Chi Siamo

Il Giornale delle Fondazioni – Periodico telematico
Reg. Tribunale n.7 del 22/07/2014 – ISSN 2421-2466

© Fondazione Venezia 2000 – Dorsoduro 3488/U, 30123 Venezia (Italia) – C.F. 94046390277

Il Giornale delle Fondazioni on line nasce a maggio 2011, dal Rapporto Annuale edito dal 2000 dal Giornale dell'Arte, per creare un luogo di costante informazione e approfondimento dell'evoluzione della cooperazione pubblico-privato e dei modelli di governance nel settore culturale, con un focus sulle strategie di intervento degli enti filantropici. Dal gennaio 2015 – con il nuovo editore, la Fondazione di Venezia – prosegue, con analogo indirizzo, ampliando lo spettro della ricerca, con particolare attenzione all'innovazione culturale e attraverso la cultura di pratiche e politiche. L'osservazione è condotta con collaborazioni scientifiche tra le quali la Fondazione Fitzcarraldo e il centro Ask di Bocconi.
Dal 2016 la testata è della Fondazione Venezia 2000, la società strumentale della Fondazione di Venezia che sta realizzando il progetto M9 a Mestre.

Il numero esce il 15 di ogni mese e viene diffuso  con la newsletter. Ogni settimana, il portale sarà aggiornato con le notizie.
Segnalate notizie, studi e ricerche, bandi scrivendo a info@ilgiornaledellefondazioni.com.
Iscrivetevi alla nostra newsletter, seguiteci su Facebook e su Twitter.
 
Direttore responsabile: Giuliano Segre
Responsabile scientifico ed editoriale: Catterina Seia
Coordinamento e cura: Stefania Crobe
Collaboratori: Roberta Bolelli, Ginevra Domenichini, Elisa Fulco, Emanuela Gasca, Sendy Ghirardi, Elena Lombardo, Stefano Luppi, Neve Mazzoleni, Giangavino Pazzola, Simona Politini, Francesca Sereno, Milena Zanotti.
Sviluppo promozioni e partnership: Francesca Panzarin partnership@ilgiornaledellefondazioni.com.

 


Direttore responsabile
 
Prof. Giuliano Segre
Nato a Venezia (1940), maturità classica a Torino, laurea in Economia e Commercio a Venezia. È stato professore ordinario di Scienze delle finanze nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha iniziato la carriera accademica subito dopo la laurea. Ha studiato e insegnato anche nelle Università di Rotterdam e di Bruxelles, nell’Università IUAV di Venezia e nell’Università La Sapienza di Roma, dove è stato chiamato come vincitore di concorso nel 1980. È stato anche docente a contratto nella Università Luiss di Roma.
È stato a più riprese componente del gabinetto del Ministro delle finanze, del Ministro del tesoro e del Presidente del Consiglio dei ministri. È stato consigliere di amministrazione e presidente di diverse istituzioni creditizie, di società finanziarie e di enti pubblici. È iscritto all’albo dei giornalisti e a quello dei revisori contabili.
È stato presidente della Fondazione di Venezia dal 1992 al 2015.
 
 
Responsabile scientifico ed editoriale
 
Catterina Seia
Una carriera nel settore bancario dall’80. Dalla finanza diventa responsabile del Learning Center e della Direzione Centrale Comunicazione Integrata, di Banca CRT e di UniCredit Private Banking a seguire. Nel 2004 idea - e conduce fino al 2010 - il progetto strategico UniCredit & Art, per la gestione integrata internazionale della collezione e degli investimenti culturali del Gruppo, in 22 Paesi. Prosegue la sua ricerca come manager indipendente per progetti di innovazione sociale attraverso la cultura nelle comunità (è promotore di SusaCulture project), nelle imprese (è art leadership advisor per lo sviluppo manageriale in UniManagement), nel welfare (è Vice Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna per l'umanizzazione della cura), siede in diversi comitati scientifici, collabora con Università e testate tra cui Il Giornale dell’Arte, per il quale ha diretto dal 2011 l'Osservatorio sulla cooperazione tra pubblico-privato e terzo settore nella cultura, con i Rapporti Annuali Fondazioni e Sponsorizzazioni, ha ideato e curato il Giornale delle Fondazioni on line e oggi il mensile on line il Giornale delle Arti e delle Imprese. Questo percorso tra le politiche culturali l’ha portata alla Fondazione Fitzcarraldo nella quale è Vice Presidente e socio fondatore. Tra i suoi ultimi contributi a pubblicazioni: il primo Dizionario dell'arte contemporanea nella lingua dei segni, Mente e bellezza: arte creatività e innovazione con Ugo Morelli, Paesaggio con figura: arte, sfera pubblica e trasformazione sociale con Gabi Scardi.
 
