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NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

  • Pubblicato il: 19/01/2018 - 00:02
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NOTIZIE
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Francesca Sereno

>>> Un 2018 all’insegna della multidisciplinarietà per la Triennale di Milano, di creatività e innovazione per le OGR di Torino. >>> Al Maxxi di Roma si parla di imprese per l’arte, mentre a Palazzo Tursi di Genova un convegno per rinnovare i musei dei Maestri del Razionalismo >>> Torino adotta i Musei dei Sibillini >>> I Tappeti di Pietra di Ravenna vincono il Premio Francovich >>> I Corsi del Centro Fondazioni di UNITO


Un 2018 all’insegna della multidisciplinarietà per la Triennale di Milano
Con la programmazione 2018, che si rivolge a tutta la città, pur suscitando un forte interesse anche a livello nazionale e internazionale, la Triennale di Milano rafforza la sua identità di polo per le arti contemporanee, dove sono presenti e dialogano diversi linguaggi della cultura e della creatività: architettura, design, arti visive, fotografia, moda, performance, teatro, musica.
Si arricchisce inoltre la già articolata rete di collaborazioni, a conferma della volontà dell’istituzione di rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale cittadino e di moltiplicare gli scambi a livello europeo e mondiale.
Per quanto riguarda il settore Architettura e Territorio, affidato alla direzione di Alberto Ferlenga, nel 2018 si svolge la VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere i progetti e le opere più interessanti in ambito architettonico. Da quest’anno, per iniziativa del Comitato Premio Claudio De Albertis, il Premio si arricchisce di una sezione speciale dedicata alle giovani promesse dell’architettura e dell’ingegneria: il Premio T Young Claudio De Albertis.
Le mostre di Arti visive, settore sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, permettono ad alcuni degli artisti più interessanti del panorama internazionale, tra cui Walter Swennen e Rita Ackermann, di realizzare la loro prima esposizione istituzionale in Italia. In programma anche due mostre dedicate all’esperienza e alle collezioni di galleristi, come Massimo De Carlo, attraverso una riflessione sull’unicità e la ripetizione, e Franco Toselli con gli artisti di Portofranco. Sarà poi inaugurato assieme alla Fondazione Furla il progetto Furla Series #02, la prima esposizione personale di un artista di fama internazionale con un progetto appositamente concepito per gli spazi della Triennale di Milano, e la prima mostra personale in un'istituzione del giovane artista italiano Diego Marcon
La Moda, settore curato da Eleonora Fiorani, è rappresentata dalla grande retrospettiva su Rick Owens, uno dei fashion designer più rivoluzionari e controversi di oggi, che prosegue fino al 25 marzo. Una mostra che presenta per la prima volta insieme i progetti di moda e di design di Owens, dove la moda diventa arte e si fa arte visiva, architettura, musica.
Il Triennale Design Museum, diretto da Silvana Annicchiarico, ad aprile presenta la sua undicesima edizione, dedicata alla storia del design italiano. A maggio apre la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani, architetto, artista, designer e imprenditore, e a ottobre è in programma una grande monografica su Achille Castiglioni, in occasione del centenario dalla nascita del designer. Numerosi sono inoltre gli eventi e le esposizioni organizzati dal Triennale Design Museum in tutta Italia e nel mondo, tra cui l’Italian Design Day, che si terrà il 1° marzo in cento città.
In primavera, il Museo di Fotografia Contemporanea propone alla Triennale una mostra che presenta in modo inedito l’opera fotografica di Luigi Ghirri nell’ambito dell’architettura, attraverso la sua collaborazione con la rivista Lotus International e una collettiva di artisti internazionali che indagano gli effetti dell’accumulo di immagini di Google Street View. In autunno partirà invece un nuovo ciclo di incontri per raccontare le tendenze più attuali della fotografia contemporanea.
A Villa Ghirlanda, sede storica del Museo, riprende l’attività espositiva e progettuale con un focus sulle collezioni, i giovani e i cittadini, accanto all’ordinaria attività di incremento, gestione e catalogazione del patrimonio fotografico.
La programmazione del Triennale Teatro dell’Arte, a cura di Umberto Angelini, rafforza la propria dimensione internazionale e il dialogo con gli altri linguaggi espressivi. Tra grandi artisti acclamati in tutto il mondo e giovani talenti, l’indagine sui temi del dibattito contemporaneo viene declinata mescolando il formato della stagione teatrale e quello festivaliero.
Una delle novità di quest’anno è il progetto che interesserà il Giardino della Triennale, affidato a Orticola di Lombardia e all’architetto paesaggista Filippo Pizzoni. L'intervento è volto alla valorizzazione delle opere e delle installazioni presenti in giardino, promuovendo al contempo una gestione sostenibile delle risorse.
Le mostre ed attività della Triennale di Milano per l’anno 2018 sono rese possibili grazie al prezioso supporto e contributo oltre che alla condivisione di intenti di molti partner tra i quali Edison per l’Architettura, Officine Panerai per il Design e partner istituzionali quali ENI, Illy, MINI, Repower, SEA, TXT.
 
