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Nasce a Bologna la Fondazione per l’innovazione urbana

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:02
Autore/i: 
Rubrica: 
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli

Un laboratorio aperto per affrontare le sfide sociali, ambientali e tecnologiche. Competenze, dati, formazione, spazi per favorire lo sviluppo di politiche della sostenibilità insieme con la partecipazione e la collaborazione dei cittadini. Università, Città e Istituzioni Culturali, unite per l’innovazione.

 
Dall’iniziativa del Comune e dell’Università nasce a Bologna la Fondazione per l’Innovazione Urbana. Gestirà i progetti europei che attualmente coinvolgono  Comune e l’Ateneo nonché lo sviluppo di progetti futuri. Raccoglierà le esperienze dell’Ufficio Immaginazione Civica (originale iniziativa dell’Amministrazione felsinea) e dell’Urban Center di Bologna e avrà di fronte sfide importanti come essere larea ricerca e sviluppo del Comune, un «laboratorio aperto per affrontare le sfide sociali, ambientali e tecnologiche». La Fondazione con la sua attività metterà a disposizione della comunità locali competenze, dati, formazione, spazi per favorire lo sviluppo di politiche della sostenibilità insieme con la partecipazione e la collaborazione dei cittadini.
 
Importanti le competenze professionali dei componenti del Consiglio d’Amministrazione e del Comitato Scientifico nominati dall’Assemblea dei Soci. Presidente sarà Raffaele Laudani, Professore di storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, cui spetterà il compito delicato della realizzazione del nuovo progetto coinvolgendo la città, aprendolo alle diverse espressioni della partecipazione. Compito che verrà condiviso con Leda Guidi, fondatrice della Rete Civica Iperbole, Andrea Paolucci direttore del Teatro ITC di San Lazzaro, Mirko Degli Esposti Prorettore Vicario dell’Università di Bologna e professore di Fisica e Matematica, Ilda Curti già Assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Torino e presidente della rete Quartiers en Crise. Il Comitato Scientifico sarà a sua volta affidato alla guida di Marco Bazzocchi, professore di Letteratura italiana contemporanea e prorettore alla Cultura per l’Università di Bologna, con cui collaboreranno Fabiana Maraffa laureanda in Giurisprudenza e Presidente del Comitato Studentesco dell’Alma Mater, Stefano Brugnara portavoce del Forum Terzo Settore di Bologna, Roberta Paltrinieri, professoressa di Sociologia presso il DAMS e Luca De Biase Editor di innovazione a Il Sole 24 Ore e Nova24.
La Fondazione avrà sede in Palazzo D’Accursio in Piazza Maggiore (la sede comunale), il cui piano terra verrà completamente riorganizzato insieme con i sottopassi della centralissima Via Rizzoli collegati da un unico progetto di gestione che darà vita ad un Quadrilatero della Cultura: alla Fondazione si affiancheranno il restaurato Nuovo Cinema Modernissimo, i sottopassi dedicati a Bologna Fotografata e Archivio Simenon, la Sala Borsa, il Palazzo Re Enzo, il Museo Archeologico e la Biblioteca dell’Archiginnasio.
Divenuta operativa, la Fondazione seguirà direttamente i progetti del Piano di innovazione urbana di Bologna: 70 milioni di euro investiti fino al 2021 per riqualificazione di immobili pubblici diffusi nei quartieri, da convertire in spazi di aggregazione, cultura, sport e inclusione. Centrale sarà il ruolo della Fondazione anche nel progetto ROCK, dedicato alla zona universitaria, attraverso il quale Comune e Università insieme stanno lavorando al rilancio di un distretto culturale e creativo di grande rilievo per Bologna e per la sua immagine anche a livello internazionale.
Nella mission della Fondazione quindi il compito di stimolare la partecipazione dei cittadini, focalizzandone i bisogni e collaborando con l’Amministrazione nella gestione delle politiche di cambiamento, in cui è determinante la partecipazione consapevole dei soggetti coinvolti.

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Ph: Margherita Caprilli