 
Coordinamento e cura
 
Stefania Crobe Dopo gli studi in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Perugia, si specializza in educational management per l’arte, con un master a cura del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e collaborando con diversi musei e istituzioni culturali, all’estero e in Italia, da ultimo la Gam – Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea e il Pav di Torino e Cittadellarte a Biella, dove si è occupata di educazione e arte partecipativa. Con un interesse per le funzioni e i processi condivisi delle pratiche artistiche nella società, ha approfondito le dinamiche del management culturale e dell’economia della conoscenza come membro di SusaCulture, progetto di innovazione sociale a base culturale, curando progetti inerenti l’arte e la sfera pubblica. Porta avanti, parallelamente, una personale ricerca storico- artistica e critica collaborando con diverse riviste di settore e svolgendo attività di documentazione e archiviazione presso il Cedrap (Centro di Ricerca e Documentazione sull’Arte Pubblica) dell’Università La Sapienza di Roma. Cultrice della materia (corso di storia dell'arte contemporanea) presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone nel 2014, dallo stesso anno ha fondato SITI, un laboratorio cross-disciplinare, itinerante e multi-situato di ricerca urbana e sperimentazione creativa che indaga il rapporto tra arte e territorio. stefaniacrobe@gmail.com | stefania.crobe@uniroma1.it
 
 
Collaboratori
 
Vittoria Azzarita Dopo la laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione presso l'Università Bocconi di Milano, si specializza in Art and Culture Management alla Trentino School of Management. Per otto anni ha lavorato in Monti&Taft, società di consulenza attiva nei settori della cultura e del turismo, maturando esperienza nell’elaborazione di piani di gestione, nello studio di innovativi modelli di governance, e nella realizzazione di studi e ricerche sui fenomeni culturali emergenti. Per oltre cinque anni è stata capo-redattore di Tafter Journal, rivista di approfondimento nel campo dell'economia della cultura. Attenta ai cambiamenti in atto, crede fermamente che la cultura – intesa nella sua accezione più ampia – possa rappresentare una concreta opportunità di crescita, sociale ed economica.

Roberta Bolelli Dopo la laurea in Scienze della Formazione all’Università di Bologna, sviluppa il proprio percorso professionale nel settore finanziario ricoprendo  diversi ruoli dalla Formazione del Personale alle Relazioni Istituzionali e gestione degli interventi negli ambiti dell’arte, della cultura e delle iniziative non profit. Settori, questi ultimi,  nei quali svolge attualmente la propria attività.
 
Chiara Galloni si occupa di management e produzione culturale. Dopo essersi specializzata in Economia della Cultura, fonda un'impresa culturale, che continua ad essere la sua attività prevalente. Nel tempo unisce la pratica all’approfondimento della relazione tra imprenditorialità e politiche di innovazione culturale, collaborando con diversi enti e istituzioni pubbliche e private. Dal 2014 è responsabile del Presidio Cultura dell’Associazione RENA. È stata assegnista di ricerca per l’Università di Bologna e da gennaio 2015 è membro del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione Teatro Comunale di Bologna.

Ginevra Domenichini, assegnista di ricerca in Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Genova. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ha conseguito il master in Arts Management presso la City University di Londra e il titolo di dottore di ricerca in Arte, Spettacolo e Tecnologie Multimediali presso l’Università degli Studi di Genova. Ha pubblicato articoli di management culturale occupandosi in particolare delle tematiche legate al finanziamento di attività culturali, le politiche culturali aziendali e la valutazione delle sponsorizzazioni. Su queste materie ha tenuto cicli di lezioni nell’ambito del corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali e del master in Didattica e Valorizzazione degli Istituti di Cultura dell’Università di Genova. Ha lavorato per il programma “Art Memberships” di Slaughter & May (Londra), per la Fondazione Carige ed Eni occupandosi della progettazione e organizzazione di attività culturali. Scrive abitualmente per Il Giornale delle Fondazioni.
 