Torino adotta i Musei dei Sibillini
La città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa «Adotta un museo», la campagna di sostegno promossa da ICOM Italia, il comitato italiano della più grande e riconosciuta associazione di professionisti e musei del mondo, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività. I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale «Museum4Italy» promosso dal MiBACT.
La Rete Museale dei Sibillini, che riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell'agibilità di diverse strutture museali.
Grazie a questo sostegno la rete museale potrà realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio.
Per l’assessore alla cultura del comune di Torino, Francesca Leon, questo contributo è «un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane».
Ad ICOM Italia, all’indomani del sisma, sono pervenute numerose proposte di sostegno che sono state convogliate in un progetto di più ampio respiro, oggetto anche di un accordo di lunga azione culturale tra ICOM Italia e il MiBACT.
La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – sottolinea Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - «rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete». In particolare permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto «istituto al servizio della società e del suo sviluppo». I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo.
 
I Tappeti di Pietra di Ravenna vincono il Premio Francovich
Il sito museologico della Domus dei Tappeti di Pietra di Ravenna, tra i principali siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni e già insignito del Premio Bell’Italia 2004, ha conquistato la V edizione del Premio dedicato alla memoria dell'archeologo toscano Riccardo Francovich.
Il riconoscimento, istituito dalla Società degli archeologi medievisti italiani (Sami), premia un museo o parco archeologico che a livello nazionale rappresenti un caso di best practice di allestimento museografico, attività didattico-comunicativa e qualità scientifica «in grado di rappresentare adeguatamente le tematiche dell'archeologia post classica». La Domus si è aggiudicata il voto del pubblico, mentre la sezione medievale del Museo provinciale sannitico di Campobasso ha conquistato il voto dei soci Sami.
Con 2.606 voti rispetto ai 6.000 complessivamente espressi, la Domus ha prevalso con ampio margine di scarto sugli altri sei importanti candidati al premio: il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, le Domus tardoromane di Palazzo Valentini a Roma, il Castello e Museo Naborre Campanini di Canossa, il Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi, Sudhalle e Domus Palazzo Episcopale di Aquileia e Museo Sannitico - sezione medievale di Campobasso. La cerimonia di premiazione avverrà sabato 17 febbraio, alle 15, al Palazzo dei Congressi di Firenze, nell’ambito di tourismA - Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale.
Collocata nella settecentesca Chiesa di Santa Eufemia, in un vasto ambiente sotterraneo a circa tre metri sotto il livello stradale, la Domus presenta 14 ambienti di oltre settecento metri quadri di splendide pavimentazioni a mosaico appartenenti ad un palazzetto bizantino del quinto - sesto secolo dopo Cristo.
La Domus non ha vinto solo in virtù della sua bellezza, ma anche e soprattutto perché rappresenta un efficace esempio di restituzione del patrimonio archeologico sotto il profilo progettuale, museologico e gestionale.
RavennAntica, proprio con la Domus, ha inaugurato la sua fortunata stagione di restituzioni del patrimonio e di buone prassi nell’ambito dei beni culturali. La Fondazione, poi, ha consolidato il suo innovativo sistema gestionale con la successiva messa in valore degli altri monumenti da essa concepiti, realizzati e valorizzati: il Museo Tamo, la Cripta Rasponi - Giardini pensili e l’Antico Porto di Classe, entrati a pieno titolo nel circuito dei siti cittadini. Tutto questo in attesa di conseguire l’obiettivo principale della sua mission: l’inaugurazione, nel prossimo autunno, del Museo di Classe.
 
