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Tutto o niente. Lo sguardo di Mario Testino in mostra a Roma

  • Pubblicato il: 12/08/2011 - 07:58
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI CIVILI
Articolo a cura di: 
Stefania Crobe

Roma. In uno degli edifici più prestigiosi del centro storico di Roma, Palazzo Ruspoli, sede della Fondazione Memmo, va in scena fino al 23 novembre l’ode alla femminilità di Mario Testino con la mostra «Todo o Nada», curata da Patrick Kinmonth.

«Todo o Nada», sostenuta da tre grandi top brands, tra le più importanti maison storiche italiane - Valentino, Gucci, Fendi - e già inaugurata nel 2010 a Madrid nel prestigioso Museo Thyssen-Bornemisza, espone in occasione di Altaroma 54 scatti che racchiudono i due opposti concetti sempre ricorrenti nei lavori di Mario Testino: il nudo e la moda.

Attraverso l’innata sensibilità e l’uso impareggiabile delle luci, il fotografo peruviano, italiano di origini e londinese di adozione, svela la forma e la sua essenza attraverso un percorso che va dalla haute couture alla nudità. Fotografie che, in uno scenario da teatro elisabettiano, enfatizzano le polarità indagando il rapporto tra luce e assenza di colore, fotografo e modelle, bellezza e ironia, femminilità e forza.

Donne bellissime, messe a nudo o vestite, in ogni caso rivelate, esprimono un’immagine iconica della femminilità che Testino ha definito e ridefinito nel corso della sua lunga carriera.

Fotografo glamour da red carpet e personaggio eclettico, leader dell'immagine di moda e protagonista del jet set britannico e non solo, Mario Testino è nel contempo un profondo conoscitore dell’animo umano, attento ritrattista capace di individuare il lato più intimo, puro e profondo delle dive di Hollywood, ma allo stesso tempo capace di far sentire dea chi non lo è.

54 scatti, di cui alcuni ancora inediti e stampati in occasione della mostra, per immortalare l’eterea bellezza di donne – Kate Moss in primis seguita tra le altre da Nicole Kidman, Demi Moore, Kate Winslet, Sienna Miller – la cui essenza si rivela grazie al Maestro, capace di cogliere todo e nada, ciò che è mostrato e ciò che invece è gelosamente celato. Un’essenza che si manifesta nell’atto di togliersi i vestiti per mostrare la nudità.

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