrimonio culturale? Lo considera una risorsa? Un ruolo politico, ancora troppo spesso implicito e sottinteso nella nostra formazione, soprattutto dall'attuale proposta didattica ed educativa
 

Autore: 
Massimiliano Zane

APPUNTI DI VIAGGIO. VERSO UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 18:58
CULTURA E WELFARE

Pratiche (culturali) di arginamento e riduzione delle povertà esistenziali.  Produrre ed educare alla bellezza. Note a margine di alcune pratiche di welfare culturale scelte dal filosofo Roberto Mastroianni. Il caso del Polo delle Arti irregolari di Palazzo Barolo e la biblioteca Archimede di Settimo Torinese (città finalista per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018) della Fondazione Esperienze Cultura Metropolitana
 

Autore: 
Roberto Mastroianni

Aree interne, aree progetto. L’innovazione si gioca sul piano delle politiche?

  • Pubblicato il: 21/11/2016 - 11:24
IN QUESTO NUMERO

Lo scorso ottobre, l'intervista a Filippo Tantillo, coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato Nazionale per le Aree Interne, la Strategia lanciata nel 2013 da Fabrizio Barca, allora Ministro per la Coesione Territoriale, ha acceso un fertile dibattito ed è stata il pretesto per metttere a confronto opinioni e riflessioni che arrivano dal mondo accademico e non. A partire dalla provocazione del 'vuoto', attraverso le voci di Associazione ArtePollino, Claudio Calvaresi, Stefano Consiglio, Emmanuele Curti, Lidia Decandia, Elena Jachia, Rosaria Mencarelli, Massimo Sargolini, Veronica Vecchi, in uno SPECIALE AREE INTERNE che trovate all'interno di questo numero, scopriamo un corpo pulsante e in fermento, una "riserva di futuro", dal presente incerto

Autore: 
SC

L’arbitraggio culturale: nuove frontiere nella gestione del patrimonio culturale e del turismo

  • Pubblicato il: 15/11/2016 - 09:40
STUDI E RICERCHE

"Oggi si affaccia l’idea che il patrimonio culturale possa [..] costituire una tipologia di investimento finanziario di particolare interesse per una finanza che guardi al lungo periodo e non alla speculazione di breve, capace di generare rendimenti che seppur non alti, sono stabili e sicuri, nonché socialmente impattanti. Le scelte di diversificazione del portafoglio di fondi sovrani, banche di sviluppo, fondazioni, fondi e compagnie di assicurazioni guardano oggi infatti a linee di investimento alternative". Note a margine del workshop organizzato dal Sovereign Investment Lab dell’Università Bocconi e dalla Fondazione Riccardo Catella, e promosso da COIMA SGR

Autore: 
Giovanna Segre

'Cultura libera' VS conservazione: forse è possibile

  • Pubblicato il: 23/09/2016 - 09:47
CULTURA DIGITALE

Per il settimo anno consecutivo, il quinto in Italia, nel mese di settembre siamo invitati ad immortalare il nostro patrimonio culturale nell’ambito dell’iniziativa Wiki Loves Monuments - WLM. Nato nel 2010 nei Paesi Bassi, l’evento ha ricevuto gli anni seguenti l’appoggio della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa riscuotendo sempre più successo. Conservazione, digitalizzazione e diffusione della “cultura libera” sono solo alcuni dei temi di cui abbiamo discusso con Giuliana ManciniExecutive Director Wikimedia Italia cogliendo l’occasione di approfondire WLM nell’ambito delle altre progettualità di Wikimedia Italia. Se ne parlerà anche a LUBEC, giovedì 13  ottobre 2016, durante l'incontro 'Tecnologie, strumenti e strategie per l'eco-sistema turistico-culturale'

Autore: 
Emanuela Gasca

Le cooperative come agenti di cambiamento per lo sviluppo del settore culturale

  • Pubblicato il: 14/09/2016 - 15:18
STUDI E RICERCHE

Le cooperative rappresentano in tutto il mondo un settore dotato di grande forza e valore. Fondate sulla partecipazione democratica delle persone, sull'inclusione e sulla sostenibilità, le imprese cooperative occupano una posizione rilevante anche nell'economia italiana. Come messo in evidenza dal Bilancio Sociale di CoopCulture, questa forma imprenditoriale ben si presta ad operare nel campo dei beni e delle attività culturali. Un ambito in cui le cooperative potrebbero crescere e prosperare, favorendo lo sviluppo imprenditoriale dell'intera filiera culturale

Autore: 
Vittoria Azzarita

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