Un convegno per rinnovare i musei dei Maestri del Razionalismo
Due giornate presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Tirsi di Genova in cui l'Associazione AMS (Architettura Modernità e Scienze), la Fondazione Franco Albini e l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova, con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Liguria e con il Comune di Genova – Assessorato alla Cultura porranno all'attenzione del pubblico il tema del rinnovo dei musei dei Maestri del Razionalismo.
I più importanti studiosi, insieme ai dirigenti del Ministero e degli enti locali, discuteranno, nella prima sessione del 24 gennaio 2018 la problematica generale, che nasce dal conflitto tra innovazione del percorso espositivo, restauro e adeguamento alle norme dell’edificio ospitante, da una parte, e tutela di allestimenti che sono ormai beni culturali in sé, dall’altra.
Nella seconda sessione del 18 aprile 2018 verranno analizzati i casi-studio dei musei albiniani degli Eremitani a Padova e di Palazzo Rosso, Sant’Agostino e San Lorenzo a Genova e di quelli scarpiani di Castelvecchio a Verona e dell’Accademia a Venezia.
Scarica il programma
 
Al Maxxi le imprese per l’arte
Si è tenuto a Roma, mercoledì 17 gennaio nella sala Carlo Scarpa del MaXXI, il convegno «Arte e Impresa: Proteggere, Gestire, Valorizzare» organizzato da Minerva4Art, giovane società di consulenza che opera nel settore della valorizzazione culturale.
L’intento era di approfondire il fenomeno delle Corporate Art Collection, ovvero dell’investimento in opere d’arte e in beni culturali (anche restauri e progetti di valorizzazione) da parte di imprese private, nazionali e internazionali, che a partire dai primi anni Novanta si è andato sempre più consolidando anche in Italia, diffondendosi dal settore bancario e assicurativo a ogni tipo di azienda, comprese quelle di piccole e medie dimensioni.
Piccole e grandi aziende, che investono sempre più nel campo della cultura, hanno la possibilità di costituire una propria collezione storico-artistica, promuovere il restauro di monumenti e sponsorizzare la realizzazione di progetti che valorizzano il patrimonio artistico nazionale anche in una dimensione sociale, pubblica e partecipata.
Nella valorizzazione della cultura enti e imprese come Assicurazioni Generali, Eni Spa e Fondazione Tim, guardano e credono nell’arte in quanto prodotto complesso, in grado di generare momenti di coinvolgimento, comunicazione e approfondimento sociale anche attraverso l’efficace strumento del marketing culturale.
A ragionare sulle dinamiche di questo sistema e sulle possibili sinergie tra pubblico e privato, sono stati chiamati docenti universitari, ospiti istituzionali e professionisti vari: aprono Emma Ursich (Assicurazioni Generali), Mattia Voltaggio (Eni) e Luca Josi (Fondazione Tim), seguono Nicoletta Mandarano (Palazzo Barberini), Anna Maria Marras (Icom) e Alessandro Tomei (Università di Chieti),  Laura Moro e Claudio Bocci, rispettivamente direttori di Iccd e Federculture, Claudio Strinati, Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, Carolina Botti di Ales.