Elisa Fulco, storico dell’arte, si è specializzata in Storia dell’Arte presso l’Univeristà di Siena. Lavora come curatore di mostre e di progetti editoriali per aziende e fondazioni d’impresa, ricercando punti di contatto tra arte e altre discipline. Dal 2004 al 2001 ha ideato e curato il progetto Acrobazie, promosso da UniCredit Group, e incentrato sul rapporto tra arte contemporanea, psichiatria e outsider art, ospitato presso l’Atelier di Pittura Adriano e Michele, all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (MI). Dal 2008 al 2012, è stata la curatrice della Fondazione Borsalino della Borsalino S.p.A,, ideando convegni, mostre e cataloghi con l’obiettivo di rileggere in chiave contemporanea l’eredità storica del marchio, tra cui l’esposizione Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie, Triennale di Milano, 2011 e la mostra itinerante Perdere la testa. Il cappello tra moda e follia, Museo del Cappello Borsalino, Alessandria, 2008, Roma, Palermo, Milano). A lungo consulente di Assolombarda e di Museimpresa, Associazione italiana di archivi e musei d'impresa, si occupa attualmente della valorizzazione del Massimo e Sonia Cirulli Archive.
 

Emanuela Gasca. Architetto per la Valorizzazione del territorio, ha conseguito il diploma di Master di II Livello in Management dei Beni Culturali e Ambientali – del COREP – e recentemente il titolo di Dottore di Ricerca in Estimo e Valutazioni Economiche presso la Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino.
Dopo alcune esperienze lavorative presso enti pubblici e privati, dal 2007 al dicembre 2015 ha svolto attività di ricerca a SiTI - Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione - e al Politecnico di Torino come Ricercatrice sviluppando studi e progetti nazionali ed internazionali nel campo economico-sociale relativi ai filoni della gestione turistica e della valorizzazione territoriale
Dal febbraio 2016 collabora con la Fondazione Fitzcarraldo nell’ambito di progetti relativi alle politiche culturali. L’attività di esperto per la valutazione di progetti di enti pubblici e privati nel campo del turismo e dei beni culturali le ha inoltre dato l’opportunità di occuparsi dell’analisi delle progettualità in fase ex-post. Fa parte di alcuni network di ricerca come SISTUR - Società Italiana di Scienze del Turismo - e ICOM Italia all’interno del Gruppo di Lavoro "Valutazione dei Musei e Studi sui Visitatori". Nel 2013 è stata selezionata dalla Commissione Europea come esperto dell’EU Cultural Programme - Education, Audiovisual and Culture Executive Agency. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche inerenti il tourism management, la valorizzazione dei beni culturali e la valutazione economica. È ricercatrice e membro dell’Editorial Board de Il Giornale delle Fondazioni per il quale cura - dal gennaio 2016 - la rubrica “Cultura Digitale”.

Sendy Ghirardi Dottoranda di Ricerca in Comunicazione e Mercati: Economia, Marketing e Creativitàpresso l'Università IULM di Milano, dove si è laureata in Arti, Patrimoni e Mercati. Oggetto dei suoi studi sono i nuovi modelli di sviluppo economico e sociale legati all’arte e alla cultura, in particolar modo quelli che prevedono il coinvolgimento attivo delle comunità. Ha vinto una borsa di studio per l’Israel Museum di Gerusalemme, dove ha potuto impegnarsi nell’analisi di progetti di partecipazione attiva all’interno del dipartimento educativo del museo. È membro del Comitato Giovani UNESCO della Regione Lombardia. 
  
Elena Lombardo è dottoranda in Economics, management and communication  for creativity all'Università IULM di Milano dove si è laureata in Arti, patrimoni e mercati. Si occupa di cultura e sviluppo locale sostenibile  ed i suoi ambiti di ricerca riguardano l’economia della cultura, le politiche culturali, città creative e urban studies. Attualmente è Visiting Scholar presso l’Università del Maryland.
 
