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La Fondazione Hermann Geiger di Cecina

  • Pubblicato il: 18/11/2011 - 11:17
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI CIVILI
Articolo a cura di: 
Stefano Luppi
Allestimento della Fondazione Geiger

Cecina (Li). Una inedita fondazione culturale, costituita il 19 febbraio 2009, che si occupa di arte (è terminata a settembre una importante retrospettiva con 50 sculture di Rafael Benazzi) e di altri eventi culturali. E’ la Fondazione Culturale Hermann Geiger che rende omaggio al farmacista e omeopata svizzero Hermann Geiger cui si deve un’importante attività imprenditoriale in campo farmaceutico, estesa a livello internazionale nel corso dell’interno Novecento. Gli eredi, da tempo impegnati in iniziative legate alla filantropia, hanno deciso di destinare parte del proprio patrimonio allo sviluppo di progetti coerenti con le attività statutarie, che riflettono gli indirizzi di intervento e i valori etici cui l’ente privato si ispira. In due anni la Fondazione, presieduta da Giovanni Servi (il vicepresidente è Rocco Piermattei, i consiglieri Sibylle Geiger e Roberto Ferri), ha organizzato mostre di arte contemporanea e di costume, incontri, corsi di fotografia, eventi culturali di vario tipo in particolare legati al territorio toscano come il Festival della Letteratura della Costa Etrusca che si svolge alla fine di luglio di ogni anno. Il prossimo appuntamento espositivo inaugura il 3 dicembre per proseguire sino al 29 gennaio 2012: «Burattini & Marionette. Il meraviglioso mondo del teatro di figura» a cura di Alessandro Schiavetti, direttore artistico della fondazione stessa. La rassegna ha come tema la trasposizione della figura umana nello spazio scenico e le molteplici declinazione che questa ha assunto nel tempo e nelle varie aree geografiche. Si tratta dunque di una «cavalcata» nella tradizione occidentale, ma pure in quelle dell’estremo Oriente e dell’Africa, luoghi dove l’esigenza di rappresentare vicende umane e fantastiche attraverso l’impiego di «figure» si è particolarmente diffusa. Probabilmente di origine religiosa, la storia della rappresentazione e del movimento di figure umane e antropomorfe si confonde con quella del teatro. La mostra è prodotta dalla Fondazione Geiger, con il patrocinio dell’Unima– Italia e dell’Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare di Grugliasco (To), con la collaborazione di Stefano Cavallini e Patrizia Ascione di «Habanera Teatro» che porteranno in scena anche tre spettacoli delle loro produzioni al teatro De Filippo di Cecina. Per la prima volta in Toscana sono esposti insieme burattini e marionette della tradizione italiana appartenenti alle grandi famiglie di burattinai, marionettisti e pupari che hanno fatto la storia del teatro di figura in Italia: in particolare sono ordinate nelle sale i capolavori della Famiglia Lupi di Torino, della Collezione Maria Signorelli di Roma, i pupi del MOPS – Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani delle Madonie di Palermo e della Famiglia Perna di Frattamaggiore (Na), le «guarattelle» di Bruno Leone di Napoli, fino alle forme più sperimentali e moderne di Cesare Felici, Carlo Staccioli (i Pupi di Stac) e Otello Sarzi. La seconda sezione della rassegna presenta una panoramica dei personaggi tipici del teatro di figura negli altri paesi europei, dal «Mr. Punch» inglese al russo «Petruska» e al «Karagoz» turco, fino a tanti caratteri più o meno famosi, che assumono la forma del burattino o della marionetta. Infine la terza sezione del percorso espositivo conduce il visitatore alla scoperta del teatro di figura nei paesi esotici: Mamulengo brasiliani, burattini e marionette di Messico e Argentina, pupazzi Bambara e maschere Gelede dell’Africa Nera, burattini egiziani. Infine l’Oriente, con marionette indiane, maschere cinesi, giapponesi e indonesiane, Wayang Golek e Wayang Kulit, le famose ombre di Giava e Bali. Anche questi pezzi provengono da diverse istituzioni italiane, come la Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia (Na) e l’Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare di Grugliasco. La sede legale e operativa della Fondazione Geiger è in Vicolo Bargilli 10-12, Cecina (Li), tel. 0586 635011, www.fondazionegeiger.org. La Fondazione Geiger dispone inoltre di una Sala delle Esposizioni dove svolge gran parte delle proprie attività pubbliche, dalle mostre, alle esposizioni didattiche, conferenze, seminari collocata a Cecina in corso Matteotti 47, tel. 0586631227.
 
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