I Corsi del Centro Fondazioni di UNITO
Presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, è attivo il Centro di ricerca e documentazione su fondazioni e società civile. Il Centro, nato alcuni anni fa a seguito di un lascito da parte della Fondazione Agnelli, ha radunato intorno a sé diverse competenze disciplinari di componenti dell’Ateneo torinese: sociologi, politologi, economisti.
E’ possibile visionare online le attività e le progettualità del Centro, che spaziano dalla formazione ai seminari di divulgazione e discussione, dalla pubblicazione di ricerche sui temi del terzo settore alle riflessioni sulle politiche pubbliche contrattualizzate e il ruolo di fondazioni e organizzazioni filantropiche nelle dinamiche sociali e politiche, a livello locale e sovralocale. Il Centro possiede inoltre un archivio pubblico, consultabile su richiesta, contenente pubblicazioni di rilevanza nazionale e internazionale inerenti i temi della società civile e della filantropia.
Inoltre è possibile inoltrare richieste di documentazione, ai fini di tesi di laurea e lavori di ricerca.
Con la nomina del nuovo Consiglio direttivo, il Centro ha iniziato a lavorare ad una nuova offerta formativa orientata al personale delle fondazioni e del terzo settore, con particolare attenzione alle più attuali tematiche della recente riforma, dell’impresa sociale e dell’innovazione sociale, e ad una nuova funzione di ricerca su committenza, focalizzata in particolare su elaborazione di dati, valutazioni di impatto e analisi di attuazione.
Le proposte formative sono disponibili agli indirizzi:
http://www.dcps.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=2l9m
http://www.dcps.unito.it/do/home.pl/View?doc=centrofondazioni.html

Le Officine Grandi Riparazioni presentano il loro 2018
Il 2018 sarà un anno di creatività e innovazione, con prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionale, all’insegna dell’inclusione per le OGR, aperte da appena tre mesi ma che hanno già dato un’idea dell'impronta che vogliono tracciare nel panorama artistico contemporaneo cittadino, nazionale ed internazionale.
Oltre 100.000 persone hanno visitato le OGR nei primi cento giorni di apertura per un intenso succedersi di proposte. Tre artisti internazionali – William Kentridge, Patrick Tuttofuoco, Arturo Herrera – hanno lavorato a interventi site-specific per i loro spazi; una mostra collettiva con 54 artisti e più di 70 opere – Come una Falena alla Fiamma – sulle collezioni torinesi è stata recensita dalle più autorevoli testate nazionali e internazionali; un simposio internazionale per addetti ai lavori sui musei alla svolta post-internet a cui sono intervenuti 23 relatori da tutto il mondo; 20 grandi nomi della musica – Alva Noto, Giorgio Moroder, Ghali, Elisa, Danny L Harle, Omar Souleyman, Atomic Bomb!, The Chemical Brothers, Richard Russell, Artetetra, Kamasi Washington, Powell & Wolfgang Tillmanns, Kraftwerk 3D, Marlene Kuntz, Ezio Bosso, Paolo Fresu, Noa, Vinicio Capossela; la Festa della Danza di Blanca Li che ha fatto ballare adulti e bambini; presentazioni di libri e best seller – dall’ultimo romanzo di Roberto Saviano alle storie dell’era digitale di Andrew O’Hagan; un decalogo italiano per eventi for all, unico polo culturale a dotarsi di linee guida per favorire l’accoglienza di famiglie con bambini, anziani, persone in difficoltà o con disabilità, visitatori con ‘pets’.
Tre le direttrici principali del 2018: OGR is Art, OGR is Music e OGR is More. Attraverso un mix di attività che spaziano dalle arti visive e performative alla formazione, dai concerti ai workshop di teatro, dal giornalismo partecipativo fino alla realtà aumentata e la virtual reality, senza dimenticare la tecnologia e l’accelerazione d’impresa, che nel 2018 saranno protagoniste alla riapertura delle Officine Sud: ogni giorno sarà possibile vivere alle OGR un’esperienza diversa, come semplici spettatori o come protagonisti attivi e attivatori di contenuti. Il tutto con una particolare attenzione alla sostenibilità dei progetti e al tema dell’accessibilità a 360°.
Le OGR si completano infine con l’apertura di Transnatural shop, un nuovo spazio dedicato ai libri, agli oggetti e alle edizioni, progettato dal designer catalano Martí Guixé, che verrà inaugurato il prossimo febbraio nella Corte Est. Non un semplice bookshop ma – come già avvenuto con SNODO per l’area ristorazione – un concept space dove completare l’esperienza delle Officine Grandi Riparazioni: «un luogo per lo spirito, anche se popolato da materia fisica, dove libri e oggetti sono celebrati come mezzo di trasmissione di valori immateriali, conoscenza e cultura — spiega Guixé —. Uno spazio chiuso dove l'individuo è libero; una stanza calma e solida i cui volumi ricordano le pietre e la cui luce è studiata per mettere in relazione l'interno e l'esterno dell'edificio».