Stefano Luppi Laureato nel 1996 in Storia dell'arte moderna all’Università di Bologna con una tesi sulla scultura del '600 ha lavorato dopo la Laurea presso antiquari e Fondazioni culturali e di origine bancaria a Milano, Traversetolo (Pr) e Bologna. Si è perfezionato in "Management delle attività artistiche" alla Cattolica di Milano nel 2001 e in "Economia e management dei musei e dei servizi culturali" all'Università di Ferrara nel 2005. Ha lavorato per sei anni, fino al 2005, alla Biblioteca di Storia dell'arte e dell'Architettura Luigi Poletti (Comune di Modena), pubblicato saggi in vari volumi e organizzato mostre. Tra le ultime attività si segnala la monografica di Andrea Saltini a Carpi (Mo) e la curatela della guida alla mostra del Mar di Ravenna "Il Bel Paese" (Museo d’Arte della città di Ravenna, dal 22 febbraio al 14 giugno 2015). Ha collaborato successivamente con la cattedra di Museografia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, mentre da dieci anni lavora per il gruppo Finegil-l'Espresso (Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e sito web del settimanale l'Espresso) e collabora con le riviste della casa editrice Allemandi & C. di Torino.

Ciccio Mannino, dottore di ricerca in storia urbana, vive a Catania dove lavora con lo staff di Officine Culturali, l’associazione di cui è co-fondatore, presidente e project manager. Officine Culturali si occupa tra l’altro delle attività di fruizione del Monastero dei Benedettini, immenso complesso pluri-architettonico, un po’ tardo-barocco un po’ contemporaneo: l’edificio, sede universitaria e spazio pubblico tra i più permeabili della città, funge anche da grande laboratorio dell’associazione. Qui e in altri luoghi sperimenta con il suo staff processi di progettazione incentrati sul bisogno di vivere il patrimonio culturale come bene comune e come spazio accessibile di cittadinanza; e la cultura d’impresa come metodo per tentare di rendere sostenibili quei processi. Dentro Officine ha portato la propria formazione dei master in storia e analisi del territorio (UniCT) e in management dell’arte e dei beni culturali (Sole 24 ORE), nonché l’esperienza maturata in alcune imprese di comunicazione digitale e un bagaglio umano e sociale in gran parte proveniente dall'Antico Corso, lo spazio urbano che ospita il Monastero.

Neve Mazzoleni Si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione crativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga. Dal 2011 scrive regolamrnete per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.

Giangavino Pazzola Curatore indipendente, e dottorando al Politecnico di Torino in Urban and Regional Development. Si laurea in Estetica e Semiotica all'Università di Sassari, specializzandosi a Torino in Economia della cultura con uno studio sui centri e le pratiche indipendenti di produzione culturale. Attraverso la pratica curatoriale e la riflessione critica si focalizza sui temi della germinazione di cultura contemporanea nei contesti urbani e non, la relazione tra arte contemporanea e qualità della vita, i processi visivi e percettivi del paesaggio nella società odierna. Collabora con istituzioni pubbliche e private per lo sviluppo di progettualità inerenti le arti contemporanee.

Simona Politini Laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo storico-artistico. A seguito del Master in Management dei Beni Culturali alla Luiss Management di Roma lavora per diverse realtà tra le quali la sede italiana della Réunion des Musées Nationaux. Esperta in comunicazione, prima classica ora digital, nel novembre 2013 lancia online il progetto web www.archeologiaindustriale.net del quale è Founder and Project Manager nonché Social Media Manager.
Archeologiaindustriale.net nasce dall’incontro tra il suo percorso formativo nell’ambito dei beni culturali e le competenze nella comunicazione online, con la mission di dare rilievo al Patrimonio Archeologico Industriale italiano attraverso la condivisione di informazioni ed il coinvolgimento esperti ed estimatori della materia.

Maria Elena Santagati Dopo una formazione economico-manageriale, intraprende e approfondisce in Francia lo studio delle politiche culturali, conseguendo il titolo di dottore di ricerca presso SciencesPo Grenoble-Institut d'Études Politiques con una tesi comparativa sulla governance della cultura a livello regionale. Già Visiting PhD Student presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Bologna, dove ha conseguito la laurea G.I.O.C.A.-Graduate Degree in Innovation and Organization of Culture and the Arts. All'attività di ricerca si aggiungono collaborazioni con varie istituzioni, quali NACRE-Nouvelle Agence Culturelle Régionale Rhône-Alpes, Università di Bologna, Fondazione Fitzcarraldo, Regione Umbria, Agenzia Umbria Ricerche, Fondazione Perugiassisi 2019. Scrive per "Il Giornale delle Fondazioni" e "The Commons Post" di LabGov-Laboratorio per la governance dei beni comuni della LUISS Guido Carli. Desiderosa di contribuire all'innovazione sociale, è attiva anche nel mondo del volontariato, in qualità di Rappresentante regionale per l'Umbria del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e di Coordinatrice FAI Giovani-Perugia.

Francesca Sereno Laureata in Economia Politica con indirizzo in Statistica e Ricerca Operativa presso l’UniversitàCommerciale “LuigiBocconi”, inizia la sua attività professionale nel settore del Retail Real Estate dove si occupa di studi di fattibilità per nuovi progetti e di valutazione di mercato di insediamenti destinati a commercio e tempo libero. In questo ambito sviluppa competenze in metodologie di ricerca motivazionale con tecniche innovative di indagini qualitative su target specifici. Fortemente interessata al settore culturale, verso la fine degli anni '90 comincia la collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, di cui è socio fondatore, maturando esperienza in piani di sviluppo di progetti culturali con particolare attenzione agli aspetti della sostenibilità e del fund raising. Su questi temi da più di 10 anni svolge attività di docenza in corsi per progettisti si attività artistico-culturali promossi nel corso degli anni da Facoltà Universitarie (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Udine), enti pubblici (Regione Lombardia, Regione Lazio, Provincia di Roma) ed enti di formazione.
Collabora, inoltre, con un'associazione romana realizzando progetti per le scuole, di cui il primo è stato un'iniziativa educativa e culturale destinata alle scuole pubbliche di Roma e provincia in cui sono stati coinvolti Roma Capitale e Provincia di Roma, due aziende sponsor ed esperti e docenti della Scuola Holden di Torino e della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre.
 
Milena Zanotti Si laurea in Conservazione dei Beni Culturali, all’Università di Udine, dove consegue il post-diploma triennale di Specializzazione in Storia dell’Arte medievale e moderna. Si interessa poi all’ambito della Curatela in mostre di arte contemporanea con un Master per professionisti allo IULM di Milano. È stata project manager di comitato scientifico per esposizioni, restauri ed eventi culturali con una società del settore, nonché per la gestione di  gallerie d’arte antica e contemporanea, afferenti al circuito TEFAF di Maastricht. Da sempre appassionata di scrittura d’arte e cultura, collabora con varie riviste tra le quali Artribune. È co-founder di African Art Gate, organizzazione non-profit che si occupa di ricercare e  valorizzare i talenti africani.

Sezione Studi e Ricerche
La produzione scientifica di pubblicazioni sulle Fondazioni non è delle più ricche, soprattutto nel nostro paese. Ciò si deve principalmente al modello di sviluppo del settore non profit in Italia, che solo in anni relativamente recenti ha visto crescere la sua presenza nel sistema economico. Le due caratteristiche fondamentali delle imprese nonprofit, tra le quali le Fondazioni vanno ricomprese, ossia l'essere private e la non distribuzione di profitti, hanno reso lento l'avvio di questo settore in un mondo caratterizzato dalla presenza di una forte mano pubblica. Ma oggi la realtà è sempre più complessa e necessita di soluzioni nuove per soddisfare le sempre più articolate necessità di servizi per la cultura e per il welfare e le esigenze di domanda sociale. E così, all'aumentare del ruolo di questa, che è detta, "Economia sociale", si è affiancato un numero crescente di studi dedicati al tema, di cui intendiamo dare conto in questa rubrica.
 
Alessandro Bollo è co-fondatore e responsabile Ricerca e Consulenza della Fondazione Fitzcarraldo. Docente in diversi corsi e master a livello nazionale e internazionale si occupa di economia e di politiche della cultura, di progettazione e marketing culturale. Ha fatto parte del gruppo di esperti incaricato della valutazione della politica culturale del Montenegro per conto del Consiglio d’Europa ed è coautore del Global Handbook For Measuring Cultural Participation, dell’UNESCO. Negli ultimi anni si è occupato di audience engagement, di innovazione nella progettazione culturale e di valutazione multidimensionale degli impatti culturali. Dal 2011 ha collaborato alla candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019 facendo parte del comitato tecnico e coordinando la redazione del dossier finale di candidatura. È coordinatore nazionale del Gruppo di valutazione e visitor studies di Icom Italia.

Paola Dubini, professore di management all'Università Bocconi di Milano, direttrice del CLEACC (Corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura, la Comunicazione) e ricercatrice presso il centro ASK.